venerdì 13 novembre 2009

Pagina dei commenti 3#

Visto la lunghezza eccessiva della pagina di commenti 2# questa è la nuova pagina dei commenti aperti..
buon divertimento.
Enzo

88 commenti:

Enzo ha detto...

In risposta al commento si Simon sulla pagina dei commenti 2.
Sei troppo esilarante.. come sono capitato in questo blog mi chiedi.. beh lo ho fondato, e tu come ci sei capitato per salvare il mondo dagli uomini hasnamuss...?
Beh se tu sai quello che è GIUSTO, ottimo portalo avanti...
Buon lavoro.
PS. resta comunque che ne tu ne Francesco rispondete alle domande e postate le vostre arringhe seguendo solo i vostri personali punti di vista e le vostre idee.. beh molto molto intenzionale da parte vostra.. ;oP

Enzo ha detto...

devo comunque dirti Simon che sono completamente d'accordo con te quando dici:
La realtà delle vite è che dormiamo.
La realtà della vita è che dovremo morire.
La realtà della vita è che ci POSSIAMO svegliare e che siamo qui per questo.
Ma allora qual'è il problema? Che ci hanno programmati a credere che siamo svegli, consapevoli, liberi di scegliere,capaci di evolvere in quattro mosse ed immortali per diritto di nascita. Il problema è che il biglietto della lotteria non esiste e svegliarsi al nostro sonno è difficilissimo e spiacevole ma è l'unica via per il Sistema.
ciao ciao

Doc ha detto...

Io sono un hasnamuss... bwahahahhahahahah
Ops... ma... ma... IO non sono... allora come faccio ad essere un hassnamuss??? Se non sono... come farà Simon a salvare il mondo da me??? Nooooooooooooo

simon ha detto...

Ad Enzo cordialmente rispondo che se lui è il fondatore allora cambia tutto...compreso il nome scelto per il Suo blog! Avrebbe dovuto chiamarlo L'esperienza della Quarta Mia e non della Quarta Via.
A Doc rispondo che gli hasnamuss hanno un' intelligenza proporzionale, al contrario ovviamente, ad un in' influenza cosciente e che dalle sue risposte non credo che lui abbia questo tipo di possibilità.
Invito chi è seriamente alla ricerca di questo Sistema di allontanarsi da questo tipo di divulgazione, potrebbero farvi deviare completamente.
La vita è una ed anche la possibilità di svegliarsi.
Le persone a volte agiscono e parlano come si dice "in buona fede" ma sono totalmente inconsapevoli dei danni che potrebbero procurare a chi profondamente sta provando a farsi delle domande.
Esistono Scuole vere.
Queste Scuole non aprono blog dove "volendo" puoi visitare anche il loro sito.
Sono nascoste e solo in alcuni casi escono allo scoperto.
Il mio intervento non è più utile, per questo ,riconoscendo il momento ,lascio spazio e luogo alle chiacchere che da qui proseguiranno.
Data l'ora auguro a tutti un buon sonno...Fate in modo che non sia eterno.

Enzo ha detto...

Salve a tutti,
rispondo all'intervento di Simon con AMEN.. (peccato vai già via)

Per Francesco, non ho trovato nulla sulla tua guida, ma ti dico che sarei sinceramente interessato a conoscerlo, mi puoi dire come entrare in contatto con lui? E' buffo in fondo non era questo che volevi? che le persone si orientassero verso una guida conscia? Il mio interesse è sincero non prenderlo come un gioco per favore.
Ciao Ciao

Doc ha detto...

Povero Simon... ma tu stesso hai detto che sei qui per difendere i lettori dagli hassnamuss che come noi parlano di ciò che non sanno.

(TUE TESTUALI PAROLE)
>Perchè volete comunicare ciò che
>non sapete?
>Perchè?
>Questo è da hasnamuss, non da
>uomini di Quarta Via.

Intelligenza proporzionale al contrario, in italiano si dice
"inversamente proporzionale"... ma comunque dalla tua frase si desume che che chi è molto intelligente è poco influenzato dall'influenza cosciente....!!! O.o

Ma per fortuna ci sono persone coscienti come te ad illuminarci...

Ah, già, tu non sei cosciente

(TUE TESTUALI PAROLE)
>so di essere un clone.
>E di non essere nè consapevole nè
>cosciente.

E allora... zoppo, vuoi insegnarmi a correre??

Quarta, quinta o retromarcia? ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Quarta, quinta o retromarcia? ha detto...

Ciao Enzo,
mi piacerebbe chiederti informazioni circa Patrizio Paoletti e la "Scuola" di quarta via che a lui credo faccia capo...In umbria pare stiano facendo proselitismo mediante un'associazione chiamata nome "appassionatamente"...propongono le tre serate introduttive dal titolo "conosci te stesso", indicazioni di leggersi 4 capitoli di "Frammenti", ecc... Sto leggendo qualcosa in rete e non mi sento affatto sicura di affidarmi in buone mani...
Grazie in anticipo.

Saluti.

Francesco ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Enzo ha detto...

Salve QQR,
personalmente non ho avuto contatti diretti con il gruppo di Paoletti, so solo informazioni di seconda mano, e per questo su cui basarsi in maniera limitata. Quello che mi hanno detto persone che ne hanno fatto parte è che è un gruppo molto dominante e per questo credo sia importante fare attenzione. Potresti andare agli incontri che fanno e vedere come risuona a te quello che dicono, semmai anche scrivere sul blog quelle che sono le tue impressioni per altre persone.
Per quella che è la mia esperienza, la ricerca e scelta di un gruppo è qualcosa legato al nostro livello d'essere, ci sono gruppi molto pericolosi come la FOF o altri, alcuni meno rischiosi, ma resta comunque fermo che ogni individuo nella sua ricerca entra in contatto con diverse realtà che vanno a rispondere a delle sue richieste indirette (Legge di attrazione). E' difficile dire se una persona che cerca trovasse la "scuola suprema", ammesso che essa possa esistere, se sarebbe in grado di comprenderla prima di aver percorso tutti i passi che devono essere fatti. Ho verificato che la vita non è un luogo statico, e chiunque cerchi, nel processo di costruire un centro magnetico e oltre, fa diverse esperienze che lo possono aiutare o meno; la ricerca resta comunque un rischio. Non credo vi sia nessuna garanzia che quello che stiamo intraprendendo è la strada assolutamente giusta, ma possiamo sentire se ci nutre e ci porta da qualche parte prendendoci la responsabilità di sbagliare e riprovare con una massa maggiore di esperienza e conoscenza (vale a dire comprensione).
Molte persone credono di essere nella via assolutamente giusta e di aver trovato il maestro assoluto, beh perché in questo momento è quello che sentono, ma chissà se domani quando il percorso che hanno fatto li ha delusi o ha esaurito la propria funzione cosa diranno.. di solito i più infervoriti contro quello che è diverso da loro sono quelli che nel tempo rinnegano con maggior forza quello che prima vendevano come assoluto.. chissà ma comunque è importante ricordare che il lavoro serve a svegliarci è ogni passo nella direzione di una maggiore responsabilizzazione, anche nella scelta del gruppo di cui di cui far parte è un passo importante nel nostro lavoro.
Cerca QQR di sviluppare un tuo spirito critico di usare ogni esperienza vissuta in maniera quanto più ricca possibile per sapere un po meglio chi sei, questo ti servirà se incontrerai persone valide o meno nella tua vita a poter instaurare il necessario rapporto di mutua sincerità e fiducia che si trova alla base del Lavoro di gruppo.
Buona fortuna,
Enzo.
PS. Francesco, devo dire che la tua coerenza da giovane studente mi stupisce. Dopo tante chiacchere sul fatto che tu sei sul vero percorso indichi il tuo indirizzo mail a chiunque cerchi "una reale condizione di lavoro" e che vuole "realmente saperne di più". (tutti i gruppi e gruppuscoli della Quarta Via dicono le stesse cosa che tu scrivi)
Beh se questo non è proselitismo nella maniera più evidente tu come lo chiami? E' quasi da manuale delle elementari, prima entra in un sito e di che tutto è sbagliato e che solo tu hai la risposta poi quando qualcuno chiede consiglio su gruppi e maestri indicagli di contattarti, e il messaggio rimarrà che altri che leggeranno così potranno continuare a farlo.. chissà se hai scritto anche su altri blog.. questo è quello che stai imparando? suvvia... mi aspettato un tantino di più davvero.. sembri molto giovane.. dai non te la prendere è successo a molti di fare le stesse cose.

iguamm ha detto...

Ci sono momenti in cui una rete può essere gettata,se cade sopra a un pesce si sentirà intrappolato,se va su qualcuno che sta annegando si sentirà salvato. Alcuni gettano reti ogni tanto nel tentativo di tirar su dalla melma quel qualcuno. Gli abitanti della melma si appresteranno a far a pezzi la rete alla sola vista,come si farebbe con un qualsiasi corpo estraneo. Ma la rete ha un tempo,e viene presto ritirata su.

Roberto I ha detto...

Simon sono alla ricerca di una scuola vera puoi aiutarmi?

Enzo ha detto...

Sono così colpito da questo improvviso prolificare utenti promotori che stento a credere nella loro buona fede e nel loro numero..
Ben vengano comunque possibilità per chi cerca di incontrare nuove realtà e spero che queste possano essere di grande aiuto il loro sviluppo.. e ben vengano promotori sinceri di quello in cui credono...
Diciamo però che preferirei sapere con maggiore chiarezza quello che viene pubblicizzato sul blog che ho creato per non essere strumento dell'ennesimo guru che cerca di fregare il prossimo, e possibilmente senza troppi giochetti di parole da mistici ermetici, troppi ve ne sono che non sanno quello che dicono ma lo dicono con belle parole di disprezzo per il prossimo al fine di sembrare migliori degli altri ma senza in finale dire nulla.
Spero in una chiara risposta piuttosto che in una banale critica (perché altri hanno la VERA via) o altrettante divertenti metafore che sono buone solo per sviare l'attenzione da una pochezza di contenuti.
Ciao Ciao..

Quarta, quinta o retromarcia? ha detto...

Salve Enzo,
apprezzo molto il commento da te lasciato in risposta alla mia "richiesta di indicazioni" sul Gruppo di Patrizio Paoletti... concordo con te, quando dici che (l'eventuale) incontro anche con la migliore delle scuole di IV Via, o con il più serio ed onesto dei maestri presenti, non garantisce la certezza di riuscire e soprattutto di riuscire a procedere bene...Ogni cosa che viviamo nelle nostre vite è funzionale al momento particolare che staimao attraversando ed al nostro "essere in quel preciso momento"...personalmente ho alle spalle un lungo cammino e forti esperienze di introspezione, che negli anni (circa dieci) hanno richiesto impegno (di energie, volontà e denari), dedizione, e tante "morti se se stessi" a ciò che si immaginava di essere o di poter arrivare ad essere, per aderire in forma sempre più autentica a ciò che ho scopereto come mia autentica persona...lati oscuri inclusi, ovviamente...
Ora, sicome conosco (almeno un pò) le pieghe in cui si muove l'animo umano e sento dentro di me la voglia di proseguire un cammno di ricerca con me stessa, sebbene muovendomi su terreni finora non esplorati, non posso fare a meno di guardarmi intorno prima di immergermi con serietà in un cammino, di cui ignoro tutto o quasi tutto... Le domande che mi vengono spontanee sono: percheè certe persone mi hanno avvicinata per presentarmi / iniziarmi alla scuoal di Paoletti ?? E' solo nel mio interesse che lo fanno, o hanno altri fini ?? Perchè questa viene presentata quasi come l'unica via di salvezza e perchè ci dicono che "chi perde questa possibilità" ne rimarra danneggiato per la vita ??
e soprattuto...esiste da qualche parte (in Umbria o in Italia poco importa) una VIA percorribile, senza necessariamente dover rischiare di essere manipolati ?
Scusami per il libero e lungo sfogo...
Buona serata.

v ha detto...

