giovedì 8 gennaio 2009

I molti Io

Siamo formati da tante parti differenti e spesso opposte, coesistono in noi e si manifestano in differenti momenti. Nel negare la loro esistenza o nel cercare di rimanere solo su alcune si manifesta la nostra identificazione, pensiamo di essere solo in un modo o in un altro senza ricordare o vedere l'insieme e quindi il cambiamento a cui siamo soggetti. Anche quando ci rapportiamo agli altri pensiamo che siano solo la cosa che vediamo o pensiamo di vedere in quel momento, ma non ci accorgiamo che esistono molti più elementi che li costituiscono.
Quello che ci hanno insegnato, quello abbiamo vissuto, che siamo e ci stiamo vivendo determina la lente attraverso cui vediamo le cose, è un filtro che ci portiamo sempre dietro e attraverso cui leggiamo il mondo che ci circonda. Gli altri sono uno specchio e spesso non è facile vedere il riflesso di noi stessi in questo specchio.
Se facciamo leggere una pagina a cento persone diverse è facile che avremo cento interpretazioni differenti.
Gurdjieff in una delle sue conferenze dice:
"Non ci capiamo l’un l’altro perché viviamo in differenti sentimenti (emozioni). Lo stesso sentimento da le stesse comprensioni."
Ogni tanto camminando per strada incrocio delle persone che "a pelle" non mi piacciono, o che sono cupe in volto, provo quindi ad immaginarle mentre ridono, hanno il volto rilassato e sono in situazioni in cui altre persone stanno bene con loro, e questo mi è utile a vederle da un diverso punto di vista.

Buon lavoro,
Enzo

9 commenti:

marcello ha detto...

sono d'accordo che la comprensione genera empatia. Ma l'identificazione è sempre in agguato

Figlio di... James ha detto...

"Siamo formati da tante parti differenti e spesso opposte, coesistono in noi e si manifestano in differenti momenti. Nel negare la loro esistenza o nel cercare di rimanere solo su alcune si manifesta la nostra identificazione".
Caro Denzo, originariamente inteso come:
Enzo+denso= spesso, tardo, lento, torpido (di mente) potresti per cortesia chiarire e/o spiegare questo concetto?
Grazie in anticipo.

Enzo ha detto...

Caro James,
Certe volte le cose escono dalla porta principale e rientrano dalla porta di servizio.. speravo che averti fatto pensare che i commenti fossero stati moderati fosse stato sufficiente, ma vedo che sei testardo. Personalmente nel tuo ultimo post sei decisametne offensivo, il che è ovviamente la prerogativa della tua visione sofferente. La tua è una ottima domanda, ma come chiaramente esposto dalla traduzione del nostro Andreja, credo che tu sia il totale esempio di pensiero pernicioso, e che nel tuo scopo ci sia solo quello di attaccare.
Quindi carissimo James ti risponderò, ma concordemente alla mia poca stima di te, non ti permetterò di postare ancora sul sito. Credo che la bella sinergia che hai trovato con Guido possa essere buon inizio che sul suo sito avrai tutto lo spazio che ti può interessare.
Enzo
PS. Mi spiace che la tua paranoia non ti abbia fatto pensare che era ovvia per tutti la tua intenzione di offendere con il nome Denso (tanto da doverla spiegare), avevamo ribaltato la cosa per riderci su, ma mi sembra che nel tuo delirio manchi un po di senso dell'umorismo.. povero James..

Anonimo ha detto...

per FIGLIO DI JAMES...
Leggo da un po' i suoi post e del suo avversario Enzo. Non vi conosco, ma devo ammettere che il suo tono canzonatorio mi fà supporre che a Lei non piace il pensiero del Signor G. ; beh, finchè siamo in democrazia ognuno può dire la sua e non sono d'accordo sul fatto di estrometterla dal forum. Però ci faccia capire con uno scritto semplice cosa non le aggrada degli insegnamenti di G.. Con tutti i millantatori che ci sono in giro a fare i guru magari lei ha ragione.
E in poche parole...ho famiglia e non posso sempre passare delle ore al pc.
La ringrazio

Enzo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Enzo ha detto...

