<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585</id><updated>2011-11-02T16:27:21.177+01:00</updated><category term='Incontri a Parigi'/><category term='Commentari di Belzebù'/><category term='Commentari di Belzebù cap. 1'/><category term='Traduzioni'/><category term='Riflessioni'/><category term='Idee'/><category term='Esercizi'/><category term='Principi'/><category term='Contributi'/><category term='Progetti'/><category term='Estratti'/><title type='text'>L'esperienza della Quarta Via</title><subtitle type='html'>La Quarta Via deve essere vissuta, la sua massima espressione è il cambiamento di livello d'essere dell'uomo, questo è qualcosa di pratico, di reale, non teorico...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non avete nessuna ragione per credermi.
Vi domando di non credere a nulla che non potete verificare per voi stessi.
Se non avete una mente critica, la vostra visita qui è inutile."&lt;br&gt;
G.I. Gurdjieff</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>139</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-279102844604588775</id><published>2010-02-17T12:12:00.004+01:00</published><updated>2010-02-17T13:12:57.951+01:00</updated><title type='text'>La spirale delle Bugie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Bz1wc3swYJE/S3vSehxc5lI/AAAAAAAAAEs/CrqbJf6PHHA/s1600-h/illusione-ottica-spirale.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Bz1wc3swYJE/S3vSehxc5lI/AAAAAAAAAEs/CrqbJf6PHHA/s320/illusione-ottica-spirale.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439172396883699282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parto da una domanda posta da un utente:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mi interessa vedere in che modo sia possible sfuggire dalla spirale delle bugie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda è molto importante per chiunque desideri fare un lavoro su di sé. La condizione di menzonga è quella in cui tutti ci troviamo. Ma si tratta soprattutto della menzogna dovuta alla nostra ignoranza circa noi stessi. &lt;br /&gt;La menzogna è nutrita dalla paura di quello che non conosciamo, dall'identificazione che ne scaturisce che ci ipedisce di vedere oltre quelle poche informazioni e percezioni che abbiamo della nostra realtà. &lt;br /&gt;Come è possibile, e che condizioni è necessario creare per sfuggire a questa spirale?&lt;br /&gt;Credo per affrontare questa domanda possiamo inizare definendo cosa è la menzogna, analizzando le sue principali espressioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-279102844604588775?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/279102844604588775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=279102844604588775' title='32 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/279102844604588775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/279102844604588775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2010/02/la-spirale-delle-bugie.html' title='La spirale delle Bugie'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Bz1wc3swYJE/S3vSehxc5lI/AAAAAAAAAEs/CrqbJf6PHHA/s72-c/illusione-ottica-spirale.gif' height='72' width='72'/><thr:total>32</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-3697368124584695535</id><published>2010-02-05T13:47:00.000+01:00</published><updated>2010-02-05T13:48:18.834+01:00</updated><title type='text'>Pagina dei commenti 5#</title><content type='html'>Vi prego di continuare i commenti aperti su questa pagina.&lt;br /&gt;Grazie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-3697368124584695535?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/3697368124584695535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=3697368124584695535' title='64 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3697368124584695535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3697368124584695535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2010/02/pagina-dei-commenti-5.html' title='Pagina dei commenti 5#'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>64</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-6981567968868908415</id><published>2010-01-15T12:17:00.002+01:00</published><updated>2010-01-15T12:27:39.368+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Stavo rileggendo la lista dei doveri esserici e mi sono reso conto che l'ordine con cui sono indicati non è casuale, questo vuol dire che prima di poter passare da uno all'altro è necessario che il precedente sia realizzato. &lt;br /&gt;Per cui se sono troppo preoccupato nel procurarmi il cibo e il necessario per la mia sopravvivenza sarà difficile potermi dedicare all'autoperfezionamento, così se il mio bisogno di autoperfezionamento è solo per la gratificazione del cane che è in me sarà inutile la conoscenza delle leggi della creazione del momndo e soprattutto sarò profondamente impermeabile alla loro manifestazione al di fuori del mio egoismo..  e dunque sarò sicuramente in opposizione al concetto di pagare il qualunque debito sia ingiustamente posto sopra la mia esistenza.. e in relazione a questo cosa vogliono gli altri da me e cosa devo io agli altri? il loro perfezionamento? tutt'al più mi confronto con gli altri per tittillare la mia vanità.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il primo dovere&lt;/span&gt;: avere nel proprio essere-esistenza tutto quanto soddisfi e sia veramente necessario per il proprio corpo planetario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il secondo dovere&lt;/span&gt;: avere un bisogno istintivo, costante ed inflessibile, per l'auto-perfezione nel senso dell'essere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il terzo dovere&lt;/span&gt;: lo sforzo cosciente di conoscere sempre di più sulle leggi della creazione del Mondo e del mantenimento del Mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il quarto dovere&lt;/span&gt;: lo sforzo, dall'inizio della propria esistenza, di pagare al più presto il debito del proprio nascere e della propria individualità, in modo di essere liberi di alleviare il più possibile il Dolore del nostro Padre Comune. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il quinto dovere&lt;/span&gt;: lo sforzo di prestare sempre assistenza al perfezionamento più rapido possibile di altri esseri, sia quelli simili sia a quelli di altre forme, fino al grado del sacro " Martfotai," ovvero fino al grado dell'auto-individualità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-6981567968868908415?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/6981567968868908415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=6981567968868908415' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6981567968868908415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6981567968868908415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2010/01/stavo-rileggendo-la-lista-dei-doveri.html' title=''/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-1357660457591259770</id><published>2010-01-14T18:49:00.001+01:00</published><updated>2010-01-14T18:49:57.456+01:00</updated><title type='text'>Gnostic Gospel of Thomas</title><content type='html'>Gnostic Gospel of Thomas:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jesus said:&lt;br /&gt;“If those who lead you say to you, 'See, the kingdom is in the sky,' then the birds of the sky will precede you. If they say to you, 'It is in the sea,' then the fish will precede you. Rather, the kingdom is inside of you, and it is outside of you. When you come to know yourselves, then you will become known, and you will realize that it is you who are the sons of the living father. But if you will not know yourselves, you dwell in poverty and it is you who are that poverty."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-1357660457591259770?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/1357660457591259770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=1357660457591259770' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1357660457591259770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1357660457591259770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2010/01/gnostic-gospel-of-thomas.html' title='Gnostic Gospel of Thomas'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-8227974410811565171</id><published>2010-01-13T15:49:00.001+01:00</published><updated>2010-01-13T16:03:17.049+01:00</updated><title type='text'>Idiota</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;idiota&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Da Wikizionario, il dizionario a contenuto aperto. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Italiano&lt;br /&gt;Aggettivo&lt;br /&gt;chi non ha adeguate capacità intellettive&lt;br /&gt;cosa od opera fatta da chi non pare avere adeguate capacità intellettive &lt;br /&gt;persona idiota, pensiero idiota&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sostantivo&lt;br /&gt;persona considerata di scarso intelletto &lt;br /&gt;l'idiota di turno gridò parole oscene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sillabazione&lt;br /&gt;i | diò | ta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Etimologia / Derivazione&lt;br /&gt;Dal latino idiòta, a sua volta dal greco antico idiòtes (da idios, particolare): privato in contrapposizione a pubblico, cioè che non partecipa alla vita pubblica (in quanto incapace a vario titolo). Colui che vive ai margini od al di fuori della società considerata civile ed assume quindi comportamenti che questa considera spesso sconvenienti o insensati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-8227974410811565171?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/8227974410811565171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=8227974410811565171' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8227974410811565171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8227974410811565171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2010/01/idiota.html' title='Idiota'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2219267235461822064</id><published>2010-01-12T21:19:00.003+01:00</published><updated>2010-01-12T21:29:31.432+01:00</updated><title type='text'>Sistema anti spamm</title><content type='html'>Salve a tutti,&lt;br /&gt;ho visto che sono stati postati alcuni messaggi di spamm, per evitare questo problema ho settato il blog in modo tale che chi vuole postare un commento debba inserire un codice. Mi rendo conto che può essere scomodo ma in questo modo spero di evitare lo spamm.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2219267235461822064?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2219267235461822064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2219267235461822064' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2219267235461822064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2219267235461822064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2010/01/moderazione-dei-commenti.html' title='Sistema anti spamm'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2002972606107054623</id><published>2009-12-29T23:13:00.002+01:00</published><updated>2009-12-29T23:24:54.168+01:00</updated><title type='text'>Jokes</title><content type='html'>Ho letto questa barzelletta(?) su un sito e la riporto perché mi è piaciuta molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù, Gurdjieff e Mosè camminavano insieme conversando meravigliosamente quando arrivarono ad un fiume in piena troppo ampio per essere guadato. Tutti e tre si sedettero guardandosi l'un l'altro e poi guardarono il fiume. Improvvisamente Gesù si alza e dice "io posso attraversare", e inizia a camminare sulle acque raggiungendo l'altro lato del fiume.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff studiò Gesù con grande volontà e concentrazione. Quando Gesù arrivò sull'altra sponda Gurdjieff si alzo e senza voltarsi indietro attraversò il fiume allo stesso modo, salì la collina e si sedette accanto a Gesù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mosè era perplesso. Ha visto il roveto ardente e ha portato i 10 comandamenti, ma non è mai arrivato alla terra promessa. Egli guarda il fiume e ha paura, ma pensa, "Quei due sono venuti dopo di me - tutto quello che possono fare dovrei essere in grado di farlo". Così si toglie i sandali e comincia a passare il fiume ma cade ed inizia ad agitarsi schizzando, "la mia barba si sta bagnando, cosa devo fare?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto Gurdjieff si rivolge a Gesù e dice: "Pensi che dovremmo dirgli dove sono le rocce ?"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2002972606107054623?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2002972606107054623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2002972606107054623' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2002972606107054623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2002972606107054623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/12/jokes.html' title='Jokes'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-4604587147017697398</id><published>2009-12-10T18:15:00.002+01:00</published><updated>2009-12-10T18:18:33.102+01:00</updated><title type='text'>Estratto</title><content type='html'>Mi è stato inviato (grazie Maurizio) via mail un estratto dal libro di Friz Peters, ho piacere di condividerlo sul blog.&lt;br /&gt;Buona lettura:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esistenza, così come viene comunemente vissuta, è una specie di letargo, soleva dire Gurdjieff. Per  “risvegliarsi” occorre lavorare duramente su di sé, occorre compiere degli sforzi coscienti.&lt;br /&gt;  La sua è una visione del mondo e dell’uomo che può sconcertare ma, indubbiamente, anche affascinare. E’ come se aprisse uno spiraglio da cui si intravede la possibilità di conseguire la libertà. La libertà di  “essere”.&lt;br /&gt;  Si pensi solo a quanto sarebbe diversa la vita se l’uomo potesse compiere i suoi gesti, i suoi atti, in modo consapevole e non trascinato dalla forza degli eventi; a cosa sarebbe la vita se l’uomo avesse la capacità di giudicare senza identificarsi, senza farsi travolgere dalle emozioni. Questo non significa, come molti potrebbero pensare, che sarebbe privo di sentimento, tutt’altro, sarebbe solo un essere sempre presente a se stesso e agli altri, un essere consapevole di ciò che avviene dentro e fuori di sé.&lt;br /&gt;  Gurdjieff pare invitarci a chiederci se comprendiamo chi siamo, che cosa vogliamo, perché soffriamo. Interrogativi che tutti noi, in un momento o nell’altro, ci siamo posti, ma ai quali raramente sappiamo dare una risposta “sincera”.&lt;br /&gt;  E Gurdjieff sembra insistere, punzecchiarci affinché la smettiamo di mentire a noi stessi e abbiamo il coraggio di guardare dentro di noi senza barare.&lt;br /&gt;  E’ un’impresa ardua quella che Gurdjieff chiede di fare ma, forse, vale la pena di tentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fritz Peters - I miei anni con Gurdjieff&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-4604587147017697398?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/4604587147017697398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=4604587147017697398' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4604587147017697398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4604587147017697398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/12/estratto.html' title='Estratto'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-1386308956979270915</id><published>2009-12-07T20:04:00.002+01:00</published><updated>2009-12-07T20:08:36.374+01:00</updated><title type='text'>La linea di minima resistenza</title><content type='html'>Salve a tutti, vorrei segnalare un interessante articoletto dove si definisce la linea di minima resistenza. Anche se non è direttamente un soggetto della Quarta Via reputo molto interessante definire questo soggetto, perché dal punto di vista del sistema queste non sono altro che ottave laterali discendenti. &lt;br /&gt;Torno a dire i termini dell'articolo non sono attinenti al Sistema, ma definiscono molto bene l'atteggiamento, diciamo che è possibile comprendere quello di cui parla e riscontrarlo nelle nostre vite e nel nostro lavoro molto frequentemente.&lt;br /&gt;Buona lettura:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://luigiruffolo.it/2008/05/linee-di-minima-resistenza/"&gt;http://luigiruffolo.it/2008/05/linee-di-minima-resistenza/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-1386308956979270915?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/1386308956979270915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=1386308956979270915' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1386308956979270915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1386308956979270915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/12/la-linea-di-minima-resistenza.html' title='La linea di minima resistenza'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-3034914852790422901</id><published>2009-12-06T23:28:00.001+01:00</published><updated>2009-12-06T23:29:44.212+01:00</updated><title type='text'>Pagina dei commenti 4#</title><content type='html'>Questa è la nuova pagina dei commenti aperti, per favore postate i vostri commenti qui e non sulle vecchie pagine.&lt;br /&gt;Grazie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-3034914852790422901?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/3034914852790422901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=3034914852790422901' title='48 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3034914852790422901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3034914852790422901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/12/pagina-dei-commenti-4.html' title='Pagina dei commenti 4#'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>48</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-8441629507364108914</id><published>2009-11-27T16:54:00.003+01:00</published><updated>2009-11-27T16:56:24.054+01:00</updated><title type='text'>Essere sinceri con se stessi</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Essere sinceri con se stessi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo è uno dei soggetti più importanti nel lavoro su di sé. &lt;br /&gt;E' quello che dovremmo imparare attraverso la comprensione (conoscenza ed essere).&lt;br /&gt;Questo post è aperto ai commenti in relazione a questo soggetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-8441629507364108914?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/8441629507364108914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=8441629507364108914' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8441629507364108914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8441629507364108914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/11/essere-sinceri-con-se-stessi.html' title='Essere sinceri con se stessi'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-5956606891725790663</id><published>2009-11-13T20:35:00.002+01:00</published><updated>2009-11-13T21:27:08.127+01:00</updated><title type='text'>Riflessioni sulla Quarta Via</title><content type='html'>Salve a tutti,&lt;br /&gt;recenti scambi con gli utenti del blog mi hanno portato a voler postare alcune riflessioni e ricordi che ho su quanto letto nei testi della Quarta Via e nelle testimonianze delle persone che sono state vicine a Gurdjieff nel periodo in cui ha insegnato.&lt;br /&gt;Vorrei iniziare dal ricordo che Mr. Gurdjieff aveva lo scopo di preparare i suoi allievi ad insegnare il Sistema, ed anche in vita li ha invitati a trasmettere ad altri in diverse città del mondo. Questi lo hanno fatto, e regolarmente tornavano da Mr. Gurdjieff per confrontarsi su quello che vivevano, portavano il loro studenti a conoscere il maestro, il quale insegnava loro. Ci sono diverse testimonianze sul modo di insegnare di Mr. Gurdjeff alcune lo disegnano in un modo altre in quello opposto. Personalmente credo che questo sia dovuto alla sua grande capacità di relazionarsi in maniera diretta e personale con ogni individuo che incontrava. Questo rende quindi molto difficile determinare quale sia la direzione "giusta" visto che ve ne sono tante e molto diverse tra loro nel modo di insegnare di Mr. G.&lt;br /&gt;Ouspensky ha riportato quella che è stata la sua esperienza con Gurdjieff, ma essendosi il loro legame interrotto, nonostante il rispetto fosse presente, Mr. Ouspensky ha potuto testimoniare solamente una parte dell'insegnamento di Gurdjieff. Non dobbiamo dimenticare che lo stesso Gurdjieff ha apportato molte modifiche al sistema lungo l'arco della sua esistenza dimostrando la dinamicità ed organicità del sistema e la non sua fissità in principi assoluti. &lt;br /&gt;Altri allievi come Bennett ad esempio sono stati vicini a Gurdjieff fino al momento della sua morte avendo con lui un rapporto diretto e sempre di grande rispetto. Bennett nell'arco della sua vita ha intrapreso anche altri percorsi per sua libera scelta, ma leggendo i suoi scritti e considerando i presupposti a cui fa riferimento si nota che non ha mai abbandonato l'uso e l'applicazione delle idee della Quarta Via, Gurdjieff era a conoscenza dei suoi scritti e quelli prima della sua morte li ha accolti, questo risulta da informazioni che si possono trovare in diversi testi.&lt;br /&gt;Orage era un uomo di grandissima intelligenza molto stimato da Mr. Gurdjieff, ha fatto del suo meglio per seguire gli insegnamenti del suo maestro, e anche quando si rese conto di avere mal interpretato quello che Gurdjieff gli aveva insegnato si rese disponibile a cambiare. Quando morì Mr. Gurdjieff ne fu molto addolorato.&lt;br /&gt;Questi sono solo alcuni degli uomini che hanno lasciato una testimonianza del loro Lavoro. &lt;br /&gt;Per quanto ne so sono tutte state persone sincere che hanno affrontato le loro difficoltà e i loro "errori" con grande coraggio. Mr. Ouspensky alla fine della sua vita dichiarò di aver trasformato il sistema in un business e cerò ci cambiare. Mr. De Ropp racconta la sua esperienza nella scuola Ouspensky e vi consiglio di leggerlo.&lt;br /&gt;Questo per dire che dobbiamo fare attenzione a prendere il Lavoro in materia formatoria, a prendere le regole scritte in un libro come un assoluto che rischi di non tenere in considerazione la situazione contingente e reale di un uomo. &lt;br /&gt;E' importante considerare che Mr. Gurdjieff era colui che più di ogni altro si dedicava assiduamente a che le idee non diventassero qualcosa di statico e dunque una nuova prigione per la propria falsa personalità.&lt;br /&gt;Tutto questo per dire che le fonti da cui possiamo trarre ispirazione per il nostro lavoro e per dare il meglio che possiamo, sia che abbiamo un maestro che se non lo abbiamo, sono innumerevoli e dobbiamo trarre quanto più vantaggio possibile da esse. E' un percorso lungo e difficile, concordo che la possibilità di avere una guida sincera e corretta sia di grande aiuto, ma questo non deve significare chiudersi in mondi in cui ci reputiamo assolutamente nel giusto, questo tipo di pensiero dimostra di non essere ancora riusciti a vedere la ricchezza e differenziazione di quello che ci circonda e dunque vanificare le parole e le idee del sistema, nonostante questo posso dire che probabilmente è un passaggio obbligato di coloro che iniziano il viaggio di ricerca. E' altrettanto difficile incontrare persone sincere tanto più difficile persone che sono Maestri, in quanto come tipo di ruolo si presta benissimo alla finzione per scopi personali. Credo che in alcune vite possa esserci solo un maestro, per quelle persone che hanno trovato subito quello che risuona con loro, per altre ci può volere di più e per altre forse ci sono solamente tanti maestri che incontrano nel loro percorso in base a ciò che esse sono e a ciò che gli è possibile affrontare in quel momento. Mi sembra tanto che non possiamo riassumere tutto in poche semplici regole e dire ecco qua. Passiamo fasi differenti della nostra esistenza e quello che facciamo si accumula in noi, sempre considerando persone che cercano di portare maggiore consapevolezza nella loro esistenza. Nel mio percorso ho visto persone che hanno creduto alle idee del sistema per anni ed anni ed hanno sempre dato il meglio di sé, sono poi giunte al momento in cui non le  hanno più seguite, il loro viaggio è cambiato quello che hanno fatto li ha portati a valutare altre possibilità. Che dire loro? forse che poverini hanno perso tutto, che sono dannati o altre fregnacce del genere? Se facessimo questo ci porremmo come loro giudici, e questo è quello che stiamo imparando a dire? che chi non segue le nostre stesse traccie sbaglia, chi lo dice? perché? chi siamo noi per pensare alle vite degli altri se non abbiamo prima risolto la nostra, e possiamo essere sicuri che chi ha risolto la sua vita non sta certo a pensare a quanto sbagliano gli altri. In un post è stato detto che un maestro no può mai ripudiare il suo maestro, ma se non iniziamo a non ripudiare quelli che non fanno quello che noi facciamo non inizieremo mai a capire cosa questo significa.&lt;br /&gt;Ci sono tanti diversi aspetti che è necessario considerare e in realtà possiamo sperare di aiutare gli altri solo quando avremo abbastanza esperienza per sapere veramente cosa un'altra persona si vive e non in base alla carina tornasole data da un libro.&lt;br /&gt;Quindi cari cercatori, viaggiato e quant'altro cercate di rimanere aperti, lo so per esperienza personale che non è facile, ma per fortuna ci sono persone che ci ricordano di farlo, e sono le più svariate, se impariamo ad usare il mondo che ci circonda. Queste sono solo riflessioni, non vogliono essere ne insegnamenti ne la definizione statica di quello che si deve o non deve fare le cose cambiano per tutti anche per gli essere consci.. non cambiano solo per chi è fermo.&lt;br /&gt;Buon lavoro a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-5956606891725790663?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/5956606891725790663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=5956606891725790663' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5956606891725790663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5956606891725790663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/11/riflessioni-sulla-quarta-via.html' title='Riflessioni sulla Quarta Via'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-7406848188236153729</id><published>2009-11-13T18:16:00.001+01:00</published><updated>2009-11-13T18:18:20.680+01:00</updated><title type='text'>Pagina dei commenti 3#</title><content type='html'>Visto la lunghezza eccessiva della pagina di commenti 2# questa è la nuova pagina dei commenti aperti.. &lt;br /&gt;buon divertimento.&lt;br /&gt;Enzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-7406848188236153729?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/7406848188236153729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=7406848188236153729' title='88 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7406848188236153729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7406848188236153729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/11/pagina-dei-commenti-3.html' title='Pagina dei commenti 3#'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>88</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-3851584916998718038</id><published>2009-11-05T12:27:00.001+01:00</published><updated>2009-11-05T12:28:35.520+01:00</updated><title type='text'>Dal libero arbitrio al bosone di Higgs</title><content type='html'>Questo è un interessante intervista a Vittorio Marchi - Fisico.&lt;br /&gt;Buona Visone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed id=VideoPlayback src=http://video.google.it/googleplayer.swf?docid=6881357077167361712&amp;hl=it&amp;fs=true style=width:400px;height:326px allowFullScreen=true allowScriptAccess=always type=application/x-shockwave-flash&gt; &lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-3851584916998718038?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/3851584916998718038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=3851584916998718038' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3851584916998718038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3851584916998718038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/11/dal-libero-arbitrio-al-bosone-di-higgs.html' title='Dal libero arbitrio al bosone di Higgs'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-124503332906025889</id><published>2009-11-04T17:54:00.003+01:00</published><updated>2009-11-04T18:03:56.635+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Persona diretta dall'esterno e persona diretta dall'interno</title><content type='html'>Ho letto di recnte un testo di Alexander Lowen fondatore della scuola terapeutica nota come Analisi Bioenergetica. &lt;br /&gt;Il pezzo che riporto di seguito credo sia di grande importanza per chiunque senta la necessità di portare avanti un lavoro su di sé. Spesso la necessità di un autoperfezionamento prende delle direzioni che sono ben espresse da quanto scritto da Lowen. Credo sia importante per chiunque fare un esame personale su dove lo sta portando il suo cammino e le scelte ad esso connesse, soprattutto di che uso si fa del materiale che si studia e si cerca di mettere in pratica.&lt;br /&gt;La Quarta Via nel cosro del tempo ha subito notevoli cambiamenti, ad oggi ci sono diversi gruppi che usando le idee del sistema si stanno orientando verso una sua interpretazione meno dogmatica e che prende spunto dall'esperienza che del sistema è stata fatta negli anni successivi alla morte di Gurdjieff. Questo risulta sicuramente negativo per coloro che seguono rigidamente quanto scritto sui testi in circolazione, ma le persone che portano avanti questa "nuova" espressione del Lavoro sono individui molto più bilanciati e meno egocentrici dei sedicenti maestri che ancora oggi numerosi affollano le nostre comunità.&lt;br /&gt;Beh senza dilungarmi troppo ecco il pezzo tratto dal testo di Lowen "depresione e corpo":&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alexander Lowen&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La persona diretta dall'interno ripone fiducia in sé stessa. La persona diretta dall'esterno la ripone in altre persone e così corre contemporaneamente il rischio di essere deluso. cerca sempre qualcosa al di fuori di sé in cui credere: ina persona, un sistema, una credenza, una causa o un'attività. A livello conscio si identifica con i suoi interessi esteriori.&lt;br /&gt;...Ma fa le cose per gli altri e le fa con incoscia attesa che gli altri riconoscano il suo valore e rispondano amandola, accettandola e appoggiandola.&lt;br /&gt;La persona diretta dall'interno agisce e fa le cose per sé. La sua identificazione primaria è con sé stessa in quanto persona e le sue attività sono espressione di ciò che è.&lt;br /&gt;Trova soddisfazione nel suo modo di reagire al mando anziché nella reazione del mondo nei suoi confronti.&lt;br /&gt;Quanto ai bisogni insoddisfatti dell'infanzia, e tutti ne abbiamo, un tipo di persona di questo genere non si attende di vederli soddisfatti da altri.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-124503332906025889?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/124503332906025889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=124503332906025889' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/124503332906025889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/124503332906025889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/11/persona-diretta-dallesterno-e-persona.html' title='Persona diretta dall&apos;esterno e persona diretta dall&apos;interno'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2889336054900336367</id><published>2009-08-18T19:10:00.001+02:00</published><updated>2009-09-01T15:33:49.876+02:00</updated><title type='text'>Illusione versus Realtà</title><content type='html'>Questo articolo vuole essere una nuova apertura del blog allo scambio di esperienze migliori o peggiori sul quello che chiamiamo Lavoro su di sé. &lt;br /&gt;Ci sono tanti diversi punti di vista e diverse esperienze hanno portato a comprensioni di cosa sia o non sia, significhi o non significhi il Lavoro.&lt;br /&gt;Il rischio che corrono tutte le persone, che facciano o meno qualcosa della loro vita, è quello di illudersi, tanto più chi decide di intraprendere un lavoro di conoscenza di sé rischia questo dramma, solo più difficile da guarire, perché spesso le idee che si associano ad una trasformazione dell'essere rischiano di essere così difficili da spiegare empiricamente che possono generare migliaia di differenti inganni. Questi si strutturano e prendono forza dalle nostre insicurezze, debolezze, paure e quant'altro ci faccia sentire inadeguati. &lt;br /&gt;Personalmente non credo e ho verificato (hai hai hai.. parola scottante..) che oltre (e sottolineo OLTRE) a questi elementi, che forse sono il carburante iniziale di una ricerca, specialmente nella civitlà in cui viviamo, si possa nel tempo raggiungere delle nuove comprensioni e di conseguenza possibilità di armonizzare la propria vita alla realtà (altra parola impegnativa) che ci circonda. &lt;br /&gt;Premetto che per me il termine armonia e disarmonia non significano stare bene o male, ma li considero termini dinamici che ci portano a vivere con maggiore intensità e ricchezza quello che affrontiamo momento dopo momento.&lt;br /&gt;Adesso mi piacerebbe, più che continuare a parlare, aprire la discussione, su quello che chi sta leggendo ha e sta verificando, siamo aperti a flame e quant'altro questo stimolo porterà, ma invito tutti a continuare a mantenere aperto il rispetto per il prossimo, nessuno è assolutamente in errore e nessuno è assolutamente nel giusto, a meno che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;lo spirito critico non sia irrimediabilmente corrotto e buttato alle ortiche&lt;/span&gt;... ahahhaah.. &lt;br /&gt;A presto lettori,&lt;br /&gt;Enzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2889336054900336367?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2889336054900336367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2889336054900336367' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2889336054900336367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2889336054900336367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/08/illusione-versus-realta.html' title='Illusione versus Realtà'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-818574588161315841</id><published>2009-08-02T14:18:00.003+02:00</published><updated>2009-09-16T22:17:40.283+02:00</updated><title type='text'>Incontri con Anthony Blake sulla Quarta Via</title><content type='html'>Incontri in Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Quarta Via&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La “Quarta Via” è un idea associata in particolar modo con G. Gurdjieff, che la propose come alternativa alle tre vie tradizionali, focalizzate su corpo e sforzo (la via del Fachiro), emozione e devozione (la via del Monaco), pensiero e concentrazione (la via dello Yogi). La Quarta Via si propone di combinare elementi di tutte e tre queste vie, mettendole inoltre in pratica nelle condizioni della vita ordinaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vari seguaci delle idee di Gurdjieff, come John Bennett, hanno esplorato le ramificazioni di questa idea, continuando a sperimentare con metodi derivanti da varie fonti. Anthony Blake, allievo di Bennett, si è trovato a cercare in nuove direzioni, tra cui il dialogo, come mezzo per aiutare ad affrontare lo scopo delle persone che apprendono a parlare e comprendersi reciprocamente. I “vecchi maestri” della Quarta Via si erano in gran parte estinti ed egli desiderava trovare metodi che non dipendessero da un sistema di “autorità” costituito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte persone oggigiorno hanno qualche nozione relativa ad una “vita interiore” e ricercano una tecnica o l'altra, per coltivare questa interiorità. Sono consapevoli dell’immensa pressione ad omologarsi con la massa cui si è soggetti, dei vari metodi con cui i media, il consumismo, e perfino l’educazione formale, rendono le persone “straniere a se stesse”, e desiderano aiuto per trovare qualcosa che non provenga dal di fuori, qualcosa che non sia manipolato e artificiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella Quarta Via, l’interiorità è coltivata nel mezzo della vita ordinaria. È in questo che è importante. Una cosa è andare a un ritiro spirituale e raggiungere un qualche “stato migliore”, tutt'altra è realizzare ciò mentre si è soggetti pressioni esterne. Si potrebbe addirittura affermare che, il fatto di avere alcune persone che sono di per sé un po' più libere in se stesse, potrebbe giovare alla società nel suo insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Quarta Via nel suo essere istituzionalizzata può diventare meccanica come ogni altra cosa. Di quando in quando, le persone hanno bisogno di iniziare di nuovo, gettando uno sguardo rinnovato a “ciò che funziona”.