C'è una separazione nettissima tra chi ama fare filofia e usare belle parole e chi invece cerca una scuola, e nessuno che non abbia personalmente sperimentato almeno una volta nella propria vita il dolore che si prova a sentire quel senso d'impossibilità di cambiare qualcosa di sè stesso può comprendere la distanza tra questi due atteggiamenti.
Solo quando si è fatta questa esperienza si può iniziare a smettere di parlare, perché avremo capito quanto sia profondamente poco utile e a quel punto quando vedremo l'assemblea generale del'onu in televisione ad affannarsi per gli accordi di pace avremo voglia di sorridere perché ci apparirà uno spettacolo infantile, e forse penseremo: "ma fanno sul serio o ci prendono per il culo?" Questo non significa smettere di parlare in assoluto, anzi ci sarà sempre una parte di noi che avrà voglia di farlo, ma aver provato quello stato ci permetterà di saper riconoscere le parole di chi non parla per far prendere aria alla bocca, ma anzi soppesa ogni parola perché ogni parola ha uno scopo preciso e quello scopo è svegliare le persone. Usare le parole della quarta via non significa volere o meno che mai sapere svegliare le persone, le parole di un uomo che vuole svegliare le persone davvero hanno un sapore per niente accademico o amichevole nel senso della combiccola di amici che si "confrontano", ma sapranno parlare all'essenza delle persone, e saranno amichevoli perché parleranno a chi dentro di voi vuole ritrovare l'Amico, e saranno dure perché dovranno distruggere chi dentro di voi vuole rimanere dove è. Ma tutto questo non può essere spiegato.

marcello ha detto...

Era un po' che non mi divertivo più e adesso vedo che questo blogghino è tornato a fiorire di polemiche... Maestro si, Maestro no, scuola si, scuola no, io faccio la 4 Via, no la faccio, no la Quarta Via non serve, io dormo tu dormi egli dorme!

A proposito: chi viene a farsi una birra??? Offro io!

Roberto I ha detto...

Ciao!
Enzo vorrei ringraziarti per questo Blog. Lo trovo utile per aumentare in me il desiderio al lavoro su me stesso, o in altre parole è una buona fonte di influenze di tipo B.
Il tuo sforzo per questo Blog è tangibile e l'assenza di pubblicità dovrebbe essere un altro segno delle tue intenzioni.
Dopo questa sviolinata dico la mia su cosa significa lavoro su me stesso e cosa ho ottenuto fin'ora.
Significa produrre sforzi per migliorare il mio stato fisico e mentale.
Fino adesso grazie a questo lavoro ho migliorato la mia postura, la mia alimentazione e ho aumentato la mia capacità di vivere nel presente. Probabilmente c'è altro ma mi aspetto per un caffè ;)

Francesco ha detto...

Una domanda per QQOR: perchè pensi che una scuola possa manipolarti mentre sei certa che tutto ciò che conosci non sia frutto della programmazione ricevuta sin dalla nascita?
Una vera scuola non può manipolarti, non può farti il lavaggio del cervello semplicemente perchè il lavoro dovrai essere tu a farlo.
E la macchina ti impedirà di farlo.
Vuoi conoscere una via percorribile?
Vieni e verifica! Non aver paura di nasconderti dietro le tue osservazioni odierne, ricorda che senza l'aiuto di qualcuno che sia realmente in contatto con il sistema, esse sono solo frutto dell'immaginazione della falsa personalità.
Ti rinnovo l'invito a contattarmi.
P.S. La quarta via non ha niente a che vedere con pranzi mangiati con la mano sinistra, con caffè al bar non pagati o con promesse di "risultati" in pochi mesi.
E niente a che vedere con il proselitismo.
Ti hanno avvicinato per iniziarti?
In una scuola non si viene iniziati, ma se si possiede un centro magnetico, da una scuola si viene trovati.
In una partita a carte, se vuoi scoprire se l'avversario sta barando, non hai altra scelta che andare a vedere ...
Resterai con le tue carte in mano, sicura di avere il punto più alto, o rischierai di perdere le tue convinzioni per ottenere ben altro?

Anonimo ha detto...

cari ragazzi, chiunque voi siate e dovunque voi siate (non dove credete di essere), vi prego, cercate di fare lo sforzo intenzionale di non contrapporvi per il gusto di farlo, senza uno scopo, senza un verso, senza una direzione. Considerate esternamente il vostro prossimo, senza giudicarlo e, per favore, portate un reale contributo.
Salute a tutti.

Anonimo ha detto...

Ancora una cosa. Perchè Simon sei così nervoso? Non sembri affatto una persona che sta realmente lavorando su se stessa: E poi, perchè molli così presto? Se è vero che appartieni a una vera scuola, non è questo il modo di dimostrarlo. Se le vere scuole non escono allo scoperto, perchè tu stai su un blog? Per QQR:è vero quello che dice Francesco, non sei tu che devi cercare una vera scuola, essa troverà te. Ma per Francesco: perchè cerchi di screditare ciò che tu stesso stai facendo, se fai parte di una vera scuola trova il modo giusto per farlo arrivare.
Salute a tutti.

Enzo ha detto...

Ciao QQR,
una scuola che ti dice che è l'unica possibilità mi lascia sempre con dei dubbi, questo per il motivo che chi conosce comprende bene le difficoltà che incontrano le persone nel portare avanti il lavoro. Come ho ripetutamente chiesto a chi dice di possedere il vero lavoro credo che il potersi confrontare e aprirsi gradualmente alla struttura del gruppo che si presenta sia di notevole importantanza soprattutto in relazione a come oggi si presenta il lavoro della Quarta Via. Mi spiego, credo che sia chiaro a chiunque stia cercando da un certo tempo che esistono molte "finte scuole" orientate solamente al dominio dei suoi appartenenti e alla glorificazione di presunti maestri. Questo come premessa del fatto che chiunque dica di avere una coscienza sviluppata dovrebbe essere a conoscenza del momento sotrico e della condizione strutturale in cui oggi il lavoro si esprime. In questo contesto credo che frasi del tipo noi abbiamo il vero lavoro, o che gli altri sbagliano (per principio e senza una reale consocenza degli individui), ma senza una reale possibilità di entrare in contatto in maniera graduale e decidere in base ad una accoglienza pratica piuttosto che per frasi ad effetto sia sinonimo di una visione limitata e dunque rischiosa. Per questo conocordo anche con il fatto che una scuola non si trova ma veniamo trovati, allo stesso tempo credo che la possibilità di essere trovati sia per quelle persone che nella loro ricerca si fanno avanti, mettono in gioco il loro pensiero e le loro esperienze, in altre parole si rendono visibili, questo a dimostrazione e per necessità di non fermarsi. Per chi è limitato alla proria realtà è ovvio che non può fare altrimenti che cercare gruppi e rischiare di cadere in inganno. Come farebbe una scuola a trovare qualcuno che è invisibile?
Queste ovviamente sono riflessioni e concetti su cui baso la mia ricerca.
Vorrei adesso rispondere a Francesco invitandolo un'altra votla a non fare proselitismo da questo blog a meno che non decida di parlare del lavoro pratico e della struttura del gruppo di cui fa parte. Non desidero che questo spazio venga utilizzato per fare pubblicità, e soprattutto nella forma che stai usando, con cui non mi trovo in accordo. Ogni gruppo anche il più deviato dice le stesse cose che dici tu, con frasi del tipo noi abbiamo la verità e gli altri sbagliano. Non reputo questo tipo di espressione di nessun valore e frutto di una visione estremamente limitata. In base a ciò ho deciso che rimuoverò il tuo indirizzo mail dai messaggi hce hai lasciato, ma in caso tu decida di parlare apertamente del tuo gruppo e rispondere sinceramente alle domande che potrebbero venirti poste e nel caso che risulti essere ,come tu lo definisci, una vera scuola, allora portai postare il tuo indizzo mail e chiunque lo desideri potrà liberamente contattarti in relazione a ciò che tu hai trasmesso riguardo al tuo gruppo.
Vorrei anche porti una domanda alla quale spero che tu risponderai siceramente, quanti anni hai? e da quanto stai portando avanti questo lavoro?
Grazie per le risposte,
Ciao ciao.

Giorgio ha detto...

Enzo Enzo! Ma che domande fai a Francesco! Quanti anni ha..da quanto fa questo lavoro..stai usando il sistema metrico decimale o sbaglio? Sai che non è applicabile a tutto no?..Eppoi se Francesco è in una scuola non credo che parli per bocca sua ma cercando di ritrasmettere quel che ha udito dalla sua guida evitando opinioni personali e soggettive..e quindi lasciamo spazio al messaggio che vuole passare..perchè tutto il resto passerà ma non "certe" parole.

Marina ha detto...

Ciao Enzo puoi dirmi tu da chi hai studiato? Chi ti ha trasmesso questo sistema? Ciao grazie

Enzo ha detto...

beh Giorgio Giorgio,il sistema metrico decimale... ahaha.. questa è veramente carina, dal tuo punto di vista ci sono domande giustificate e altre no.. beh non reputi che sia lecito fare questa domanda, mhh.. chissà forse hai ragione.. comunque spero che Francesco risponda è una domanda che mi frullava nella testa da tempo e di cui sono curioso, ma non per giudicarlo..(se Francesco preferisce per evitare che questo generi giudizio nei suoi confronti può scrivermi personalmente visto che ha l'indirizzo)..
Se Francesco non parla per bocca sua sarà lui a dircelo, spero, e a spiegarci il Lavoro che sta portando avanti (chissà..).
Per quanto riguarda me ho fatto parte della Fellowship of Friends per vari anni e dunque di esperienza di una scuola che non è una scuola, di situazioni dominanti e abuso sugli studenti ne ho visti fin troppi, successivamente ho incontrato e sono tutt'ora in contatto con diverse persone che portano avanti il Lavoro. Una volta lasciata la FOF ho aperto questo blog per vedere cosa c'era in giro (visto che continuo a reputare la Quarta Via un sistema che funziona e non legato all'interpretazione della FOF) e per entrare in contatto con diverse realtà, per scoprire la possibile esistenza di situazioni di gruppo o scuola collegate ad una espressione del lavoro più bilanciata e ricca di quello che ho sperimentato. Devo dire che gli incontri che ho fatto in questo tempo sono stati molto ricchi per il mio percorso personale e mi hanno dimostrato la possibilità dell'esistenza di individui con grandi capacità ed in grado di trasmettere il Lavoro. Mi fa piacere che in questo periodo si stia animando il blog, credo che questo possa portare delle novità e sicuramente uno scambio interessante e possibilmente ricco..
Ciao Ciao

Anonimo ha detto...