Caro James, non so esattamente cosa fai nella vita, ma quando ho risposto non avevo tempo di rispondere alla domanda. Non essere per favore troppo frettoloso nell'accusare (come sempre tra l'altro), il fatto di voler trovare un momento per rispondere con calma non è certo come il non rispondere.
James fai attenzione a tutte le domande a cui nel passato non hai risposto.
Comunque dopo la premessa. Nella mia esperienza ho osservato e spesso osservo che in me ci sono manifestazioni emozionali, o intellettuali completamente contraddittorie, posso in un certo momento volere bene ad un persona ma nel tempo arrivare ad odiarla. Questo dipende solo dalle parti di me che sono state evocate dagli eventi, se ad esempio in una relazione una parte di me reagisce negativamente ad un certo tipo di atteggiamento della mia compagna, quando questo atteggiamento verrà espresso per qualunque ragione la mia risposta sarà negativa. Ma è possibile che nella fase d’innamoramento ad esempio questo comportamento non venga fuori o non ci faccia caso preso dalle energie che sprigiona il primo incontro di due persone, ma si manifesti solo dopo molto tempo nella relazione facendo si che essa si incrini. Il senso delle mie parole quando dico "Nel negare la loro esistenza" si riferisce al fatto che sempre nell'esempio precedente quando la mia compagna ha espresso l'atteggiamento che mi ha fatto innervosire, la mia prima risposta spesso è che dipende da lei, da quello che ha fatto e che se non cambia ecc ecc.. (credo che ci siamo passati un pò tutti). In questo senso esprimiamo la nostra identificazione e rimaniamo ancorati solo ad alcune parti di noi senza vedere che nell'altra persona ci sono molte altre espressioni, e quello che ci da frizione spesso diventa il centro della nostra relazione.
Questo accade a tutti noi in contesti differenti, e il fine di un lavoro su di sé è proprio quello di vedere e ricordarci delle diverse parti e della diversa natura delle nostre e altrui espressioni personali, in questo modo avremo modo di poter dare delle risposte diverse che spesso ci saranno evidenti e chiare grazie all'assenza o alla minore identificazione.
Mi spiego sperando che sia di aiuto. Nel nostro scambio di improperi e offese James sono venute fuori molte cose interessanti, molte osservazioni reciproche sono state decisamente utili e azzeccate da entrambe le parti (che tu le abbia accettate o meno o che io le abbia accettate o meno), ma non vi è stato nessun movimento di accettazione o considerazione della molteplicità, vi è una visione univoca di quello che ad esempio secondo te io sarei e non ci sono altre possibilità. Questa è un forma di identificazione, perché per quanto sicuramente molte delle caratteristiche che tu mi hai attribuito mi appartengono, un individuo, qualunque individuo, non può essere solo ridotto a così pochi elementi, è molto di più molto più ricco.
In base a questo essere consapevoli veramente della molteplicità di un individuo vuol dire colloquiare con le sue diverse parti, vuol dire arrabbiarsi con alcune, ma essere pronto ad aprirsi ad altre.
Quando ti riferisci all'esempio che faccio delle altre persone che incontro per strada dicendo:
"fantasticando sul come una persona potrebbe o dovrebbe essere, invece di accettare le cose cosi' come si presentano nel momento."
Non comprendi che quello che dico non è il fatto di voler pensare o convincersi che la persona non sia quello che è nel momento, ma di vedere anche ALTRO di lei, di espandere la mia visione della stessa con un atto di immaginazione creativa (positiva) collegando la persona a qualcosa di più che alla semplice prima impressione del momento, questo per aiutarmi a ricordare sempre che siamo molto di più di quello che vediamo non per incasellare qualcuno in immagini statiche, ad esempio quello che dicevo è immaginare la persona ridere, una cosa semplice che tutti fanno (anche tu?) e che la rende più ricca ai miei occhi.
Ti ho escluso non perché tu non abbia anche cose da dire o perché come semplicisticamente vuoi far credere sono un despota, hai scritto fiumi di parole e quindi non puoi certo dire che non ti sia stato dato spazio, ma non stai uscendo da un tuo profondo astio verso di me e verso il lavoro, che ti ha tradito(?), che ti ha fatto soffrire(?) a cui hai dato tanto e da cui non credi di aver ricevuto nulla(?), in questo senso come moderatore ho l'impressione che stia diventando una perdita di tempo (ti prego di rileggere con attenzione i tuoi post, senza cercare solo quello che in essi ti va bene, ma anche con lo spirito critico di vedere se sei veramente aperto a costruire, se non lo sei infondo non ho comunque interesse a scambiare con te), continuare una botta e risposta in cui non vuoi o non puoi in nessun modo di contattare una parte di te che sia anche costruttiva e positiva, ed in questo non intendo che devi elogiare il lavoro ne me ma che tu inizi a rispettare anche chi la pensa diversamente da te e a creare un possibile scambio. Comprendo che dal tuo punto di vista tu non senti che stai ricevendo questo rispetto, ma ti dico che da parte mia sono aperto sia ad imparare che ad un confronto positivo sulle nostre diversità di vedute, ma non ho voglia di questa battaglia, credo molto di più in uno scambio costruttivo.
Buon viaggio James.
Enzo