&lt;br /&gt;Nello spirito, la Quarta Via è un modo di comprendere e riguarda ciò che possiamo fare. Comprendere non è giustificare le cose o calmare la mente attraverso comode teorie, piuttosto è il contrario: la realizzazione che non potremo mai sapere nulla di certo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conversazioni ed Esperimenti&lt;br /&gt;Invece che adottare semplicemente un tipo o l'altro di pratica, come la meditazione, confidando che produca benefici, proviamo ad iniziare con una conversazione tra noi per capire cosa vogliamo ottenere e perché. In ciò non vi è alcuna pedissequa adesione ad un sistema di credenza o ideologia. Naturalmente tutti abbiamo dei sistemi di convinzioni, anche se neghiamo che sia così, ma essi rappresentano la resistenza alla comprensione, non le sue fonti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso tempo, a meno che non effettuiamo degli esperimenti sarà improbabile vedere qualcosa di nuovo. Sperimentare significa fare le cose in “maniera differente” a come facciamo abitualmente. Significa anche che occorre essere intelligenti al riguardo, nessun mezzo meccanico può aiutarci ad essere più liberi. Come disse Gurdjieff, “La coscienza può venire solo dalla coscienza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conversazione utile è un'arte, il solo a parlare o discutere produce pochi risultati. Quindi imparare a parlare insieme è una questione rilevante. Se abbiamo accantonato la fiducia in qualche figura autoritaria, che pensi per noi, allora dobbiamo imparare a fare affidamento gli uni sugli altri per evolvere. Quasi tutti, tuttavia, partiamo dal presupposto di sapere già come parlare gli uni con gli altri – dopotutto non siamo forse persone civili e colte?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo parlato in termini di “guardare dentro” poiché ciò significa la speranza che si possa accedere a livelli di noi stessi - sia visti come psiche che come corpo - con la capacità di generare nuovi tipi di informazioni, diverse da quelle che abbiamo accumulato dal mondo esterno. Ciò non è così misterioso, in quanto tutto ciò che facciamo può rivelarci nuove dimensioni, se vi poniamo attenzione. Le funzioni di base - parlare, muoversi, pensare, ecc. - offrono proprio la possibilità di realizzare un nuovo inizio, per quanto solitamente ignorate da coloro preoccupati unicamente delle “cose importanti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo anche parlato del lavoro “nelle condizioni della vita ordinaria”. Tuttavia dobbiamo prima imparare a farlo. Abbiamo bisogno di periodi di lavoro concentrato insieme - quando vi è più “energia” disponibile - per darci un assaggio di nuove direzioni di attenzione che possano poi venire riportate nella vita quotidiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo appena parlato di “energia”. La maggior parte delle speranze di cambiare se stessi, o la trasformazione della vita, sono irrealistiche perché non tengono conto del fatto che qualsiasi cambiamento richiede una  corrispondente quantità di energia o combustibile. Solamente desiderare qualcosa, o tentare di fare qualcosa, non è sufficiente. L'energia deve essere liberata da dove è imprigionata, nei meccanismi di routine. Essa non può venire dal nulla. Se fossimo in grado di ridurre la quantità di energia che sprechiamo potremmo cambiare qualcosa in noi stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontri in Italia&lt;br /&gt;Se le idee discusse brevemente in questo opuscolo risuonano in te, allora puoi proseguire nell’indagine partecipando agli incontri che si terranno a Firenze dal 19 al 26 settembre dove si offrirà l'opportunità di porre domande e di avere alcuni assaggi di esperienze pertinenti. Nulla è garantito, ovviamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel fine settimana del 19 settembre si terrà un evento più strutturato e dettagliato. Durante questo fine settimana, saranno presentati vari metodi che possono essere di interesse ed anche assisterti nei tuoi esperimenti personali. Ciò includerà lavoro sull’attenzione interiore, movimenti, dialogo ed ascolto, ed altre cose che potrebbero emergere come pertinenti durante gli incontri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizieremo il week-end con un incontro insieme per permettere a tutti di articolare il proprio scopo. Formulare un obiettivo per sé è una componente importante della Quarta Via, poiché questa via è altamente individuale e non cerca di imporre per tutti lo stesso regime. Ciò non è così facile come potrebbe sembrare e quasi tutti  si rendono conto che è necessario procedere per tentativi. Vi è inoltre la questione fondamentale della fiducia e forse, nella vita, siamo diventati timorosi di parlare di quanto viene da dentro con altri che potrebbero essere critici e sprezzanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo sviluppare ciò che funziona per noi, nel nostro modo, ma la compagnia degli altri è d'inestimabile valore per farlo. Invece di competere e negarci l'un l'altro possiamo cooperare ed affermarci reciprocamente. Ciò non significa, comunque, mancanza di discernimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anthony Blake &lt;br /&gt;Anthony ha trascorso 15 anni con John Bennett imparando molto non solamente dalle sue conferenze, dai suoi scritti e dalla sua guida ma anche per osmosi. Il suo background come Bennett è stato scientifico. Ha studiato fisica ed ha incontrato David Bohm. Si è trovato costretto a riunire insieme le discipline e lo scetticismo della scienza con le intuizioni e la fede del misticismo e della spiritualità. Come una volta Gurdjieff consigliò, “Prendi la saggezza dell’oriente e la conoscenza delle occidente e poi cerca”.&lt;br /&gt;Anthony è autore di numerosi libri tra cui A Seminar on Time, The Intelligent Enneagram, The Supreme Art of Dialogue. È cofondatore di The DuVersity, un'associazione no-profit che tratta di ricerche sull'intelligenza e la diversità, e si è impegnato con varie “persone straordinarie” in diversi ambiti: Analisi di Gruppo, cultura amerindia, analisi junghiana, tecnologia intellettuale, sviluppo creativo, eccetera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUOGHI&lt;br /&gt;I primi due giorni di conferenze e attività si terranno presso Villa Vrindavana http://www.villavrindavana.org/it/ una splendida villa del 500 immersa nella campagna Toscana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli incontri durante la settimana saranno ospitati dal Centro La Cabina Teatrale di Saverio Tommasi Via Romagnosi 13/a Firenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le visite ai musei, i pranzi e le cene che si terranno durante la settimana saranno decisi volta volta in relazione alle persone presenti e alla disponibiltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CALENDARIO&lt;br /&gt;19 Settembre&lt;br /&gt;incontro a Villa Vrindavana dalle 11.00&lt;br /&gt;    13.00 Pranzo&lt;br /&gt;    14.30 Confernenze dirette da Anthony Blake&lt;br /&gt;20 Settembre&lt;br /&gt;    incontro a Villa Vrindavana dalle 11.00&lt;br /&gt;    13.00 Pranzo&lt;br /&gt;    14.30 Anthony Blake approfondimenti sulla Quarta Via, metodi e pratica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22 Settembre&lt;br /&gt;    ore 20.30 incontro Cabina Teatrale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;25 Settembre&lt;br /&gt;    ore 20.30 incontro Cabina Teatrale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la settimana saranno organizzati incontri ed eventi informali con Anthony Blake, sui metodi della Quarta Via, sulle Danze di Gurdjieff e per speriementare praticamente il Lavoro insieme, con domande ed approfondimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni e prenotazioni potere contattare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    quartavia.conference@gmail.com&lt;br /&gt;    Enzo – 3355626270&lt;br /&gt;    Benedetto – 3338699606&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le informazioni e le eventuali variazione dei programmi le potete trovare sul sito:&lt;br /&gt;    http://www.vivereilmiracoloso.com&lt;br /&gt;    http://www.meetup.com/gurdjieff-ouspensky-gruppo-firenze/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COSTI&lt;br /&gt;Il costo per partecipare agli eventi è di Euro. 50,00 a persona come contributo spese per l’affitto dei locali e per le spese di organizzazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-818574588161315841?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/component/content/article/33-informazioni/133-anthonyblake.html' title='Incontri con Anthony Blake sulla Quarta Via'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/818574588161315841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=818574588161315841' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/818574588161315841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/818574588161315841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/08/incontri-con-anthony-blake-sulla-quarta.html' title='Incontri con Anthony Blake sulla Quarta Via'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-3757661704489635739</id><published>2009-07-15T02:30:00.001+02:00</published><updated>2009-07-15T02:30:00.587+02:00</updated><title type='text'>Compagni di viaggio nel lavoro su di sé.</title><content type='html'>Questo è un interessante appello di un amico che mi sembrava interessante pubblicare come strumento di richiamo. &lt;br /&gt;Buona lettura,&lt;br /&gt;Enzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il desiderio di conoscenza, di miglioramento o evoluzione, la ricerca od il lavoro su di sé, conducono a varie strade. Alcuni scelgono di affidarsi a scuole, maestri, guru, cui dedicare talvolta la propria fede, talaltra la propria creduloneria. Per alcuni si tratta di difendere dogmi e fazioni a spada tratta, ritenendo spesso importante solo quanto conoscono, per troppi di trovare comodi e superficiali sogni new age. Molti sanno solo ripetere a memoria qualcosa detto da altri, troppi, saccenti, cercano polemica ed elargiscono offese come si usa nel tifo da stadio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni infine sono dei “viaggiatori”. Essi sono interessati alla conoscenza che possono concretamente applicare al viaggio; si differenziano nettamente dai sognatori poiché i primi il viaggio lo intraprendono realmente, intenzionalmente, nella vita, i secondi si limitano ad immaginarlo. Un viaggiatore inoltre non “delega” la diretta comprensione ad altri giacché questo non potrebbe servirgli nel viaggio, che deve compiere personalmente. Egli non può portare con sé né ingombranti certezze (dogmi, fazioni, scuole) né superficiali comodità (sogni, fantasticherie, banalità new-age), poiché ciò gli intralcerebbe il cammino: deve scegliere dal suo bagaglio solo quanto mostra di funzionare nel percorso, rinnegando la proiezione dei pregiudizi suoi o altrui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un viaggiatore non cerca quindi scuole o maestri. Talvolta incontra ed accoglie delle guide più esperte in quello specifico tratto, ricambiando con piacere quanto ha appreso su altri tratti,  non dimenticando che l'avere una guida potrà fornirgli indicazioni ma mai esimerlo dal percorrere egli stesso il tratto con presenza e spirito critico. In alcuni casi il percorso sarà nuovo ed egli diventerà “esploratore”, per quanto per un vero viaggiatore non ci sarà nel percorso ignoto alcuna differenza, poiché con lo stesso atteggiamento avrà affrontato anche i sentieri più battuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto realmente occorrerà ad un viaggiatore dopo un'iniziale allenamento sono dei compagni di viaggio, poiché egli capirà che da soli difficilmente si va oltre brevi escursioni e, prima o poi, giungerà il momento di affrontare sentieri più seri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiarisco, nel presentarmi, di avere tratto ispirazione dalla bellissima  metafora offerta da Daumal nel Monte Analogo. Mi interesso da tempo di ricerca su di sé da molte prospettive e particolare riscontro, nel mio viaggio, l'ho trovato col pensiero di Gurdjieff, particolarmente con quanto riportato da Ouspensky. Di questo sistema ritengo in special modo degna l'indicazione di base di non credere a niente di quanto mostrato finché non si sia personalmente verificato. Diffido dei rischi delle "deleghe" e questo presupposto lo ritengo garanzia necessaria ad evitare i "sonni della ragione che generano mostri", oltre che conforme alla mia indole di "viaggiatore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivo  per cercare compagni di viaggio. L'impresa non è facile perché tale ruolo richiede molti prerequisiti purtroppo assai rari. Non sono adatti, oltre a tutti coloro che non hanno neppure mai sviluppato interesse per una Ricerca, neppure tutti i creduloni, i dogmatici, i faziosi, i superficiali new-ager, i comodi sognatori. E neppure i bugiardi, i saccenti, i polemici, i diffidenti, i paurosi, i pigri, le “prime donne”, i simulatori. Più precisamente non sono adatti coloro che non riconoscano in sé tali trappole al loro apparire e non lavorino per superarle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Viaggiare”, al di fuori dei sintetici viaggi organizzati, offre meraviglia ed intensità, energia e piacere: Eppure mostra talvolta insidie e pericoli che richiedono al viaggiatore di poter contare sulla mutua lealtà, sincerità e fiducia del proprio compagno, caratteristiche rese impossibili dal libero proliferare dei vizi sopraelencati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre ritengo che un viaggio debba pianificarsi guardandosi negli occhi davanti ad una tazza di caffè - opportunità non offerta altrettanto bene da una tastiera, per quanto essa sia utilissima per molti altri aspetti, compresa la possibilità di questa comunicazione. Credo che il viaggio nella vita richieda di potersi incontrare personalmente e frequentemente, per consentire il sufficiente circolo di energie richieste da tale scopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invito chi, concordando con quanto ho scritto, sia di Firenze, la mia città, a contattarmi per un incontro. Ringrazio chiunque mi abbia letto fin qui, per indicazioni, contatti o diffusione del presente appello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benedetto Tangocci.&lt;br /&gt;bentango@tiscali.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-3757661704489635739?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/3757661704489635739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=3757661704489635739' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3757661704489635739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3757661704489635739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/07/compagni-di-viaggio-nel-lavoro-su-di-se.html' title='Compagni di viaggio nel lavoro su di sé.'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-5264027718652272907</id><published>2009-07-13T16:29:00.001+02:00</published><updated>2009-07-13T16:31:09.374+02:00</updated><title type='text'>Tentativo di collegamento</title><content type='html'>E' stato aperto un account su meetup per realizzare un contatto diretto tra le persone interessate alle idee del sistema.. &lt;br /&gt;Chissà cosa porterà comunque questo è l'indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.meetup.com/gurdjieff-ouspensky-gruppo-firenze/it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto,&lt;br /&gt;Enzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-5264027718652272907?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.meetup.com/gurdjieff-ouspensky-gruppo-firenze/it/' title='Tentativo di collegamento'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/5264027718652272907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=5264027718652272907' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5264027718652272907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5264027718652272907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/07/tentativo-di-collegamento.html' title='Tentativo di collegamento'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-6649172384360489176</id><published>2009-06-04T14:06:00.002+02:00</published><updated>2009-06-04T14:13:56.141+02:00</updated><title type='text'>Enneagramma</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Bz1wc3swYJE/Sie5_utVL7I/AAAAAAAAADw/wKBK-kECQV0/s1600-h/enneagramma+propriet%C3%A0+geometriche.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 302px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Bz1wc3swYJE/Sie5_utVL7I/AAAAAAAAADw/wKBK-kECQV0/s320/enneagramma+propriet%C3%A0+geometriche.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343443987419443122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-6649172384360489176?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/6649172384360489176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=6649172384360489176' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6649172384360489176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6649172384360489176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/06/enneagramma.html' title='Enneagramma'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Bz1wc3swYJE/Sie5_utVL7I/AAAAAAAAADw/wKBK-kECQV0/s72-c/enneagramma+propriet%C3%A0+geometriche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2835265600666178174</id><published>2009-03-05T13:35:00.000+01:00</published><updated>2009-03-05T13:36:47.552+01:00</updated><title type='text'>Segnalazione</title><content type='html'>Vorrei segnalare un articolo che mi è molto piaciuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lasperanzasempre.blogspot.com/2009/02/frasi-fatte.html"&gt;http://lasperanzasempre.blogspot.com/2009/02/frasi-fatte.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura,&lt;br /&gt;Enzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2835265600666178174?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2835265600666178174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2835265600666178174' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2835265600666178174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2835265600666178174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/03/segnalazione.html' title='Segnalazione'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-8996394918178251549</id><published>2009-03-03T22:26:00.000+01:00</published><updated>2009-03-03T23:06:40.476+01:00</updated><title type='text'>Il Lavoro funziona?</title><content type='html'>Il lavoro funziona?&lt;br /&gt;Il sistema offre una "mappa" dell'uomo ricca e nuova grazie alla quale è possibile imparare a distinguere le diverse parti di sé. &lt;br /&gt;Il sistema ci invita a riconoscere la natura umana, nella sua espressione più automatica e ci guida a domandarci cosa siamo e ad osservare le nostre manifestazioni. L'educazione contemporanea non insegna a vedere e ad avere a che fare con la nostra natura, il sistema porta l'attenzione su parti differenti di noi. &lt;br /&gt;Il sistema offre una visione del mondo per analogia con ciò che possiamo verificare. Verificiare significa trovare in sé nuovi punti di vista grazie ad un indicazione che prima non consocevamo. &lt;br /&gt;Il sistema ha lo scopo di aiutare le persone a trovare quello che cercano, e se quello che cercano consapevolmente o meno è la sopraffazione del prossimo, il sistema può essere usato per questo, in questo senso può provocare grandi danni, almeno come ogni ideologia che esiste al mondo, e per questo va saputo usare.&lt;br /&gt;Il sistema indica delle leggi che governano il mondo e che possono essere verificate nella vita di tutti i giorni. &lt;br /&gt;La manifestazione del suo funzionamento è legata alla possibilità di cambiare le proprie risposte in maniera consapevole, se ci troviamo di fronte ad una difficoltà possiamo osservarla da punti di vista nuovi grazie alle domande che ci possiamo porre in relazione alle indicazioni che riceviamo dal sistema. &lt;br /&gt;Vivere in maniera differente e maggiormente armonica rispetto a quello che ci circonda è un risultato del lavoro su di sé. &lt;br /&gt;Il sistema è solo una delle manifestazioni di quello che l'uomo è, nella storia ci sono stati molti insegnamenti che hanno avuto lo scopo di trasmettere all'uomo come vivere una vita più ricca.&lt;br /&gt;Il sistema è difficile da comprendere, e non può essere diversamente, per questo tante persone sono convinte che non funzioni perché nella difficoltà a metterlo in pratica non hanno verificato nessun cambiamento in sé.&lt;br /&gt;E' necessario avere dubbi e rimettere in discussione quello che si è imparato, ma rimanere chiusi in un solo punto di vista sia positivo che negativo è la prigione che si chiama mente formatoria.&lt;br /&gt;Riuscire a osservare le proprie risposte e imparare a mettere delle basi differenti alle proprie manifestazioni cambiando l'automatismo delle proprie risposte è una potenzialità che gli uomini hanno, ma perché questo avvenga devono essere trovate delle ragioni più forti del semplice automatismo della propria educazione, il sistema offre questa possibilità se usato in maniera coerente.&lt;br /&gt;Queste sono parole, sono giudicabili vere o meno in base alla propria esperienza, ma quello che è necessario per le persone è uno scambio in cui si cerca di scoprire come usare quello che ci viene dato. Possiamo imparare da tutto fino a che rimaniamo aperti, ma non appena ci chiudiamo in una visione assoluta ci mettiamo un luccicante paraocchi che non ci permette di vedere quello che ci circonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ho lasciato la scuola di cui facevo parte è stato perché le persone erano troppo prigioniere di certe visioni e non vi era più nessuno scambio, ho sperato di trovare altrova persone con cui scambiare, con cui condividere l'esperienza di ciò in cui personalmente credo. Lo scopo di questo blog era quello di confrontarsi nelle verifiche di come portare avanti il lavoro, di come questo si maifestava ed aiutava le vite delle persone. L'ida originaria era questa, ma mi sembra di notare che questo non sta accadendo, è un lugo dove per la maggior parte le persone deluse dal lavoro mainfestano il loro astio in qualcosa che non hano trovato e cercano di convincere il prossimo dell'inutilità del proprio viaggio. E' lecito conforntarsi con tutti i punti di vista, ma non è relaizzato lo scopo per qui questo posto esiste. Questo mi porta a riflettere sul fatto che probabilmente internet non è un luogo in cui sia possibile intavolare una discussione su come usare il sistema. Che per qualcuno non funzioni è normale, ma che questo sia il centro di tutte le discussioni esula dal mio campo di interesse, è lo stesso motivo per cui ho lasciato la scuola in cui ero, perché era tutto monopolizzato da pochi solo perché urlavano più delgi altri.&lt;br /&gt;In base a questo rignrazio tutti per il loro apporto, è stato molto utile e ricco fino a che era una novità adesso è diventato un centro in cui l'impotenza di chi non è riuscito a trarre dal sistema quello che immaginava di dover trarre prende un spazio faticoso e inutile.&lt;br /&gt;Arrivederci a tutti.&lt;br /&gt;Enzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-8996394918178251549?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/8996394918178251549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=8996394918178251549' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8996394918178251549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8996394918178251549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/03/il-lavoro-funziona.html' title='Il Lavoro funziona?'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-8352311575652113990</id><published>2009-02-17T17:18:00.000+01:00</published><updated>2009-02-17T17:19:31.197+01:00</updated><title type='text'>LA LIBERAZIONE CONDUCE ALLA LIBERAZIONE</title><content type='html'>LA LIBERAZIONE CONDUCE ALLA LIBERAZIONE. Queste sono le prime parole di verità, non una verità fra virgolette, la verità nel vero senso della parola; verità che non è solo teorica, non semplicemente una parola, ma verità che può essere compresa in pratica. Il significato che sta dietro a queste parole può essere spiegato così:&lt;br /&gt;Per liberazione si intende la liberazione che è lo scopo di tutte le scuole, di tutte le religioni, in ogni tempo. Questa liberazione può di fatto essere molto grande. Tutti gli uomini la desiderano e si sforzano per averla. Essa però non può essere ottenuta senza la prima liberazione, una liberazione minore. La grande liberazione è la liberazione dalle influenze all’esterno di noi. La liberazione minore è la liberazione dalle influenze dentro di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Gurdjieff VEDUTE DAL MONDO REALE &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-8352311575652113990?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/8352311575652113990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=8352311575652113990' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8352311575652113990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8352311575652113990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/02/la-liberazione-conduce-alla-liberazione.html' title='LA LIBERAZIONE CONDUCE ALLA LIBERAZIONE'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-4969714587378909342</id><published>2009-02-12T13:54:00.001+01:00</published><updated>2009-02-12T13:55:32.371+01:00</updated><title type='text'>Una storia Sufi</title><content type='html'>Ringrazio Claudio per questa storia.&lt;br /&gt;Buona lettura,&lt;br /&gt;Enzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno, Nasreddin Hodja e suo figlio andavano al mercato. Il figlio cavalcava l'asino, e lui, lo accompagnava a piedi. Un passante brontolò : - Ecco la nostra gioventù moderna : lasciarsi portare tranquillamente dall'asino, obbligando il suo vecchio padre, con il suo pesante turbante, a seguirlo a piedi! - Padre , te lo avevo detto! mormorò il figlio. Andiamo, non indugiare e prendi il mio posto. Nasreddin Hodja acconsenti. Essi fecero cosî un pezzo di strada fino a che si sentirono interpellare da un gruppo di paesani : - Ehi Hodja, le tue ossa si sono indurite, sei rotto dal ricordo degli anni, perché costringi quest'adolescente, nel fiore degli anni, a zoppicare leggermente dietro di te A queste parole, Hodja non trovò meglio che far montare suo figlio dietro di lui, sulla groppa dell'asino. Non erano andati molto lontano che alcuni individui gli sbarrarono la strada, gridando : - Che gente spietata  Due persone su di un povero asino E dire che é il nostro famoso Hodja che tollera ciò! Se questa non é una vergogna! Questa volta, Nasreddin Hodja, fuori di se, discese subito dal somaro, ed anche suo figlio, e tutti e due proseguirono andando dietro l'asino libero del suo carico. Siccome ogni cosa ha una fine, subirono i rimproveri di alcuni. mascalzoni che încontrarono poco dopo. - Che idiozia! Vedere l'asino sgambettare e caracollare in libertà, mentre i suoi padroni, sfidando la polvere e l'intollerabile calore, fanno la strada a piedi! Non si è mai vista una cosa simile! - Vedi, figlio mio, disse Nasreddin Hodja, al culmine della pazienza, ammiro le persone che si sono liberate delle malelingue! Tu, fai come ti sembra meglio e che la gente dica ciò che più desidera, perché le bocche degli uomini non sono un sacco che si possa chiudere !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-4969714587378909342?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/4969714587378909342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=4969714587378909342' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4969714587378909342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4969714587378909342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/02/una-storia-sufi.html' title='Una storia Sufi'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-7366386246752013347</id><published>2009-01-26T21:56:00.003+01:00</published><updated>2009-01-26T22:16:44.244+01:00</updated><title type='text'>Domanda aperta</title><content type='html'>Mi piacerebbe aprire una discussione, ispirata dagli ultimi commenti che sono stati postati, che parte da una domanda aperta a tutti i lettori del blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda è, in relazione ad una tematica che sembra essere molto importante in relazione ad un lavoro su di sé in generale:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Che cosa è secondo te (lettore) un Maestro, quali sono le sue caratteristiche, se ne ha, le sue peculiarità, la sua natura, la sua conoscenza, se ne deve avere, su cosa questa si dovrebbe fondare, quale dovrebbe essere il suo approcio ai suoi studenti o a chi lo interroga o a chi non lo interroga, cosa lo definisce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono solo alcuni punti se ve ne sono altri per favore fateli presenti. Mi piacerebbe però se la discussione si focalizzasse sull'entità, sull'idea di cosa è o non è un Maestro, lasciando in un secondo tempo e ad altra discussione la questione di quanto sia giusto o meno seguire un Maestro e soprattutto con che atteggiamento porsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi rignrazio per ogni vostro punto di vista, l'obiettivo non è trovare una risposta assoluta ma sondare i diversi aspetti della questione che ognuno di noi si trova o si è trovato ad affrontare nel suo percorso ed esperienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-7366386246752013347?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/7366386246752013347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=7366386246752013347' title='78 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7366386246752013347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7366386246752013347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/01/domanda-aperta.html' title='Domanda aperta'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>78</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2130319428614222745</id><published>2009-01-23T09:20:00.004+01:00</published><updated>2009-01-24T22:38:29.815+01:00</updated><title type='text'>Lettera a Savonarola</title><content type='html'>Salve a tutti,&lt;br /&gt;una interessante immagine che è venuta fuori dagli ultimi scambi con James è stata di come possiamo sentirci come Troisi e Benigni quando scrivono la lettera a Savonarola in "Non ci resta che Piangere", dunque mi è sembrato carino postare questo pezzo meraviglioso del cimena Italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/utOGyZ6iu6M&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/utOGyZ6iu6M&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio anche dire che sono molto contento che vi sia stato un sincero chiarimento con James, e che non ha più senso la moderazione dei commenti, che ho tolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2130319428614222745?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2130319428614222745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2130319428614222745' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2130319428614222745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2130319428614222745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/01/lettera-savonarola.html' title='Lettera a Savonarola'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-1417373657091213180</id><published>2009-01-20T11:31:00.003+01:00</published><updated>2009-02-01T11:35:50.683+01:00</updated><title type='text'>Pagina dei commenti aperti #2</title><content type='html'>Questa è la nuova pagina dei commenti aperti. In questa pagina si possono postare commenti non collegati ai soggetti dei post o che sono la prosecuzione di discussioni iniziate in vecchi post, o che semplicmente sono pensieri e opinioni che volete scrivere e comunicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-1417373657091213180?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/1417373657091213180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=1417373657091213180' title='52 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1417373657091213180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1417373657091213180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/01/pagina-dei-commenti-aperti-2.html' title='Pagina dei commenti aperti #2'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>52</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2774722281371593641</id><published>2009-01-15T14:38:00.005+01:00</published><updated>2009-01-15T14:51:18.612+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Traduzioni'/><title type='text'>Nuova Traduzione, Il senso della Vita</title><content type='html'>Vorrei segnalare una nuova traduzione che è stata pubblicata sul sito vivereilmiracoloso.com grazie all'aiuto di Nisha Maggioni del Gruppo If. E' un estratto del testo da cui è stato tratto il pezzo sull'Ipnosi. E' molto interessante per cui invito tutti a leggerla.&lt;br /&gt;Buona lettura,&lt;br /&gt;Enzo - Detto Dhen-Zho (Bonzo Mongolo errante.. ahaha..)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;(Originariamente letto come “Emozioni pure ed impure”)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quale è il senso della vita? Ci sono molte opinioni su questo argomento. “Essi” (le persone in genere ndr.) dicono: è per perfezionare il sé, o il sacrificio del sé, o una preparazione per la vita futura, o un miglioramento dell’umanità, o persino che non ha nessun senso. Tutte queste opinioni cercano il significato della vita fuori della vita stessa. Bisogna guardare dentro se stessi. Il vero senso della vita è “connaissance” . Tutta la vita, tutte le esperienze, portano alla “connaissance”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo è tutto ciò che esiste. L’uomo, nel suo divenire conscio, diventa conscio di se stesso e del mondo di cui è parte. La funzione della consapevolezza è di diventare consapevole dell'esistenza di sé stesso nonché dell'esistenza del mondo. La propria relazione con se stesso e con il mondo – questa è “connaissance”, o conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli elementi della psiche dell’uomo – percezioni, sensazioni, concetti, idee, emozioni, creazione, sono strumenti di conoscenza. Tutte le emozioni, dalla più semplice alla più complicata – religiosa, morale, artistica – sono tutti strumenti di conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la teorie della “lotta per l’esistenza” è la sopravvivenza del più forte che crea l’intelletto e le emozioni, e questi servono la vita, infatti non sono casuali. Hanno un ruolo nella creazione e sono il prodotto di un'intelligenza di cui non conosciamo nulla; e conducono alla conoscenza. Ma non discerniamo la presenza del razionale nei fenomeni e nelle leggi della vita. Studiamo una parte e non il tutto. Quando comprendiamo che ogni vita è la manifestazione di una parte del tutto, si apre la possibilità di comprensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per comprendere la razionalità del tutto è necessario comprendere il carattere del tutto, e tutte le sue funzioni. La funzione dell’uomo è la conoscenza; ma se non si comprende l’uomo come un tutto, non si comprende la sua funzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nostre vite separate sono la manifestazione di una entità più vasta. Un albero è una manifestazione del dominio psichico del regno animale. Le nostre vite non hanno altro senso se non quello del processo attraverso il quale acquisiamo conoscenza. Il processo di acquisizione della conoscenza non avviene solo attraverso l’intelletto ma attraverso tutto il nostro organismo e l’organizzazione della vita, della cultura e della civiltà. E noi acquisiamo la conoscenza di ciò che meritiamo di conoscere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/il-senso-della-vita/72-articoli/125-il-senso-della-vita.html"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2774722281371593641?