Caro Enzo, che ne pensi, valutando dal punto di vista del Sistema, di questo fenomeno del blog che si anima in questo modo? Secondo te è utile o è solo speculazione?
Ti ringrazio se vorrai rispondermi.
Ciao

marina ha detto...

Immaginavo che fossi stato nella fof,non so in che fase l hai incontrata..non so se hai avuto un contatto diretto con Robert o se l hai visto col binocolo ;-) filtrato dalla sua cerchia! Ma questa è la tua storia..
Anche se sono qui a scrivere non credo molto in un reale scambio attraverso un blog..lo schermo scherma parecchio! ciao

Anonimo ha detto...

ironia della sorte...avete eliminato un post di francesco inviato alle 8e...44! Hehe..

Enzo ha detto...

Ciao Marina,
è vero uno strumento come un blog o in generale stumenti infomratici creano un grande schermo, un esperimento che ho fatto tempo fa era quello di fare degli incontri, usando Skype, tra persone che si trovavano in diverse parti del paese. Sono stati interessanti, ma è stato evidente che se da uno scambio iniziale, come quello su un blog, non segue un incontro personale si richia solamente di rimanere imprigionati in una interessante speculazione intellettuale ma nulla di più. Dico questo perché è importante riconoscere gli strumenti che usiamo per le loro potenzialità per non correre il rischio di attribuire troppa importanza a cose che per loro natura sono limitate. Il blog può essere un utile strumento di incontro e confronto iniziale, poi torno a dire deve subetrare un confronto pratico attraverso uno scambio diretto.
Questo per introdurre anche la risposta alla domanda di Anonimo riguardo al fenomeno del blog.
E' una domanda molto interessante che apre una utile riflessione, vorrei che anche gli altri lettori del blog dessero una lettura di quello che secondo loro sta accadendo, credo che potrebbe essere un buon strumento di osservazione da diversi punti di vista.
Per quello che mi riguarda vorrei fare un'analisi partendo dai processi (la legge del tre). Mi sembra che la tensione che si è creata con Francesco porti sempre al limite di entrare in un processo di crimine, se diventassi troppo aggressivo (le espressioni di Francesco mi ricordano esperienze passate) probabilmente lui portebbe rispondere con altrettanta aggrerssività, l'esperienza passata con il caro James ne è chiarissima dimostrazione (e si può leggere sul blog). Ma resta possibile che da un confronto su posizioni molto diverse e contrapposte possa nascere, come mi sembra che stia accadendo non tanto con Francesco per adesso ma con altri utenti, anche la possibililtà di una triade di creazione, che si esprime in un blog attraverso una migliore indagine su quello che si comunica per scritto e quindi una più ricca riflessione individuale (come esmepio lo scambio con Giorgio). Questo è quello che auspico, la possibiiltà di instaurare un dialogo in relazione alle potenzialità (certo limitate) di un blog, che possa portare eventualmente ad incontrarsi con le persone che reputano questa possibiltà di aiuto. Grazie al blog ed al sito ho incontrato molte persone e sono stati sempre degli incontri importanti, nel bene e nel male. Credo che anche il processo di digestione abbia un ruolo importante, perché nel tentativo di esprimere quello che si pensa e prova per scritto si attua, se fatto con sincerità, un processo che rimette in ordine le nostre idee e le risposte degli altri possono mettere luce su cose che prima non avevamo notato e farcele comprendere in maniera nuova.
L'eliminazione poi resta qualcosa da considerare, questo perché spesso capita di scrivere sulla scia di una noia che deriva dal leggere certe cose, e si scrive di getto senza rileggere notando poi un sacco di strafalcioni e ripetizioni.
Spero siceramente nella continuazione di questi scambi e del loro orientamento verso esperienze e confronti.
Graie a tutti per il vostro apporto.
Ciao Ciao

Anonimo ha detto...

La verità, caro Enzo, e non ce n'è un'altra, è la capacità di essere sinceri con se stessi (e non è che sia proprio facile facile..)da mettere sul serio in discussione. Al punto di vedere chiaramente lo scopo e la direzione delle proprie "azioni" (in questo caso gli interventi sul blog), soprattutto della loro utilità, sia per il proprio lavoro che per quello degli altri. Ed è evidente che contrapporsi solo per affermare che qualcuno è megliore di qualcun altro mi risuona proprio contrastante con le idee del Sistema. Auspico quindi che, se veramente costruttivi, i nostri interventi ben vengano, altrimenti
che ognuno tenga ben strette le proprie opinioni, ma tenga ben presente che la "propria opinione", pur se tanto interessante, contiene sempre intrinseco il pericolo costituito dal proprio limite: e sarà molto difficle andare oltre quello...
tanta salute a tutti.

Anonimo ha detto...

Sì è vero che noi ricerchiamo la qualità del tempo e non la quantità..ma il fattore tempo Ouspensky lo ribadisce spesso è fondamentale.

Anonimo ha detto...

Evidentemente tra Anonimi non ci comprendiamo. Il tempo, nel caso specifico di ciò di cui stiamo parlando ora (vedi modi di comunicare tra partecipanti a scuole...), come ci entra?
Grazie e salute a tutti.

Enzo ha detto...

Caro Anonimo,
credo che il tuo punto sia di fondamentale importanza, essere sinceri con se stessi, anzi come hai detto tu credo che sia uno dei punti fondamentali. Come imparare ad essere sinceri con se stessi? Certo persone che hanno più esperienza di noi possono aiutarci ma parallelamente possono anche deviarci perché è difficile vedere cosa si cela dietro alle intenzioni di qualcuno che decidiamo di seguire, per questo esistono tante persone che si approfittano degli altri. Per la mia esperienza ho visto che possiamo vedere noi stessi anche quando abbiamo a che fare con persone "non consce" perché chiunque ci porta a manifestare quello che siamo, ma siamo solo noi che possiamo cambiare il nostro punto di vista e rivolgere lo sguardo al nostro interno. Il sistema per me fornisce una mappa di osservazione che ci aiuta a vedere quello che non eravamo in grado di vedere, ma fino a che non impariamo a lavorare sul nostro atteggiamento ripeteremo gli stessi atteggiamenti in collegamento alla legge della ricorrenza.. Mi piacerebbe molto sondare il soggetto della sincerità con se stessi e di come questa è stata afforntata da chi sta leggendo il blog, vi prego di postare le vostre verifiche su questo soggetto, meglio metterò un post dedicato a questo e spero che sarà approfondito.
Avrei un'altra richiesta, vi sipacerebbe fare uno forzino aggiuntivo quando scrivete nell'aggiungere un nome ai vostri post così da non parlare con un unico Anonimo ma identificare delle persone?
Grazie,
lunga vita e prosperità..
ciao ciao

Anonimo ha detto...

Caro Enzo, visto che di Anonimi siamo in più d'uno, ci deve essere una spiegazione. Io provo a dare la mia. Proprio in virtù dell'esser sinceri con se stessi, la prima cosa è vedere CHI si sta esponendo a questo gioco. Intendo il gioco del blog, di postare idee sul Sistema. Ora, io, quando dico io, non sono affatto sicuro di quale io sto parlando, pertanto, per evitare la cacchiata di indicare un nome qualsiasi, firmarmi Anonimo sta semplicemente a significare che col mio vero nome ho un certo "timore" ad espormi e con un nome falso mi sembra un atteggiamento del tutto inutile. Abbi pazienza, sono comunque una persona che ci sta provando...a lavorare intendo.
E grazie di aver raccolto il mio messaggio. E' raro trovare qualcuno che lo fa.

simon ha detto...

Non intervenire non significa sparire.
E una vera scuola spesso agisce, o forse è meglio dire che DEVE agire, nell'ombra.
Per Enzo solo una cosa, se reputi questo il TUO blog continuo a ripetere che forse dovresti, o potremmo, mettere seriamente in discussione ciò che stai tentando di trasmettere.
Cancellare contatti dal TUO blog nega totalmente la possibilità di raggiungere e di farsi raggiungere.
Quarta Via non è Enzo e se Enzo, da buon padre di famiglia, ha deciso di mettere a disposizione la sua conoscenza dovrebbe riconoscere anche ad altri la stessa identica opportunità.

Anonimo ha detto...

Per Simon: agire nell'omra potrebbe voler dire agire senza vanità, senza aggressività, e non necessariamente comparire senza comparire, aggredire e poi ritirarsi (oltretutto) pure "risentiti"!! Questo non mi sembra il blog "di Enzo" ma il blog che Enzo ha voluto creare per aprire confronti "leali" tra gente che si pone delle domande, gente in grande difficoltà in questa parte di universo così densa e impenetrabile....cerchiamo di usare tutte le opportunità che ci si offrono su questo nostro cammino verso la comprensione e proviamo a farlo nella maniera che il Sistema ci insegna...indipendentemente da tutto...perchè il tutto...è UNO!

Enzo ha detto...

Caro Simon,
pensavo di essere stato chiaro nei miei post precedenti, ma o non hai letto con attenzione o forse non hai compreso. Cercherò di spiegarmi in maniera semplice:
Innanzitutto il blog non è mio ma ne sono l'amministratore dunque anche in parte il responsabile dei contenuti. Vale a dire che non voglio che questo blog, nel rispetto dei suoi lettori, permetta a chiunque di fare proselitismo e in questo senso diventare un ricettacolo di sette e scuolette che da parte mia non stimo.
Dunque in base a questa premessa reputo il tuo apporto e quello di Francesco nella direzione di una insufficiente specifica di quello che accade e come è strutturata la vostra (non so se siete nella stessa) vera scuola.
Provo a spiegare per rendere ancora più chiaro il concetto. Sia tu che Francesco vantate l'appartenenza ad una VERA scuola, ma la dimostrazione che essa è una vera scuola risiede solamente nel fatto che voi due lo affermate. Ora per me e credo per chi legge (ma te lo possono dire i lettori stessi) questo è insufficiente per comprendere perché dovrei pensare che la vostra è una scuola vera. In base a questa semplice condizione ho detto che se voleste parlare di come funzionano le vostre scuole e questo facesse si che dei lettori siano attratti a voler conoscere la vostra realtà io non opporrei, come moderatore, nessun divieto, e, come ho chiaramente detto, permetterei la pubblicazione degli indirizzi mail per chiunque fosse interessato a contattarvi.
Non vedo nessuna particolare forma di censura in questo. Togliere informazioni parziali ed espresse con profondo giudizio e insufficienza di argomentazioni credo essere in linea con quello che reputo una responsabilità per chi legge questo blog.
Mi auguro vivamente che grazie a questo post tu abbia compreso maggiormente l'intento di questo blog e che tu inizi con serenità a raccontarci il tuo viaggio e molli un po la spada del monaco guerriero (un pochetto identificato).
Ciao Ciao

Francesco ha detto...

L'intelletto è uno strumento inadeguato per comprendere questo sistema. Chiacchiere, opinioni ed interpretazioni sono inutili perdite di tempo.
E di tempo cen'è rimasto troppo poco per sprecarlo in questo modo.
La comprensione passa solo attraverso influenza C ed essa ci può essere trasmessa solo da chi ne è in contatto.
E le condizioni per la comprensione non sono quelle da aule scolastiche o da riunioni pseudofilosofiche.
Vera scuola, falsa scuola, maestro, setta, manipolatori? Quante domande ci fa fare il centro formatorio, pur di non intraprendere seriamente questo lavoro!
Il problema è che noi dormiamo, e diamo ascolto solo alla macchina.
Questa è la condizione dell'essere umano, che più dorme, più afferma di essere sveglio, più lo si scuote, per farlo svegliare, più si inferocisce, per continuare indisturbato il suo sonno.

simon ha detto...

