martedì 17 giugno 2008

La Sindrome del Falso Messia

Una nuova parte delle "trappole" esposte da De Ropp, grazie ancora ad Jgor per la traduzione.

Vi sono ancora tante cose da tradurre rinnovo l'invito per i lettori del blog a farsi avanti per aiutare a smaltire il materiale che attende di essere reso disponibile in italiano.

Buona lettura.
E.

Questa trappola è l'opposto della trappola dell'occhio stellato. Chi cade in questa trappola è convinto di essere un Maestro, capace di trasmettere agli altri verità riguardo alla vita spirituale. La categoria del falso messia non include quello che potrebbe essere chiamato artista della coscienza spirituale. Queste persona, deliberatamente, per il proprio piacere personale, iniziano una qualche religione e fanno molto bene il lavoro. Sono semplicemente dei venditori che trafficano in sogni. La loro attività potrebbe essere meglio vista come una divisione dell'industria del divertimento. Le vittime della trappola numero 3 sono abbastanza sincere. Essi credono davvero in quanto fanno. Generalmente hanno avuto una esperienza religiosa di un tipo o di un altro. Forse sono stati in India e hanno preso qualche idea da qualche guru. Forse hanno preso droghe e avuto ciò che si chiama "esperienza psichedelica". Forse hanno semplicemente accorpato idee prese da qui e da là che presentano come un sistema.

Tutte le vittime della sindrome numero 3 hanno una cosa in comune. Sono in un viaggio nell'Ego. Hanno bisogno di adepti, più sono meglio è. Questa è la caratteristica che li distingue da un vero maestro. Il vero maestro non cerca mai di attrarre i discepoli. Al contrario tende a scoraggiare i discepoli , avvertendoli che la via è difficile, che è meglio rimanere addormentati che mezzi svegli.

CONTINUA

2 commenti:

Anonimo ha detto...

una opinione su ouspensky
ciao

chi vuoi che sia?
;-)


http://books.google.it/books?id=2xwnInGze5sC&pg=PA174&lpg=PA143&vq=%22We+are+wise,+for+we+have+the+law+of+the+Lord,+when+actually+the+lying+pen+of+the+scribes+has%22&output=html&sig=x0TEICio3xrBXh4AUbwoUx8jzSQ

E ha detto...

Questa pagina del testo My book, Hidden Meanings in the Writings of G. I. Gurdjieff di John Henderson. Definisce in poche righe Ouspensky come un "Mago Nero". Pubblico il riferimento per completezza, ma personalmente credo che in queste poche righe si corre il rischio di riassumere senza una adeguata analisi il lavoro di due vite (quella di Ouspensky e Gurdjieff) rendendo il tutto in maniera semplicistica e tendenziosa (per quanto l'autore trovi il lavoro di O. utile). Rispetto a quanto Ouspensky dice di se stesso (in un articolo che potete trovare QUI) è vero che ad un certo punto del suo percorso ha smarrito il presupposto dell'insegnamento, ma è anche vero che è riuscito a ritrovarlo alla fine della sua vita. Dobbiamo fare attenzione per completezza ad avere opinioni che si fondano su un osservazione più vasta, il che non significa che debbano essere a favore per forza come a sfavore per forza, nel lavoro su di sé si impara che più elementi, anche contrari tra loro, sono veri allo stesso momento, e che una ferrea dualità è solo il risultato di una mancanza di comprensione.