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/il-senso-della-vita/72-articoli/125-il-senso-della-vita.html' title='Nuova Traduzione, Il senso della Vita'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2774722281371593641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2774722281371593641' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2774722281371593641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2774722281371593641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/01/nuova-traduzione-il-senso-della-vita.html' title='Nuova Traduzione, Il senso della Vita'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-4897022814367070493</id><published>2009-01-09T21:52:00.002+01:00</published><updated>2009-01-09T21:58:24.227+01:00</updated><title type='text'>Il pensiero pernicioso</title><content type='html'>Ringrazio Andreja che anche dal confino ;oP rilascia nella rete delle interessantissime informazioni.. mi verrebbe da dire alle ombre interne ed esterne di meditare... è un pezzo che ci tocca tutti..&lt;br /&gt;Buona lettura,&lt;br /&gt;Enzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" Il pensiero pernicioso e’ un pensiero incredibilmente rigido.&lt;br /&gt;Fatemi spiegare cosa intendo. Una persona sospettosa e’ una persona che ha qualcosa in testa. Osserva il mondo con una aspettativa fissa e preoccupante, e cerca, solamente, con ossessione, di confermarla. Non verra’ persuaso ad abbandonare la sua idea o il suo piano per attuarla. Anzi, non prestera’ nessuna attenzione ai ragionamenti logici, a meno che non vi riesca a trovare qualcosa che confermi in qualche aspetto o dettaglio la sua idea originale. Chi provasse ad influenzare o persuadere una persona cosi’, non solo fallira’, ma se non fosse abbastanza furbo da smettere i suoi sforzi in tempo, diventera’ lui stesso un oggetto dell’idea perniciosa originale.."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le persone perniciose, in generale, non ignorano le informazioni; al contrario, le esaminano con grande attenzione. Ma lo fanno con straordinario pregiudizio, eliminando cosa non sia importante per loro supposizioni, e aggrappandosi a tutto cio’ che le confermi.&lt;br /&gt;In piu’, il fatto e’ che, l’ignorare ed eliminare tutto cio’ che non confermi le loro presupposizioni, e’ un processo attivo ed intenzionale. Lo fanno per principio, perche’ partono dal presupposto che tutto cio’ che non confermi la loro idea sia “pura apparenza”.&lt;br /&gt;Cosi’, potranno dire che sono interessati a penetrare entrambi, la pretesa ed il superficiale; vogliono arrivare al cuore della materia, alla verita’ nascosta. Questo non dovrebbe interferire nel notare che questa verita’, invariabilmente, e’ esattamente quello che si aspettavano sin dal principio."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--David Shapiro, Neurotic Styles (Basic Books, 1965)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-4897022814367070493?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/4897022814367070493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=4897022814367070493' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4897022814367070493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4897022814367070493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/01/il-pensiero-pernicioso.html' title='Il pensiero pernicioso'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-1483189790358185282</id><published>2009-01-08T14:54:00.004+01:00</published><updated>2009-01-08T16:53:48.916+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>I molti Io</title><content type='html'>Siamo formati da tante parti differenti e spesso opposte, coesistono in noi e si manifestano in differenti momenti. Nel negare la loro esistenza o nel cercare di rimanere solo su alcune si manifesta la nostra identificazione, pensiamo di essere solo in un modo o in un altro senza ricordare o vedere l'insieme e quindi il cambiamento a cui siamo soggetti. Anche quando ci rapportiamo agli altri pensiamo che siano solo la cosa che vediamo o pensiamo di vedere in quel momento, ma non ci accorgiamo che esistono molti più elementi che li costituiscono. &lt;br /&gt;Quello che ci hanno insegnato, quello abbiamo vissuto, che siamo e ci stiamo vivendo determina la lente attraverso cui vediamo le cose, è un filtro che ci portiamo sempre dietro e attraverso cui leggiamo il mondo che ci circonda. Gli altri sono uno specchio e spesso non è facile vedere il riflesso di noi stessi in questo specchio. &lt;br /&gt;Se facciamo leggere una pagina a cento persone diverse è facile che avremo cento interpretazioni differenti. &lt;br /&gt;Gurdjieff in una delle sue conferenze dice:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Non ci capiamo l’un l’altro perché viviamo in differenti sentimenti (emozioni). Lo stesso sentimento da le stesse comprensioni."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto camminando per strada incrocio delle persone che "a pelle" non mi piacciono, o che sono cupe in volto, provo quindi ad immaginarle mentre ridono, hanno il volto rilassato e sono in situazioni in cui altre persone stanno bene con loro, e questo mi è utile a vederle da un diverso punto di vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon lavoro,&lt;br /&gt;Enzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-1483189790358185282?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/1483189790358185282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=1483189790358185282' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1483189790358185282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1483189790358185282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/01/i-molti-io.html' title='I molti Io'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-867694210129802017</id><published>2009-01-04T16:01:00.003+01:00</published><updated>2009-01-04T16:43:11.004+01:00</updated><title type='text'>Buon 2009</title><content type='html'>Salve a tutti, un caro agurio di un buon 2009, buono nel senso che ritenete migliore per voi e per quello che state portando avanti.&lt;br /&gt;Nel 2009 voglio dare una nuovo orientamento al blog e non usarlo solo, come è accaduto negli ultimi mesi, come link agli articoli pubblicati sul sito vivereilmiracoloso. Vorrei orientarlo maggiormente ad una discussione sulle esperienze del lavoro, che siamo verifiche del lavoro o del non lavoro. Nel caso ci siano articoli che mi interessa discutere o che interessano ai lettori questi (su richiesta di chi ne ha interesse) verranno inseriti nel blog e discussi, anche se sul sito si trova una sezione forum dove è possibile fare altrettanto, ma per gli aficionados del blog verranno ricopiati. Se vi sono esperienze che volete postare come articoli basta che facciate richiesta.&lt;br /&gt;So che è molto difficile ma vorrei invitare i lettori che commenteranno sul blog a considerare la differenza profonda che esiste tra un confronto ed una polemica ad oltranza, per coloro che non sono d'accordo con queste idee e con il modo di portarle avanti espresso in questo sito ci sono varie opzoni, la prima è cambiare sito, la seconda è quella di considerare che ci possono essere persone che sono interessate ad uno scambio dialettico, la terza è quella di sforzarsi di proporre osservazioni aperte.&lt;br /&gt;Mi ripropongo di lasciarre i commenti aperti fino a che reputerò che sia qualcosa di utile, poi verranno moderati se se ne creerà la necessità.&lt;br /&gt;Buon lavoro e buon proseguimento, che il materiale postato sia di utilità a quanti lo leggeranno.&lt;br /&gt;Enzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-867694210129802017?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/867694210129802017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=867694210129802017' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/867694210129802017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/867694210129802017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2009/01/buon-2009.html' title='Buon 2009'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-429368484097935965</id><published>2008-12-09T15:42:00.002+01:00</published><updated>2008-12-09T17:38:09.571+01:00</updated><title type='text'>SULL'IPNOTISMO</title><content type='html'>Questa è una traduzione di una parte di un testo di conferenze di Gurdjieff il cui originale lo potete leggere &lt;a href="http://www.scribd.com/doc/4451862/Gurdjieff-Talks-Prieure-Chicago-London"&gt;QUI&lt;/a&gt; e che tratta dell'ipnotismo.(ndr)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TIFLIS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Europa si parla molto di ipnotismo d è molto usato nella terapia medica. Tuttavia la sua conoscenza è molto superficiale e questo spiega i risultati frequentemente fallimentari del trattamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può dire che la cura di un uomo malato dipende interamente dal caso in cui all'ipnotista accada di fare accidentalmente ciò che al dato paziente necessita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genericamente parlando ci sono tre metodi di ipnosi di cui il terzo metodo, trasferimento del pensiero, è completamente sconosciuto in Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo metodo può veramente essere chiamato auto-ipnosi, per esso non si richiedono poteri di alcun tipo da parte dell'ipnotista. Egli deve solo sapere come interrompere il collegamento tra il centro emozionale e il centro pensante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La complessità dei metodi di ipnotismo sono determinate dal numero di combinazioni possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/ipnotismo.html"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-429368484097935965?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/ipnotismo.html' title='SULL&apos;IPNOTISMO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/429368484097935965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=429368484097935965' title='45 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/429368484097935965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/429368484097935965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/12/sullipnotismo.html' title='SULL&apos;IPNOTISMO'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>45</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-8768933764458427106</id><published>2008-12-03T14:22:00.001+01:00</published><updated>2008-12-03T14:24:01.725+01:00</updated><title type='text'>La Sindrome da Archiviazione</title><content type='html'>Questo è un articolo che è nato da una ricca conversazione con Andreja che ringrazio per la messa in luce di certi rischi che si corrono nel lavoro. &lt;br /&gt;Buona lettura,&lt;br /&gt;Enzo..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema della Quarta Via studia l’uomo e la realtà dei mondi in cui vive. Tutte le idee, divisioni e catalogazioni dell'uomo e della natura possono essere di grande aiuto per costruire una visione più ampia della realtà che ci circonda e per farci uscire dai limiti dei punti di vista che abbiamo appreso durante l'età formatoria, dall'educazione, dall'estrazione sociale da cui proveniamo e dalle nostre esperienze di vita. Le idee del sistema hanno la possibilità di farci espandere la nostra visione del mondo a patto che siano impiegate nel modo giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un rischio che si corre nello studio intellettuale del sistema è quello della "sindrome da archiviazione". Questa sindrome è sperimentata dalla maggior parte delle persone che si accostano al lavoro su di sé, è molto sottile e sfrutta diversi respingenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita spesso che le persone si avvicinano a idee spirituali o esoteriche a causa della loro difficoltà di relazionarsi con il mondo, al fatto di sentirsi in un luogo ostile in cui percepiscono e desiderano che vi sia di più di quello che hanno verificato. Spesso si prova il desiderio di cambiamento perché quello che abbiamo visto di noi e del mondo non ci è piaciuto o perché sentiamo che non ne sappiamo abbastanza. In questo senso vi sono diversi gruppi di io che cercano delle risposte per sentirsi più tranquilli, a posto, al sicuro, e io che desiderano avere una risposta per affermare sé stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sindrome da archiviazione prende diverse forme, la più ricorrente si manifesta nei momenti di difficoltà, in cui ci confrontiamo con situazioni che ci mettono in gioco generando molta frizione. In questi momenti la sindrome da archiviazione si manifesta a livello intellettuale cercando nel proprio archivio di conoscenze quello che il sistema dice della situazione, come ad esempio, "ah ecco questa è un’emozione negativa..." oppure ancora peggio cataloghiamo le espressioni degli altri e di fronte ad un momento difficile di una persona semplicemente pensiamo: "ecco sta esprimendo un’emozione negativa... non voglio sottostare a questa situazione perché quella persona sta sbagliando, non sa quello che perde...". In questi momenti se osserviamo il centro emozionale possiamo osservare la sua “contrazione”. Stiamo respingendo la situazione che ci ha toccati in diversi centri usando una definizione che spieghi il momento e "attutisca" la frizione, ed invece di cercare di viverlo in maniera più completa per capire da cosa viene una certa espressione e come si manifesta, racchiudiamo una realtà complessa in una scatoletta con un bollino che cerchiamo di mettere da parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/lavoro-immaginario/43-lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq/122-sindrome-da-archiviazione.html"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-8768933764458427106?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/lavoro-immaginario/43-lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq/122-sindrome-da-archiviazione.html' title='La Sindrome da Archiviazione'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/8768933764458427106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=8768933764458427106' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8768933764458427106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8768933764458427106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/12/la-sindrome-da-archiviazione.html' title='La Sindrome da Archiviazione'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-6096326651878705098</id><published>2008-11-17T16:52:00.001+01:00</published><updated>2008-11-17T16:54:05.529+01:00</updated><title type='text'>Attenzione Divisa</title><content type='html'>Ouspensky parla per la prima volta del concetto di attenzione divisa in relazione alla sua comprensione dell'idea del ricordo di sé:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;...nell'atto del ‘ricordarsi di sé’ l'attenzione di divide: una parte è diretta verso lo sforzo stesso, l'altra verso la sensazione di sé... Parlo del ‘ricordarsi di sé’ come divisione di attenzione, che ne è il tratto caratteristico.&lt;br /&gt;Quando osservo qualcosa, la mia attenzione è diretta su ciò che osservo:&lt;br /&gt;IO--------------------&gt;il fenomeno osservato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando, sempre osservando, tento di ricordarmi di me, la mia attenzione è diretta contemporaneamente verso l'oggetto osservato e verso me stesso:&lt;br /&gt;IO&lt;-------------------&gt;il fenomeno osservato&lt;br /&gt;Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo articolo tratteremo solamente il concetto i attenzione divisa in due, Rodney Collin (‘La teoria delle Influenze Celesti’) introduce il concetto di attenzione divisa in tre, ma questa sarà il soggetto di un altro articolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solitamente la nostra attenzione è “catturata” da ciò che ci accade. Una prima osservazione di questo è relativa al diverso livello di attenzione che caratterizza le parti della macchina umana, i centri. L'uomo è diviso in quattro centri principali: emozionale, intellettuale, motorio e istintivo che a loro volta sono suddivisi in diverse parti. Vi è una divisione verticale, vale a dire che in ogni centro possiamo trovare una parte istintiva-motoria una emozionale ed una intellettuale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/attenzionedivisa.html"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-6096326651878705098?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/attenzionedivisa.html' title='Attenzione Divisa'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/6096326651878705098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=6096326651878705098' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6096326651878705098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6096326651878705098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/11/attenzione-divisa.html' title='Attenzione Divisa'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-1507635885173240016</id><published>2008-11-05T18:03:00.001+01:00</published><updated>2008-11-05T18:05:59.310+01:00</updated><title type='text'>Considerazione Iinterna e Considerazione Esterna II</title><content type='html'>La seconda parte della traduzione dal testo di Nicoll sulla considerazione interna ed esterna.&lt;br /&gt;Buona Lettura,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Considerazione Iinterna e Considerazione Esterna II  &lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;Testo tratto da:&lt;br /&gt;“Commentari psicologici agli insegnamenti di Gurdjieff e Ouspensky”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parte II°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Birdlip, 1 Marzo 1943&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più esigenze avete, più considerazione interna avrete. Sarete sempre delusi e sentirete che qualcun altro è da biasimare. La gente che ha tante esigenze rende la vita molto difficoltosa per se stessa. Niente è giusto: essi non sono circondati dalla gente giusta, non sono trattati come si deve, e così via. In questo Lavoro, noi dobbiamo gradualmente sentire la nostra propria nullità attraverso l’osservazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’opposto della considerazione interna è la considerazione esterna. La considerazione esterna è pensare agli altri. E’ una delle poche cose del Lavoro che ci è richiesto realmente di fare.Ci viene richiesto di non considerare internamente e non avere emozioni negative, e così via, ma anche di considerare esternamente proprio come è necessario ricordare noi stessi. Quando siamo in uno stato di considerazione interna, (e questo è il nostro stato usuale), stiamo pensando veramente solo a noi stessi. Solitamente consideriamo noi stessi come il centro dell’universo. Come Copernico, dobbiamo realizzare che non siamo il centro dell’universo. La considerazione interiore ci dà solo auto-emozioni e come queste aumentano, il carattere diventa più chiuso in se stesso. Tutti voi conoscete, certamente, coloro ai quali non si può parlare per un momento senza che inizino a dirvi quali problemi hanno, quale dura vita essi conducano, e così via, questa gente è rovinata, essi sono morti. Voi sapete che il Lavoro dice che sono le emozioni negative che governano il mondo, non il sesso o il potere. Pensate  solamente a quanta gente è completamente rovinata dall’indulgere costantemente in emozioni negative. La considerazione interna è un ramo della identificazione. E’ strettamente connessa con gli stati negativi in noi. Non dovete pensare che l’opposto della considerazione interiore consista in un caloroso, ottimistico umore e in un ridere vistoso. Questa non è considerazione esterna.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/nicoll-considerazione-ii.html"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-1507635885173240016?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/nicoll-considerazione-ii.html' title='Considerazione Iinterna e Considerazione Esterna II'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/1507635885173240016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=1507635885173240016' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1507635885173240016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1507635885173240016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/11/considerazione-iinterna-e.html' title='Considerazione Iinterna e Considerazione Esterna II'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-5593875641433355045</id><published>2008-10-30T17:14:00.002+01:00</published><updated>2008-10-30T17:17:02.132+01:00</updated><title type='text'>Pagina dei commenti aperti</title><content type='html'>Questa pagina ha lo scopo di servire come pagina dei "commenti aperti" per le discussioni, non è legata a nessun articolo.&lt;br /&gt;Nella colonna a destra vi è un link a questa pagina e alle altre che seguiranno (se ci saranno) per avere sempre un link diretto ai commenti.&lt;br /&gt;Divertitevi...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-5593875641433355045?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/5593875641433355045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=5593875641433355045' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5593875641433355045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5593875641433355045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/10/pagina-dei-commenti-aperti.html' title='Pagina dei commenti aperti'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-8129798389809317550</id><published>2008-10-29T12:34:00.001+01:00</published><updated>2008-10-29T12:36:04.542+01:00</updated><title type='text'>29 Ottobre Anniversario della Morte di Gurdjieff</title><content type='html'>Oggi è l'anniversario della Morte di G.I. Gurdjieff.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ricordo con gratitudine a quello che ha dato e lasciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-8129798389809317550?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/8129798389809317550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=8129798389809317550' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8129798389809317550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8129798389809317550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/10/29-ottobre-anniversario-della-morte-di.html' title='29 Ottobre Anniversario della Morte di Gurdjieff'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-4190424897023452709</id><published>2008-10-24T11:00:00.001+02:00</published><updated>2008-10-24T11:02:29.291+02:00</updated><title type='text'>Considerazione Iinterna e Considerazione Esterna</title><content type='html'>Una traduzione dai commentari di Nicoll sulla considerazione interna ed esterna.&lt;br /&gt;Buona lettura,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testo tratto da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Commentari psicologici agli insegnamenti di Gurdjieff e Ouspensky”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;parte I°&lt;br /&gt;Birdlip, 22 febbraio 1943&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le molte cose che dobbiamo osservare in noi stessi e su cui lavorare in accordo con questo insegnamento che stiamo studiando, c’è uno stato psicologico chiamato considerazione interna. Si riferisce ad un processo che assorbe molta forza in noi e, come ogni cosa che consuma energia inutilmente, ci tiene addormentati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La considerazione interna è un ramo dell’identificazione. Come sapete lo studio dell’identificazione in tutti i suoi differenti rami è una delle più importanti forme di lavoro pratico su se stessi. Un uomo che si identifica con ogni cosa non è capace di ricordare se stesso. Per ricordare se stessi è necessario non identificarsi. Ma per imparare a non identificarsi, un uomo deve prima di tutto imparare a non identificarsi con se stesso. Una forma di identificazione è la considerazione interna, di cui ci sono parecchi tipi, ed alcuni di essi sono forme di identificazione con se stessi. Una delle più frequenti forme della considerazione interiore è pensare a cosa gli altri pensano di noi, a come ci trattano, a quale atteggiamento mostrano verso di noi. Un uomo può sentire che non è valutato abbastanza e ciò lo tormenta e lo fa sospettare degli altri, causandogli la perdita di un immenso ammontare di energia e sviluppando in lui un atteggiamento distruttivo ed ostile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strettamente connesso con tutto ciò è quella forma di identificazione chiamata “tenere i conti”. Un uomo comincia a pensare che la gente gli deve qualcosa, riservare trattamenti migliori, più ricompense, più riconoscimenti, ed egli ascrive tutto questo in un libro psicologico dei conti, le pagine del quale girano continuamente nella sua mente; un tale uomo comincia talmente ad auto commiserarsi che diventa impossibile parlare con lui senza che si riferisca alla propria sofferenza. Tutti i conti di questo tipo, tutti i sentimenti che voi pensate vi siano dovuti e a cui voi non dovete nulla da parte vostra, hanno una grande conseguenza psicologica nello sviluppo interiore dell’uomo. Un uomo nel lavoro può crescere solo attraverso il perdonare gli altri. A meno che voi non cancelliate i vostri debiti, niente in voi può crescere. E’ detto nel Padre Nostro: “perdona i nostri debiti come noi li perdoniamo ai nostri debitori.” Sentire che vi è tutto dovuto, sentire i debiti, ferma ogni cosa. Questo è il significato interno di ciò che dice Cristo riguardo il far pace con il proprio nemico. Egli dice: “Mettiti presto d’accordo col tuo avversario mentre sei con lui per la strada, che egli non ti consegni al giudice e questo alle guardie e sii cacciato in prigione. In verità vi dico che non ne uscirai finché non avrai pagato l’ultimo spicciolo.” (Matteo V 25,26)&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=119&amp;Itemid=120"&gt;&lt;br /&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-4190424897023452709?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=119&amp;Itemid=120' title='Considerazione Iinterna e Considerazione Esterna'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/4190424897023452709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=4190424897023452709' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4190424897023452709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4190424897023452709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/10/considerazione-iinterna-e.html' title='Considerazione Iinterna e Considerazione Esterna'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-1054603782085542208</id><published>2008-10-21T12:40:00.001+02:00</published><updated>2008-10-21T12:41:28.351+02:00</updated><title type='text'>Esempi della legge del Tre e del Sette nella musica di Gurdjieff - De Hartmann</title><content type='html'>Una traduzione di un interessante articolo di Wim van Dullemen del 2002.&lt;br /&gt;Buona lettura.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che la musica non si può ridurre a livello razionale, un'analisi superficiale della forma della musica di Gurdjieff non può mostrarci degli esempi in cui rappresenta queste leggi in un ambiente musicale.Dopo qualche breve avviso o precisazione sulla musica di Gurdjieff e De Hartmann, saranno analizzati due esempi e discussi passo passo: 'Hymn from a great Temple nr.1' e 'Prayer and Despair'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La musica è un mondo di per sé (all'interno di sé stessa). Ogni bambino uomo e donna ha avuto la propria esperienza fatta di insostituibili parametri in questo regno dato da Dio. Provare a migliorare la vostra comprensione della musica, qualunque essa sia, è qualcosa che richiede disciplina. In questa disciplina, noi dobbiamo prima definire il contesto di un genere musicale e quindi dobbiamo analizzarlo al limite di dove la nostra visione intellettuale può portarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avendo accesso a quella frontiera proviamo ad aprirci completamente al possibile significato emozionale e alla ragione che nella vera musica è sempre sacra affinché questa musica esista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'approccio intellettuale è soltanto una piccola parte dell'esercizio nel suo insieme e non dovrebbe mai avere un impatto aggressivo. Dovrebbe essere come studiare un fiore, con attenzione in maniera da non danneggiarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'approccio più anti-scientifico possibile! Questo è ciò che i tedeschi chiamano: 'hineininterpretieren' assomiglia al procedimento in cui il povero diavolo inizia a calcolare tutta la notte finché i suoi calcoli gli mostrano che in realtà egli è ricco! Io cercherei di evitare quel pericolo il più possibile separando le osservazioni in "Fatti e fantasie": ciò significa portare avanti un analisi testuale a livello di base e un interpretazione soggettiva. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=118:esempi-della-legge-del-tre-e-del-sette-nella-musica-di-gurdjieff-de-hartmann&amp;catid=72:articoli&amp;Itemid=119"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-1054603782085542208?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=118:esempi-della-legge-del-tre-e-del-sette-nella-musica-di-gurdjieff-de-hartmann&amp;catid=72:articoli&amp;Itemid=119' title='Esempi della legge del Tre e del Sette nella musica di Gurdjieff - De Hartmann'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/1054603782085542208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=1054603782085542208' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1054603782085542208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1054603782085542208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/10/esempi-della-legge-del-tre-e-del-sette.html' title='Esempi della legge del Tre e del Sette nella musica di Gurdjieff - De Hartmann'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-5137385933397782046</id><published>2008-10-17T09:49:00.003+02:00</published><updated>2008-10-17T09:52:07.794+02:00</updated><title type='text'>Sul ricordo di sé (parte 2)</title><content type='html'>Il seguito dell'articolo di Iro sul ricordo di sé.&lt;br /&gt;Buona Lettura,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sul ricordo di sé&lt;br /&gt;(parte seconda)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Rifacendomi alla prima parte di questo scritto, volevo citare ancora alcuni esempi su cosa può sembrare terzo stato. Dei momenti particolari possono presentarsi innanzi a noi come stati più alti e probabilmente da un certo punto di vista lo sono, ma veleggiano ancora dentro le sponde del secondo stato. Dato che una grossa parte del Lavoro è quella di mettere ordine nel centro intellettuale anche perché è il centro più lento, quindi quello più abbordabile e poiché per lungo tempo i tentativi di ricordarci di noi sono prettamente di carattere intellettuale, potrebbe capitare di trovarci nella posizione in cui un centro osserva un altro centro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ripetuti e ferrei tentativi di indurre il terzo stato a partire dalle parole, cercando di formularlo intenzionalmente con il pensiero, possono talvolta scollegare momentaneamente i centri, possono spezzare per un po’ certe catene, certi meccanismi e permettere così al centro intellettuale di osservare sorpreso e stupito quanto veloce, abile e preciso sia il centro motorio e quanta facilità e memoria abbia nel destreggiarsi ovviamente con ciò che lo riguarda come i movimenti del corpo, gli spazi tridimensionali, il ricordarsi le strade percorse, il sapersi orientare, il ricordarsi le forme e le posizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Così, come esiste la possibilità di vedere il pensiero scollegato dal movimento, è possibile pure - a seguito di intensi attriti spesso legati a relazioni sentimentali e interpersonali -  trovarsi in un’altra parte intellettuale - un po’ più rapida però - a osservare il centro emozionale vivere i suoi sentimenti, la sua vita, le sue illusioni, pulsioni, passioni, piaceri e dispiaceri, sconnesso dagli altri centri comunque, sempre un centro che ne osserva un altro e non una veduta dell’insieme dei centri che ricevono correttamente il loro cibo, ovverossia le impressioni che entrano, si dividono in tre parti e vanno a ricadere ciascuna su ogni cervello, portandoci a quel processo che ricade sotto la definizione del comprendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ah … già … dimenticavo di dare la giusta attenzione al centro istintivo, proprio ora sta reclamando il caffè e quindi me ne sono ricordato, ma direi che non passa certamente inosservato e, per includere pure lui nel processo di un centro che ne osserva un altro, basta provare a cambiare delicatamente il nostro regime alimentare come ad esempio bere un caffè di meno al dì o un cambiamento meno delicato come il non assumere zuccheri per un’intera giornata o il seguire una semplice dieta (magari ci farebbe pure bene perdere qualche chilo),  per osservare le sue rivendicazioni a proposito e tastare con mano più da vicino quale significato potrebbe assumere per noi sotto questa nuova luce, una parola con la quale, spesso ci si riempie la bocca senza avere la minima idea di che cosa sia, come si eserciti e nemmeno come funzioni, un potere che crediamo di possedere ma che non abbiamo e che passa sotto il nome di volontà. Il ricordare noi stessi è strettamente connesso con lo sviluppo della volontà come potrebbe essere altrimenti? Non possiamo contare sugli accadimenti, moriremo di fame e inoltre, il pensiero senza volontà andrebbe nelle direzioni cui è sempre casualmente ed erroneamente andato, schiavo dei sentimenti, degli istinti, dei movimenti, completamente incapace di pensare per conto suo senza distrazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Le descrizioni finora citate riguardo cosa potrebbe sembrare il terzo stato, mirano a portare solamente un po’ più d’informazione al viandante della Quarta Via impegnato nel non facile percorso del ricercare innanzitutto la verità su se stesso e non a respingere e rifiutare talvolta con veemenza cosa non è ricordo di sé, risultato questo abbastanza comune e che procede autonomamente come tutte le ottave che ricadono sotto la legge dell’accidente quindi, proviamo a vivere ciò che stiamo vivendo senza necessariamente catalogarlo se non lo comprendiamo e lasciamo invece che l’esperienza sia ciò che è, che faccia il suo corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Se vogliamo imparare a ricordare noi stessi  veramente noi stessi, emozionalmente, dobbiamo passare, anzi penetrare interamente con il nostro essere tutti i mondi che ci abitano compresi quelli più bassi e infimi, quelli che non vorremmo mai vedere, quelli che ci fanno sussultare solo all’idea di entrarci in contatto perché mettono in discussione le nostre più tenaci convinzioni, sono proprio li che vi risiedono le paure più radicate e profonde strettamente legate alle nostre debolezze e/o caratteristiche principali e in un modo o nell’altro poco a poco, dovremmo esporci a loro ed abbracciarli che ci piaccia o no altrimenti il Lavoro si inceppa e come si sa - per usare un detto popolare - “prima o poi tutti i nodi vengono al pettine”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può darsi che diverremo abili nel ricordarci di noi alla luce di casa nostra ma potremmo dire lo stesso in una strada buia di periferia?&lt;br /&gt;Può darsi che diverremo abili a ricordarci di noi alla luce di un Monastero Tibetano ma potremmo dire lo stesso quando aspettiamo da ore in fila ad uno sportello?