Si insinuano parole nella mente delle persone per insinuare in esse paura e questo non è lo scopo di chi ha trovato la Via.
Ti auguro Enzo, ed auguro a tutti coloro che affermano di essere dei cercatori,di trovare la Via e di imboccarla realmente; rinunciando per sempre alla menzogna.

Anonimo ha detto...

Caro Simone, sembri avere un rapporto perverso con la menzogna, vedi menzogna ovunque, ma tu, stai cercando seriamente di essere sincero con te stesso? E con le motivazioni che ti stanno spingendo verso il Lavoro? Fallo o almeno provaci, e vedrai apparire dentro di te la serenità necessaria ad accettare gli altri per quello che sono. Senza buonismo, per carità, ma con bontà. L'Uomo di Quarta Via non è affatto buono, è giusto.
Lascia circolare...il risultato di una buona circolazione è una buona salute, in ogni senso.
Ciao

Enzo ha detto...

Cari Francesco e Simon,
incomincio a presumere che vi siate persi la lezione sulla "comprensione" nelle vostre scuole..
Mi sembra di essere stato chiaro relativamente all'importanza di avere persone che hanno la conoscenza da cui apprendere, tanto che di fronte alla mia esplicita richiesta di conoscere il maestro di Francesco ho ricevuto un deciso rifiuto (dopo una lunga mail di copia ed incolla dai libri del sistema - e poi sarei io l'intellettuale) perché per quello che scrivo non sono pronto, neanche guardarmi in faccia e conoscermi.. accipicchia ma come si fa? saranno i superpoteri dell'influenza C?.
Mi sembra che siate voi che non comprendete, c'è un unica cosa che continuo a ripete alla quale fornite delle risposte inutili, se la vostra scuola e il vostro maestro è così speciale lo si può dire solo in funzione dell'espressione del suo lavoro (influenza Cosciente), che si rispecchia anche in come si comunica, ma voi continuate in maniera aggressiva e giudicante a dire a tutti quelli che stanno chiedendo aiuto su questo sito che non sono adeguati a meno che ciecamente non credano alle vostre parole, che sono insufficienti, giudicanti ed inconcludenti, ed entrino senza sapere nulla nella vostra scuola. Poi rispetto a semplici domande che vi sono rivolte non date risposte.
Cosa pensate che chi vi legge possa pensare della vostra scuola? Se siete sinceramente interessati a offrire un lavoro vero quello che comunicate non è assolutamente uno strumento efficace, se voi siete il frutto del lavoro del vostro maestro allora il tipo di Lavoro che fate è espresso dalle vostre azioni. Apertura, comprensione e valutazione sono un miglior biglietto da visita di giudizio, sufficienza e superficilità. Non sono delle parole altisonanti sul lavoro, come quelle che scrivi tu Francesco (influenza C ecc.) che dimostrano di essere qualcosa, pensaci, il Laovro si fonda sul cambiamento d'essere e non sul dire il mio è meglio e il tuo non vale nulla. Vi stò, ripetutamente (perché sono cocciuto) invitando a parlare del vostro lavoro in maniera pratica e concreta, ma sembra che non ne siate in grado.. questo conta molto di più del fatto di conoscere il principi del sistema. Se come vi sto suggerendo lasciate l'abito dei monaci guerrieri e con semplicità e meno arroganza parlaste di voi credo che dareste una migliore visone del lavoro che fate, perché per adesso avete solo dimostrato di essere ancora molto molto identificati.
Spero che non prendiate male le mie parole non volgiono essere offensive ma mostrare, spero anche a voi quello che state trasmettendo.
Mi auguro sempre che quello che ho scritto vi giunga e apra quella porta che vi ostinate a tenere ben chiusa, forse dovreste pensare alle vostre menzogne piuttosto che alle mie (che so essere molte).
Sono sicnero quando dico che mi piacerebbe conoscere il vostro maestro e sono anche molto interessato a cosa direbbe rispetto a questi scambi, se come dici tu Francesco le tue parole sono mediate da lui perché non possiamo parlare direttamente con lui? ah perché non siamo pronti.. dai la mia richiesta è sincera (abbassatevi la maschera e cercate di capirlo), e di solito cerco di non perdermi una occasione di comprendere meglio, il caro James Leopardi ne è una dimostrazione, dal nostro scontro decisamente molto violento ho capito tante importanti cose di me e di questo lo ringrazio (cissà se ne sarebbe contento?), quindi non possiamo mai sapere in anticipo da cosa possiamo imparare.. e in accordo con la Quarta Via possiamo imparatre da tutto...
Rifletteteci e chiedete al maestro di parlare con me... e ancora meglio sul Blog.. sarebbe una grande azione di apertura.. e probabilemtne una incredibile possibilità per chi legge di confrontarsi con qualcuno che, a dire vostro, ne sa qualcosa.. quale miglior modi di offrire la possibilità alle persone di trovare qualcosa di Vero?
Pensateci..
Ciao ciao

Enzo ha detto...

Scusate ma oggi sono particolarmente prolisso...
Francesco tu hai detto:

"Questa è la condizione dell'essere umano, che più dorme, più afferma di essere sveglio, più lo si scuote, per farlo svegliare, più si inferocisce, per continuare indisturbato il suo sonno"

Ti consiglio dal più profondo del cuore di rileggere i commenti tuoi e di Simon poi i miei e di riflettere chi dei tre ha espresso maggiormente la tua descrizione dell'essere umano...
Se sei veramente sicero con te stesso avrai una grande sorpresa...
ciao ciao

Bianca ha detto...

Ciao a tutti.

Vorrei dire che è vero che non è facile trovare una scuola, una vera scuola. Però se la trovi o meglio, se una vera scuola ti trova, il modo di riconoscerla c'è. In una vera scuola non ti viene chiesto di credere a nulla. Ti viene chiesto solo di verificare. Una vera guida, un vero maestro, le condizioni per verificare le crea sin dal primo incontro.
un caro saluto a tutti

Mario ha detto...

Ciao Bianca,

mi trovo particolarmente in sintonia con quanto da te espresso. Personalmente sono entrato a far parte del gruppo di Patrizio Paoletti, in Assisi, e devo dire che i metodi utilizzati mi sono sembrati particolamente "dubbi"... La sua scuola, La Sua Via, è presentata come unica e sola strada di crescita, e realizzazione personale percorribile, esiste un marcato indottrinamento per cui chi si lascia sfuggire questa grande opportunità (cos' viene definita dai suoi collaboratori) può fare il più grande errore della sua vita; cìè una costante richiesta di denaro e di espletare attività finalizzate al "reclutamento" mediante assiociazioni culturali paralle (cfr. Apassionatamente) che organizzano conferenze "motivazionali" di copertura, ecc, ecc...
Personalmente me ne sono tirato quasi subito fuori, ma devo dire che il pericolo può esserci, soprattutto per chi passa momenti di particolare travaglio nella propria vita e tende ad aggrapparsi a qualunque cosa gli dia il miraggio della "giusta via" da percorrere...
Per questo, mi permentto di chiederti, quale è stata la scuola che ti ha trovata, in quale parte d'Italia sia ubicata, come si presentano le fasi di "iniziazione" per chi vi entra...
Grazie in anticipo

Mario

Francesco ha detto...

In una scuola non si viene iniziati. E di una scuola non si possono spiegare metodi e tecniche, perchè sono individuali ed adeguati allo sviluppo di ogni singolo studente.
E questo non può avvenire in grandi organizzazioni dove il sistema non viene passato dalla guida ma da istruttori che non possono avere nessun contatto con influenza C.
E' vero, imbattersi in una scuola è l'unica opportunità per poter evolvere, ma in una vera scuola esiste la sostanza, non la forma. E la sostanza non può essere spiegata con poche righe su un post.
Provo a postare nuovamente la mia mail, se vuoi saperne di più, puoi contattarmi all'indirizzo di posta (cacellato dall'amministratore)
Proselitismo? No, solo una mano tesa a chi ha fatto una domanda.

Enzo ha detto...

Caro Francesco,
devo dire che mi trovo d'accorco con te su quanto dici in relazione alle grandi organizzazioni, nelle quali si corre il rischio, dovuto alla polverizzazioni della comunicazione e ai giochi di potere, di perdere il lavoro creando molta confusione, credo anche che il lavoro debba essere svolto in piccoli gruppi che facciano riferimento ad un contatto più diretto tra i partecipanti, per determinare una univocità di intenti e comprensioni grazie ad uno o più riferimenti che posseggono una maggiore consapevolezza.
Questo è un ottimo primo passo nella presentazione del lavoro che stai portando avanti..
Sono in dubbio se quello che hai detto nel tuo ultimo post possa essere considerato espressione sufficiente per permetterti di tendere la tua mano a chi la vuole prendere, perché in fondo sono parole di buon senso (finalmente), dunque saranno i lettori a decidere se la tua mail deve essere visibile o meno, in base alla decisione degli utenti, se sono interessati a contattarti ripubblicherò la tua mail o meno.
Rimando la decisione a chi legge piuttosto che alla mia scelta.
ciao ciao.
PS. ti prego di non postare con nomi fittizzi la richiesta della tua mail sarebbe un'azione decisamente deplorevole (non credo che lo potresti fare ma metto le mani avanti).

Roberto I ha detto...

Ciao Enzo,
io avuto modo di conoscere Francesco attraverso questo Blog. Ho potuto leggere la sua email in un suo vecchio post che poi tu hai rimosso. Ho incontrato Francesco due volte e ho avuto modo di parlare con lui del sistema. E' una persona che crede in questo sistema e che può aiutare altre persone che desiderano conoscere questo sistema.
Io non conosco questo sistema ed è questo il motivo per cui l'ho contattato.
Probabilmente avrei contattato chiunque avesse detto di appartenere ad una scuola e avrei fatto in modo di conoscere questa scuola.
Quando la macchina si mette in testa una cosa diventa cocciuta e difficilmente riesco a fermarla :)

Bianca ha detto...

