martedì 21 agosto 2007

La Considerazione Interna

Dopo un periodo di assenza dovuto al desiderio di rimettere a posto idee relative alle conoscenze e pratiche del sistema rieccomi a scrivere.
Ho potuto osservare come l'estate e le vacanze in generale, siamo un grande strumento per l'osservazione della considerazione interna.
Trovandomi al mare, e a viaggiare in differenti luoghi d'Italia, ho osservato con maggiore forza le espressioni della mia considerazione interna. Ad esempio, avendo nello scorso inverno messo su un po di pancetta, potevo osservare come mettermi in costume mi mettesse in difficoltà, un parte di me era sempre a confrontarsi con gli altri, e alla ricerca di chi aveva la pancetta, di chi non l'aveva e di come mi guardavano le persone, e coglieva ogni occasione per fare notare che sono ingrassato ma che sto facendo attività. Visto in un modo distaccato è decisamente esilarante, ma quando ci identifichiamo con questo, ed iniziamo a soffrire o cercare di difenderci di fronte agli altri per quello che siamo allora iniziamo le difficoltà perché stiamo dando importanza a qualcosa che non ne ha ed in questo modo sottraiamo energia e possibilità a qualcosa di nuovo di svilupparsi.
Tendenzialmente abbiamo l'abitudine ad usare le osservazioni su noi stessi in maniera errata. Immaginiamo di essere quello che non siamo e nella costruzione di un ritratto immaginario menzognero ci scontriamo con una realtà che non ci contiene e, nell'incapacità di avere a che fare con essa, entriamo in uno stato di identificazione con noi stessi, nello specifico mi sono trovato in uno stato di considerazione interna (identificazione) con la mia vanità.
Vi sono molte altre forme in cui questa identificazione si può esprimere, ma il concetto di base è sempre lo stesso, è la menzogna, la non accettazione della realtà che ci permetterebbe di accumulare ed inviare le energie della considerazione interna in un sano atteggiamento emozionale in grado di aiutarci a formulazione di sinceri scopi volti al miglioramento di noi stessi.
Se abbiamo la capacità di accettare e accettarci possiamo godere della visione di realtà e non respingerla ciecamente.
buon lavoro a tutti.
E.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Io sto traducendo un documento - secondo me di una utilità e praticità inestimabile - dal titolo Gurdjieff40s cioè degli anni Quaranta trovato sul circuito emule ma le cui parti sono citate anche da siti "ortodossi" in inglese. Si tratta di verbali nel vero senso della parola cioè è trascritto perfino che G parla a chi trascrive. Il doc è di 64 pagine io ho tradotto 41 pagine fino ad ora, sto scrivendo a mano su carta perché sono più veloce. Il contenuto è della fattispecie di domanda e risposta come in Vedute dal mondo reale. Se sapete che esiste in italiano, fermatemi. Ci sarà da trascriverlo a computer e poi distribuirlo qui se si vuole. Per questo ci sono alcune possibilità: aspettare che io abbia finito di tradurre e trascrivere è una, incontrarsi in skype o iChat dove io detto a microfono e un atro scrive è un altra. Intanto potete cominciare a procurarvi il documento di cui non sono in grado di darvi l'indirizzo per vedere di cosa si tratta.
Ciao a tutti
G

E ha detto...

Ciao G,
è molto interessante la tua proposta, e volentieri mi propongo per tradurre del materiale, per quanto riguarda quello che hai già fatto potresti scannerizzarlo e metterlo in un file, per quello che riguarda la versione che hai in Inglese sarebbe utile se tu potessi spedirla all'indirizzo del blog oppura fammi sapere il tuo indirizzo di skype (non publicherò il post con l'indirizzo) così ti contatto per ricevere il file.
A presto.
E.