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il ricordo di sé è la luce di casa nostra, la strada buia di periferia, il Monastero in Tibet, l’essere in una lunga fila a uno sportello, è questo e molto altro, molto di più … è essere coscienti di noi stessi nel posto dove ci troviamo e del posto che ci troviamo, è verità, sincerità, è il pensiero il sentimento e il movimento fusi all’unisono in ogni piccola parte del nostro corpo,  il respiro pregno dei sensi, del sentimento di sé e del pensiero, è unificazione, compassione, è trasformare le emozioni negative in essere,  in presenza, è amare senza aspettative … ma tutto ciò, va preso con relatività perché il terzo stato ha gradi, così come gli altri stati ne hanno.&lt;br /&gt;Forse, il pieno ricordo di sé è raggiunto solo nel quarto stato di coscienza, stato nel quale si aggiunge un aspetto di consapevolezza che ha sapore intellettuale oltre alla predominante emozionale già circolante, che si espande omnidirezionalmente intorno a noi proprio così come l’irradiarsi della luce del Sole, con la luce dall’alto che ci illumina e l’attenzione armoniosamente divisa in tre parti distinte, definite, indissolubili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il terzo stato ha un aspetto emozionale che lo caratterizza, il quarto forse contiene più un aspetto intellettuale, anche se entrambi includono emozione, comprensione. Se dal punto di vista del terzo stato il secondo sembra arido, inanime, il terzo stato visto dal quarto, sembra contenere delle forti limitazioni alla consapevolezza, sarebbe come l’essere costretti a viaggiare in una piccola stanza avendo invece a disposizione un intero Sistema Solare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gradirei concludere questa seconda parte con il proposito di scriverne una terza - a patto che me ne ricordi - riguardo cosa può indurre, richiamare e stimolare il Ricordo di sé, vedremo che ne pensa il Fato … se mi sarà propizio e mi accompagnerà nella tana del bianconiglio o dovrò andarci da solo e francamente, andarci da solo mi fa un po’paura … ma forse questo fa parte del pagamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; “ Fili di luce si diramano, in tutte le direzioni, si espandono salgono verso il cielo, collegano gli esseri viventi e tutto il creato con i mondi sovrastanti in un continuo scambio di energie, si espandono verso i pianeti, verso il sole, verso questo Sistema Solare, verso mondi fuori da questo Sistema Solare. &lt;br /&gt; Tu, uomo, che cammini eretto sul vialetto dietro casa, puoi divenire consapevole dell’incommensurabilmente grande universo che ti circonda come palpabili petali di rose, le enormi distanze non significano più separazione ma unione, le enormi distanze hanno un inizio e una fine completandosi a vicenda, ciò che hai sempre creduto fosse spazio vuoto è invece vita, ricco di vita vibrante che fluttua, che scorre come in un’incessante e instancabile danza cosmica.&lt;br /&gt; Tu, uomo, puoi contenere un universo ed espanderti in esso, tutti i mondi sono in te e tu sei tutti loro, l’infinitesimamente grande è vivo e presente in te come l’infinitesimamente piccolo a tal punto che il pianeta sul quale poggi i piedi ti sembra talmente minuscolo da perdere l’equilibrio, ti sembra quasi di cadere, la consapevolezza si espande in ogni direzione come la luce del Sole,  fino ad accarezzare le stelle e  tu, uomo, con tutte le tue paure, con tutte le tue preoccupazioni, con tutta l’importanza che ti dai, dove sei ora? ”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iro, settembre 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-5137385933397782046?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/5137385933397782046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=5137385933397782046' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5137385933397782046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5137385933397782046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/10/sul-ricordo-di-s-parte-2.html' title='Sul ricordo di sé (parte 2)'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2468376863278252210</id><published>2008-10-14T16:06:00.003+02:00</published><updated>2008-10-14T16:42:49.282+02:00</updated><title type='text'>Scuole e Trappole</title><content type='html'>Il lavoro sulla Quarta Via così come tutti i percorsi spirituali e di evoluzione dell’uomo può essere usata sia per fini evolutivi che per fini personali. Nel secondo caso è possibile subire dei danni molto gravi alla propria persona, per questo è indispensabile che chiunque desideri portare avanti un lavoro personale consideri certi elementi che possono indicare la direzione in cui un’organizzazione si sta muovendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prolificare di scuole, gruppi e gruppetti possono essere un utile strumento di diffusione e confronto delle idee del sistema ma può anche essere uno strumento di danneggiamento e sofferenza se usato nel modo sbagliato. Vi sono alcuni elementi che indicano quando un gruppo o scuola sta andando in una direzione opposta ai principi dello sviluppo e crescita dei suoi partecipanti. Di seguito voglio fare un elenco di situazioni che se sono parte di un gruppo dovrebbero far riflettere i suoi partecipanti riguardo ai veri intenti del gruppo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Quarta Via è un via per l’uomo occidentale, e per tanto risente di una serie di limitazioni tipiche della nostra cultura, le pratiche che possono avere avuto un certo significato per dei percorsi spirituali sviluppatisi in altri contesti storici e culturali, come ad esempio quella di venerare il maestro o di prendersi cura del suo sostentamento non funzionano, o meglio sono manipolati per fini individuali ed egoistici, nella nostra civiltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I punti da tenere presenti per chiunque faccia parte o desideri far parte di un’organizzazione da sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se il maestro, l’insegnate o insegnanti traggono il loro sostentamento dall’organizzazione&lt;/span&gt;. Questo è un punto importante, perché un individuo che il cui sostentamento è portato avanti grazie ai propri allievi è limitato dal fatto che deve avere un certo numero di entrate per riuscire a sbarcare il lunario e questo può condizionare la sua relazione con l’organizzazione.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il numero dei partecipanti&lt;/span&gt;. Se un’organizzazione è molto grande di solito, viene meno il lavoro individuale con le singole persone, che rappresenta un punto fondamentale per non scadere in comportamenti strutturati e cristallizzati. Quante più persone fanno parte di un’organizzazione tanto più il messaggio diventa “standard” questo è un limite al Lavoro.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I soldi&lt;/span&gt;. Un organizzazione deve sopravvivere, ma è importante l’uso che viene fatto dei soldi, se questi non sono impiegati per le attività e l’aiuto dei membri con difficoltà allora si rischia di creare una azienda piuttosto che un luogo di lavoro, lo scopo di un’organizzazione non è quello di essere ricca ma di sostenere le sue attività&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il dogmatismo&lt;/span&gt;. Quanto le idee di lavoro diventano degli assoluti e non è più possibile metterle in discussione si cristallizzano nella mente formatoria e questo arresta il lavoro.&lt;br /&gt;    * L&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;’unico luogo di evoluzione e l’unica via possibile&lt;/span&gt;. Se un organizzazione dice di essere l’unico luogo e il suo messaggio l’unico grazie al quale è possibile evolvere sta ingannando i suoi membri.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La perdita di tutto&lt;/span&gt;. Se un’organizzazione dice che allontanandosi dall’organizzazione stessa un individuo perde ogni possibilità di evoluzione significa che deve proteggere il suo status e quindi non ha la forza di vedere al di la di sé stessa.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Distacco netto e giudicante tra i membri dell’organizzazione e i non membri&lt;/span&gt;. Se un’organizzazione giudica “inferiori” o senza nessuna possibilità coloro che non ne fanno parte dimostra di non aver capito come funziona il mondo in cui opera ed attua un processo di auto glorificazione di sé e dei membri portando all’illusione di essere quello che non si è.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rifiuto delle famiglie e luoghi di appartenenza&lt;/span&gt;. Un’organizzazione che chiede di rinunciare alle proprie famiglie di origine o amicizie inganna i suoi membri e li porta ad abbandonare delle parti molto importanti della loro vita, con l’intento di renderli dipendenti dall’organizzazione.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Donazioni&lt;/span&gt;. Un’organizzazione che chiede soldi  di continuo, e chiede donazioni di oggetti e servizi senza che ve ne sia un reale bisogno, come al fine di sostenere un membro ammalato o che ha avuto problemi, dimostra di essere nella direzione di accumulare soldi come priorità e di allontanarsi dalle reali necessità dei membri.&lt;br /&gt;    * Un’organizzazione che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;abbandona i membri perché non adatti&lt;/span&gt; per impedimenti fisici o troppo vecchi senza un reale sostentamento e aiuto dimostra di non essere interessata all’evoluzione e cura dei suoi partecipanti.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cristallizzazione delle attività&lt;/span&gt;. Se un’organizzazione dà troppa importanza alla forma, come ad esempio agli esercizi, che devono essere fatti in maniera assoluta e senza discutere, che diventano routine e non si modificano, dimostra di aver perso il senso e lo scopo di tali strumenti e si cristallizza nella limitatezza della forma piuttosto che nella dinamicità di vedere cosa serve nel momento.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il maestro come superuomo&lt;/span&gt;. Se il maestro o gli istruttori sono considerati come dei superuomini e questo è nutrito e incentivato dall’organizzazione, si genera una condizione di soggezione nei membri e di conseguenza un divario fra loro e la struttura stessa dell’organizzazione.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il senso di colpa&lt;/span&gt;. Se in un’organizzazione gli aderenti vengono fatti sentire in colpa e giudicati per il livello del loro lavoro si genera una struttura di dominio e gerarchia negativa che non può portare a nessuna evoluzione.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Struttura piramidale&lt;/span&gt;. Se la struttura è rigidamente piramidale e non vengono considerate le singole individualità si perde lo scopo del lavoro in gruppo.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Legame a vita nell’organizzazione&lt;/span&gt;. Se un’organizzazione impone in maniera diretta o indiretta un legame a vita con la stessa, non vi è la comprensione che il lavoro di scuola serve come strumento di passaggio e non come punto di arrivo.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il silenzio&lt;/span&gt;. Quando vi sono argomenti di cui non si può parlare, l’organizzazione chiude le porte al suo arricchimento e al confronto con le diversità.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chiusura ad altre discipline&lt;/span&gt;. Se un’organizzazione dice che il suo percorso è l’unico e non considera che in altri sia possibile trovare integrazioni per arricchire e espandere il proprio lavoro si ferma la sua crescita.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il maestro deve essere un servitore dei suoi studenti&lt;/span&gt; e non i suoi studenti servitori del maestro, in linea di massima un uomo che ha già lavorato su di sé dovrebbe essere in grado di aiutare gli altri e per questo avere più facilità a lasciare andare la sua falsa personalità. Un insegnante che deve dominare gli altri sta perseguendo dei fini personali e non aiuterà l’evoluzione dei membri. Se vi fosse la comprensione che un maestro è un servitore non vi sarebbero così tanti individui che si professano tali.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un insegnante che si pone al di sopra degli altri&lt;/span&gt; parlando del suo livello d’essere e di quanto ha raggiunto pone gli allievi in uno stato di considerazione interna e di timore reverenziale, devono essere le azioni a parlare per lui e non le parole.&lt;br /&gt;    * &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un insegnante che non sia anche umano&lt;/span&gt;, e quindi con tutte le caratteristiche di un uomo sta recitando una parte.&lt;br /&gt;    * I &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;collaboratori dell’insegnate che si arrogano diritti superiori &lt;/span&gt;solo per la loro prossimità con lui non hanno compreso i principi del lavoro e quindi rischiano di fare del male alle persone con cui entrano in contatto.&lt;br /&gt;    * Se in un’organizzazione la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;parte preponderante è quella istintiva&lt;/span&gt;: denaro, sesso, successo, fama. La direzione che sta seguendo è quella di un’ottava discendente.&lt;br /&gt;    * Se gli studenti sono portati a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;recitare la parte del “bravo studente”&lt;/span&gt; hanno perso o stanno perdendo la possibilità di osservare se stessi.&lt;br /&gt;    *Il cieco &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;senso del dovere &lt;/span&gt;vero l'organizzazione imposto e non costruito attraverso le verifiche personali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste situazioni e molte altre che cercherò di aggiungere ed approfondire nel tempo sono le principali cause di danneggiamento delle persone che, nella speranza di trovare qualcosa che le aiuti, incappano in un’organizzazione distruttiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte di queste persone una volta uscite se riescono a rimettere insieme i pezzi della propria vita iniziano delle personali crociate contro l’organizzazione stessa. E’ importante che certe informazioni vengano diffuse e che si conoscano i rischi a cui si va incontro quando si cerca un gruppo di lavoro o una scuola. E’ altresì importante però non cristallizzarsi, come purtroppo accade certe volte agli ex-studenti nell’opposto, cioè riproporre lo stesso atteggiamento imparato nella falsa scuola che giudica e limita ogni forma di lavoro, in questo senso ripropongono quello che è stato il loro essere limitati all’interno dell’organizzazione. Queste rappresentano le stesse limitazioni da cui sono giustamente scappati, ma in cui rischiano di rimanere coinvolti in futuro coltivando così ciò che hanno rifiutato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Queste riflessioni sono il frutto dell'esperienza personale di chi scrive non sono un assoluto ma hanno lo scopo di aiutare chiunque desideri entrare in contatto con gruppi o scuole. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2468376863278252210?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2468376863278252210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2468376863278252210' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2468376863278252210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2468376863278252210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/10/scuole-e-trappole.html' title='Scuole e Trappole'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-6830923092354141704</id><published>2008-10-08T14:13:00.001+02:00</published><updated>2008-10-08T14:13:59.236+02:00</updated><title type='text'>Nuovo esercizio in TOOL BOX</title><content type='html'>Un nuovo esercizio per la settimana.&lt;br /&gt;buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=115:esercizi-tool-box&amp;catid=41:esercizi-pratici-per-il-lavoro-su-di-se&amp;Itemid=117"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-6830923092354141704?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=115:esercizi-tool-box&amp;catid=41:esercizi-pratici-per-il-lavoro-su-di-se&amp;Itemid=117' title='Nuovo esercizio in TOOL BOX'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/6830923092354141704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=6830923092354141704' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6830923092354141704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6830923092354141704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/10/nuovo-esercizio-in-tool-box.html' title='Nuovo esercizio in TOOL BOX'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-4790465138125193668</id><published>2008-10-07T11:05:00.002+02:00</published><updated>2008-10-07T11:10:40.490+02:00</updated><title type='text'>Discussione</title><content type='html'>Apro questo post come luogo di prosecuzione delle discussioni iniziate precedentemente, data la lunghezza raggiunta dei commenti. Per favore usate questo post per continuare i vostri commenti.&lt;br /&gt;Grazie,&lt;br /&gt;Enzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS. credo che un blog che possa funzionare meglio è Wordpress, ho uno spazio web sul quale metterlo, ma vorrei sapere se ci sono persone che lo conoscono per dare aiuto nei settaggi e per trasferire il materiale da questo a quello.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-4790465138125193668?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/4790465138125193668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=4790465138125193668' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4790465138125193668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4790465138125193668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/10/discussione.html' title='Discussione'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-7233143619241332672</id><published>2008-10-06T09:41:00.002+02:00</published><updated>2008-10-06T09:47:27.110+02:00</updated><title type='text'>Tipi di blog</title><content type='html'>Salve a tutti i lettori, ho una domanda per tutti. Nell'ultima settimana vi sono stati molti commenti interessanti che hanno messo in luce diversi soggetti interessanti e possibilità di comunicazione. Ora questo tipo di blog, blogspot.com non dà molto spazio ai commenti per renderli visibili, cosa che potrebbe essere molto utile per chi legge. &lt;br /&gt;Chiedo se qualcuno di voi conosce degli strumenti (blog o altro) o sa se è possibile settare diversamente questo tipo di blog, per dare maggiore spazio e visibilità ai commenti dei lettori. Mi interessa anche sapere se, nel caso di uno spostamento del blog su altre piattaforme, vi sono persone che possono aiutare a trasferire il materiale in esso contenuto.&lt;br /&gt;Grazie e a presto,&lt;br /&gt;Enzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-7233143619241332672?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/7233143619241332672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=7233143619241332672' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7233143619241332672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7233143619241332672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/10/tipi-di-blog.html' title='Tipi di blog'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-3226223221991125010</id><published>2008-09-30T15:16:00.001+02:00</published><updated>2008-09-30T15:18:10.630+02:00</updated><title type='text'>Nuovo esercizio in TOOL BOX</title><content type='html'>Un nuovo esercizio per la settimana.&lt;br /&gt;buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=115:esercizi-tool-box&amp;catid=41:esercizi-pratici-per-il-lavoro-su-di-se&amp;Itemid=117"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-3226223221991125010?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=115:esercizi-tool-box&amp;catid=41:esercizi-pratici-per-il-lavoro-su-di-se&amp;Itemid=117' title='Nuovo esercizio in TOOL BOX'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/3226223221991125010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=3226223221991125010' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3226223221991125010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3226223221991125010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/09/nuovo-esercizio-in-tool-box.html' title='Nuovo esercizio in TOOL BOX'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2444764481494882265</id><published>2008-09-24T12:37:00.002+02:00</published><updated>2008-09-24T12:53:26.067+02:00</updated><title type='text'>TOOL BOX</title><content type='html'>Salve a tutti, è un po che non scrivevo, settembre è stato un mese pieno di novità ed eventi, ci sono stati diversi incontri e le conferenze hanno assorbito tutto il mio tempo per cui non ho avuto modo di pubblicare nuovo materiale sul Lavoro anche se c'è stato molto su cui approfondire.&lt;br /&gt;Ringrazio tutti quelli che in questo mese hanno partecipato ad attività ed eventi portando la loro comprensione e i loro sforzi di esserci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un nuovo progetto che è nato in via sperimentale è il progetto della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;TOOL BOX&lt;/span&gt; una pagina dove ad intervalli settimanali si pubblicano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;esercizi generali&lt;/span&gt; per quanti desiderino provare e verificare il lavoro su di sé. Questo al fine di aprire nuovi canali di confronto e scambio per quanti sono interessati a questo Lavoro. La TOOL BOX è collegata ad un forum in cui scrivere le proprie verifiche e domande. E' anche in atto un esperimento di incontri on line via Skype per approfondire le idee del sistema, quanto meno ad un primo livello intellettuale. Chiunque abbia interesse a partecipare a questi incontri può chiedere informazioni dal sito vivereilmiracoloso.com.&lt;br /&gt;Ovviamente tutto questo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non è&lt;/span&gt; ancora Lavoro, ma una semplice sperimentazione per iniziare a toccare in maniera pratica e verificare i principi di base del sistema, non aspettatevi da questo lavoro nulla di profondo, potere vedere che non riuscite a essere presenti ad uno scopo o lo sviluppare una capacità di osservazione più alta rispetto al sonno, il vero Lavoro inizia quando ci si ritrova con le persone e quando facciamo un passo verso un impegno reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene buon Lavoro a tutti,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=114&amp;Itemid=116"&gt;TOOL BOX&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2444764481494882265?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=114&amp;Itemid=116' title='TOOL BOX'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2444764481494882265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2444764481494882265' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2444764481494882265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2444764481494882265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/09/tool-box.html' title='TOOL BOX'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-8495932270073800736</id><published>2008-09-05T08:58:00.001+02:00</published><updated>2008-09-05T09:44:19.649+02:00</updated><title type='text'>Sul ricordo di sé</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un interessante articolo di Iro sul ricordo si sé,&lt;br /&gt;buona lettura.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face  {font-family:Calibri; 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 &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;Il centro intellettuale ha bisogno del suo cibo, cioè di definire - sotto forma di parole ovviamente - tale significato e il comprenderlo implicano inoltre la capacità di trasmetterlo ad altri, ognuno di noi a suo modo e con i mezzi che il &lt;i style=""&gt;secondo stato&lt;/i&gt; offre e il linguaggio è uno di questi mezzi.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;Ricordiamoci pure, che la maggior parte del Lavoro inizia ed è svolto nel secondo stato, forse però non prima del capuccino e brioche …&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;“… riesco a ricordarmi di me ora ? … ho questa capacità dopo un mese, un anno, dieci anni, vent’ anni che Lavoro su di me? … e ora, nuovamente ora, eternamente ora, in questo momento, mi sto ricordando di me? … sii voglio ricordarmi di me proprio ora … in questo preciso momento … ma … succede qualcosa ?!?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;… sta cambiando qualcosa ora che … v-o-g-l-i-o &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;r-i-c-o-r-d-a-r-m-i&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;d-i&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;m-e!! Me lo sto urlando interiormente che l-o&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;v-o-g-l-i-o!!! “.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;Ahimè … forse nulla accade … ma allora cos’è &lt;i style=""&gt;ricordare noi stessi &lt;/i&gt;?!?&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;Per poter in parte parlare di cosa è &lt;i style=""&gt;il ricordare noi stessi&lt;/i&gt; &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;sarebbe meglio descriverne il suo opposto cioè cosa non è &lt;i style=""&gt;ricordare noi stessi &lt;/i&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;ossia cos’è &lt;i style=""&gt;dimenticare noi stessi &lt;/i&gt;e, togliendo le cose inutili e superflue come la gratuita identificazione (&lt;i style=""&gt;il calciatore che dico io, è sicuramente più bravo del calciatore che dici tu&lt;/i&gt;), l’economicissima e spesso pure gratificante immaginazione (&lt;i style=""&gt;… ero soprapensiero … se vincessi la lotteria … &lt;/i&gt;), e le non meno mirabolanti, energiche e orgogliose emozioni negative (&lt;i style=""&gt;espresse a destra e a manca solamente perché vogliamo essere sinceri con gli altri e dire ciò che realmente pensiamo di loro&lt;/i&gt;), togliendo tutto questo e qualche altra non meno importante&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;quisquilia dicevo; ne rimarrebbe uno stato di coscienza (il terzo stato di coscienza) che potremmo definire come &lt;i style=""&gt;ricordo di sé.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;Ciò che stiamo cercando quindi è uno stato di coscienza che è diverso dall’ordinario, da quello che stiamo vivendo quotidianamente da una vita, diverso da quello che di solito ci fa lavare i denti, bere il caffè, andare al lavoro, guardare la tv, fare il tifo per una squadra di calcio, discutere di politica, provare fastidio solamente perché una persona inciampando ci ha leggermente toccati, che ci fa fare sesso, procreare e che ci fa sentire imbarazzati di fronte a sconosciuti e al capo, che ci fa suonare il pianoforte, che ci fa credere che siamo esseri coscienti, che abbiamo volontà, che ci fa distruggere i nostri simili, i nostri consanguinei e alle volte persino noi stessi.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;Un modo per acquisire informazioni e comprensioni sul &lt;i style=""&gt;ricordo di sé&lt;/i&gt; è quello di praticare l’osservazione dei diversi stati di coscienza che si susseguono durante il nostro quotidiano vivere ricordandoci che il &lt;i style=""&gt;terzo stato&lt;/i&gt; - quello cui miriamo - è sovrapposto al &lt;i style=""&gt;secondo stato&lt;/i&gt; di coscienza ovverossia allo stato ordinario di veglia (quello citato nel precedente paragrafo), il quale è sovrapposto a sua volta al &lt;i style=""&gt;primo stato&lt;/i&gt;, che rappresenta letteralmente la funzione del dormire, del sonno fisiologico della macchina umana.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;Per comprendere meglio i diversi stati di coscienza e le loro sovrapposizioni potremmo dire che quando siamo nel &lt;i style=""&gt;primo stato&lt;/i&gt; non siamo consci né di noi stessi -a letto che dormiamo- né dei vicini che alle sei e tre quarti del mattino se ne stanno gridando di cotte e di crude, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;né degli altri due possibili stati.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;Nel &lt;i style=""&gt;secondo stato&lt;/i&gt; -quello in cui ho ragione solo io- possiamo avere la consapevolezza che eravamo nel &lt;i style=""&gt;primo stato &lt;/i&gt;fino alle sette del mattino, solo che magari ce ne rendiamo conto solamente al pomeriggio perché un collega durante la pausa caffè ci ha espresso tutto il suo disappunto per la nottataccia che aveva appena passato e il pensiero associativo ci ha portato a ricordare che noi invece avevamo dormito beatamente come dei bimbi fino a quando non ha suonato la sveglia alle sette.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;Nel &lt;i style=""&gt;terzo stato&lt;/i&gt; - quello del ricordo di sé -, possiamo essere coscienti di noi stessi e ricordare noi stessi indipendentemente dalle pause caffè e dalle nottatacce passate dai colleghi, ci svincoliamo dalla legge dell’accidente e una delle grazie che possiamo quasi immediatamente notare è l’essere liberi dal pensiero associativo ma questa è solo una piccola perla della grande collana che il terzo stato ci offre, inoltre, va ricordato pure che il terzo stato ha gradi, e che i differenti gradi rendono disponibili più perle della collana e, tanto per citarne un’altra connessa con il corpo, i movimenti non si fanno più automaticamente quindi, niente gesti inconsulti, grattate di capo, trilli con le dita e corruccia menti vari perciò bisogna &lt;i style=""&gt;volere&lt;/i&gt; ogni singolo movimento … che faticaccia eh …?!? (&lt;i style=""&gt;Ma che è … diverremo mica degli automi senza spontaneità??).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;L’idea degli stati che si sovrappongono l’un l’altro può divenire forse più comprensibile pensando a una casa a tre piani come ai tre stati di coscienza dove ogni piano serve a sorreggere quello successivo, tutti i piani hanno una funzione precisa, solo che il terzo piano non è indispensabile né al primo né al secondo, la casa sta in piedi comunque e si può benissimo vivere nei primi due piani una vita intera, anzi addirittura solo nel primo piano e poi, guarda caso, sono già arredati. Vivere nel terzo piano non è un obbligo per l’essere umano, spesso non sa neppure che esiste tale piano e inoltre per poterci abitare -per usufruire della meravigliosa veduta dell’oceano- bisognerebbe liberarne l’ingresso da tutte le cianfrusaglie che vi abbiamo depositato davanti … nooo … troppa fatica.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;Tutto il Lavoro con piccoli scopi quotidiani ci porta a osservare questi stati e le loro diverse gradazioni, noi stessi e allo sviluppare poco a poco l’attenzione, la volontà e a bilanciare i centri. Sarà così quindi che inizieremo a coglierci in differenti momenti della giornata nei diversi stati. Ci saranno dei momenti che, pure mentre stiamo colloquiando con altre persone inizieremo a sbadigliare e coglieremo che avremmo voglia di fare una pausa e magari un sonnellino -saremo quindi più vicino al primo stato- e altri che ci ricorderemo esattamente le cose da fare e le parole da dire senza quasi perdere il filo dell’attenzione e senza che nulla c’impensierisca e ci faccia deviare dai nostri scopi, saremo quindi più vicini al terzo stato, allo stato del’&lt;i style=""&gt;ricordo di sé’&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;Nella brama del definire, talvolta scambiamo certe percezioni e certe osservazioni per quanto acute siano per &lt;i style=""&gt;ricordo di sé&lt;/i&gt;. Fare lo sforzo di ricordare noi stessi (anche se non capiamo bene come), cercare di perseguire gli scopi che ci siamo dati o che ci hanno dato, parallelamente allo studio del Sistema della Quarta Via, ci permette alla fine di sviluppare correttamente una parte precisa in noi stessi (il maggiordomo) che osserva e accumula materiale prezioso. Più il maggiordomo è sviluppato maggiore sarà il controllo esercitato sui centri inferiori ma ciò non significa ancora essere nel terzo stato. Un maggiordomo correttamente forgiato risiede nei centri inferiori (nel re di cuori) ed è l’unica parte della macchina che ha la capacità di tenere uno sguardo verso il cielo, altrimenti non ci sarebbero proprio speranze per l’essere umano di divenire tramite i propri sforzi, un essere unificato e con volontà, un essere conscio.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;Certe percezioni, come potrebbero accadere per esempio entrando inaspettatamente in un bar o in un determinato luogo, la strana consapevolezza delle persone e dell’ambiente circostante potrebbero essere scambiate per stati superiori dato che succedono di rado e sono piuttosto insolite ma normalmente sono accompagnate da una freddezza interiore quasi glaciale, più che altro è come se il centro istintivo avesse detectato un possibile pericolo e quindi si fosse attivato per la difesa del corpo cui è ospite, acuendo così la percezione degli eventuali pericoli o nemici. Lo stato del &lt;i style=""&gt;ricordo di sé&lt;/i&gt; contiene prevalentemente un aspetto emozionale e le persone sono viste tutt’altro che come nemici.&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;Generalmente all’attivarsi degli &lt;i style=""&gt;io di Lavoro&lt;/i&gt; e del &lt;i style=""&gt;maggiordomo &lt;/i&gt;si attiva anche un cambio dello stato di coscienza che di norma, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;fluttua nei gradini&lt;i style=""&gt; &lt;/i&gt;del&lt;i style=""&gt; secondo stato&lt;/i&gt;, quasi sicuramente diverso da quello rispetto quando ci siamo appena alzati dal letto alle cinque del mattino, certamente più vicino al &lt;i style=""&gt;terzo&lt;/i&gt; &lt;i style=""&gt;stato&lt;/i&gt; ma non ancora al &lt;i style=""&gt;ricordo di sé&lt;/i&gt;, perciò potremmo incautamente definire ciò che in noi osserva la capacità o l’incapacità di perseguire un determinato scopo come lo stato dell’&lt;i style=""&gt;essere presente&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;Alle volte, a seguito di esperienze di vita quelle quali del mettersi in viaggio per andare a trovare un vecchio e caro amico che non vedevamo da anni, oppure passare un periodo di vacanza in un paese esotico a stretto contatto con la natura, oppure in Tibet, accade che per un po’ ci si spogli del solito maleodorante fardello che ci accompagna tutti i santi giorni costantemente, cioè la &lt;i style=""&gt;falsa personalità.&lt;/i&gt; Ciò che di solito appare e rimane per un po’ a seguito di queste esperienze è l’&lt;i style=""&gt;essenza&lt;/i&gt;, la nostra &lt;i style=""&gt;essenza&lt;/i&gt;, l’aspetto emozionale del nostro vivere la vita, il bambino che è in noi, in alcuni più cresciutello in altri meno. Vivere la nostra essenza può essere fantastico, un’esperienza liberatoria, con meno pensieri (sotto meno leggi) potremmo scorgerci dire delle cose a delle persone che non avremmo mai avuto il coraggio di dire prima e soprattutto dirle con leggerezza, magari ci metteremo pure a danzare allegramente, a muovere il corpo, a camminare a piedi nudi sull’erba anche se non abbiamo mai avuto il coraggio di farlo prima in pubblico, potremmo tranquillamente trovarci a colloquiare per ore con una persona che ci è sempre stata antipatica -una cosa di pelle- e trovarla addirittura simpatica, carina e attraente ciò nonostante, queste che ho appena descritto e altre meraviglie legate all’essenza non sono ancora lo stato del’&lt;i style=""&gt;ricordo di sé&lt;/i&gt;’ in quanto sovente in questi stati non abbiamo ne coscienza di noi stessi ne consapevolezza di ciò che ci circonda.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;L’apparire del terzo stato è come l’apparire del sole attraversando con l’aereo le nuvole, la turbolenza nell’attraversarle e l’aereo che vibra, possono ben rappresentare lo stato di veglia con tutta la miriade di ‘io’ senza senso che ci catturano e spadroneggiano -la tribolazione dell’essere umano- poi man mano che si sale, le vibrazioni diminuiscono e appare il sole, la quiete, l’aereo sembra immobile, sembra galleggiare sul nulla, vediamo le nuvole come il &lt;i style=""&gt;secondo stato&lt;/i&gt;, sono sotto di noi, sembrano proprio il mare dell’immaginazione, un cimitero e solo pochi attimi prima ne eravamo dentro, immersi nel &lt;i style=""&gt;secondo stato&lt;/i&gt;, identificati, pieni di paure, dubbi, incertezze … ci chiediamo dove eravamo, che abbiamo fatto tutto quel tempo la dentro? … Pazzesco, quanto tempo sprecato in quella valle di lacrime.