Ciao Mario,

a proposito di quanto mi chiedi (e vedo che sono stata preceduta da alcune risposte...)posso dirti che in una vera scuola non è che si venga iniziati, questo è un termine che, ad esempio, occorre abbandonare, una piccola zavorra che magari non è poi così difficile lasciar cadere. Anche se l'idea dell'iniziazione può accompagnare il linguaggio e l'immagine del percorso che un cercatore sta provando ad intraprendere, in realtà (almeno nel modo che di solito immaginiamo) non appartiene proprio ad una scuola di Quarta Via, nella quale ti accorgi che l'immagine di iniziazione che ti sei portato dietro lascia il posto ad una realtà in cui, per gradi, per livelli di essere, ma comunque sin dal primo momento qualcosa inizia ad esserti rivelato.
Della macchina, del sonno.
Ma non nel modo che possiamo immaginare o come mera ripetizione orale di quanto puoi aver letto sui libri. E' un'altra storia. E che si tratti di un'altra storia una parte di te, quella che ti ha portato ad incontrare il Lavoro, lo sente, lo riconosce e per questo lo verifica subito. Ed è quanto basta per portarti a fare un altro passo e un altro ancora. Nella Quarta Via si chiamano sforzi.
Un vero maestro crea le condizioni affinché tu possa fare questi sforzi. Nulla verrà mai chiesto a nessuno che non sia in grado di sopportarne lo sforzo. Non sarà un poco al di sotto di ciò che posso fare ma sarà un poco più di quello che credo di poter sopportare.
E a tutti vengono indicati gli strumenti per poterlo fare. Ah... non è facile, per niente. Ma è fantastico ugualmente. Anche quando ti accorgi che non ce la fai perché qualcosa di te si è messo di traverso. Cosa c'è di fantastico? Per la prima volta lo vedi. E lo stato che genera questa visione, per quanto spiacevolissimo per la macchina, per il nostro ritratto immaginario, è qualcosa di straordinario. Vedere come si muove la meccanicità, iniziare a vedere il sonno e come appare il mondo reale... Non è bello...almeno per come intendiamo il termine "bello". E' solo vero.
Ovviamente non è che puoi solo vedere cosa accade se non fai sforzi...altrimenti dopo poco non avrai più le condizioni per restare nella scuola (non ne hai neanche più motivo). Quello di prima era solo un esempio...
Una cosa che verifichi sin dal primo momento, che ti appare come una vera e propria scoperta, nonostante possa apparire di poco conto per alcuni o suscitare sospetto per altri, è la necessità di cambiare il vocabolario. La maggior parte dei termini che utilizziamo nella vita di ogni giorno li utilizziamo senza mai aver dato loro il giusto significato.

Posso dirti ancora che io non avevo mai cercato una scuola. Non potevo, non sapevo neanche che ne esistessero più! Ma c'era in me una richiesta di aiuto così forte che dopo una vita di "incroci" ...la mia strada ha incrociato quella di un maestro e della sua scuola. Ho sempre sentito che in essa c'è una possibilità vera per imparare a studiare, ad osservare e per risvegliarci. Non c'è garanzia. Non ti offre ciò che cerchi nel modo in cui lo cerchi ma nel modo in cui ne hai bisogno. E sai qual è la cosa interessante? Che ti accorgi che è così che è utile che sia, anche se a una parte di te non piacerà.
In ogni caso, caro Mario, a distanza non ci è dato di verificare nulla.
Riguardo le altre informazioni che mi chiedi ... vorrei farti prima una domanda, se ti va di rispondermi, ovvero chiederti cos'è che esattamente stai cercando.
Un caro saluto

Anonimo ha detto...

Sono decisamente interessato al fatto che questo blog abbia attirato così tante persone appartenenti a vere scuole. Mi piacerebbe sapere da "Voi" il nome delle vostre scuole, ovviamente sempre se è dato saperlo. Vorrei capire se si tratta di tante diverse scuole vere o se è un unica scuola con tante persone o..
Grazie in anticipo per le vostre risposte.
Antonio

Anonimo ha detto...

Caro Enzo, vorrei sapere invece da te quale è la tua scuola, perchè è evidente che tu appartieni ad una scuola, vera o falsa che sia,(vedi, io non sono in grado di valutare questo, e neanche mi interessa).
Attendo questa informazione con i tuoi riferimenti telefonici o altro.
Grazie.

simon ha detto...

Buongiorno a tutti,
vorrei precisare una cosa perché a volte, anche senza accorgercene, ci sono termini inquisitori che continuano a ronzare nelle nostre teste.
Enzo ha parlato della sua necessità di dover conoscere la provenienza di alcuni contatti per non rischiare di incorrere in scuolette o sette.
Pur comprendendo la necessità, del tutto lecita di Enzo, vorrei ricordare che nell’antichità le vere scuole erano chiamate sette e che poi l’Inquisizione, per ovvie ragioni di contrasto, ha alterato il nome nel suo significato originario.
Oggi le “sette” ,nel significato che “ a loro” ha fatto comodo tramandare, sono i governi, i mass media, il cattolicesimo, le religioni. Queste sette programmano e plagiano l’umanità addormentandola; aiutate da scuole, che scuole non sono, che deviano il messaggio originario, mettendo a disposizione interpretazioni del tutto inesatte.
Diamo a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio.
Per il mio rapporto con la menzogna posso solo rispondere che ho un vero rapporto con essa solo da quando ha cominciato realmente ad osservarla reagire in me ; se poi qualcuno lo reputa perverso, questo lo rimetto al suo giudizio.

Anonimo ha detto...

Caro Simon, governi, religioni, mass media etc...sono "governati" da soggetti totalmente addormentati, anzi oserei affermare proprio "morti". Pertanto, in questa sede si sta parlando invece di gente che sta realmente tentando di svegliarsi e di svegliare. E' lecito quindi presentarsi serenamente, se non si ha paura di qualcosa, se si è realmente convinti di seguire (o tentare di farlo) le idee del Sistema.
Ah..per quanto mi riguarda, il mio "anonimato" risiede nella ragione che ho già esposto. Io al momento non ho nulla di vero da portare, sto ancora osservando, pertanto ho timore di sbagliare e poi...non conosco ancora il mio vero nome. Se è vero che appartieni ad una vera scuola, affrettati a presentarla, sarà un apporto fondamentale in questo periodo così buio per l'umanità. Di cosa hai paura?
Buona giornata.

Enzo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
simon ha detto...

Fanatici di cosa? Della propria condizione? Del proprio sonno? Credo che tu sia molto lontano dal mio reale interesse.
Alimentare processi creativi?
Le parole ,senza la verifica attraverso la pratica, sono solo processi discendenti. Possono aiutare qualcuno fino al punto di provare a trovare, dopodichè divengono proselitismo e niente altro.
Ci definisci paladini, cosa posso risponderti? Nell'antichità, se non sbaglio, erano difensori della cristianità. Non ho nulla da difendere anche perchè nessuno mi ha attaccato e soprattutto perchè credo di aver compreso una cosa in questi anni, e cioè che il segreto si protegge da solo. Perchè? Perchè gli uomini , in fondo, non vogliono la verità. Assorbono informazioni intellettuali ma lavorare per scoprirne l'essenza è tutto un altro percorso.
Una cosa mi è stata detta che comincio a comprendere ora: non è la verità il senso della vita ma imparare a vivere con la verità dà senso alla vita.
Minacci di cancellare i contatti se non ti rispondiamo?
Io ho una sola risposta; di qualsiasi Scuola, se la stessa o diversa, sento che sia io che Francesco stiamo seguendo la Nostra storia. E credo che questo percorso individuale sia frutto di un insegnamento ,che è riuscito a trasmettere una sostanza che è riuscita a passare; cosa possibile perchè probabilmente la nostra fortuna è stata quella di incontrare una vera Scuola.Non si può essere autodidatti riguardo al Sistema, è veramente la cosa più pericolosa da fare.
Questo conta, il resto è solo mal di testa.

Giovanni ha detto...

Sono un fan(senza -atico) di Enzo da tanto tempo, solo perchè dice cose giuste e con il giusto modo pacato che si addice ad una persona che sta realmente tentando di lavorare su se stessa. Seguo questo blog senza intervenire ma ora, a seguito delle ultime vicende, mi sento di dare un consiglio a chi vorrà seguirlo.
Dal sito www.vivereilmiracoloso.com, nel link Scuole e Trappole, c'è un interessante articolo di Enzo che traccia i punti nodali di una scuola. Può darsi che finalmente si riuscirà a sciogliere ogni dubbio su scuola vera/scuola falsa.
Buona lettura.
G.

Bianca ha detto...

"Quando impariamo, noi ascoltiamo solo i nostri pensieri. Per questo motivo non ci è possibile accogliere nuovi pensieri, a meno di non ricorrere a nuovi metodi di ascolto e di studio" (G.I. Gurdjieff).

Vorrei invitare chiunque senta di avere un interesse sincero per le idee del Sistema a considerare queste parole di Gurdjieff.
Credo che possa valere anche per iniziare a discernere tra ciò che molto spesso riteniamo di sapere, anche sulle scuole, e ciò che potremmo avere la fortuna di ascoltare, in un modo che non avremmo mai potuto pensare, sebbene ci accorgiamo di come quel nuovo modo risuoni in noi.
Ciao

Anonimo ha detto...

Signori, scusate l'intrusione. Sono capitata qui "per caso"...ma forse anche no. Mi permetto, con molta umiltà, di rispondere alla signora che chiede informazioni circa il gruppo di Paoletti, perchè credo che la mia esperienza possa essere utile.
Se, come me, esasperati dall'assenza di risposte delle discipline tradizionali e sfiniti da erudite letture promettenti verità, siete arrivati alla COMPLETA Parola della Quarta Via, saprete sicuramente che una VERA Scuola NON si fa pubblicità e NON indice corsi o serate. L'unico modo per entrare nella (si, perchè è UNA SOLA) Scuola della Quarta Via è entrare in contatto con Qualcuno che vi è già dentro. Questo, lo sapete meglio di me, nn sono io a dirlo ma Qualcuno che voi avete sicuramente letto o studiato.
La fonte del mio intervento è anche personale. Spero, in coscienza, di essere stata utile. Grazie per aver Ascoltato.
Z.

Giovanni ha detto...

D'accordo con l'Anonimo di turno. E' scritto così. E' scritto che delle Scuole Vere non si può venire a conoscenza così, per caso, meno che mai su un blog! Pertanto, chi si autoproclama scuola vera ed unica, è coerente con le azioni (per esempio speculare e litigare su un blog, evidenziando peraltro una rabbia che non avrebbe ragione di essere..)ma non sà proprio di cosa sta parlando. Quindi, perchè chiedere loro se fanno parte di na vera scuola? E' inutile. Hanno già risposto con le loro azioni. E la risposta è NO.
Guardia alta. La Quarta Via è una cosa seria.
Buon proseguimento a tutti.
G.

Enzo ha detto...

Oddio Simon, sei decisamente esilarante.. davvero hai preso il mio chiamarvi paladini come una cosa seria? probabilmente ti sarà allora anche piaciuto quando ti ho chiamato monaco guerriero.. ok te lo dico apertamente così non fraintendi, era una presa in giro per enfatizzare il tuo modo di comunicare ampolloso e spesso inconcludente, ti fregi di belle parole ma non concludi nulla di pratico. E' vero che il blog è uno strumento limitato (è stato ripetuto alla nausea), ma è pur sempre uno strumento da usare al massimo delle sue potenzialità, dire che siccome è limitato non può essere utilizzato è solo una riproposizione di quella mentalità semplicistica e riduttiva di cui sembri essere un grande fautore. Questi non vogliono essere giudizi, ma solo riflessioni sul tuo modo di porti ed esporti, come sempre non rispondi alle domande e tergiversi con inutili giri di parole che dimostrano solo la tua impossibilità ad esprimerti chiaramente, se questo è il frutto del tuo lavoro cosa possono pensare le persone che ti leggono?.
Sei così cieco che non riesci neanche ad accogliere le leggerezza di uno scherzo ma segui con un enfatico spirito difensivo la tua paranoia.. caro Simon mi auguro che queste mie parole ti siano più di aiuto ad osservarti che a farti arrabbiare, solo quando inizierai a mollare la tua vanità, decisamente intellettuale, inizierai a comunicare con qualche speranza di ricevere stima e considerazione.. per adesso sembri più un bambino che batte i pugni..
La mia domanda se sei parte della scuola di Francesco o no richiedeva un massimo una parola, SI o NO, tu per non dire assolutamente nulla ne hai usate: 95
Vatti a rivedere la lezione sul parlare inutile perché credo che quel giorno eri assente, ti sarà sicuramente di aiuto..
mhh.. comunque ora che ci penso me la devo riguardare anche io visto quanto ho scritto ultimamente forse dovrei essere più stringato.. ma mi è molto difficile.. spero almeno di aver detto cose sensate.. ahahha..
Ciao Ciao

Giovanni ha detto...