Enzo ha detto...

James, visto che continui a scrivere, ti propongo, di avere (al fine di trovare un puto di incontro per poi riaprire il tuo accesso al blog) uno confronto diretto con me (visto che mi sembra inutile rispondere con dei post ai tuoi commenti non pubblicati e visto che i tuoi commenti sono diretti a me), posta il tuo indirizzo mail (che non pubblicherò) e chiariamoci, vediamo se ti interessa o meno, o se il tuo unico scopo è quello di esprimere il tuo inutile rancore. Se non sei interessato in nessuna forma di chiarimento e confronto allora puoi anche smettere di scrivere perché rimango nella mia posizione di non pubblicare i tuoi post.
Spero in una tua apertura possibile.
A presto,
Enzo

Enzo ha detto...

James, leggi con attenzione, la richiesta di un confronto diretto avendo il tuo indirizzo è dovuta al fatto che trovo inutile per me scrivere risposte ai tuoi numerosi post usando il blog, vista la mia decisione, per il momento, di non pubblicare i tuoi post.
Quindi questa è l'ultima volta che ti risponedrò dal blog.
Enzo.
PS. Ricorda che parlo di chiarimenti e non cambiamenti. Non essere sembre così pronto a modificare il pensiero altrui, suvvia rilassati ogni tanto.. fai un sorrisino.. che ti fa bene..

marcello ha detto...

jAMES, voglio scriverti anch'io due parole. Pistoloni a parte, adesso sono serio...spero che ti arrivi questo post. PErsonalmente non sono incline a dilungarmi molto su internet, perciò sarò breve. QUesta è l'epoca dei falsi profeti, dove la spiritualità e la conoscenza viene letteralmente "venduta" come un gelato o un paio di scarpe. Anche a me è capitato (come a te) di incontrare delle teste di cazzo, farabutti, che in cambio di soldi e manipolazioni mi hanno letteralmente incaprettato. Venditori di emozioni, di abbracci e baci, di sentimenti d'amicizia. Purtroppo questa gente esiste. DApprima ti avvicina con lusinghe, ti rapisce. Poi...
QUesto accade a chi cerca "il Maestro", oppure il proprio papà. Ti ricordi l'ultima volta che hai pianto o riso con tuo papà? IO il mio l'ho visto per la prima volta a 32 anni e...beh, è stata una gran bella visione. Nel senso che per la prima volta l'ho visto come un essere umano. E così anche per mia mamma. SOlo una donna; e dietro di loro mia nonna, mio nonno e tutta la mia famiglia. E a tutti gli ho detto grazie per avermi fatto pensare che qualcun altro potesse prendere il loro posto. Però è anche vero che serve un Maestro, una guida spirituale, ma la sua azione sarà efficace solo se troverà individui liberi. La mia VIa non è la 4 VIa. Io conosco Enzo per la 4 Via, ma nell'Universo la 4 Via è solo una scorreggina in confronto all'intera conoscenza. La 4 Via è un tramite. Se il tuo vecchio ti ha tradito, e la tua mamma non era lì ad accarezzarti per consolarti...beh, ti consolo io ora. HAi trovato dei nuovi Amici.