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-8495932270073800736?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/8495932270073800736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=8495932270073800736' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8495932270073800736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8495932270073800736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/09/sul-ricordo-di-s.html' title='Sul ricordo di sé'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-4070046441362207013</id><published>2008-08-29T10:34:00.001+02:00</published><updated>2008-08-29T10:36:50.442+02:00</updated><title type='text'>Introduzione alle Leggi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In questo articolo si introduce il principio delle Leggi Cosmiche in relazione alle idee della Quarta Via.&lt;br /&gt;Buona lettura,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel sistema della Quarta Via la relazione dell’uomo con il tutto si fonda sul &lt;strong&gt;principio di relatività&lt;/strong&gt;, questo principio ci mostra come l’analisi della nostra esperienza sia collegata con i differenti livelli o “mondi” che prendiamo in considerazione &lt;strong&gt;in relazione a ciò che stiamo osservando&lt;/strong&gt;. Il &lt;strong&gt;Raggio di Creazione&lt;/strong&gt;&lt;span id="mkwl12"  style="color:#000000;"&gt; indica la divisione di questi mondi e le forze o ordini di leggi che agiscono in ognuno di essi.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p id="mkwl18" class="system-pagebreak" align="justify"&gt;Nel Raggio di Creazione ad ogni “Mondo” è assegnato un numero corrispondente di leggi pari al numero di forze che agiscono in quel mondo. &lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p id="mkwl21" class="system-pagebreak" align="justify"&gt;Al livello dell’Assoluto le tre forze costituiscono un’unità, una la singola e indipendente Volontà. All’Assoluto corrisponde il numero 1. Nel mondo del secondo ordine (Tutte le Galassie) le tre forze sono divise; a questo mondo è assegnato il numero 3. A questo livello la volontà dell’Assoluto si esprime direttamente.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;span id="mkwl25"  style="color:#000000;"&gt;Proseguendo, nella discesa del Raggio di Creazione, ogni mondo inferiore eredita tutte le forze dei i mondi superiori così come accade a Mondo 3, e in aggiunta possiedono tre forze loro proprie, al livello di &lt;strong&gt;Mondo 6 “La Via lattea”&lt;/strong&gt; vi sono tre forze del mondo stesso, più quelle dei mondi che lo precedono. A questo livello &lt;strong&gt;non vi è più l’azione diretta della volontà dell’Assoluto&lt;/strong&gt; e le forze che fanno parte di questo mondo iniziano ad avere una &lt;strong&gt;componente di meccanicità&lt;/strong&gt;. Questo può essere compreso se pensiamo ad esempio ad un’invenzione, alla sua creazione le possibilità di utilizzo sono molto concentrate e direttamente collegate all’idea della persona che la ha realizzata; ma a mano a mano che questa entra a far parte di un ordine più vasto di persone che la usano sono scoperti o creati nuovi utilizzi della stessa, entrano così nel ciclo di vita dell’invenzione un maggior numero di possibilità di utilizzo e applicazione, si sommano nuove potenzialità, così nella differenziazione dei mondi si aggiungono nuovi elementi che &lt;strong&gt;nella loro interazione creano gli elementi costituenti del mondo stesso&lt;/strong&gt;.  Così nel mondo del terzo ordine ci sono (3)+3)=6 forze; nel mondo di quarto ordine ci sono (3+6) +3=12 forze e così via&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=113&amp;amp;Itemid=113"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-4070046441362207013?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=113&amp;Itemid=113' title='Introduzione alle Leggi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/4070046441362207013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=4070046441362207013' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4070046441362207013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4070046441362207013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/08/introduzione-alle-leggi.html' title='Introduzione alle Leggi'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-9038073987835144876</id><published>2008-08-23T17:29:00.001+02:00</published><updated>2008-08-23T17:33:13.140+02:00</updated><title type='text'>I Tipi Fisici</title><content type='html'>Questo è un articolo introduttivo all'idea dei Tipi fisici secondo i principi della Quarta Via, grazie a Guido per il lavoro sui diversi tipi e a Gianni per le immagini sull'Enneagramma dei Tipi.&lt;br /&gt;Buona Lettura,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema della Quarta Via distingue le differenti tipologie di &lt;strong&gt;essenza&lt;/strong&gt;, e di conseguenza di &lt;strong&gt;tipo di macchina&lt;/strong&gt; umana, in base allo studio del sistema endocrino. Ogni uomo normale è nato con tutte le ghiandole endocrine attive ma, in base alle idee del Sistema, alcune di queste sono più attive di altre nell’individuo.&lt;br /&gt;Ogni ghiandola endocrina influenza un aspetto della natura umana, da quello fisico a quello psicologico; secondo il Sistema la ghiandola endocrina più attiva determina la &lt;strong&gt;tipologia di individuo&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;sua essenza&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Sappiamo ad esempio che una particolare attività delle ghiandole surrenali attive si esprime in un individuo attraverso certi comportamenti. A livello medico è riconosciuto che una iper-attività di una ghiandola influenza sia la conformazione fisica, specialmente nel periodo dello sviluppo che le reazioni psicologiche, per esempio una attività molto sviluppata della ghiandola pituitaria anteriore, produce un eccesso di ormone della crescita durante il periodo dello sviluppo facendo si che l’individuo risulti essere molto alto. Il tipo fisico a cui è associata la ghiandola pituitaria anteriore è il tipo Saturnino, caratterizzato, tra le altre cose, dalla sua altezza.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=112:i-tipi-fisici&amp;amp;catid=64:idee&amp;amp;Itemid=112"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-9038073987835144876?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=112:i-tipi-fisici&amp;catid=64:idee&amp;Itemid=112' title='I Tipi Fisici'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/9038073987835144876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=9038073987835144876' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/9038073987835144876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/9038073987835144876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/08/i-tipi-fisici_23.html' title='I Tipi Fisici'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-7289467773093742087</id><published>2008-08-13T23:06:00.000+02:00</published><updated>2008-08-13T23:07:45.135+02:00</updated><title type='text'>La Frizione</title><content type='html'>&lt;span&gt;La frizione è l'&lt;strong&gt;energia&lt;/strong&gt; che si genera da un'azione di sfregamento &lt;strong&gt;tra due parti&lt;/strong&gt; fra cui è presente attrito. L'attrito è una forza che si genera tra due superfici a contatto tra loro in cui &lt;strong&gt;una si oppone&lt;/strong&gt; al movimento, questa opposizione genera energia.&lt;br /&gt;Che lo voglia o no &lt;strong&gt;nella vita&lt;/strong&gt; di un essere umano si generano frizioni dovute alle lotte interiori ed esteriori innescate dal necessario esistere in un contesto sociale e naturale. Queste frizioni sono dovute a diversi &lt;strong&gt;gruppi di Io&lt;/strong&gt; che entrano &lt;strong&gt;in contraddizione tra di loro&lt;/strong&gt;; dalle scelte più semplici, come che indumento mettersi, a quelle più difficili, come con chi avere una relazione e che direzione dare alla propria esistenza. &lt;/span&gt;  &lt;p id="m1bh21" class="western" align="justify"&gt;&lt;span&gt;Quello che accade a livello &lt;strong&gt;meccanico&lt;/strong&gt; è che queste frizioni vengono vissute in maniera inconsapevole, vale a dire che la persona non conosce in maniera "reale" le &lt;strong&gt;cause&lt;/strong&gt; e le &lt;strong&gt;conseguenze&lt;/strong&gt; delle proprie "scelte" e decide una direzione piuttosto che un'altra, non in maniera consapevole ma &lt;strong&gt;in maniera meccanica e accidentale&lt;/strong&gt;, in base alla propria &lt;strong&gt;natura&lt;/strong&gt; e “&lt;strong&gt;programmazione&lt;/strong&gt;”. Questo è quello che di solito accade nelle nostre vite: di fronte a scelte difficili tendiamo ad optare per la risposta &lt;strong&gt;conosciuta&lt;/strong&gt; perché è quella più &lt;strong&gt;facile&lt;/strong&gt; o che ci viene &lt;strong&gt;spontanea&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p id="m1bh32" class="western" align="justify"&gt;&lt;span&gt;Abbiamo la naturale &lt;strong&gt;tendenza a reagire automaticamente&lt;/strong&gt; in base alle esperienze "&lt;strong&gt;registrate&lt;/strong&gt;" durante la nostra esistenza. Questo è naturale e “giusto” per una persona che non sta portando avanti un Lavoro su di sé, ma cambia per coloro che desiderano e hanno scelto di tentare di essere &lt;strong&gt;consapevoli delle proprie scelte&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p id="m1bh32" class="western" align="justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=111:la-frizione&amp;amp;catid=34:idee"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-7289467773093742087?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=111:la-frizione&amp;catid=34:idee' title='La Frizione'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/7289467773093742087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=7289467773093742087' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7289467773093742087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7289467773093742087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/08/la-frizione.html' title='La Frizione'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-7332879174797629386</id><published>2008-08-10T09:37:00.002+02:00</published><updated>2008-08-10T10:11:11.884+02:00</updated><title type='text'>Nuovo sito sui Racconti di Belzebù</title><content type='html'>E' stato "varato" un nuovo progetto sui Racconti di Belzebù. al link &lt;a href="http://iraccontidibelzebuasuonipote.it/"&gt;http://iraccontidibelzebuasuonipote.it/&lt;/a&gt; potete trovare una prima  "scheda di lettura" sui Racconti, da usare come stimolo e riferimento. Se volete commentare o aggiungere osservazioni potete usare il Forum che trovate &lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_fireboard&amp;amp;Itemid=109&amp;amp;func=showcat&amp;amp;catid=6"&gt;QUI&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Buona lettura.&lt;br /&gt;E.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-7332879174797629386?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://iraccontidibelzebuasuonipote.it/' title='Nuovo sito sui Racconti di Belzebù'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/7332879174797629386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=7332879174797629386' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7332879174797629386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7332879174797629386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/08/nuovo-sito-sui-racconti-di-belzeb.html' title='Nuovo sito sui Racconti di Belzebù'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-520252402757492692</id><published>2008-08-06T14:52:00.002+02:00</published><updated>2008-08-06T15:21:34.040+02:00</updated><title type='text'>Esercizio sull'ascolto Musicale</title><content type='html'>&lt;p&gt;Questo è un esercizio per sviluppare l'osservazione e la divisione dei centri usando le impressioni che produce la musica. Consiglio a chiunque decide di fare questo esercizio di comprendere che per ottenere dei risultati è necessario il tempo e la ripetizione in condizioni diverse dello stesso esercizio per poter osservare il suo lavoro in diversi momenti. Non fate le cose velocemente non c'è da correre in nessun luogo.&lt;/p&gt;Possiamo dividere un ascolto qualunque (ogni pezzo di musica contiene quello che ci serve in strutture e collegamenti differenti) in tre "sezioni di ascolto" principali:&lt;br /&gt;MOTORIA&lt;br /&gt;EMOZIONALE&lt;br /&gt;INTELLETTUALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo perché rappresenta un ordine crescente di complessità, almeno per i non addetti ai lavori come i musicisti, che dovranno invertire la parte emozionale con quella intellettuale.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=108:esercizio-ascolto-musicale&amp;amp;catid=41:esercizi-pratici-per-il-lavoro-su-di-se&amp;amp;Itemid=94"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-520252402757492692?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=108:esercizio-ascolto-musicale&amp;catid=41:esercizi-pratici-per-il-lavoro-su-di-se&amp;Itemid=94' title='Esercizio sull&apos;ascolto Musicale'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/520252402757492692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=520252402757492692' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/520252402757492692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/520252402757492692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/08/esercizio-sullascolto-musicale.html' title='Esercizio sull&apos;ascolto Musicale'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-4504891491964594121</id><published>2008-07-29T22:29:00.002+02:00</published><updated>2008-07-29T22:35:15.718+02:00</updated><title type='text'>Il Momento Presente</title><content type='html'>Quello che segue è il primo articolo del nuovo sito, il link è già corretto.&lt;br /&gt;Buona Lettura e buon Lavoro.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo sempre &lt;strong&gt;proiettati&lt;/strong&gt; in un momento diverso da quello presente e questo non ci permettere di conoscere le cose per quello che sono e di poter agire in maniera conforme alla realtà.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'unica realtà che esiste è il qui ed ora&lt;/strong&gt;, il passato è già stato e il futuro non è ancora. Ma se nel nostro mondo interiore ci proiettiamo in un tempo che è già esistito o che non esiste ancora &lt;strong&gt;non possiamo "fare"&lt;/strong&gt; ciò che deve e può essere fatto nel momento presente.&lt;br /&gt;Il futuro si edifica sul presente, sul comprendere cosa la situazione contingente, con le sue variabili ed elementi, porta con sé.&lt;br /&gt;Il passato è ciò che è stato e dobbiamo considerarlo come contenitore di esperienze, ma possiamo contare solo sulle esperienze che abbiamo &lt;strong&gt;veramente&lt;/strong&gt; vissuto con presenza, le altre sono mere registrazioni accidentali che portano con sè solo una visione limitata di quello che era il momento. Se vediamo ad esempio l'affidamento che le persone fanno sul passato possiamo comprendere il funzionamento della &lt;strong&gt;mente formatoria&lt;/strong&gt;. Parlando diciamo spesso: Mi ricordo che certe condizioni hanno portato ad un momento difficile e così non voglio più ritrovarmici, e per fare questo evito quelle situazioni. In questo modo abbiamo creato una risposta predefinita a cui conformeremo, volenti o nolenti, le nostre azioni nel presente, e conseguentemente del futuro. Ovviamente per un &lt;strong&gt;uomo macchina&lt;/strong&gt; questa è la condizione naturale ed una necessità dovuta alla mancanza di strumenti per affrontare il momento, infatti se dovesse decidere di attuare delle scelte differenti ciò sarebbe molto difficile e doloroso e facilmente egli tornerà alle vecchie risposte di sempre. La visione delle contraddizioni che ci portiamo dentro è qualcosa a cui possiamo fare fronte solo dopo un lavoro di preparazione graduale.&lt;br /&gt;Per riuscire ad essere nel momento dobbiamo fare un grande sforzo per non dare energia agli Io che ci portano in luoghi differenti. Dovendo portare avanti un lavoro ho osservato come una parte di me pensasse già alla sua fine e a quello che avrei fatto dopo innescando un senso di affaticamento perché interiormente lo avevo già vissuto e consumato, avevo già ipotecato le energie del momento creando una sorta di corto circuito. Tendiamo a dare risposte a qualunque cosa senza imparare a vivere la situazione per quello che è e con quello che essa porta con sé.&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;presenza&lt;/strong&gt; e il Ricordo di Sé rappresentano il segreto per iniziare ad essere parte del momento e di conseguenza ad imparare a vivere la propria vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=107&amp;amp;Itemid=96"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-4504891491964594121?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=107&amp;Itemid=96' title='Il Momento Presente'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/4504891491964594121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=4504891491964594121' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4504891491964594121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4504891491964594121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/07/il-momento-presente.html' title='Il Momento Presente'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-6326709103475625046</id><published>2008-07-29T17:31:00.002+02:00</published><updated>2008-07-29T17:35:48.897+02:00</updated><title type='text'>Nuova Veste di Vivere il Miracolso</title><content type='html'>Abbiamo rilasciato una nuova versione di Vivere il Miracoloso, il sito collegato a questo Blog sulle idee della Quarta Via.&lt;br /&gt;Con il nuovo sistema è possibile gestire i contenuti e i collegamenti con gli utenti in maniera più funzionale.&lt;br /&gt;Purtroppo i link che ne l blog collegano al sito non funzioneranno più, probabilmente nel tempo verranno ripristinati ma per il momento mi scuso con tutti quelli che vogliono leggere gli articoli precedenti con i link a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;vivereilmiracolo&lt;/span&gt;.com, e invito a collegarsi direttamente sul sito.&lt;br /&gt;Da adesso in poi tutti i nuovi articoli saranno correttamente &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;linkati&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se ci sono volontari per ripristinare i link sono i benvenuti.&lt;br /&gt;A presto,&lt;br /&gt;E.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-6326709103475625046?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/6326709103475625046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=6326709103475625046' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6326709103475625046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6326709103475625046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/07/nuova-veste-di-vivere-il-miracolso.html' title='Nuova Veste di Vivere il Miracolso'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-6816410145199740989</id><published>2008-07-21T11:42:00.003+02:00</published><updated>2008-08-06T10:11:35.635+02:00</updated><title type='text'>La Sindrome della caccia al Guru</title><content type='html'>Con questo si conclude la serie di traduzioni da De Ropp, grazie ad Jgor per il suo lavoro e il suo sforzo, spero che queste letture siano state di aiuto a quanti desiderano lavorare su sé stessi.&lt;br /&gt;Buona lettura,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche questa è una trappola ovvia. Chi ci cade dentro passa la sua vita da un Maestro all'altro, chiedendo a ciascuno cosa ha da rivelare di segreto del lavoro. Non possono o non vogliono capire che non ci sono segreti da rivelare. I segreti del Lavoro si auto proteggono. Non possono essere scoperti che attraverso la pratica, e questa pratica deve raggiungere un certo livello di intensità e continuità prima che il segreto sia scoperto.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=103:caccia-al-guru&amp;amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;amp;Itemid=95"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-6816410145199740989?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=103:caccia-al-guru&amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;Itemid=95' title='La Sindrome della caccia al Guru'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/6816410145199740989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=6816410145199740989' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6816410145199740989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6816410145199740989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/07/la-sindrome-della-caccia-al-guru.html' title='La Sindrome della caccia al Guru'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-4156093806988847154</id><published>2008-07-11T10:08:00.001+02:00</published><updated>2008-08-06T10:11:08.080+02:00</updated><title type='text'>La Sindrome dell'incontro domenicale</title><content type='html'>Andiamo avanti con le trappole di De Ropp.&lt;br /&gt;Buona Lettura,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è una delle trappole più scontate. E' legata a doppio filo con la trappola dell'organizzazione e non può funzionare senza una organizzazione. Quelli che cadono in questa trappola perdono la visione dei loro reali propositi. Per il Lavoro reale su sé stessi, sostituiscono la regolare partecipazione agli incontri dell'organizzazione. Partecipano a questi incontro abbastanza meccanicamente, per abitudine. Partecipandovi hanno il sentimento di appartenenza e una rassicurazione del fatto che sono nel Lavoro.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=102:incontro-domenicale&amp;amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;amp;Itemid=95"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-4156093806988847154?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=102:incontro-domenicale&amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;Itemid=95' title='La Sindrome dell&apos;incontro domenicale'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/4156093806988847154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=4156093806988847154' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4156093806988847154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4156093806988847154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/07/la-sindrome-dellincontro-domenicale.html' title='La Sindrome dell&apos;incontro domenicale'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-1276263624939621315</id><published>2008-07-10T10:11:00.002+02:00</published><updated>2008-07-10T10:35:32.378+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Riflessioni sulle conferenze</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo scorso fine settimana si è tenuta la prima Conferenza sulla Quarta Via organizzata da chi gestisce questi siti. Le persone intervenute, compreso chi teneva le conferenze e le danze, saranno state una quindicina. La conferenza si è tenuta in un bosco, seduti su delle stuoie, e le danze in un grande salone in una villa del '500. E' stato molto interessante e stimolante osservare e condividere sia le idee del lavoro che il lavoro pratico con quanti hanno partecipato.&lt;br /&gt;L'osservazione relativa alla forma dell'evento ha messo un luce che le Conferenze sono utili per un approccio conoscitivo tra le persone, ma le idee non possono essere affrontate in profondità e la forma a dibattito, che abbiamo dato all'evento, ha permesso di spaziare su diversi soggetti che esulavano il tema dell'evento, ma non di approfondirli. Probabilmente dei gruppi studio sono più appropriati per trasmettere le idee del Sistema.&lt;br /&gt;E' stato comunque un momento molto "pratico" in cui estranei si incontrano ed iniziano ad osservarsi per cercare di capire se veramente qui c'è qualcosa di buono o è la solita panzana &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;new&lt;/span&gt; age o peggio e prendono o no il meglio che possono dall'evento.&lt;br /&gt;Sono grato a tutti quelli che sono intervenuti perché hanno portato loto stessi e si sono messi in gioco e ringrazio tutti quelli che hanno aiutato.&lt;br /&gt;Le danze hanno portato un elemento di grande praticità nel lavoro intellettuale che abbiamo fatto nel week end e abbiamo deciso di continuare a portarle avanti anche per i prossimi eventi.&lt;br /&gt;A breve sarà pubblicato un calendario di date fino a dicembre a cui eventualmente potranno aggiungersi altri incontri in diverse parti d'Italia.&lt;br /&gt;Grazie a tutti coloro che in un modo o in un altro hanno nutrito e continuano a nutrire questa ottava.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-1276263624939621315?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/1276263624939621315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=1276263624939621315' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1276263624939621315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1276263624939621315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/07/riflessioni-sulle-conferenze.html' title='Riflessioni sulle conferenze'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-5267946853760161577</id><published>2008-07-02T17:56:00.002+02:00</published><updated>2008-08-06T10:10:31.991+02:00</updated><title type='text'>La Sindrome da Super Sforzo</title><content type='html'>Una nuova trappola di De Ropp. Grazie ad Jgor.&lt;br /&gt;Buona Lettura.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa subdola trappola può anche essere chiamata la sindrome dello scalatore dell’Everest. Consiste nella convinzione che il lavoro comporta sempre qualche super sforzo analogo allo sforzo fatto dall’alpinista che affronta da solo la scalata al Monte Everest. La trappola è subdola perché l’idea che vi si nasconde è vicina alla realtà. Il lavoro comporta grande sforzo, ma è un tipo veramente particolare di sforzo. Questo sforzo comporta il mantenimento dell’equilibrio e della consapevolezza  La capacità è più simile a quella di un funambolo o un giocoliere che di quella sorta di sforzo da “stretta di denti” che caratterizza una scalata al monte Everest.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=101:supersforzo&amp;amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;amp;Itemid=95"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p id="h3gg50" class="western" style="margin-bottom: 0in;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-5267946853760161577?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=101:supersforzo&amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;Itemid=95' title='La Sindrome da Super Sforzo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/5267946853760161577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=5267946853760161577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5267946853760161577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5267946853760161577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/07/la-sindrome-da-super-sforzo.html' title='La Sindrome da Super Sforzo'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-6916875891541241573</id><published>2008-06-26T09:29:00.003+02:00</published><updated>2008-08-06T10:09:50.160+02:00</updated><title type='text'>Sindrome della Salvezza Personale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una nuova Trappola del Lavoro Immaginario.&lt;br /&gt;Grazie a Jgor,&lt;br /&gt;Buona Lettura,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è una trappola subdola e pericolosa. E' stata il corso delle tre religioni Abramiche, Giudaismo, Cristianesimo e Islam. Ha fatto tendere tutte queste religioni in culti della colpevolezza in cui devoti implorano il loro dio di perdonarli per i loro peccati e di garantire loro qualcosa vagamente descritta come salvezza. Salvezza da cosa? Dall'inferno presumibilmente. Dalle fiamme eterne, che è uno dei perniciosi meccanismi che i preti di queste religioni hanno inventato per terrorizzare i seguaci, per comportarsi come i preti pensano che debbano comportarsi. Un grande errore evidenza la sindrome della salvezza personale. Quelli che ne sono affetti immaginano che loro stessi, il così detto ego, possa essere salvato o dannato. Se andranno in paradiso, sarà la loro personalità, il Signore o la Signora Jones che ascenderà tra le arpe e gli angeli, Se cadranno all'inferno, saranno ancora il Signore o la Signora Jones tra grida e gemiti diavoli e fuoco eterno. Così le vite del Signore e della Signora Jones di cui sopra, dominate come sono da assurde superstizioni, diverranno pervase da un senso di colpa e peccato e un desiderio fuori luogo per la salvezza personale.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=100:salvezza-personale&amp;amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;amp;Itemid=95"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-6916875891541241573?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=100:salvezza-personale&amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;Itemid=95' title='Sindrome della Salvezza Personale'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/6916875891541241573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=6916875891541241573' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6916875891541241573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6916875891541241573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/06/sindrome-della-salvezza-personale.html' title='Sindrome della Salvezza Personale'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-5121302003645472333</id><published>2008-06-23T13:00:00.000+02:00</published><updated>2008-06-23T13:20:50.850+02:00</updated><title type='text'>J.G. Bennett – Making a soul</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bennett: c’è qualcosa in noi che si “nasconde”. Da questo “qualcuno che si nasconde”, vari impulsi entrano nella nostra vita, entrano nella nostra esperienza, nella nostra coscienza, e così via. In maniera impercettibile, ci identifichiamo con essi; ma qualche volta siamo in grado di vedere, realmente con sgomento o addirittura orrore, che sono presenti in noi diversi atteggiamenti riguardo le persone o le nostre responsabilità, che non possiamo accettare, che vogliamo ripudiare. Nel complesso, abbiamo successo nel metterle da parte, e non farci disturbare, ma rimane qualcosa in noi che desidera nascondersi.&lt;br /&gt;Obbligare se stessi a vedere questo è molto doloroso. Questo non significa che io soffro, ma che qualcosa che desidera nascondersi non può sostenere di trovarsi sotto la luce. Essere in grado di vedere se stessi in maniera che qualcuno rimanga sotto i nostri occhi, sotto osservazione, questo è una punizione per l’eternità(riferimento alla parabola della divisione delle pecore e capre nei vangeli). Una cosa è se non abbiamo completamente tradito la ragione della nostra esistenza o completamente sprecato i “talenti” (parabola dei talenti nei vangeli) nelle nostre mani, ma figuratevi in voi stessi qualcuno che ha, e che sempre ha rifiutato di vedere ciò che ha, ma che un giorno si troverà – avendo rifiutato di vedere – costretto a vedere la realtà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;J.G. Bennett – Making a soul pag 81&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-5121302003645472333?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/5121302003645472333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=5121302003645472333' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5121302003645472333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5121302003645472333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/06/jg-bennett-making-soul.html' title='J.G. Bennett – Making a soul'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2621323127341466854</id><published>2008-06-20T13:00:00.002+02:00</published><updated>2008-08-06T10:12:26.340+02:00</updated><title type='text'>Sindrome dell'Organizzazione</title><content type='html'>Nuova traduzione delle trappole di De Ropp.&lt;br /&gt;Buona lettura,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è una trappola pericolosa e una in cui possono cadere interi gruppi di individui. Gioca un ruolo importante nel Lavoro di fantasia e può essere chiamata la pietra angolare di tale Lavoro.         &lt;p id="h3gg32" class="western" style="margin-bottom: 0in;" lang="it-IT"&gt;La sindrome dell'Organizzazione si sviluppa quando un vero Maestro muore e il suo più vecchio allievo considera suo dovere continuare il lavoro del maestro. Così si forma una organizzazione. Si costituisce una gerarchia. La posizione nella gerarchia non dipende dal loro personale livello di essere , ma da quanto tempo sono stati nel Lavoro e dalla vicinanza al Maestro quando era ancora vivo.&lt;/p&gt;         &lt;p id="h3gg33" class="western" style="margin-bottom: 0in;" lang="it-IT"&gt;Questa gerarchia tende a fossilizzarsi. Essi scoraggiano l'indipendenza e la libertà di pensiero e si rifugiano nella rigida ortodossia. Ogni cosa il Maestro pensava diventa sacra anche se era percettibilmente spazzatura messa per testare il livello di credulità dell'allievo. Tutti i metodi usati dal maestro devono essere trasmessi esattamente come furono da lui pensati. Questi 'pilastri dell'"ortodossia" non prendono mai in considerazione il fatto che i tempi cambiano, che la gente cambia, che i metodi che provati in un posto e tempo non possono essere validi in un altro posto e in altri tempi. Essi cadono anche nel non comprendere che nel Lavoro, la  durata dell'appartenenza non è equivalente alla progressione spirituale. Il fatto che uno sia stato quaranta o cinquanta anni nel Lavoro o che conosceva intimamente il maestro non lo rende un essere liberato.&lt;/p&gt;&lt;p id="h3gg33" class="western" style="margin-bottom: 0in;" lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=99:organizzazione&amp;amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;amp;Itemid=95"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2621323127341466854?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=99:organizzazione&amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;Itemid=95' title='Sindrome dell&apos;Organizzazione'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2621323127341466854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2621323127341466854' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2621323127341466854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2621323127341466854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/06/sindrome-dellorganizzazione.html' title='Sindrome dell&apos;Organizzazione'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-5052588750462362802</id><published>2008-06-17T11:41:00.003+02:00</published><updated>2008-08-06T10:12:58.859+02:00</updated><title type='text'>La Sindrome del Falso Messia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;p id="h3gg23" class="western" style="margin-bottom: 0in;" lang="it-IT"&gt;Una nuova parte delle "trappole" esposte da De Ropp, grazie ancora ad Jgor per la traduzione.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p id="h3gg23" class="western" style="margin-bottom: 0in;" lang="it-IT"&gt;Vi sono ancora tante cose da tradurre rinnovo l'invito per i lettori del blog a farsi avanti per aiutare a smaltire il materiale che attende di essere reso disponibile in italiano.&lt;/p&gt;Buona lettura.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;p id="h3gg23" class="western" style="margin-bottom: 0in;" lang="it-IT"&gt;Questa trappola è l'opposto della trappola dell'occhio stellato. Chi cade in questa trappola è convinto di essere un Maestro, capace di trasmettere agli altri verità riguardo alla vita spirituale. La categoria del falso messia non include quello che potrebbe essere chiamato artista della coscienza spirituale. Queste persona, deliberatamente, per il proprio piacere personale, iniziano una qualche religione e fanno molto bene il lavoro. Sono semplicemente dei venditori che trafficano in sogni. La loro attività potrebbe essere meglio vista come una divisione dell'industria del divertimento. Le vittime della trappola numero 3 sono abbastanza sincere. Essi credono davvero in quanto fanno. Generalmente hanno avuto una esperienza religiosa di un tipo o di un altro. Forse sono stati in India e hanno preso qualche idea da qualche guru. Forse hanno preso droghe e avuto ciò che si chiama "esperienza psichedelica". Forse hanno semplicemente accorpato idee prese da qui e da là che presentano come un sistema.