Caro Simon (sinceramente più che un maschio mi arrivi come femmina e quindi "isterica" che vuol dire semplicemente dotata di utero...)Perchè continui a ribattere? Perchè giudichi il blog o poi vuoi usarlo per accaparrare "anime" da convertire? E tu Enzo, perchè continui a rispondere? Perchè stai al gioco? Per come ti conosco, non sembri essere un "Maria De Filippi"....molla anche tu. Inizia a dare l'esempio di che significa parlare di Quarta Via!! E tu puoi farlo seriamente, perchè lo hai sempre fatto seriamente. Non ti curar di lor ma guarda e passa....

Roberto I ha detto...

Perché interrompere questi scambi così divertenti?
Vi adoro :)

E seriamente parlando molti dei vostri interventi mi sono utili.

Enzo ha detto...

Caro Giovanni,
hai ragione quando dici di interrompere questo scambio che sembra inutile. Che dire... altre volte mi sono trovato di fronte a questo dilemma, ma di solito ho continuato per andare sempre più in profondità nel soggetto (anche se in questo caso mi sembra di essere fermo di fronte ad un muricciolo). Questo perché credo che si possa imparare da cose che in realtà sembrano inutili, lo scambio con James è stato questo ci siamo presi tanto e poi tanto e tutti quelli che mi conoscevano mi chiedevano perché continuavo, poi ho interrotto il blog per un periodo di riflessione, ma ad un certo punto lo scambio con James è ripreso in forma privata fino a che non siamo arrivati ad un punto in cui questo è finito spontaneamente perché credo che siamo arrivati al culmine di quello che potevamo scambiare.
Ora Simon non è certo un interlocutore stimolante e fine di pensiero e di comprensione come James, ma la sua ostinata e inconcludente presenza non mi sento di lasciarla semplicemente come deriva delirante di una persona che deve risolvere i suoi drammi. Credo che ogni persona che scrive meriti una risposta (cosa che non è poi in grado di fare a sua volta) perché forse da questa risposta ne può derivare una nuova comprensione per me e chissà anche per altre persone. Sto ripetutamente invitando i lettori a deviare su altre ottave, ma visto che l'interlocutore principale in quanto a stimoli sembra essere Simon allora gli rispondo, d'altra parte però è decisamente ripetitivo e inconsistente nelle sue sparate, quindi forse dovrei lasciare andare.. mhh.. chissà non so veramente quale potrebbe essere la risposta più armonica in questo contesto.. ma grazie Giovanni del suggerimento è uno spunto di riflessione, grazie anche a Roberto, che si diverte.. piacere di essere utile.
Ciao Ciao

Anonimo ha detto...

E' vero che Simon è l'attrazione del momento e questo deve farci riflettere tutti. Su cosa significa. Simon si pone come un protagonista di uomini e donne(prendo in prestito la citazione di Giovanni sulla De Filippi), e questo è fuori di dubbio perchè è visibile chiaramente.
Ma noi tutti? Che addirittura ci "divertiamo" ovvero siamo pronti a rispondere "per le rime". Cosa stiamo seguendo? Il nostro recondito desiderio di sfamare sempre e solo il centro istintivo o che altro? Si, tutto può essere utile ma non a questi livelli, dove ci riempiamo la bocca di interessanti termini usurpati al linguaggio del Sistema ma poi ci comportiamo peggio dei (appunto) protagonisti dei più ignobili talk-show.
Facciamo una bella riflessione...ah....nella più assoluta sincerità con noi stessi. Ove possibile.
Ciao a tutti.

v ha detto...

una vera scuola non si fa pubblicità nel senso che non la vedrai sulla televisione della metro e non ha appoggi politici come nel caso di paoletti, non nel senso che non comunica all'esterno, o che non lo fa anche tramite blog, soprattutto considerati i tempi e i mezzi di comunicazioni moderni. se non lo facesse morirebbe, si negherebbe la possibilità di avere ricambio.
inoltre io noto un'altra cosa che mi pare importante nella comunicazione in corso: è come un bambino all'asilo che non capisce perché la maestra gli dice di non mettere le dita nelle prese elettriche. per lui la maestra è solo fastidiosa perché non gli permette di fare quel che vuole, ma il problema è che la maestra ha ragione.
è una questione di linguaggio, qualcuno lo capisce e qualcuno no, qualcuno ne usa uno per svegliare, altri lo rigettano e ne preferiscono uno per dormire. a questo proposito trovo molto intressante l'ultimo commento di Bianca. in ogni caso è chiaro che a parole si può contestare qualunque cosa

Anonimo ha detto...

Parliamo di sonno e di risveglio con troppa faciloneria, come se avessimo effettivamente compreso di cosa si tratta. Un consiglio: spostiamo l'attenzione su un'ottava più importante, quella della nostra evoluzione interiore. Proviamo ad esprimere qualcosa sull'argomento "Essere sinceri con se stessi". Provando a vedere quanto è difficile farlo.
Vi segnalo come molto interessante lo spunto che Enzo ha scritto sull'argomento poc'anzi.E spero ci scopriamo di essere dove non siamo, solo così nascerà in noi l'intenzione di spostarci. Ma per ora siamo troppo lontani.
Salute a tutti.

Bianca ha detto...

"Che il vostro parlare sia sì sì e no no"... . Se non sbaglio questo consiglio è stato rivolto molto, molto, tempo fa, prima ancora di quanto Gurdijeff e Ouspenskji hanno suggerito riguardo al parlare inutile.
Sarebbe utile riflettere su cosa significhi veramente questo invito, evitando di tagliare affrettati giudizi su qualcuno che non avrebbe risposto con un sì o con un no alla domanda riguardo alla provenienza dalla stessa scuola (Enzo). Forse Simon ha risposto e non credo sia come dice Giovanni o Anonimo ... C'è troppa fretta nelle conclusioni che si leggono.
Rispondere con un sì o con un no?
Forse occorre riformulare la domanda in un altro modo per avere la risposta che si desidera avere, se è davvero quella la risposta che si desidera avere. Essere sinceri con se stessi è anche andare a vedere che intenzione c'è realmente nelle domande che si pongono.
Quando l'intenzione della domanda è sincera le risposte arrivano. E a volte le risposte arrivano non come ce le aspettiamo ma per quello che realmente abbiamo chiesto, anche se le parole con cui il quesito è stato posto sembrano chiedere altro. Spesso le nostre non sono domande ma affermazioni. Lì non ci sarà la risposta ma solo il rimando della nostra menzogna.
Si osserva (Enzo) che Simon non capisce che si scherza ... forse Simon è solo interessata a un Gioco e non allo scherzo... E nella condizione in cui siamo non credo sia utile perdere tempo con gli scherzi e con le contrapposizioni via blog...
Potremmo iniziare a vedere questo, intanto, a proposito dell'essere sinceri con se stessi...

ciao

simon ha detto...

Mi ricollego al primo post di Giovanni riguardo alla pacatezza del suo ( non so cosa) Enzo...Pacato? Il cattolico che è in noi è sempre in agguato!
Abbiamo nella mente la spiritualità come ci arriva dai preti, uniche figure che abbiamo avuto da esempio nella nostra vita. Crediamo di prendere altre strade ma il linguaggio rimane il loro.
E la vostra perfidia, ostentata nelle parole, è la stessa loro arma.Si scagliano contro qualsiasi cosa provi ad essere esterna e diversa da loro...A proposito di sette!!!
Avete i vademecum di ciò che è o non è una vera Scuola?? Ma voi siete ridicoli!!
Uomini come Gurdjieff ed Ouspensky hanno speso la loro vita in viaggi e ricerche per incontrarne una e voi fornite mappe e curriculum?
Voi siete impazziti letteralmente, ma chi credete di essere?
Tentate di mettere un cappello da prete in testa ad uomini della Quarta Via? Scherzate con il fuoco ed è giusto che qualcuno arrivi a smentirvi.
Le mie parole sono chiarissime per chi ha voglia di ascoltare, forse anche troppo esplicite, ma le serpi in seno vanno estirpate non accarezzate.
Giovanni parli di Enzo come di un maestro e tu Enzo, lo fai.Bene affermati maestro, riconoscetelo come maestro ed io verrò a verificarlo immediatamente. Non ho paura di farlo.
Provate voi ad usare le parole e non a sfruttarle.
Ancora...Maria De Filippi?
Preti e Maria De Filippi...ma oltre l'ordinaria vita non avete altri esempi dai quali attingere?
Fatemi sapere se siete una Vera Scuola, visto che avete stilato lista dei requisiti che un vero maestro deve e non deve avere, e verrò a conoscervi all'istante.
Io vivo per questa ricerca.
Senza esserne paladino o fanatico...semplicemente non mi è rimasto altro ed altro non voglio.
E si, sto lavorando per diventare un guerriero ma non monaco, lavoratore.

Giovanni ha detto...

Cara Bianca, fermo restando che ho la sensazione (ma è solo una sensaziona, bada..)che tu faccia parte dello stesso gruppo di Simon ma che, a differenza di lui, ti poni forse qualche domanda in più..e te ne dò atto. Ma il punto non è il giudizio, ovvero non è questa l'intenzione. Semplicemente non è utile arrivare imprevvisamente in casa d'altri, dire affrettatamente che lì dentro non c'è niente di giusto, è tutto sbagliato, nessuno ha capito nulla, perchè se è proprio vero che riusciamo a rendercene conto, a maggior ragione dobbiamo entrare in punta di piedi, iniziando prima di tutto ad osservare, a dividere l'attenzione da ciò che a "noi" arriva di ciò che osserviamo e valutare sinceramente quanto di nostro mettiamo e quanto invece ci può essere di vero in tutto quell'"errore" che vediamo! Provando, per quanto ci è possibile, a tendere una mano seriamente, ove riusciamo a farlo. Mi sembra piuttosto che diamo per scontato che noi abbiamo capito tutto e ci arroghiamo il diritto di promettere alle persone che siamo in grado di condurli senza dubbi verso la Verità. Io ci starei attento, è una bella responsabilità, e qui entra in gioco la sincerità con se stessi. Sono davvero in grado? Se si, ben venga, altrimenti stiamoci attenti. Tutto qui.
Ciao.
G

Roberto I ha detto...

Ciao uomini e donne :)
Credo che questo post sia dedicato completamente a me visto che io sono l'unico che è alla ricerca di una scuola.
Qualcuno cerca mezzogiorno alle tre, qualcuno ha trovato le tre ma quando si è reso conto di aver trovato le tre ha smesso di cercare mezzogiorno e per finire qualcuno altro ha trovato mezzogiorno.
Io sto puntando su coloro che dicono di aver trovato mezzogiorno.
Sostituire mezzogiorno con scuola vera e le tre con scuola falsa.
Può valer la pena fidarsi di qualcuno solo perché dice che ha trovato una vera scuola e incontrare questa persona?
Può valer la pena screditare una persona che dice di vivere in una vera scuola senza incontrare questa persona?
La mie risposte sono si e no.
Le mie azioni sono in linea con le mie risposte visto che sto conoscendo Francesco per scoprire in prima persona se la sua scuola può essere vera anche per me.
Grazie a tutti per i magici momenti che mi state dedicando ;)

Giovanni ha detto...

Roberto, il tuo modo burlone ed ironico fa presagire invece che tu già ti senta di aver trovato una vera scuola. Bene. Una domanda: chi stabilisce mezzogiorno e chi le tre? Si considera il fuso orario o no? E non è la letteratura sulla quarta via che mi basta, è in pratica che lo vorrei sapere.
Grazie.
G

simon ha detto...

Rispondo a Giovanni che si, sono in grado di condurre chi è alla ricerca verso una condizione vera, che richiede solo di essere verificata da chi sta provando a porsi delle domande e non a darsi per forza risposte.Per questo ci siete voi, avete tutte le risposte nel vostro sacco mascherate di umile e cattolica umiltà.
E che Influenza C non entra pacatamente ed in punta di piedi nelle nostre vite, figurati in un blog che, si, ha qualche informazione intellettuale anche valida, ma che non ha saputo trasformarla in lavoro pratico e questo, mi dispiace, si vede. Si sente.
Questo blog si è animato ed una cosa si anima solo ad una condizione, solo alla presenza di qualcosa.
E quanto più è vera questa cosa, tanto più la condizione si anima.
Si, appartengo ad una vera Scuola e non agisco nell'esaltazione di qualcosa. Il mio entusiasmo si è placato da un ben pezzo.
Roberto non divertirti con noi, usaci.
E' l'augurio che ti faccio per il tuo incontro con l'inaspettato.
Succede a pochi nella vita.
Ciao.

Giovanni ha detto...

Grazie Simon per il tempo che mi stai dedicando. Non sono mai stato cattolico e ora lo sono meno che mai. Tanti anni fa conobbi un maestro, vero, si, vero. Ma poi mi ha mollato, ha lasciato il gruppo di cui ero parte e non mi è stato mai dato di sapere il perchè. Sono vecchio sai? E la fase che tu descrivi lui me l'ha ammazzata da allora. Il cattolico dentro di noi intendo. Perciò, non mi giudicare perchè io non ti giudico. Non so chi sei, quasi non so chi sono io, figurati. Umiltà? Non lo so, lui me l'ha mostrata e insegnata e ti assicuro non con "fare cattolico", tutt'altro. Era uno che veniva dalla FOF, bastonato a sufficienza, tanto da trasmetterle tutte quelle bastonate e in grado di "passarle". E sai perchè non mi piace il tuo atteggiamento? Non offende me ma il mio Maestro, ma non lui come uomo, lui come portatore, come messaggero.Perciò ti invito, dal profondo (per quanto mi è possibile), soprattutto se è vero che hai un vero maestro, attenta a rispettarlo, non metterci di tuo nei tuoi messaggi, cerca di non farlo. Altrimenti è lui a non essere credibile, non tu. E questo, non te lo puoi permettere.
Un caro saluto.
G

Giovanni ha detto...

E' come dire, Simon, "non bestemmiare". E non c'entra il cattolicesimo, chiamiamola Influenza B che altro non è che la "discesa" di Influenza C. Sai, la B è più digeribile che non la C. Così com'è, chi la prenderebbe? Il divino, per passare il messaggio, s'è fatto uomo. Rifletti, cosa ci trovi di "cattolico" in tutto questo?
G

Enzo ha detto...

Ci sono così tanti post interessanti che non so realmente da dove partire... proviamo dall'inizio...
Bianca, è vero quello che dici riguardo alle domande, ma ti assicuro che nella mia domanda, e lo dico perché prima di porre una domanda cerco di fare un lavoro di comprensione, voleva solo una risposta come si o no per riuscire a comprendere chi sono gli interlocutori con cui sto scambiando, tra l'altro vorrei rivolgerla anche a te, fai parte della tessa scuola di Simon? Se poi prendiamo per buono il fatto che io non posso sapere cosa si trova dietro alla mia domanda perché non sono conscio allora si apre un campo molto molto pericoloso, nel lavoro dobbiamo lavorare in base al nostro livello d'essere e da quel livello dobbiamo imparare a sentire e fidarci di quello che cerchiamo di distillare dai nostri sforzi coscienti. Se una persona viene resa impotente da frasi come "non puoi decidere" e "non puoi sapere quello che ti accade a meno che tu non faccia quello che ti dico", o concetti affini, si stravolge il Sistema, nei libri del sistema è chiaramente detto che abbiamo solo una piccola possibilità di fare (altrimenti non sarebbe neanche possibile iniziare il lavoro) e che è su quella che dobbiamo costruire, ma non dimentichiamo mai che il lavoro parte da noi e deve ritornare a noi, l'annullamento di noi stessi a favore di un maestro è qualcosa che genera molti più danni che successi. Dunque posso dire che ho una buona percentuale di me che sa cose vuole da una domanda, la parte rimanente è aperta a nuove possibilità, resta il fatto che ciò che ha scritto Simon può essere considerata una risposta solo se si esclude la domanda, e gironzolare invece di chiarire pensando che stai dando la vera risposta che chi ha posto la domanda non conosce mi fa decisamente sorridere, è sicuramente base di una grande arroganza e spesso giustificazione per una incapacità di rispondere.
Ciao Ciao

Enzo ha detto...

Per Roberto questi non vogliono essere giudizi, ma riflessioni, possiamo valutare (e non giudicare) solo in base alle azioni e le azioni di Simon evocano in me, e non solo, una chiara immagine di una persona decisamente chiusa (o fate quello che secondo me è la verità o sbagliate.. mhhh...).
Simon, io un maestro? Questo mi fa capire la tua concezione di maestro (le mie osservazioni su cosa dovrebbe essere un maestro non è un docet ma un suggerimento per chi è alla ricerca tu che cosa fai in proposito? ma questa non è una domanda quindi continua a non rispondere che è meglio), tu credi veramente che una persona si possa auto eleggere maestro? La maggior parte delle persone che ho conosciuto nella mia vita che hanno fatto questo lo hanno fatto, alla fine, per fini personali e hanno creato molta molta più confusione che coscienza intorno a se, ovviamente arrogandosi arbitrariamente il diritto di avere tutte le risposte, e di dare risposte ambigue che gli altri dovevano interpretare perché il maestro "sapeva" quello che gli studenti ignorano. Credo che un essere conscio sappia essere ambiguo ed estremamente chiaro se comprende che questo può essere un modo di comunicare. Tu continui con le tue frasi ampollose, da chi sa ma non ne parla, ambiguo/a (sei maschio o femmina, chissà cosa risponderai o cosa penserai di questa domanda, ma in realtà la faccio solo perché alcuni utenti di parlano come se fossi donna, meglio chiarire perché faccio le domande..)
Dici che siamo pazzi, e attacchi, ma questo dimostra chiaramente che il mio tentativo intenzionale di stuzzicarti sta dando i suoi evidenti risultati, dunque solo con delle parole scelte tu reagisci come ci si aspetta da te, strano per chi conosce o dovrebbe conoscere le risposte vere di chi pone le domande. Noi siamo pazzi.. beh che dire.. hai perso qualcosa nei post che ti sono stati rivolti? Noi siamo cattolici.. beh che dire della colpa che esprimi? Parli di curriculum quando ti si chiede di condividere qualcosa di pratico piuttosto che belle frasi e risposte ambigue? Usare le parole senza sfruttarle? che vuol dire forse parlare in maniera chiara e diretta invece di giri di parole tipo detto e non detto (come fai tu, ma già siamo noi che non capiamo). Ed in fondo se noi non capiamo tu non ci stai certo aiutando a farlo. Perché continuo a scriverti perché ho la speranza che a forza di bussare tu apra forse un giorno quello strano guscio in cui sei rinchiuso, vuoi venire a conoscermi per potermi valutare, vieni passiamo del tempo insieme vediamo che succede.
Lo dico qui, e spero che venga ascoltato, in nessun momento mi sono arrogato il diritto di dire la verità assoluta sul lavoro, parto di comprensioni e condivisioni del lavoro e le rendo disponibili per quelle persone a cui possono essere utili, lo sono sicuramente a me, se nel percorso dovessi rendermi conto che qualcosa ha una comprensione diversa sono il primo a ringraziare e ad assimilare.
Comunque grazie a tutti lo scambio che sta avvenendo è decisamente interessante, e ogni persona che scrive è un mondo ricco, vario di testimonianze e vissuto che può in ogni caso dare delle possibilità ad altre persone.
Ciao Ciao

Enzo ha detto...

Faccio male a rileggere i posto forse ma noto cose che prima mi erano sfuggite.... tipo:
"Rispondo a Giovanni che si, sono in grado di condurre chi è alla ricerca verso una condizione vera, che richiede solo di essere verificata da chi sta provando a porsi delle domande e non a darsi per forza risposte."
Ok Simon ci siamo rivelati.. TU ci puoi condurre ad una condizione vera.. EUREKA!!! non avevo capito che sei la guida.. sarai mica il maestro di Franz & C.(azz. alta domanda, ma non imparerò mai?)? TU ci puoi rivelare la verità, ma allora chi è il maestro.. dovrei essere io a venire da TE.. oddio non avevo capito, sono proprio addormentato e TU che hai cercato di farmelo capire "chiaramente".. Mi scuso infinitamente e aspetto tue direttive per il futuro..
con reverenza...
Ops forse sono stato troppo poco umile.. me lo dica LEI maestro...
Comunque credo che questi scambi stiano solo nutrendo la tua impressionante vanità forse hanno ragione gli utenti che chiedono di cambiare soggetto.. ne sono sempre più convito a mano a mano che leggo i tuoi postiri...
ciao ciao

simon ha detto...

Giovanni anche il mio maestro viene dalla Fof. Non da quella di due anni fa ma dalla scuola di venticinque anni fa.
Qual'era il nome del tuo maestro?
Potrebbe essere lo stesso.

Giovanni ha detto...

Non amo molto parlare di lui perchè lui stesso mi ha insegnato che amarlo significava amare il Sistema, Dio, se stessi. Ma mi ha abbandonato, così, senza una ragione che io potessi comprendere ma tempo dopo l'ho compresa. Ho smesso di cercare maestri, e ho continuato a girovagare tra siti e convegni sulla Quarta Via. Ho seguito Enzo dal sito, da subito. Nutro stima per lui perchè ci sta provando seriamente e se lo dico,è perchè il mio Maestro mi ha insegnato da subito, dal primo incontro a verificare e a discernere. Non posso certo dire che è un essere cosciente, perchè a mia volta non lo sono ma è serio. Non sto difendendo nessuno, cerco di vedere tutto dal punto di vista del Sistema, non ho mai smesso di farlo, e si riesco o meno non saprei dirlo. Ma il seme dentro me qualcosa ha prodotto. Ti auguro di incontrare un maestro come il mio (se ne esistono..).
Il suo nome? Mister C.
Un caro saluto

simon ha detto...

Anche il mio potrei chiamarlo Mister C.
Ma l'iniziale non basta anche se è la stessa.
Se ti va sai come trovarmi al di fuori del blog.

Giovanni ha detto...