&lt;/p&gt;         &lt;p id="h3gg24" class="western" style="margin-bottom: 0in;" lang="it-IT"&gt;Tutte le vittime della sindrome numero 3 hanno una cosa in comune. Sono in un viaggio nell'Ego. Hanno bisogno di adepti, più sono meglio è. Questa è la caratteristica che li distingue da un vero maestro. Il vero maestro non cerca mai di attrarre i discepoli. Al contrario tende a scoraggiare i discepoli , avvertendoli che la via è difficile, che è meglio rimanere addormentati che mezzi svegli.&lt;/p&gt;&lt;p id="h3gg24" class="western" style="margin-bottom: 0in;" lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=98:falso-messia&amp;amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;amp;Itemid=95"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-5052588750462362802?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=98:falso-messia&amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;Itemid=95' title='La Sindrome del Falso Messia'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/5052588750462362802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=5052588750462362802' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5052588750462362802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5052588750462362802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/06/la-sindrome-del-falso-messia.html' title='La Sindrome del Falso Messia'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-8138557445972021562</id><published>2008-06-13T14:09:00.004+02:00</published><updated>2008-08-06T10:09:15.354+02:00</updated><title type='text'>La Sindrome del Devoto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un altro capitolo delle trappole di De Ropp. Grazie a Jgor.&lt;br /&gt;Buona lettura.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un nome alternativo per questa trappola è la sindrome dell'occhio stellato. Comporta una devozione fanatica e una cieca fiducia in un maestro o in un insegnamento. Questa devozione acceca completamente il devoto. Distrugge ogni capacità di ragione oggettiva, che la sua vittima non potrebbe mai aver posseduto. Tutte le emozioni sono focalizzate sul Maestro che ha lo stato di un dio negli occhi del devoto. Il maestro non può sbagliare. Gli insegnamenti del maestro devono essere accettati letteralmente e integralmente. Se il maestro dichiara che ci sono due lune nel cielo,allora devono esserci due lune a dispetto del fatto che nessuno ha mai visto le tracce della seconda luna. Se il maestro dice che c'è una legge cosmica che porta i pianeti a crescere fino a diventare soli e i soli a diventare galassie, questo deve avvenire anche se è fisicamente impossibile.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=97:devoro&amp;amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;amp;Itemid=95"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-8138557445972021562?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=97:devoro&amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;Itemid=95' title='La Sindrome del Devoto'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/8138557445972021562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=8138557445972021562' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8138557445972021562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8138557445972021562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/06/la-sindrome-del-devoto.html' title='La Sindrome del Devoto'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-8579733626759457610</id><published>2008-06-10T13:18:00.003+02:00</published><updated>2008-08-06T10:08:51.505+02:00</updated><title type='text'>La Sindrome del Pensare-Parlare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prosegue la traduzione del testo di De Ropp sul &lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?toc=Lavoro-Immaginario"&gt;Lavoro Immaginario&lt;/a&gt;, di seguito la prima "trappola", grazie a Jgor per il suo lavoro di traduzione.&lt;br /&gt;Buona Lettura,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è una trappola molto subdola in cui cadere. Si parla del Lavoro. Si pensa al Lavoro, Ma parlare e pensare del lavoro non produrrà mai risultati, come parlare e pensare del sesso non farà nascere un bambino. Il lavoro comporta il fermare il dialogo interiore, ma noi che ci siamo abituati a continui scambi interiori, non siamo a nostro agio nello stato di silenzio. Noi abbiamo la necessità di parlare a qualcuno di qualcosa. Se non troviamo nessun altro parliamo a noi stessi. Questa abitudine di parlare del Lavoro è incoraggiata dalla tendenza di coloro che pensano di essere "nel Lavoro" di trovarsi in gruppi. Teoricamente questi gruppi dovrebbero servire ad un utile proposito. Il loro intento è incoraggiare lo scambio di osservazioni, di promuovere l'obiettività, la sincerità e così via. I gruppi raramente raggiungono questo scopo perché, in molti casi, l'ultima cosa che le persone vogliono fare in questi gruppi è confrontarsi con le proprie debolezze. Si proteggono dal confronto attraverso un sistema elaborato di ammortizzatori e non anno intenzione di sacrificare questi ammortizzatori.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=49:la-sindrome-del-pensare-parlare&amp;amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;amp;Itemid=95"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-8579733626759457610?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=49:la-sindrome-del-pensare-parlare&amp;catid=43:lauto-inganno-quando-si-immagina-di-qlavorareq&amp;Itemid=95' title='La Sindrome del Pensare-Parlare'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/8579733626759457610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=8579733626759457610' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8579733626759457610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8579733626759457610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/06/la-sindrome-del-parlare-pensare.html' title='La Sindrome del Pensare-Parlare'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-7884682243563999850</id><published>2008-06-08T10:23:00.003+02:00</published><updated>2008-08-06T10:07:54.482+02:00</updated><title type='text'>Gli Idrogeni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;p class="content"&gt;Per studiare il ruolo dell'uomo in relazione al tutto è necessario avere un'immagine della successione di cosmi di cui facciamo parte, nel sistema questa successione è chiamata &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Raggio di Creazione&lt;/span&gt; ed è la catena che unisce ogni cosa che esiste. L'uomo vive sulla Terra che è un pianeta del sistema solare, l'uomo dipende dal sole, il sole è parte, come stella, della Via Lattea, la quale è una galassia che fa parte di un sistema di galassie. L'insieme di galassie è un unico insieme che rappresenta l'unità, il tutto che nel sistema è chiamato Assoluto; tutti i cosmi sono contenuti in esso e dipendenti e collegati ad esso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  La scala del Raggio di Creazione è rappresentata:&lt;br /&gt;  Assoluto&lt;br /&gt;      Tutti i mondi&lt;br /&gt;          Tutti i soli&lt;br /&gt;              Sole&lt;br /&gt;                  Pianeti &lt;br /&gt;                      Terra &lt;br /&gt;                          Luna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni mondo discende dall'Assoluto, ma la "volontà" dell'assoluto agisce direttamente solo al livello di Tutti i Mondi e Tutti i soli, ma non sui livelli successivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;        &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Possiamo comprender questo in una certa misura mediante analogia. Se prendiamo l'uomo come Assoluto e cerchiamo di scoprire i limiti estremi che possono essere raggiunti entro lui stesso dalla sua volontà, persino la conoscenza più superficiale della fisionomia ci darà una risposta a questa domanda. La volontà dell'uomo (prendendola come un concetto condizionale) può governare i movimenti di tutto il corpo, di membra separate, di alcuni organi e del suo respiro. Se un uomo concentra la propria attenzione sulla punta del suo naso, comincia a sentirla. Mediante questa concentrazione egli può addirittura provocare una leggera sensazione in alcuni tessuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;        &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma non può in alcun modo manifestare la propria volontà in relazione a qualche cellula separata nel suo corpo. Le cellule sono troppo piccole per questo. La volontà dell'uomo si può manifestare solamente in relazione ai tessuti; in relazione alle cellule non si può più manifestare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;        &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se prendiamo l'uomo come analogo dell'Assoluto, i tessuti corrispondono a Mondo 3, le cellule a Mondo 6.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;        &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;          &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Quarta Via - pag. 231&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=81&amp;amp;Itemid=90"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;          &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-7884682243563999850?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=81&amp;Itemid=90' title='Gli Idrogeni'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/7884682243563999850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=7884682243563999850' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7884682243563999850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7884682243563999850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/06/gli-idrogeni.html' title='Gli Idrogeni'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-1309446775141280474</id><published>2008-06-04T19:51:00.002+02:00</published><updated>2008-08-06T10:07:17.649+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esercizi'/><title type='text'>La consapevolezza esercizi di base</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La consapevolezza (il risultato del lavoro congiunto di conoscenza ed essere) come l'attenzione è qualcosa che dobbiamo esercitare, e che cambia con il tempo e lo stato interiore in cui siamo. I diversi livelli di coscienza portano con se diversi gradi di consapevolezza del nostro mondo interiore ed esteriore. Per raggiungere stati di coscienza "superiori" dobbiamo imparare a creare un substrato intenzionale di cui questi stati possono nutrirsi, e dove possano fondare le basi su cui ergersi.&lt;br /&gt;                                Questo è uno degli obiettivi degli esercizi, in particolar modo degli esercizi che servono ad affinare le nostre percezioni e la consapevolezza del nostro mondo interiore ed esteriore.&lt;br /&gt;                                Di seguito una serie di suggerimenti ed esercizi per i differenti centri. Sono da considerare come uno stimolo ed un'introduzione, in questo tipo di sperimentazione la creatività individuale è importante perché l'obiettivo non è quello di essere "efficienti" ma di ampliare le proprie percezioni.&lt;br /&gt;                                Questi esercizi sono da portare con se durante la giornata, usandoli impariamo e fortifichiamo le nostre capacità percettive.&lt;br /&gt;                                Uno sforzo aggiuntivo che dovete sempre cercare di fare quando fate qualunque di questi esercizi è quello di dedicare una parte della vostra osservazione agli altri centri, alla loro reazione mentre state facendo l'esercizio o semplicemente a cosa stanno facendo mentre fate l'esercizio. Ad esempio quando sto assaggiando un cibo intenzionalmente posso osservare cosa penso in quel momento, cosa sento emozionalmente se gioia, indifferenza o altro, a come è posizionato il mio corpo o al movimento del braccio che porta il cibo alla bocca. Ovviamente la cosa a cui faccio maggiormente attenzione è il sapore del cibo, perché in quel momento questo è il mio                                  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;centro di gravità&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=93:ese-base-cpnsapevolezza&amp;amp;catid=41:esercizi-pratici-per-il-lavoro-su-di-se&amp;amp;Itemid=94"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-1309446775141280474?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=93:ese-base-cpnsapevolezza&amp;catid=41:esercizi-pratici-per-il-lavoro-su-di-se&amp;Itemid=94' title='La consapevolezza esercizi di base'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/1309446775141280474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=1309446775141280474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1309446775141280474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1309446775141280474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/06/la-consapevolezza-esercizi-di-base_04.html' title='La consapevolezza esercizi di base'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-6642740862286011933</id><published>2008-05-27T14:49:00.003+02:00</published><updated>2008-05-28T10:35:04.838+02:00</updated><title type='text'>La Relazione tra le funzioni e gli Io</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify; line-height: 15pt;"&gt;Ogni funzione del nostro organismo è strettamente collegata a diversi gruppi di Io. In relazione a questo, un movimento, un pensiero, un cibo, un'emozione evocano per &lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Italic;"&gt;associazione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt; diversi gruppi di Io "automatici" situati in varii centri, come risultato di ciò che è stato registrato in essi dalla nascita in poi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Se facciamo, o ci accade, una variazione nella routine delle risposte meccaniche dei centri avviene qualcosa di nuovo. Un'azione nuova in un centro genera &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Italic;"&gt;frizione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;, vale a dire la difficoltà che si esprime nel variare l'azione automatica registrata nel centro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;Questa frizione è l'energia che permette di cambiare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt; la traiettoria di un "movimento" automatico, per cui nel nostro organismo è stato predisposto un ammontare precostituito ed invariabile di energia, ad un cambiamento della traiettoria, al fine di portarla a termine, si genera un energia aggiunta che purtroppo spesso eliminiamo in maniera inconsapevole &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Italic;"&gt;attraverso comportamenti di rifiuto&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt; come le &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Italic;"&gt;emozioni negative&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt; o l'&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Italic;"&gt;immaginazione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt; perché non sappiamo cosa farci o non vogliamo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Tutti i centri sono collegati fra di loro, per fini di studio li dividiamo ma nella realtà delle nostre vite essi si influenzano reciprocamente, così ad un dato movimento o sensazione corrisponde un certo tipo di pensiero o di emozione e viceversa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Quando iniziamo l'osservazione delle funzioni impariamo a distinguere le differenti manifestazioni dei centri. Successivamente dovremmo imparare a conoscere i loro &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;legami reciproci&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;, e per fare questo dobbiamo fare un lavoro intenzionale partendo dal centro che è più facile controllare a questo livello, il &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Italic;"&gt;centro motorio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;. Per il lavoro sulle idee e comprensione il centro intellettuale è, per la sua lentezza, quello più facile da usare. Ma quando vogliamo iniziare a studiare le &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;relazioni&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt; dobbiamo partire dal centro che si occupa del movimento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Ad ogni movimento corrisponde un &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;atteggiamento&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;, cioè &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;l'insieme delle espressioni di più centri&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;, come camminiamo, come teniamo le spalle, le tensioni muscolari che abbiamo o l'espressione del viso sono tutte manifestazioni a livello motorio degli altri centri e della nostra ignoranza sul funzionamento dello stesso centro motorio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Per comprendere in modo pratico questo è importante, dopo un lavoro approfondito di "sensibilizzazione" e riconoscimento delle diverse funzioni dei centri, provare ad attuare dei piccoli cambiamenti partendo dal centro motorio. E' necessario ricordare di &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;fare molta attenzione &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;ai cambiamenti che facciamo per non correre rischi inutili&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ad un piccolo cambiamento seguono una serie di reazioni e cambiamenti in diverse parti di cui non siamo consapevoli. Per questo è importante non esagerare ma fare solo esperimenti che non generano delle modifiche sostanziali, come quelli suggeriti più avanti in questo articolo; per altri tipi di esperimenti è importante avvalersi dell'aiuto e sostegno di un'altra persona o di un gruppo che possa sostenere una sperimentazione più ampia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;L'esperimento che possiamo fare è quello di cambiare le nostre abitudini motorie, &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;piccole cose e solo per brevi periodi di tempo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;, ad esempio il modo in cui stiamo seduti, il tono di voce con cui parliamo, il modo con cui attraversiamo la strada, con cui ci vestiamo. Osserveremo che &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;cambiando il movimento cambiano anche le associazioni&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt; che ci legano ad una cosa. Se per esempio usiamo dei movimenti più aggraziati o un tono di voce più pacato vedremo come questo influenza il nostro “stato” e la capacità di auto osservazione. Se quando stiamo ragionando su qualcosa apriamo le spalle e usiamo una postura più corretta questo influenzerà i pensieri che facciamo. Se invece di aggrottare la fronte cerchiamo di tenerla rilassata, se modifichiamo la posizione delle labbra cercando di accennare un leggero sorriso quando guardiamo qualcuno o stiamo ascoltando, cambieremo lo stimolo che inviamo agli altri centri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;E' possibile fare questo lavoro anche su altri centri, quando impariamo a pensare correttamente possiamo modificare la risposta del centro motorio, quando impariamo a sentire correttamente attraverso il centro emozionale modifichiamo profondamente la nostra considerazione del mondo e conseguentemente il nostro "stare" in esso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Torno a far presente l'importanza di mantenere questi esperimenti su &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;piccole&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt; abitudini e per un tempo &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;limitato&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;, ogni cosa è collegata, e ad una piccola variazione ne succedono altre che non possiamo prevedere. Piccole cose ci mostreranno come tutto è collegato generando un nuova comprensione che potremo usare come stimolo per indirizzarci verso un lavoro più strutturato con altre persone che possono assorbire, contenere e dirigere cambiamenti più sostanziali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-6642740862286011933?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?toc=relazione-tra-funzioni-e-Io' title='La Relazione tra le funzioni e gli Io'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/6642740862286011933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=6642740862286011933' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6642740862286011933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6642740862286011933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/05/la-relazione-tra-le-funzioni-e-gli-io.html' title='La Relazione tra le funzioni e gli Io'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-6905817586523125870</id><published>2008-05-26T15:35:00.003+02:00</published><updated>2008-05-30T13:23:07.633+02:00</updated><title type='text'>Video delle Danze Sacre</title><content type='html'>Un estratto da Incontri con Uomini Straordinari sulle Danze Sacre.&lt;br /&gt;Buona Visione.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;CENTER&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/23HFQcEFYO8&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/23HFQcEFYO8&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/CENTER&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-6905817586523125870?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/6905817586523125870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=6905817586523125870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6905817586523125870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6905817586523125870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/05/un-estratto-da-incontri-ocn-uomini.html' title='Video delle Danze Sacre'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-1776781044555293864</id><published>2008-05-20T22:59:00.008+02:00</published><updated>2008-08-06T10:06:41.797+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>I Quattro corpi dell'uomo</title><content type='html'>Nel sistema della Quarta Via l'uomo è visto come un essere incompleto, con la           &lt;span style="font-style: italic;"&gt;possibilità&lt;/span&gt; di evoluzione e di auto perfezionarsi per raggiungere quello che può essere definito "Uomo".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;               &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per comprendere ciò che è l'uomo attualmente, vale a dire al livello attuale del suo sviluppo, è indispensabile potersi rappresentare fino a un certo punto ciò che egli può essere, vale a dire ciò che può raggiungere. Infatti, soltanto comprendendo la sequenza corretta del suo possibile sviluppo, l'uomo cesserà di attribuirsi quanto attualmente non possiede, ma che forse potrà acquistare attraverso grandi sforzi e grandi fatiche.&lt;/span&gt;                     &lt;div style="text-align: right;"&gt;               &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; - pag 48&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;          &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;               &lt;span style="font-style: italic;"&gt;...un uomo nel pieno senso della parola è composto di quattro corpi. Questi quattro corpi sono costituiti da sostanze che diventano sempre più sottili, si compenetrano e formano quattro organismi indipendenti aventi tra loro una relazione ben definita, ma capaci di azione indipendente.&lt;/span&gt;                     &lt;div style="text-align: right;"&gt;               &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; - pag 48&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;          &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nell'uomo vi è la possibilità di sviluppare quattro corpi differenti che sono esposti da Gurdjieff nella Quarta Via con il grafico seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Bz1wc3swYJE/SDM8S7EXMlI/AAAAAAAAAB4/mrNlKmpEq0c/s1600-h/quattro-corpi.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 418px; height: 156px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Bz1wc3swYJE/SDM8S7EXMlI/AAAAAAAAAB4/mrNlKmpEq0c/s320/quattro-corpi.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202568290334356050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il tratto più importante, ossia che l'uomo non nasce con i corpi sottili e che questi richiedono una cultura artificiale, possibile solo in determinate condizioni, esteriori e interiori, favorevoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;               &lt;div style="text-align: right;"&gt;               &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; - pag 49&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;          &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ognuno dei corpi superiori, se si eccettua il primo che è quello con cui nasciamo, ha bisogno per il suo sviluppo di un certo ammontare di sostanze sottili, per la sua costruzione prima e per il suo mantenimento poi. La prima fase, richiede maggiori sforzi per accumulare materiali per la costruzione e per il mantenimento dei corpi superiori, ma una volta creato il "nuovo corpo" richiede un minore apporto di sostanze per il suo mantenimento per utilizzare l'eccesso di materiali per la costruzione del successivo.&lt;br /&gt;Il sistema della Quarta Via si fonda su idee e strumenti che, se applicati, costruiscono il veicolo attraverso il quale è possibile accumulare abbastanza sostanze sottili necessarie alla "costruzione" dei corpi superiori, ma lo sviluppo di questi corpi non è meccanico ed è il frutto di un lavoro intenzionale e mirato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=80&amp;amp;Itemid=89"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-1776781044555293864?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=80&amp;Itemid=89' title='I Quattro corpi dell&apos;uomo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/1776781044555293864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=1776781044555293864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1776781044555293864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1776781044555293864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/05/i-quattro-corpi-delluomo.html' title='I Quattro corpi dell&apos;uomo'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Bz1wc3swYJE/SDM8S7EXMlI/AAAAAAAAAB4/mrNlKmpEq0c/s72-c/quattro-corpi.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-4650280925569525629</id><published>2008-05-13T23:44:00.003+02:00</published><updated>2008-08-06T10:06:11.395+02:00</updated><title type='text'>Il Ricordo di Sé</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;D: Il ricordare se stessi è il processo iniziale di questo sistema?&lt;br /&gt;R: E' il centro del processo iniziale, e deve procedere, deve entrare in ogni cosa. Da principio vi sembra improbabile, in quanto potete provare a ricordare voi stessi e poi accorgervi che per lunghi periodi di tempo ciò non vi viene a mente; poi di nuovo cominciate a ricordarlo. Ma sforzi di questo genere non sono mai perduti; qualcosa si accumula e ad un certo momento, allorché nello stato ordinario sareste stati completamente identificati con le cose e sommersi in esse, scoprite di poter tenervi a parte e controllare voi stessi. Non sapete mai quando ciò sarà e come accade. Dovete fare soltanto ciò che potete: osservare voi stessi, studiare e principalmente cercare di ricordare voi stessi; poi, a un certo momento, vedrete i risultati.&lt;br /&gt;Ouspensky - La Quarta Via&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ricordo di sé è uno dei principi centrali intorno al quale ruota il sistema della Quarta Via; è lo strumento e la pratica, attraverso la percezione di sé in maniera consapevole, per la costruzione della coscienza di sé, ed caratterizzato da una forte componente emozionale.&lt;br /&gt;E' difficile comprendere cos'è il ricordo di sé, è più facile iniziare a conoscere questo stato scoprendo cosa non è ricordo di sé. Il sapore di un'identificazione, che riconosciamo nel momento in cui siamo un più presenti, è qualcosa a cui possiamo diventare più sensibili per usarla come "allarme" o "sveglia" nel cammino verso la presenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il problema è: come ricordare se stessi, come rendere se stessi più consapevoli? Il primo passo sta nel rendersi conto che non siamo consapevoli. Quando ci rendiamo conto di ciò e l'osserviamo per un pò di tempo, dobbiamo cercare di cogliere noi stessi in momenti in cui non siamo consapevoli e, poco a poco, ciò ci renderà più consapevoli. Questo forzo ci mostrerà quanto siamo poco consapevoli, perché nelle condizioni di vita ordinaria è difficilissimo essere consapevoli.&lt;br /&gt;Ouspensky - La Quarta Via&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ricordo di sé è rappresentato dal processo di rigenerazione. Il nostro sforzo, la prima forza (FORMA), rivolto verso l'oggetto (MATERIA), la nostra abitudine, innesca il processo di rigenerazione in presenza di una terza forza (VITA) che nel corso della storia umana ha assunto differenti nomi, Dio, Coscienza, Oro, Sole, Amore, Speranza, Libertà.&lt;br /&gt;Il ricordo di sé si esprime ed è motivato dal tentativo di produrre un certo fenomeno interiore, la nascita della coscienza di noi stessi.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=68&amp;amp;Itemid=78"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-4650280925569525629?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=68&amp;Itemid=78' title='Il Ricordo di Sé'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/4650280925569525629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=4650280925569525629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4650280925569525629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4650280925569525629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/05/il-ricordo-di-s.html' title='Il Ricordo di Sé'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-8821696697581860146</id><published>2008-05-07T16:26:00.000+02:00</published><updated>2008-05-07T16:27:51.622+02:00</updated><title type='text'>La sacralità dell'atto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una delle problematiche più frequenti di chi ha intrapreso il lavoro su di sé è quella di non avere "         &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;più momenti di presenza"&lt;/span&gt;. Vi sono molte idee a riguardo, ma il più grande ostacolo è quello di pensare che la presenza debba essere frutto di un evento eccezionale. Ciò è collegato al fatto che in un momento di          &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ricordo di sé&lt;/span&gt; la parte emozionale è presente ed attiva, e questo accade          &lt;span style="font-style: italic;"&gt;accidentalmente&lt;/span&gt; in momenti "speciali" come ad esempio per una grande paura od una grande gioia. Abbiamo così l'illusione di dover cercare momenti particolari, e la nostra vita di tutti i giorni ci sembra troppo "normale" per racchiuderli. Questo lo possiamo verificare per la difficoltà che abbiamo a portare nelle nostre azioni di tutti i giorni l'energia e l'attenzione sufficiente a farci avere un momento di presenza, a causa soprattutto all'azione della nostra meccanicità &lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e dell'assenza di un reale desiderio in questa direzione.&lt;br /&gt;        Questa tematica è stata alla base del lavoro         &lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;delle scuole di tutti i tempi. Quelli che chiamiamo riti, o il comportamento che dobbiamo tenere in quanto aderenti ad una religione sono ciò che rimane del lavoro sull'intenzionalità di atti volti a portare una maggiore consapevolezza in chi li compiva. Quello che è accaduto,         &lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ed accade, è che nel tempo un'azione intenzionale che richiede l'uso delle parti intellettuali dei centri e l'uso simultaneo di più centri, condizione indispensabile per essere presenti, si è stratificata nella quotidianità delle persone diventando dogma e di conseguenza una semplice azione motoria. Questo nei termini del sistema vuol dire che l'azione si è spostata a livello delle parti meccaniche dei centri non richiedendo più nessuno sforzo intenzionale.&lt;br /&gt;        Spesso quello che vediamo nei riti religiosi non è atro che il guscio vuoto, espresso da un'azione ripetitiva e cieca, residuo di quelli che erano gli scopi intenzionali volti al raggiungimento di uno stato superiore. Come mummie rinsecchite hanno lasciato la loro sostanza nel passato e ci si manifestano come memoria ormai vuota dello splendore che fu.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?toc=La-sacralita-dell-atto"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-8821696697581860146?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?toc=La-sacralita-dell-atto' title='La sacralità dell&apos;atto'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/8821696697581860146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=8821696697581860146' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8821696697581860146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8821696697581860146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/05/la-sacralit-dellatto.html' title='La sacralità dell&apos;atto'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2347559495905975546</id><published>2008-05-06T14:14:00.005+02:00</published><updated>2008-08-06T10:04:43.337+02:00</updated><title type='text'>Il Lavoro Immaginario</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa è la traduzione di un capitolo dal libro di Robert de Ropp, allievo di Ouspensky che mi ha colpito molto per quello che dice e per la verifica che ho fatto delle sue parole, ho inserito per adesso solo la parte introduttiva lasciando per un secondo momento le descrizioni delle singole "trappole".&lt;br /&gt;Spero che sia di aiuto.&lt;br /&gt;Buona Lettura.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Traduzione dal libro "Self Completion" di Robert S. de Ropp ed. Gateways.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                                                                     &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;Schiavo e Maestro&lt;br /&gt;     Che cosa è il lavoro?&lt;br /&gt;     Può essere definito molto semplicemente.&lt;br /&gt;     Il Lavoro coinvolge la trasformazione di un melmosa illusione galoppante dello schiavo in un illuminato, completo maestro.&lt;br /&gt;     Definiamo il significato della parola maestro e schiavo.&lt;br /&gt;     Lo schiavo non ha controllo sulla sue vita, è spinto da forze esterne, alla mercé delle impressioni casuali, schiavo delle abitudini, molte delle quali sbagliate, preda della credulità, suggestionabilità, speranza e paura.&lt;br /&gt;     Oltre tutto lo schiavo è una creatura di fantasia. Vive nel mondo dei sogni. E' tagliato fuori dalla conoscenza del mondo reale per via di un meccanismo nel suo cervello, il lavoro del quale genera illusioni. Lo schiavo mente a se stesso circa se stesso e su ogni altra cosa. Non sa che sta mentendo. E' uno schiavo che sogna di essere libero. Mennte sognando di conoscere la verità.&lt;br /&gt;     Il maestro ha liberato se stesso dal meccanismo che genera l'illusione nel suo cervello. E' un abitante del mondo reale. Per entrare in questo mondo ha sacrificato i suoi sogni. Si è confrontato temerariamente con la verità circa sé stesso e gli uomini. E' stato forte abbastanza per sfuggire alla prigione in cui lo schiavo passa la sua vita. E' completamente sveglio: Ha visto la verità che lo ha reso libero. Ma ha pagato un incredibile prezzo per raggiungere la libertà.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=43&amp;amp;Itemid=95"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2347559495905975546?