Non credo caro Simon, non credo che ti contatterò perchè io in verità non ho voglia di giocare col Sistema. C'è in gioco troppo ed io non lo vorrei perdere. Finora ho giocato, è una delle cose che lo contrddistingueva, la forte ironia, il senso dell'humor (quello romano , non quello inglese eh?)e ci ha trasmesso anche quello. Non credo possa essere lo stesso individuo. Il mio ci ha lasciati perchè non aveva nelle corde l'essere un maestro ma io sò che lo era. Non credo ci abbia ripensato. Tutto voleva fare tranne una Scuola.
Potremo rincontrarci su questo blog. E' simpatico, vivace ed anche utile, chissà...ma fai sempre attenzione ad esserne forza attiva, quella vera. E attenta al lupo!
Un caro saluto.
G

Simon ha detto...

Riconosci Giovanni questo indirizzo?...Viale Vega, 35- Ostia

Bianca ha detto...

Il fatto di aver provato a suggerire la riflessione sull'intenzione che sta dietro la domanda e che per questo è apparso che ho preso le difese di Simon non vuol dire necessariamente che facciamo parte della stessa scuola. Se poi Giovanni ed Enzo, al di là del diverso modo di intervenire mio e di Simon hanno colto qualcosa che suggerisce la provenienza dalla stessa scuola, bhé questo può essere interessante oltre che più utile. Giovanni lo suppone e lascia cadere, Enzo propone in modo esplicito anche a me la domanda "per capire chi sono gli interlocutori con cui sto scambiando...". E come posso risponderti, caro Enzo, con un si o con un no ad una domanda di cui non si comprende la reale intenzione? E' vero che sono entrata come ospite in "casa d'altri" (così Giovanni - mi è sembrato di capire - definisce questo blog)ed è vero che se i ocntatti si fanno interessanti può esserlo anche scambiarsi informazioni più utili circa le reciproche provenienze ed esperienze ma mi hanno sempre colpito le conclusioni a cui siete arrivati quando alla domanda che ora è stata rivolta anche a me, Sinon e Francesco non hanno risposto come vi aspettavate. Anche l'ospite di un blog avrà necessità di capire chi sono gli interlocutori...e tergiversare per l'una o l'altra risposta forse è soltanto fermarsi davanti a: ma a cosa gli serve questa informazione (siete della stessa scuola)? Che importanza ha? Classificare? Perché? Per questo, anche nel precedente intervento, osservavo che alcune domande per avere la risposta (se è a quella che tendono con intenzione sincera) dovrebbero essere riformulate. Caro Enzo, non ho suggerito di riflettere sulla sincerità delle domande (dubito che nella condizione in cui siamo possiamo essere capaci di questo...)considerando se tu ne sia "conscio" o meno ... ma l'ho proposto consapevole che un vero lavoro ci porta almeno a prendere in considerazione il fatto di quale "io" stia formulando la domanda e quale ne sia la sua ragione...spesso così lontana dallo scopo che dovremmo perseguire.
Certo, se l'esperienza che descrivi è quella di un maestro che chiedeva di "annullarsi in lui" o di scuole in cui il linguaggio usato tendeva a rendere "impotenti", fai bene a stare in guardia e a tenere in guardia gli altri. Per quello che mi riguarda posso dirti di aver incontrato un maestro che non ha mai parlato di annullamento in lui o cose del genere. E' un uomo che sa come trasmettere un Sistema nel quale è indicata la necessità di sottomersi alle Leggi per uscire dalla condizione di schiavitù in cui ci pone la meccanicità.
Alle Leggi, non a lui.
Hai ragione quando dici di voler stare in guardia da chi chiede di annullarsi a favore di un maestro.
Anche perché a favore di un maestro potremmo andare solo se ci svegliassimo.

un caro saluto

Enzo ha detto...

Cara Bianca,
ho letto le tue parole, mi sorge una riflessione.. in base alla mia esperienza posso dire che se una domanda genera tanti dubbi di solito non è in relazione a chi pone la domanda ma soprattutto in relazione a chi la riceve. Nella semplicità si trova una grande forza, se siamo portati a vedere in ogni domanda che riceviamo il seme di qualcosa che sarà negativo o usato negativamente questo dovrebbe farci vedere il modo con cui vediamo il mondo, è ovviamente una riflessione che riguarda anche me stesso. Chi è in grado di rispondere liberamente, accettando che le altre persone possano fare quello che vogliono delle sue risposte ha conquistato una grande libertà, perché non ha più bisogno di giustificare/giustificarsi le proprie scelte. Invece credo che girare intorno alle cose, deviare su altri temi, soprattutto il dubbio sulla fondateza della domanda, senza prima aver semplicemente dato una risposta denoti in noi incertezza, dunque è utilissimo non rispondere ad una domanda se impariamo ad osservare per primi in noi cosa non vuole rispondere e perché, dove è il blocco?
Pensaci da un altro punto di vista che ti cambia a te se io ti chiedo se fai parte della scuola di Simon Francesco ecc.. in fondo tutti questi dubbi sono tuoi, vengono da te e a te ritornano perché in realtà a me non cambia nulla saperlo, ma la curiosità e la voglia di capire delle sensazioni o delle similitudini che osservo richiede di porre delle domande pensaci siete solo voi (perdonami per l'unione) che avete problemi a rispondere alle domande che faccio, questo denota qualcosa no? Ti prego di considerare che nelle mie parole non c'è nessuna intenzione di attaccare, ti ringrazio per offrire la possibilità di una riflessione così importante sul soggetto di domande e risposte.
lunga vita e semplicità..

Bianca ha detto...

"Tutte le domande sono buone, ripose G., e voi potete partire da una qualsiasi di esse, a condizione che sia sincera. Comprendetemi: ogni domanda, sull'etere, sul progresso, sul bene comune, può essre posta da qualcuno semplicemente per dire qualcosa, per ripetere quello che ha letto in un libro, oppure perché è una questione che gli fa male. Se è una questione che gli fa male potete dargli una risposta e condurlo all'insegnamento attraverso una qualsiasi questione. E' però indispensabile che la sua domanda, la sua questione gli faccia male" (Ouspensky)
Ciao Enzo, sono io che ringrazio te per aver colto che ho provato a spostare l'attenzione sul soggetto di domande e risposte. Non penso che nelle tue parole ci sia l'intenzione di attaccare, non mi sento attaccata ... sento che il punto di vista che esprimiamo è diverso ma certamente condivido l'opportunità di utilizzare ogni cosa per osservare noi stessi. Per questo vorrei invitare ancora a non giungere necessariamente a conclusioni troppo ovvie che proprio per questo, forse, dovrebbero far considerare che non abbiamo inbroccato la strada giusta. La tua domanda non ha generato dubbi. Ha spostato l'attenzione su altre considerazioni. La mia intenzione non è quella di pormi come una che sa tutto o ha compreso tutto. Non sono in questa condizione, non posso parlare come se comprendessi tutto. Ho solo incontrato la possibilità di osservare e studiare seriamente come funziona la macchina e come potremmo risvegliarci, attraverso lo studio del Sistema in una scuola. Cerco di farlo. No, non sono neanche in grado di essere semplice. Semplici? In questa parte di universo, in questa condizione? Beato te se ci riesci o se lo sei davvero... perchè se lo sei, sei anche uscito dalla menzogna, dal ritratto immaginario e dalla meccanicità...
Forse dovremmo intenderci anche sul vocabolario. Lo avevo suggerito anche nel primo intervento ma non è sembrato interessante. Possiamo comprenderci nella confusione delle lingue? Possiamo ascoltare se c'è l'ingombro del giudizio? Non il mio o il tuo di vocabolario. Quello del sistema. Rispondere liberamente... Liberamente? Soltanto stare di fronte a queste parole mi fa vedere quanto ho bisogno di qualcuno e di qualcosa di reale che mi aiutino a comprendere dove sono realmente e in che stato sono... Possiamo solo augurarci di essere aiutati a Lavorare.
Non sono un granché, forse nessuno di noi lo è.
Ma il fatto di saperlo, di aver iniziato a vedere perché, forse un giorno mi permetterà di iniziare "semplicemente" ad essere.

Ciao

Anonimo ha detto...

Buonasera Enzo,
ho visto che ultimamente questo blog sta riempensodosi di offerte varie di condizioni, di scuole,di possibilità di avere risposte ai grandi quesiti della vita. Mi interessa perciò ti ho chiesto di potermi relazionare con te su questo e mi hai indicato un sito che ho visitato. Restodell'idea di poterti parlare attraverso questo blog, anche per rendere pubblichelerisposte, perchè credopossa tornare utilea tutti i partecipanti. Vedo che dai delle buone risposte un po' su tutte le richieste e combatti decisamente contro quelli che invece non stanno rispondendo in maniera chiara e trasparente. Ora ti chiedo di rispondere sinceramente: ma tu sei un maestro di quarta via o, se no, quale è il tuo scopo? Ti ringrazio molto.
Ciao
A.

Enzo ha detto...

Ciao Anonimo,
rispondo volentieri alle tue domande. Personalmente non mi reputo un maestro, lo scopo del lavoro che sto portando avanti è quello di proseguire il viaggio che ho iniziato molti anni fa nel Sistema che mi ha dato la possibilità di crescere e attuare dei profondi cambiamenti nella mia vita interiore ed esteriore. In relazione all'esperienza che ho maturato negli anni, sia il blog che il sito sono uno strumento di comunicazione e di incontro. Grazie a queste realtà sono entrato in contatto con molte differenti persone che probabilmente non avrei conosciuto al di fuori di questa attività. Attualmente sono in contatto con persone differenti, alcune delle quali considero dei veri maestri, come Anthony Blake (duversity.org) o con quello che sta avvenendo attraverso i gurdjieffclubs nati in russia. Pratico le danze con una insegnante dalle grandissime capacità. Non tengo a farne pubblicità sul sito perché sono esperienze che sto portando avanti personalmente e di ci non mi sento di parlare prima di averle vissute più in profondità. Per tornare al blog ed al sito rimangono ricchi strumenti per comunicare con il mondo e per cercare di fornire delle informazioni utili per chi si interessa alla Quarta Via, non ho interesse comunque a portare le persone che leggono a fare necessariamente qualcosa con me, credo che la scelta del percorso sia profondamente collegata al livello d'essere di un individuo e a quello che veramente cerca, e non credo di poter essere io quello che può dire a qualcuno che scelta fare.
Spero di aver risposto alle tue domande.
Ciao Ciao

Enzo ha detto...

Ci sono 86 Commenti, apro un'altra pagina di commenti per favore i vostri post pubblicateli nella nuova pagina di commenti.
Grazie

Anonimo ha detto...

Grazie Enzo. Vorrei chiederti ancora una cosa. Tempo fa ti chiesi che ne pensavi del blog che si era improvvisamente "animato". Ora...che ne pensi di qesto silenzio? Francesco, Simon, Roberto, Giovanni...che fine hanno fatto? Perchè secondo te il loro interesse è calato? Dal punto di vista del Sistema intendo. Quali forze sono intervenute? Quale è il loro intento? Io aprirei un commento su "cosa stiamo realmente cercando...". Scherzo, io sono il soggetto meno adatto a fare proposte. Attendo tue considerazioni.

Enzo ha detto...

Caro Animino,
la risposta alla tua domanda la posto sulla pagina dei commenti 4.