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=43&amp;Itemid=95' title='Il Lavoro Immaginario'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2347559495905975546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2347559495905975546' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2347559495905975546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2347559495905975546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/05/il-lavoro-immaginario.html' title='Il Lavoro Immaginario'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-176572431732142027</id><published>2008-04-27T12:37:00.001+02:00</published><updated>2008-04-27T12:41:16.184+02:00</updated><title type='text'>IL SETTENARIO DELL'EVOLUZIONE COSMICA</title><content type='html'>Di seguito un link ad un articolo dell'Ing. Carlo Splendore sulla relazione tra la legge del Sette e la creazone, molto interessante.&lt;br /&gt;Grazie a Marcello per aver segnalato questo articolo.&lt;br /&gt;Buona Lettura.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.edicolaweb.net/arti110a.htm"&gt;IL SETTENARIO DELL'EVOLUZIONE COSMICA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-176572431732142027?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.edicolaweb.net/arti110a.htm' title='IL SETTENARIO DELL&apos;EVOLUZIONE COSMICA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/176572431732142027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=176572431732142027' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/176572431732142027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/176572431732142027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/04/il-settenario-dellevoluzione-cosmica.html' title='IL SETTENARIO DELL&apos;EVOLUZIONE COSMICA'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-3869378361099188960</id><published>2008-04-24T13:39:00.001+02:00</published><updated>2008-04-24T14:06:10.698+02:00</updated><title type='text'>Commenti dal Blog</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vorrei pubblicare un commento che è stato postato sul blog. Ho deciso di rendere questo commento un articolo perché, per come è strutturato il sito blogspot, è difficile leggere i commenti, ed in questo caso il commento è così stimolante che voglio pubblicarlo e commentarlo. Spero che l’autore possa leggerlo, ed è il benvenuto alla continuazione del confronto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Ringrazio Romulus per quanto ha scritto perché rende la presenza di questo blog più ricca e fruttifera in relazione al suo scopo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;Di seguito il testo completo del post e poi la mia risposta divisa per punti. Spero che questo post possa essere di stimolo ad altri lettori per partecipare al blog con il loro punto di vista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;G. avrebbe detto che da queste parti lo sport preferito è "versare del vuoto nel nulla". Posso aggiungere che proporre degli esercizi via internet è pericoloso e controproducente. Infatti, non si può proporre un programma di "esercizi" in assenza di una scuola e in assenza di persone qualificate che abbiano "lavorato" al suo interno, apprendendo un metodo di lavoro e sapendo effettivamente quali sono i risultati di tali esercizi proposti. Ogni compito deve essere valutato personalmente all'interno di un gruppo, che peraltro, sia connesso con l'influenza di una comprensione che può venire solamente dall'esperienza reale vissuta, al contatto con altri che, al contempo, compiono i propri sforzi. Proporre dispense o esercizi su internet è pericoloso, lo ripeto, e sbagliato. Il prossimo passo quale sarà? richiedere l'illuminazione via email? Anche chi è in buona fede, purtroppo, incorre in questi ingenui atti che, invece, di contribuire alla reale comprensione dell'insegnamento di G. ne travisa il senso e gli scopi. &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;Scusate l'intrusione.&lt;br /&gt;Cordialmente , Romolus&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;        &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Premetto che la lettera di Romulus è molto interessante e offre la possibilità di analizzare diversi punti importanti riguardanti gli obiettivi e gli scopi che sono alla base della realizzazione di questo blog. Vorrei però notare anche che le conclusioni che sono state tratte da Romulus risentono in buona parte di un approccio formatorio che, partendo da un pensiero che deve far valere se stesso, tralascia una preventiva indagine che limita e imprigiona la possibilità di formulare delle conclusioni più oggettive. Per quanto il commento sia interessante se osserviamo come è svolto possiamo riconoscere in esso un’ottava discendente, data dalla differenza tra la prima parte e la seconda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Inizia con una frase ad effetto che rappresenta l’intervallo SI-DO per proseguire con un interessante analisi di quelli che dovrebbero essere i presupposti per lo svolgimento di un lavoro reale, con cui sono perfettamente d’accordo, per poi però finire, attraverso l’introduzione di un giudizio arbitrario quando dice che proporre dispense ed esercizi è sbagliato, con una accenno di satira riguardo all’illuminazione via mail ed a un altro giudizio di merito in relazione a chi scrive sul blog ponendosi come giudice e chiaramente lanciando un messaggio di dissenso. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Mi viene da chiedermi in relazione a questo lo scopo di un messaggio&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;del genere, non è certamente un messaggio che osserva e apporta. E’ un’ottava discendente che se dovesse essere presa in considerazione a cosa porterebbe? Se dovessi prendere in considerazione il commento di Romulus che dovrei fare? Ok grazie Romulus per il tuo apporto di venti righe ora che mi hai rivelato come le cose sono chiudo il blog e vado a cercare qualcuno con un diploma della Quarta Via per svolgere un lavoro reale. Ma questo non è possibile, questo blog come il sito ad esso collegato ha una storia ed uno scopo, sta svolgendo il suo lavoro e la sua funzione, ed il messaggio di Romulus ne è una interessante dimostrazione. Il messaggio di Romulus è utile ma deve essere considerato in un analisi più vasta, di per se stesso non contiene la possibilità di crescita, di prosecuzione, è limitato da se stesso e dalla mancanza di indagine e di interesse per la comprensione di un’esperienza come quella di un blog. Poco male mi concede di rendere pratico il lavoro e di fare un “esame” di ciò che sto portando avanti. Grazie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;La forma del commento che ho scelto è un dialogo diretto con Romuls.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;G. avrebbe detto che da queste parti lo sport preferito è "versare del vuoto nel nulla". &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;G si riferiva all’idea di versare del vuoto nel nulla (o era del nulla nel vuoto?) in relazione al parlare di&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;qualcosa che non si conosce, per quanto riguarda ogni post presente sul sito esso è il risultato di un lavoro intenzionale con lo scopo di trasmettere il frutto di un’esperienza reale vissuta in accordo e secondo i dettami del sistema della Quarta Via.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;        &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;Posso aggiungere che proporre degli esercizi via internet è pericoloso e controproducente. Infatti, non si può proporre un programma di "esercizi" in assenza di una scuola e in assenza di persone qualificate che abbiano "lavorato" al suo interno, apprendendo un metodo di lavoro e sapendo effettivamente quali sono i risultati di tali esercizi proposti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;Vorrei porre la tua attenzione sul fatto che un testo, che sia pubblicato su internet o su un libro non rappresenta l’Insegnamento, ma è influenza B. Come i lettori del blog leggono un articolo che rappresenta l’esperienza di chi scrive, così leggono un libro. In tutti i libri ufficiali e ufficiosi del sistema si possono leggere suggerimenti ed esperienze di esercizi e questi, come possono essere pubblicati su un libro, possono anche essere pubblicati su un sito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Sorrido sempre quando persone che non conoscono la sorgente di quello che viene trasmesso mi chiedono il diploma di “qualifica” del lavoro. Ci sono in giro tante persone ufficialmente diplomate ma che non hanno l’essere per trasmettere nulla. Credo che la verifica del livello d’essere sia l’unico strumento di valutazione della conoscenza e possibilità di una persona, il più indispensabile per chi desidera lavorare sinceramente, piuttosto che intraprendere una scorciatoia istituzionale, spesso fallimentare. C’è ad esempio chi non considera Ouspensky una persone degna di scrivere della Quarta Via.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Premetto che l’idea che quanto è scritto in questo blog e da chi scrive in esso non sia il frutto di chi ha “lavorato” all’interno di una scuola, apprendendo e seguendo un metodo di lavoro e sapendo i suoi risultati, si fonda sul nulla vista l’assenza di un indagine a monte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;            &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;Ogni compito deve essere valutato personalmente all'interno di un gruppo, che peraltro, sia connesso con l'influenza di una comprensione che può venire solamente &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;dall'esperienza reale vissuta, al contatto con altri che, al contempo, compiono i propri sforzi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;Sono perfettamente d’accordo con te, perché un esercizio funzioni profondamente e perché il lavoro possa essere svolto realmente e non illusoriamente è INDISPENSABILE il lavoro in un gruppo, il &lt;i style=""&gt;contatto con altri che, al contempo, compiono i propri sforzi&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ma mi sento di fare un’osservazione sulla tua mail, quando diamo delle opinioni o risposte è importante non prendere solo una piccola parte spesso superficiale di quanto si vede ma approfondire almeno un po’. Se avessi letto con maggiore attenzione altri articoli sul blog avresti visto che questa idea è sempre stata presente. Esistono comunque, in relazione agli esercizi, alcuni che possono essere considerati “generali” che ogni persona, che manifesta un interesse alle idee del sistema, può “in sicurezza” fare per incominciare a verificare quanto è trasmesso a livello intellettuale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Un altro punto che vorrei farti notare è che il sottotitolo del blog è “vivere l’esperienza della Quarta Via” questo a ricordo che il lavoro può essere SOLO il frutto di un esperienza reale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;Proporre dispense o esercizi su internet è pericoloso, lo ripeto, e sbagliato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;Torno a dire che nella considerazione degli esercizi si debba analizzare il tipo e la natura degli stessi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;Il prossimo passo quale sarà? richiedere l'illuminazione via email?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;In questo blog non è mai stata proposta nessuna possibilità di ottenere nessuna illuminazione. Questo blog, è un luogo in cui l’esperienza della Quarta Via viene riportata, senza nessuna promessa, ma con lo scopo di offrire a chi incontra questi testi una analisi delle idee ed un supporto per aumentare i testi (in italiano) e le informazioni relative alla Quarta Via, per il confronto con le persone che hanno trovato nel sistema un supporto per il lavoro su di sé, ed una possibilità che da questa esperienza si formi uno scambio ed incontro per chi sta lavorando su di sé compiendo i propri sforzi. Ci sono persone che da questo sito hanno iniziato a confrontarsi direttamente ed a lavorare insieme. Resta fermo, come anche tu dici, che un gruppo debba incontrarsi e lavorare in prima persona nella realtà delle vite dei suoi partecipanti.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;        &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;Anche chi è in buona fede, purtroppo, incorre in questi ingenui atti che, invece, di contribuire alla reale comprensione dell'insegnamento di G. ne travisa il senso e gli scopi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;Non si tratta di buona fede si tratta del risultato della propria esperienza e della conoscenza delle persone e di come funzionano, di come le stesse cercano, della necessità di trovare dentro di loro, attraverso sforzi graduali, il coraggio di toccare se stesse. Il massimo risultato di un sito, come quello di un libro è aiutare a costruire un &lt;b style=""&gt;centro magnetico&lt;/b&gt; che dia sufficiente forza per trovare un gruppo che aiuti nel proseguire il lavoro con successo. Nessun sito o libro potrà mai essere un maestro o un sostituto di un lavoro personale a contatto con altre persone con lo stesso scopo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ad oggi l’insegnamento di Gurdjieff è stato così tanto usato che in un testo o in un altro è facile perdersi, uno degli scopi di questo blog e del sito ad esso collegato è proprio quello di cercare di mettere insieme in un luogo le idee e le diverse letture che ne sono state date in quasi cento anni di circolazione del sistema della Quarta Via, in base all’esperienza personale, pratica e reale di chi scrive e partecipa queste idee. Non vuole essere una summa assoluta dell’insegnamento di Grdjieff ma un lavoro dinamico ed in crescita rispetto all’entità “organica” che è il sistema. Per quelle che sono le mie verifiche reali e pratiche è ciò che risulta dalla lettura del blog che determina il suo valore, è la possibilità della trasmissione delle idee, e di creare la curiosità nelle persone che approfondiranno che risiede lo scopo e il successo di questo lavoro. Spero che anche tu attraverso questo scambio, abbia capito che espandere ed approfondire il proprio pensiero è Lavoro, piuttosto che tagliare corto con osservazioni che hanno già definito una situazione a te sconosciuta. Si è decisamente più faticoso, leggere il blog, cercare e vedere se le cose che puntualizzi sono presenti in esso richiede uno sforzo, ma la terza forza di fare una analisi collegata al Lavoro può essere una buona terza forza . Sei il benvenuto per proporre soggetti di analisi ed approfondimenti che aiutino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;Scusate l'intrusione.&lt;br /&gt;Cordialmente , Romolus&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;Sono stato decisamente prolisso, ma mi sono divertito molto, grazie Romulus.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-3869378361099188960?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/3869378361099188960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=3869378361099188960' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3869378361099188960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3869378361099188960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/04/commenti-dal-blog.html' title='Commenti dal Blog'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-7707854031731794169</id><published>2008-04-21T10:56:00.002+02:00</published><updated>2008-04-21T11:28:48.326+02:00</updated><title type='text'>Tavola riassuntiva dei Sei Processi</title><content type='html'>Questo è un file pdf che riassume le tabelle dei sei processi.&lt;br /&gt;Spero che possa essere utile per avere ad un primo colpo d'occhio per lo svolgimento del processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?act=file&amp;amp;id=22"&gt;Tavola Riassuntiva Legge del Tre&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon Lavoro,&lt;br /&gt;E.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-7707854031731794169?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?act=file&amp;id=22' title='Tavola riassuntiva dei Sei Processi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/7707854031731794169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=7707854031731794169' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7707854031731794169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7707854031731794169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/04/tavola-riassuntiva-dei-sei-processi.html' title='Tavola riassuntiva dei Sei Processi'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2725335774442532394</id><published>2008-04-21T10:51:00.001+02:00</published><updated>2008-08-06T10:04:12.072+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esercizi'/><title type='text'>Gli esercizi e la Legge del Tre</title><content type='html'>E' importante rendere il lavoro pratico. Questo avviene quando applichiamo le idee del sistema alla nostra esperienza e ritroviamo in essa i principi che sono la conoscenza che abbiamo appreso. L'unione di conoscenza ed essere, rendono possibile la       &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;comprensione&lt;/span&gt;, essa rappresenta l'interiorizzazione del lavoro, il suo diventare parte di noi, di quello che siamo.          &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;         &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;In questo articolo verrà analizzata la relazione tra la Legge del Tre e gli esercizi.&lt;/p&gt;        &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;La Legge del Tre rappresenta il principio delle          &lt;span style="font-style: italic;"&gt;relazioni&lt;/span&gt; fra i differenti elementi che costituiscono i componenti necessari per rendere possibile un evento. Ogni cosa è il risultato dell'azione di tre forze che nella loro unione fanno si che qualcosa accada, il modo in cui questi tre elementi si influenzano vicendevolmente determinerà il          &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;processo            &lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;risultante.&lt;/p&gt;          &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;         &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Per analizzare la natura e connessione delle tre forze prenderò un esercizio ad esempio. Il lavoro che dobbiamo fare in relazione agli esercizi deve essere quello di imparare a riconoscere la forza ATTIVA, quella NEUTRALIZZANTE, e quella PASSIVA. In relazione a questo dobbiamo considerare che la forza attiva è quella che possiede una maggiore spinta, quella neutralizzante avendo un livello di "energia" medio ha una funzione di "valore aggiunto" nel bilanciamento del confronto tra forza attiva e passiva, la forza PASSIVA è quella che ha il ruolo di "frenare", possedendo il livello di vibrazioni più basso, di fare da limite alle altre forze nella loro interazione. E' importante ricordare che queste tre forze si possono trovare in posti diversi in relazione alla loro interazione, così la forza attiva, neutralizzante o passiva può essere PRIMA, SECONDA o TERZA forza a seconda che promuova, subisca, o sia il sostegno del processo. &lt;/p&gt;        &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;In preparazione al lavoro di riconoscimento delle forze e delle loro interazioni in un processo è importante ricordare che la terza forza è sempre quella più difficile da riconoscere perché è quella a cui, nella condizione di sonno in cui di troviamo di solito, non siamo capaci di fare caso. Questo perché è un elemento della triade che non è legato all'identificazione del momento. Quando iniziamo un azione solitamente siamo in uno stato di identificazione, in questo senso non riusiamo ad avere un quadro più ampio della situazione, ad esempio se facendo un azione mi cade qualcosa la prima reazione è quella di stizza, in questo senso se riuscissimo a vedere che questo è solo un momento di tanti potremmo non sprecare il nostro tempo in inutili manifestazioni di negatività. Per causa della nostra identificazione non abbiamo potuto vedere soluzioni diverse, non abbiamo potuto vedere altri processi, cioè modi differenti di fare la stessa, non abbiamo potuto vedere una terza forza differente, perché non vediamo la terza forza in azione.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=92:esercizi-e-legge-tre&amp;amp;catid=41:esercizi-pratici-per-il-lavoro-su-di-se&amp;amp;Itemid=94"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2725335774442532394?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=92:esercizi-e-legge-tre&amp;catid=41:esercizi-pratici-per-il-lavoro-su-di-se&amp;Itemid=94' title='Gli esercizi e la Legge del Tre'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2725335774442532394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2725335774442532394' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2725335774442532394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2725335774442532394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/04/gli-esercizi-e-la-legge-del-tre.html' title='Gli esercizi e la Legge del Tre'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-6128105070532536074</id><published>2008-04-16T13:34:00.002+02:00</published><updated>2008-08-06T10:03:40.067+02:00</updated><title type='text'>Personalità ed Essenza</title><content type='html'>&lt;p id="hlcw" class="western" style="margin-bottom: 0in;" align="justify" lang="it-IT"&gt; Nel sistema si dice che l'uomo è composto di due parti:       &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la personalità &lt;/span&gt;e       &lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'essenza&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;      &lt;p id="m-v1" class="western" style="margin-bottom: 0in;" align="justify" lang="it-IT"&gt; L'essenza è ciò che appartiene all'uomo, che gli è proprio, la personalità è ciò che ha acquisito ed imparato nel corso della sua vita.&lt;/p&gt;     &lt;p id="zguk" class="western" style="margin-bottom: 0in;" align="justify" lang="it-IT"&gt; Se consideriamo l'idea di personalità, dal latino       &lt;span style="font-style: italic;"&gt;persona&lt;/span&gt;, la maschera dell'attore nel senso giusto del termine si comprendere che la sua funzione è quella di una "pelle" psicologica che copre l'essenza. Lo scopo della personalità è quello di filtrare e decodificare ciò che viene dal mondo per l'essenza. Vi è un estratto dal testo di Rodney Collin "la Teoria delle influenze Celesti" che descrive in maniera molto chiara questa relazione tra personalità ed essenza:&lt;/p&gt;       &lt;h1 style="font-style: italic; font-weight: normal; font-family: arial;" id="hxw5" class="western" align="justify" lang="it-IT"&gt;      &lt;span style="font-size:100%;"&gt;Se pensiamo al circolo della vita dell'uomo come ad una sfera, la sua essenza è la natura fisica dell'interno della sfera, la sua consistenza, densità, composizione fisica e così via. La sua personalità è allora qualcosa di immaginario che non esiste affatto nella sfera. Non ha ne spessore ne dimensione. Viene soltanto dall'esterno. E' come la luce dal mondo circostante che si riflette sulla superficie della sfera... Possiamo ottenere maggiore comprensione sulla natura della personalità, se capiamo che questa luce che l'uomo riflette è proprio quella che egli non assorbe. Quello che è più evidente in un uomo è quello che rifiuta, ed il particolare modo in cui lo rifiuta. Egli viene riconosciuto da quello che ancora non capisce, da quello che lo divide dal resto. Questa è la personalità. Quando egli capisce ed assorbe veramente qualcosa, questo entra in lui e diventa parte della sua essenza. Allora non appare più agli altri come la sua personalità, questo è lui e lui è questo. La separazione caratteristica della personalità è scomparsa.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;     &lt;h1 style="font-style: italic; font-weight: normal; text-align: right; font-family: arial;" id="hxw5" class="western" lang="it-IT"&gt;      &lt;span style="font-size:100%;"&gt;Rodney Collin ' La teoria delle influenze Celesti pag 205&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=67&amp;amp;Itemid=77"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-6128105070532536074?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=67&amp;Itemid=77' title='Personalità ed Essenza'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/6128105070532536074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=6128105070532536074' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6128105070532536074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6128105070532536074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/04/personalit-ed-essenza.html' title='Personalità ed Essenza'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2296966937992006559</id><published>2008-04-11T16:29:00.001+02:00</published><updated>2008-04-11T16:32:15.405+02:00</updated><title type='text'>OTTAVE DISCENDENTI</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Un’ottava discendente va nella direzione, do, si, la, sol, fa, mi, re, do in senso antiorario nella circonferenza dell’enneagramma. Inizia con l’intervallo si-do, ed anche se ha bisogno di uno stimolo iniziale per iniziare poi prosegue facilmente lungo lo svolgersi dei passi successivi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Una ottava discendente si divide in tre fasi che possiamo chiamare &lt;b style=""&gt;decidere&lt;/b&gt;, &lt;b style=""&gt;formulare&lt;/b&gt; e &lt;b style=""&gt;esprimere&lt;/b&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Un &lt;b style=""&gt;esempio&lt;/b&gt; è l’accensione di un fiammifero:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;sfregatura DO-SI&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;accensione zolfo LA prima fiamma SOL intervallo FA-MI colmato dall’aria&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;RE legno che favorisce bruciatura DO cenere inerte e fumo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?toc=ottave-discendenti"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2296966937992006559?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?toc=ottave-discendenti' title='OTTAVE DISCENDENTI'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2296966937992006559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2296966937992006559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2296966937992006559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2296966937992006559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/04/ottave-discendenti.html' title='OTTAVE DISCENDENTI'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-5755888981848332321</id><published>2008-04-09T14:22:00.004+02:00</published><updated>2008-04-09T15:15:51.383+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esercizi'/><title type='text'>Esercizio – fermare il pensiero</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 7pt; text-align: justify; line-height: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;Una nuova rubrica che tratta di esercizi. Mi auguro che come utenti di questo blog parteciperete all'analisi di come gli esercizi proposti funzionano, delle vostre verifiche e delle forze contrarie che incontrate nel portare avanti gli esercizi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 7pt; text-align: justify; line-height: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;FERMARE IL PENSIERO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 7pt; text-align: justify; line-height: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;L’esercizio di fermare il pensiero è un esercizio propedeutico al Lavoro, lo scopo non è quello di arrivare a non pensare, ma quello di &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;imparare a controllare il proprio pensiero&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 7pt; text-align: justify; line-height: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;L’esercizio in sé è quello di fermare il flusso dei pensieri e mantenere questa condizione per un certo periodo. Ovviamente perché questo possa accadere e portare dei risultati positivi vi deve essere uno scopo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 7pt; text-align: justify; line-height: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;Il principale scopo di questo esercizio è quello di iniziare a ricollegarsi con il momento presente, il pensiero è qualcosa che per sua forma appartiene al passato; questo perché il pensiero si forma per immagini conosciute, vale a dire che non possiamo immaginare qualcosa che non conosciamo. In questo senso il continuo vociferare che abbiamo nella testa ci porta a spasso nel tempo, ma difficilmente nel momento presente, per questo uno degli obiettivi dell’arrestare i pensieri è quello di &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;essere nel momento&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;. Un altro è quello di prepararci per un &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;pensare intenzionale&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;, la capacità di arrestare i pensieri è necessaria al fine di poter pensare intenzionalmente, cioè fare in modo che l’atto del pensare non segua il flusso caotico di associazioni accidentali, che dovremo contrastare nell’imparare l’esercizio, ma segua il flusso che abbiamo dato ad esso e che siamo intenzionati a seguire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 7pt; text-align: justify; line-height: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;E’ importante che &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;i primi tentativi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt; di fermare il pensiero siamo fatti in condizioni ottimali, per diminuire le forze contrarie che ci ostacoleranno in questo apprendimento. E’ bene trovare luoghi tranquilli in cui sappiamo di non essere disturbati ed iniziare a &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;rallentare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt; il flusso dei pensieri, portando la nostra attenzione a ciò che ci sta intorno ed a noi stessi, attraverso la percezione del nostro &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;corpo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt; e del nostro &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;respiro&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;. Dobbiamo subito notare che nessuna forma di tensione è di aiuto, ogni tensione che esprimiamo a livello fisico la dobbiamo sciogliere portando la nostra attenzione su di essa. Ogni pensiero non deve essere contrastato, ma piuttosto lasciato fluire attraverso di noi, con la consapevolezza che questo non è il momento. Può essere utile, se arriva un senso di paura di dimenticare, portare un taccuino su cui si annotare i pensieri importanti, ma sempre l’obiettivo è quello di &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;lasciarli andare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 7pt; text-align: justify; line-height: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;E’ utile &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;osservare intenzionalmente&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt; la forma delle cose che ci circonda, &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;ascoltare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt; i suoni &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;percepire&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt; le sensazioni che l’ambiente ci trasmette, come il vento o il calore del sole o il fresco della sera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 7pt; text-align: justify; line-height: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;Ogni pensiero passa oltre, basta questo per un breve tempo, non è necessario mirare a rimanere ore senza pensare, ma è &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;importante imparare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt; a frenare un pensiero e lasciarlo andare rimanendo in silenzio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 7pt; text-align: justify; line-height: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;Questo esercizio accentuerà la percezione degli altri centri e porterà in generale ad una maggiore sensibilità, è importante annotarsi le impressioni che si hanno, i dubbi e i successi. E’ necessario impostare l’esercizio in maniera che generi una certa frizione, ma che non sia così forte da diventare una forza contraria, che si abbia la sensazione di riuscire, perché &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;lo scopo è riuscire a frenare i pensieri&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;, è la necessaria &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;verifica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt; per poter fare di più la volta dopo. Ogni fallimento per eccessiva difficoltà o troppa &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;indulgenza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt; con le proprie caratteristiche allontana e rende più difficile rifare l’esercizio, qualunque esercizio, la volta successiva. Dovete pensare come al fatto di aprire una strada per la linea di minima resistenza, se un esercizio ho capito come evitarlo una parte di me continuerà sempre a cercare di evitarlo, così oltre alla naturale forza contraria di un esercizio dovrò combattere anche con il mio atteggiamento contrario all’esercizio, doppia fatica vale a dire doppia possibilità di non chiudere l’ottava. Spero che questo sia utile al vostro lavoro, se avete domande o volete condividere i vostri risultati e sforzi siete i benvenuti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 7pt; text-align: justify; line-height: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(40, 48, 59);"&gt;Buon Lavoro,E.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-5755888981848332321?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/5755888981848332321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=5755888981848332321' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5755888981848332321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5755888981848332321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/04/esercizio-fermare-il-pensiero.html' title='Esercizio – fermare il pensiero'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-6291275566165698403</id><published>2008-04-07T14:46:00.001+02:00</published><updated>2008-08-06T10:01:27.793+02:00</updated><title type='text'>Conoscenza ed Essere</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Nel sistema della Quarta Via la possibilità di sviluppo di un uomo è collegata allo sviluppo ed al lavoro simultaneo di due aspetti, la       &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Conoscenza &lt;/span&gt;e       &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'Essere&lt;/span&gt;. Una sostiene lo sviluppo dell'altro e viceversa, se una dei due si sviluppa maggiormente si giungerà ad un punto in cui il lavoro interiore di sviluppo di sé subirà una battuta di arresto.      &lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;         La Conoscenza rappresenta la funzione principale del centro intellettuale ed è rappresentata dallo studio di differenti soggetti. Il centro intellettuale, per velocità, è il centro più lento e quello da cui si inizia il lavoro perché permette di essere usato in maniera più "facile" e diretta.&lt;br /&gt;    La conoscenza ha gradi, è possibile conoscere a diversi livelli relativamente ad un soggetto. Per la civiltà contemporanea essa ha un grande valore e le persone con profonda conoscenza di un argomento sono solitamente stimate e valutate, basti pensare agli scienziati e intellettuali di ogni genere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=66&amp;amp;Itemid=76"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-6291275566165698403?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=66&amp;Itemid=76' title='Conoscenza ed Essere'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/6291275566165698403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=6291275566165698403' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6291275566165698403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6291275566165698403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/04/conoscenza-ed-essere.html' title='Conoscenza ed Essere'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2550705826537115069</id><published>2008-04-05T19:30:00.002+02:00</published><updated>2008-08-06T09:58:37.619+02:00</updated><title type='text'>Gli Stati di Coscienza</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tutta la nostra visione del mondo cambia in relazione al nostro livello di consapevolezza. Più alto esso è, più la comprensione del mondo è vasta, più è basso più essa scende fino al punto dell'identificazione, che vuol dire essere completamente focalizzati solo su una cosa; il massimo della limitazione percettiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Ogni uomo ha la possibilità e la potenzialità di fare esperienza di quattro differenti stati di coscienza, anche se l'uomo ordinario vive quasi totalmente nei primi due.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=57&amp;amp;Itemid=67"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2550705826537115069?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=57&amp;Itemid=67' title='Gli Stati di Coscienza'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2550705826537115069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2550705826537115069' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2550705826537115069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2550705826537115069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/04/gli-stati-di-coscienza.html' title='Gli Stati di Coscienza'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-1535041392795975170</id><published>2008-04-01T18:18:00.000+02:00</published><updated>2008-04-01T18:19:30.967+02:00</updated><title type='text'>C'era una volta l'Assoluto</title><content type='html'>C'era una volta l’Assoluto..&lt;br /&gt;Non vi era ancora l'Universo, ma esisteva solo l'entità dell'Uno. Ad un certo punto si accorse che il suo esistere "individuale" era passibile della corrosione del tempo, l'impietoso &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Heropass&lt;/span&gt;. Allora decise, attraverso un atto di Volontà, di dare inizio alla creazione usando le due leggi fondamentali dell’Universo, la legge del tre e la legge del sette.&lt;br /&gt;Perché?&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perché generando la diversità avrebbe potuto continuare ad esistere nel continuo riflusso di nuove energie, per questo da un certo punto in poi del raggio di creazione le cose che derivano dal primo atto di volontà dell'Assoluto non sono direttamente collegate con "lui", la loro distanza dal creatore permette di creare qualcosa di nuovo che può, nel suo viaggio a ritroso verso la fonte, nutrire la differenziazione ed in questo modo sconfiggere l'implacabile &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Heropass&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;L'uomo ha la possibilità di essere questo elemento creativo, contiene in se il seme della rigenerazione, e può iniziare il cammino a ritroso verso la fonte. Questo è lo scopo della sua creazione; la possibilità di essere parte del tutto, di essere e donare se stesso all'arricchimento del tutto attraverso il suo viaggio di crescita, evoluzione ed espansione. In maniera “pratica” quello che l'uomo cristallizza può sopravvivere al suo corpo fisico e può continuare a raffinarsi passando ad un livello più elevato del raggio di creazione e portando la sua "esperienza" nel tutto.. è il massimo dell'altruismo, essere per il tutto e non per se stessi.. questo è il principio degli sforzi coscienti. La sofferenza volontaria è il carburante per questo cammino.&lt;br /&gt;Buon primo d'Aprile.&lt;br /&gt;E.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-1535041392795975170?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/1535041392795975170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=1535041392795975170' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1535041392795975170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1535041392795975170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/04/cera-una-volta-lassoluto.html' title='C&apos;era una volta l&apos;Assoluto'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-5619006327310806670</id><published>2008-03-29T17:19:00.002+01:00</published><updated>2008-08-06T09:58:03.522+02:00</updated><title type='text'>Ostacoli ' L'identificazione</title><content type='html'>Continua l'approfondimento sugli Ostacoli.&lt;br /&gt;Buon Lavoro.&lt;br /&gt;E,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa vuol dire   &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;identificazione&lt;/span&gt;? L'identificazione è una condizione in cui l'identità di una persona è associata ad una cosa sola. Quando pensiamo intensamente a qualcosa o siamo catturati da un evento, abbiamo la tendenza a dimenticare tutto quello che ci circonda e che compone la gamma di elementi che formano il presente a favore di un solo elemento. Questa assenza di contatto con una realtà più vasta è la condizione naturale dell'uomo ordinario. In base a quello che egli ha appreso nel corso della sua vita ogni stimolo viene immediatamente ricondotto, in base alla legge di minima resistenza, ad una risposta precostituita e unitaria attraverso il processo di identificazione con lo stimolo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci può esserci consapevolezza e identificazione nello stesso momento, l'una vive a scapito dell'altra.&lt;br /&gt;L'identificazione è uno stato in cui siamo in potere delle cose, per questo può essere difficile da spiegare, perché deve essere verificato. Quando siamo identificati e riusciamo ad interrompere questo stato iniziamo a capire come esso funziona. Ci sono differenti gradi di identificazione; possiamo iniziare a riconoscendo quelle più leggere, quelle superficiali, quelle cioè da cui possiamo facilmente separarci, come ad esempio un cibo che ci piace molto, per prepararci a lavorare con quelle più profonde come l'identificazione con il nostro ritratto immaginario.&lt;br /&gt;Un modo per separarsi dall'identificazione è   &lt;span style="font-style: italic;"&gt;attraverso uno sforzo intenzionale di espansione della consapevolezza&lt;/span&gt; di quello che ci circonda.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=63&amp;amp;Itemid=73"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-5619006327310806670?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=63&amp;Itemid=73' title='Ostacoli &apos; L&apos;identificazione'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/5619006327310806670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=5619006327310806670' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5619006327310806670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5619006327310806670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/ostacoli-lidentificazione.html' title='Ostacoli &apos; L&apos;identificazione'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-3223240620219901027</id><published>2008-03-25T17:22:00.003+01:00</published><updated>2008-03-25T17:25:12.733+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri a Parigi'/><title type='text'>7 dicembre 1941</title><content type='html'>Si apre una nuova sezione di traduzioni degli Incontri a Parigi tenuti da Gurdjieff. Grazie a Gianni per il suo lavoro di traduzione e trascrizione.&lt;br /&gt;Buona Lettura,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;PAGINA 01 del documento "gurdjieff40s.pdf" che ha anche come titolo di file "(Ebook - Gurdjieff - ENG) - Gurdjieff - Gurdjieff Meetings in Paris Vol. 2.pdf"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INCONTRI A PARIGI&lt;br /&gt;Nota dei traduttori&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta dei verbali di almeno una dozzina di incontri, tenuti il giovedì e il sabato tra il 1920 e il 1946 circa, da Gurdjieff. Dal contesto si deduce che fu proprio lui stesso, contrariamente a disposizioni prese in altri periodi del suo insegnamento, a stabilire che si trascrivessero gli incontri (in una delle trascrizioni lui stesso loda la persona che sta trascrivendo). Questi verbali, di cui vi presentiamo per la prima volta la traduzione in italiano, sono reperibili liberamente in lingua inglese nel web con il nome "gurdjieff40s.pdf", "(Ebook - Gurdjieff - ENG) - Gurdjieff - Gurdjieff Meetings in Paris Vol. 1.pdf" e "(Ebook - Gurdjieff - ENG) - Gurdjieff - Gurdjieff Meetings in Paris Vol. 2.pdf". Al momento presente la traduzione in italiano di tutti i verbali è quasi completa su dattiloscritto e ve le proporremo man mano che saranno trascritte su computer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GURDJIEFF - INCONTRI A PARIGI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;7 dicembre 1941&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Accade qualcosa di intollerabile nel mio lavoro. Nonostante i miei sforzi non riesco a ricordare me stesso; ad ottenere una miglior qualità. Mi ci metto inutilmente per intere ore. Non ottengo risultati. Perché?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: Questo deriva dal tuo egoismo. Particolarmente il grande egoismo in cui sei vissuto fino ad ora. Tu sei racchiuso in esso, devi uscirne. Per uscirne devi imparare a lavorare. Non solo per te stesso, ma per gli altri. Comincia con il lavorare sui tuoi genitori (con l'idea dei genitori ndt.). Devi cambiare il tuo scopo. Prendine uno nuovo, lo stesso di chi ti sta vicino, non importa chi, di chiunque, o scegli tra le persone intorno a te. Devi lavorare per te stesso utilizzando lo scopo di essere capace di aiutarli. Solo che sarà la lotta contro l'egoismo. Io vedo che avete un passato molto brutto, segnato da un egoismo particolare. Tutto il vecchio materiale viene a galla. E' per questo motivo che non puoi fare niente. E' normale; in accordo con l'ordine, alle leggi. Ma prima di raggiungere lo scopo, ci sono molte salite e discese. Questo dovrebbe rassicurarti. Questo potrebbe rassicurarti, io potrei rassicurarti completamente, ma tu devi lavorare su te stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Per uscire da questo stato di sofferenza, così vivido e così negativo. (Due tipi di sofferenza, una oggettiva, una soggettiva.) Posso fare uso di mezzi esteriori, assumere dell'oppio, per esempio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: No, devi lavorare su te stesso. Distruggere l'egoismo nel quale hai sempre vissuto. Prova quel che dico. Cambia il tuo scopo. Ora è necessario raggiungere un nuovo livello. Entrambi siete sulla strada per Gare de Lyon, ma prendete vie diverse, una che passa da Londra e una dall'Opera. Siete entrambi a circa la stessa distanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Vedo la mia impotenza e la mia codardia. Non posso dire niente e fare niente per un altro. Poiché la mia testa non è lucida. Ho la sensazione se una cosa è giusta o no, ma non posso spiegare ancora il perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: Tu non puoi dire o fare niente per un altro. Tu non sai di cosa hai bisogno per te stesso, non puoi sapere di cosa ha bisogno un altro. Lavora di proposito per lui. Ma recita la tua parte. Sii distaccato interiormente: Vedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PAGINA 02&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esternamente parla come fa lui (entra in sintonia ndt.), in modo da non urtarlo. Devi acquisire la forza per farlo. Recita una parte. Diventa doppio. Per adesso lavori come responsabile. Fai quello che ti dico, non puoi fare di più. Amore per il tuo prossimo; quella è la VIA. Porta a tutti quello che hai provato nei confronti dei tuoi genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Si ha questo desiderio fin dall'inizio del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: Certo, è la stessa cosa; sempre la stessa cosa che ritorna in gradazioni diverse. Ora ha un'altra gradazione. Tu devi superare questa crisi. Tutto arriva dal falso amore di sé, dall'opinione che si ha di sé stessi, che è una menzogna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda:  Ogni cosa in me è stata messa sottosopra dall'esercizio - in tutto il mio lavoro. Ha portato via la gioia del lavoro, l'ha reso doloroso, senza speranza, mi sento come un asino che tira un pesante carretto su per la collina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: E' perché in te ci sono altre parti che sono state toccate. E' come un pittore che mischia sempre gli stessi colori e non c'è mai nessun rosso. Quando ci metter dentro il rosso, esso cambia ogni cosa. Devi continuare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Questo esercizio mi ha fatto sentire qualcosa che è nuovo per me; quando provo a farlo e pongo la mia attenzione su quel piccolo punto immobile e vedo che non posso trattenerlo, ho la sensazione della mia nullità e mi sembra di comprendere meglio l'umiltà. Questo piccolo punto è più grande di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: Perché hai un cane in te che ti ostacola in ogni cosa. Si chiama insolenza verso sé stessi. Devi distruggere questo cane. Dopodiché ti sentirai padrone di questo puntino, che tu sei più forte ed esso è nulla. Io non ho fiducia nel tipo artistico che vive nell'immaginazione, ha le idee dietro la propria testa, non dentro, pensa di sentire ed esperire, ma in realtà è solo occupato con cose esteriori. Vive solo sulla superficie, al di fuori, non dentro, non in sé stesso. Gli artisti non sanno niente della realtà e immaginano di conoscerla. Non ti fidare di te stesso. Entra dentro di te, in tutte le parti di te. E' assolutamente necessario imparare a sentire e pensare nello stesso momento in ogni cosa che fai, in ogni giorno della vita. Sei una persona vuota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PAGINA 03&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Come si dovrebbe pregare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: Lo spiegherò, ma è per dopo. Nel nostro sistema solare alcune sostanze emanano dal sole e dai pianeti, come quelle emanate dalla terra, entrano in contatto in certi punti del sistema solare. E questi punti possono riflettersi in immagini materializzate che sono le immagini invertite dell'Altissimo - L'Assoluto. Vi dico che è sempre esistita in immagine materializzata nella nostra atmosfera. Se la gente potesse avere abbastanza concentrazione da entrare in contatto con queste immagini, riceverebbe questa sostanza; in tal modo riceverebbero, senza stabilire un collegamento telepatico come con il telefono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Queste immagini si materializzano in forma umana?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: Sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Se qualcuno mette se stesso in contatto con questa immagine, e una seconda persona può mettere se stessa in contatto con lui, e una terza e una quarta, posso tutti ricevere questa immagine?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: Se sette persone possono concentrarsi abbastanza da mettersi in contatto con questa immagine, essi possono comunicare, a qualsiasi distanza, tramite in collegamento stabilito tra di loro, e le sette ne formano una. Essi possono aiutarsi tra loro. Comunque, è solo spiegando qualcosa agli altri che uno comprende e assimila da sé completamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Voglio sapere se materializzando l'immagine di un santo, questo mi porterà quello che desidero particolarmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: Tu pensi come una persona ordinaria. Non hai nessun modo di materializzare niente ora. Per adesso prendi un compito di autosuggestione, così che una parte convinca l'altra e ripete e ripete all'altra che cosa hai deciso. C'è una serie di sette esercizi per lo sviluppo successivo dei sette centri. Citiamo il primo, il cervello, che è quello che conta nella vita ordinaria. (la testa è un lusso) gli altri, anche l'emozionale, che è il solo che è necessario è la spina dorsale, quella che devi sviluppare e rinforzare. Questo esercizio la rafforzerà. Allarga le braccia orizzontalmente ad un angolo preciso, contemporaneamente, fissa lo sguardo in un punto di fonte a te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PAGINA 04&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dividi la tua attenzione esattamente tra il punto e le braccia. Troverai che non ci sono associazioni, non c'è posto per loro, così tu sarai occupato con il punto e la posizione delle braccia. Fallo da seduto, da in piedi, poi sulle ginocchia. Venticinque minuti ogni posizione, parecchie volte al giorno - o meno. Una volta ho avuto un allievo che poteva stare per due ore senza muovere le braccia di un centimetro. Su altre cose era una nullità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Quando desidero fare quegli sforzi per il lavoro, c'è una dura barriera nel mio petto, impossibile da superare. Che potrei Fare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: Non è niente. Non sei abituato a usare questo centro - è un muscolo che si contrae - solo muscolare. Continua, continua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Ho fatto questo esercizio fino a quando mi facevano male le spalle. Mentre lo facevo, ho avuto una sensazione di Io. Ho sentito me stesso distaccato, realmente Io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: Tu non puoi avere un "Io". L' "Io" è una cosa molto costosa. Tu sei a buon mercato. Non filosofeggiare, non mi interessa, e non parlare di "Io". Fai l'esercizio come un servizio, come un obbligo, non per i risultati (come l' "Io"). I risultati verranno dopo. Oggi è solo servizio. Solo quello è reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Mi sento più in me stesso, come se fossi stato prima vicino ad una porta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: Non è una porta ma molte porte. Devi aprire ogni porta, impara a farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Ho lavorato in particolare sull'amor proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: Senza amor proprio un uomo non può fare nulla. Ci sono due qualità di amor proprio. Una è una cosa sporca. L'altra, un impulso, amore del vero "Io". Senza di questo, è impossibile muoversi. Un antico detto indiano dice - "Felice è chi ama se stesso, perché lui può amarmi" - Vedo dal rapporto di Mme. S. che nessuno mi ha compreso. Abbiamo bisogno di fuoco. Senza fuoco, non ci sarà mai niente. Questo fuoco è la sofferenza, sofferenza volontaria, senza la quale è impossibile creare nulla. Ci si deve preparare, bisogna sapere che cosa farà soffrire e quando è lì, fare uso di esso. Solo tu ti puoi preparare, solo tu sai cosa ti fa soffrire, fai il fuoco che cuoce, cementa, cristallizza, fa. Soffri per i tuoi difetti, nel tuo orgoglio, nel tuo egoismo. Ricorda te stesso, dello scopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PAGINA 05&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza sofferenza preparata non c'è niente, per quanto si possa essere consapevoli, non c'è più sofferenza. Nessun altro progetto, nulla. Questo perchè con la tua coscienza tu devi preparare cosa è necessario. Tu appartieni alla natura. Il cibo che mangi, che nutre la tua vita. Tu devi pagare queste sostanze cosmiche. Hai un debito, un'obbligazione, da ripagare con il lavoro conscio. Non mangiare come un animale, ma rendi alla natura quello che ti ha dato, la natura, tua madre. Lavoro - una goccia, una goccia, una goccia - accumulato durante il giorno, mesi, anni, secoli, forse darà risultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Sono arrivato al punto di essere infelice, ogni cosa mi è disgustosa, di nessun interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: E quel fazzoletto sistemato così a modo nel tuo taschino? Quello ti interessa. Bene, la natura vuole il tuo bene, ne sono felice. Lei ti conduce al lavoro reale rendendoti tutto il resto disgustoso - è un particolare passaggio che devi fare. Più lavori, più verrai fuori da questa scomodità, questo vuoto, questa mancanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Anche il lavoro mi è disgustoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mme de Salzmann: Perché tu non lavori, non c'è mai nessun lavoro con te, niente tra noi anche quando siamo insieme - è il vuoto. Una persona non può portare tutto da sola. Sei tu che devi fare lo sforzo per te stesso. Stasera è lo stesso. Nessuno è lì - nessuno fa lo sforzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gurdjieff: Poi si deve cambiare il modo di lavorare. Invece di accumulare per un'ora, si deve provare a mantenere costantemente la sensazione organica del corpo. Sentire il proprio corpo ancora, senza interrompere le proprie occupazioni ordinarie - mantenere un po' di energia, per prendere l'abitudine. Ho pensato che l'esercizio ti avrebbe permesso di mantenere l'energia a lungo, ma vedo che non è così. Bagna un fazzoletto, strizzalo, mettilo sulla tua pelle. Il contatto ti farà ricordare. Quando è asciutto, ricomincia. LA CHIAVE DI OGNI COSA - Rimani distaccato. Il nostro scopo è quello di avere costantemente la sensazione di noi stessi, della propria individualità. Questa sensazione non può essere espressa intellettualmente, poiché è inorganica. E' qualcosa che ti rende indipendente, quando sei con altre persone.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-3223240620219901027?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/3223240620219901027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=3223240620219901027' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3223240620219901027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3223240620219901027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/7-dicembre-1941.html' title='7 dicembre 1941'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-1650285102668061664</id><published>2008-03-24T18:16:00.005+01:00</published><updated>2008-08-06T09:57:32.492+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>ostacoli - Le emozioni negative</title><content type='html'>Prosegue l-analisi degli ostacoli. Ricordatevi che l-articolo continua nel &lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php"&gt;sito&lt;/a&gt; e non nel blog&lt;br /&gt;Buona lettura e buon lavoro.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa sono le emozioni negative?&lt;br /&gt;Secondo il sistema della Quarta Via le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;emozioni negative&lt;/span&gt; sono un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;apparato artificiale&lt;/span&gt; dell'uomo sviluppato e nutrito sin dall'infanzia attraverso l'educazione all'espressione delle emozioni in modo errato. Un esempio di questo è rappresentato dal bambino che impara a dare la colpa a qualcun'altro per evitare una punizione, che da adulto si convincerà che ciò che gli accade è responsabilità di altri, che devono prendersi cura, o creare per lui le condizioni necessaire alla sua esistenza e che, nel caso in cui questo non avvenga nei termini da lui immaginati, spenderà gran parte della sua vita all'insegna della lamentela e del dissenso per quello che non gli è stato dato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se osserviamo con attenzione, ognuno esprime, durante la giornata, differenti tipi di emozioni negative come i cattivi umori, le preoccupazioni, l'attesa di qualcosa di sgradevole, il dubbio, la paura, un sentimento di offesa o l'irritazione.&lt;br /&gt; Alla base delle emozioni negative vi è un atteggiamento che le nutre e permette il&lt;br /&gt;loro mantenimento ed esistenza. Ogni qualvolta qualcosa non ci torna o qualcuno fa qualcosa di sbagliato nei nostri confronti, evochiamo e nutriamo un gruppo di Io che giustifica la nostra negatività. Molto difficilmente ci rendiamo conto che ciò che riceviamo è collegato a quello che siamo e, poiché non conosciamo noi stessi, pensiamo che sia solo una responsabilità del modo esterno se le cose non sono come le immaginiamo o desideriamo. Dietro ad un'espressione di negatività si trova sempre un'indulgenza nei confronti di una nostra debolezza, data da una difficoltà a vedere e compiere uno sforzo per migliorare.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=62&amp;amp;Itemid=72"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-1650285102668061664?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=62&amp;Itemid=72' title='ostacoli - Le emozioni negative'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/1650285102668061664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=1650285102668061664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1650285102668061664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/1650285102668061664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/ostacoli-le-emozioni-negative.html' title='ostacoli - Le emozioni negative'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-7294614950247912245</id><published>2008-03-22T09:50:00.002+01:00</published><updated>2008-03-22T09:56:05.126+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commentari di Belzebù'/><title type='text'>Il Lavoro su di Sé</title><content type='html'>Continua la traduzione del libro di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Bennett&lt;/span&gt;. Non sto seguendo un ordine preciso, i capitoli che più mi colpiscono sono quelli che vengono tradotti prima, ringrazio Guido e Gianni per il loro aiuto di traduzione e revisione del materiale e rinnovo l'invito a tutti quelli che hanno una conoscenza sufficiente della lingua inglese a partecipare a questo lavoro, vi è ancora tanto materiale che vale la pena tradurre.&lt;br /&gt;Buona lettura e buon lavoro,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ molto importante per me ricordare al lettore che il concetto di “nulla” che deve diventare “qualcosa” si trova alla base ti tutti gli insegnamenti religiosi. E’ la dottrina della rinascita, della morte e della resurrezione che, per quanto espressi differentemente, hanno sempre lo stesso contenuto. Il suo significato e valore è però perso se il suo carattere paradossale viene attenuato. Il sincero sfogo, “Insensato, quel che tu semini non è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;vivificato&lt;/span&gt;, se prima non muore”   è detto dal cuore di chi ha visto nella sua propria esperienza l’insensatezza di parlare di rinascita senza morte. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Gurdjieff&lt;/span&gt; parlava di questo come della “morte del ‘Tiranno’ da cui proviene la nostra schiavitù in questa vita.”  Questi sono tutti i frutti importanti dell’auto osservazione condotta correttamente. Nella realizzazione della mia nullità, vedo che la mia vita è vissuta come schiavo di un “Tiranno” inesistente, che è l’Io immaginario di quelle speranze, paure ed immaginazione per cui spendo le mie energie. Questo è perché la realizzazione della propria nullità è anche chiamata “la prima liberazione dell’uomo.”&lt;br /&gt;Abbiamo qui il secondo decisivo test che deve essere applicato ad ogni insegnamento. Se esso inizia con l’affermazione che un uomo “è” già, e si offre di mostrargli solo come aumentare il suo potere e il suo valore, è necessariamente e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;dimostrabilmente&lt;/span&gt; falso. Anche se insegna la necessità della rinascita, ma non mostra che prima di poter nascere, egli deve prima morire, esso non possiede la verità. Anche se insegna che una persona deve morire, ma presenta l’idea come un’esperienza emozionale, una rinuncia cosciente di qualcosa che possiede già, è ingannevole e pericoloso. Questo è perché la frase “la realizzazione della propria nullità” è sicura e molto esatta. Ma questa realizzazione può solo giungere dall’abilità di vedere oggettivamente cosa sia esistere, e cosa sia il non esistere. La conoscenza dell’esistenza e della non esistenza è inseparabile l’una dall’altra, così come la conoscenza di caldo e freddo, buio e luce. Fino a che non posso distinguere e esperire i due stati – non conosco oggettivamente nulla di loro.&lt;br /&gt;Da questo, raggiungiamo il terso stadio del “lavoro su di sé.” La realizzazione della propria nullità non è la perdita di speranza. Non voglio dire con questo che la disperazione può essere del tutto assente anche dal lavoro condotto correttamente; ma il suo sorgere e significato sono chiaramente differenti dalla realizzazione della propria nullità. Chiarirò questo successivamente. Prima, è necessario arrivare ad afferrare il significato della domanda “lavorare su di sé”. Per questo dobbiamo tornare sul concetto dell’uomo come essere con tre cervelli. Ho fatto riferimento a questi tre cervelli rispettivamente come la forza affermativa, contraria e neutralizzante nella triade dell’esperienza umana. Questa idea può essere facilmente fraintesa. Porre la mente e il corpo in conflitto rispettivamente come forza affermativa e contraria sembra portarci solamente all’ascetismo, che è il soggiogare il corpo come fine per se stesso. Frasi come “ha iniziato a lavorare consapevolmente con una completa assenza di misericordia verso la sua parte contraria e a creare intenzionalmente  condizioni di disturbo per questa parte in se stesso”   ha tutto il sapore di una mortificazione corporale tipico del Benedetto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Henry&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Suso&lt;/span&gt; di San Pietro di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Alcantara&lt;/span&gt;.  Ognuna di queste interpretazioni è contraddetta dall’insistenza delle obbligazioni verso il nostro corpo planetario, e al “fare richieste ad esso solo in relazione alle sue possibilità intrinseche.”  Ogni lavoro che ha delle conseguenza indesiderabili per il corpo planetario non deve essere sottovalutato, per quanto ci possa piacere e per quanto ci possa interessare. Ma i doveri verso il corpo planetario sono espressi più specificatamente  nella “Organizzazione dell’Esistenza dell’Uomo Creata dal Molto Santo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Ashiata&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Sheimash&lt;/span&gt;” dove il primo obbligo deve consistere nello sforzo per l’uomo “di avere, nella sua esistenza ordinaria, la soddisfazione di quanto sia realmente necessario al suo corpo planetario.”&lt;br /&gt;L’apparente contraddizione sorge dalla confusione fra il cervello sensibile e il corpo planetario, più avanti descritto come “solo una formazione cosmica dipendente, consapevole di nulla.”  Non può prendersi cura di se stesso, deve essere prima trattato in maniera corretta in modo che possa servire le parti che sono state spiritualizzate correttamente.&lt;br /&gt;Le sorgenti affermative e negatorie nell’uomo sono “il cervello della sua testa ed il cervello della spina dorsale.” Nella condizione ordinaria della vita meccanica, questi due cervelli funzionano quasi completamente senza nessun contatto l’uno con l’altro, e non vi è fra di loro nessuna relazione di affermazione e negazione. Quando, comunque, un uomo comincia a comprendere il processo in cui la materia è trasformata nel suo organismo per la formazione delle parti più elevate di lui, egli vede che una particolare sequenza si stati fisici è richiesta. Per esempio, può essere necessario per il suo corpo, durate certi periodi, di rimanere in una certa posizione per rendere possibile il procedere di un processo particolare di trasformazione e assimilazione dell’energia. L’uomo conosce questo con la sua mente, ma il risultato deve essere ottenuto attraverso il corpo sensibile. Egli assume la postura, ma se ha imparato ad osservare, sente che questa è piena di imperfezioni. Con la mente, chiede più esattezza e maggiore concentrazione. Per quanto il suo cervello sensibile può procedere nella direzione richiesta, non è abbastanza; la concentrazione non penetra nel suo organismo completamente. La sua mente dice, “non posso.” Questa è l’affermazione e la negazione che costituiscono la relazione del lavoro si di sé.&lt;br /&gt;Il ruolo del cervello emotivo è quello di portare e sostenere la comprensione che arriva dalle passate esperienze di successo e fallimento. È solamente quando è presente nel cervello emozionale la realizzazione della mia nullità, che è l’esperienza della non esistenza in relazione all’esperienza, in cui l’affermazione e la negazione del mio pensiero e sensazione può essere unito nella singola esperienza di “Io posso perché devo.” Per primo e indubitabilmente ovvio è che tutto il lavoro su di sé si risolve in una triade composta dalle forze di affermazione, negazione e riconciliazione nel cervello del pensiero,  delle sensazioni e delle emozioni. Ma questo non può essere compreso sino a che l’uomo non ha una genuina esperienza del lavoro su di sé. Questo è perché è impossibile, o piuttosto indesiderabile, cercare di descriverlo. “Conosce solo colui che lo ha provato.”&lt;br /&gt;La creazione di un nuovo essere in se stesso consiste nel creare qualcosa dal nulla. Questa è una impossibilità, ed è impossibile. Questo è perché la disperazione deve sempre entrare nel lavoro su di sé. Disperazione è realizzare che quello che sto cercando di fare è impossibile, ed allo stesso tempo che è necessario e non vi è via di uscita da esso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-7294614950247912245?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/7294614950247912245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=7294614950247912245' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7294614950247912245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7294614950247912245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/il-lavoro-su-di-s.html' title='Il Lavoro su di Sé'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-6641710416023437343</id><published>2008-03-20T23:06:00.000+01:00</published><updated>2008-03-20T23:08:48.871+01:00</updated><title type='text'>Principi 2</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;…La stessa cosa è applicata alle descrizioni di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Gurdjieff&lt;/span&gt; dei corpi dell’uomo. Qualche volta ha addirittura parlato dell’uomo come se avesse un solo corpo. Qualunque fosse la descrizione, si riferiva a qualcosa; ma cercare di ridurre tutto ad uno schema dove ogni cosa è contrassegnata non ha senso. Le differenti descrizioni sono solo un segnale per aiutarci a sentire la direzione da seguire, oltre le limitazioni della nostra comprensione e consapevolezza. Esse non sono realmente descrizioni. Sono più come evocazioni, per far sorgere in noi il senso  della possibilità di un differente modo di fare le esperienze. Forse possono aiutarci ad organizzare le nostre esperienze nel modo in cui le viviamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo estratto dal libro di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Bennett&lt;/span&gt; “&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Talkes&lt;/span&gt; on &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Belzebub&lt;/span&gt;’s Tale” è importante perché &lt;span style="font-style: italic;"&gt;spiega&lt;/span&gt; il giusto atteggiamento nei riguardi delle idee del Sistema e delle loro descrizioni.&lt;br /&gt;La cosa di maggiore importanza in questo estratto è la puntualizzazione che le descrizioni o le idee non devono essere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ridotte ad uno schema&lt;/span&gt;, nel lavoro su di se non devono usare come scudi di fronte all’esperienza, ma devono diventare i veicoli dell’esperienza individuale.&lt;br /&gt;Le idee e le definizioni hanno valore nel divenire la terza forza delle nostre esperienza, nel verificare la loro portata apriamo dei canali e delle possibilità in noi stessi che altrimenti non avremmo aperto. Delle idee e delle definizioni possiamo nutrirci sino a che riconosciamo il loro valore e potenziale, e questo da un lato è nutrito dalla verifica del loro “potere”, dall’altro, nel momento in cui non vendono più usate in maniera corretta, divengono la nostra prigione.&lt;br /&gt;Tante volte le persone rimangono imprigionate dalla forma di un’idea piuttosto che dalla dinamica della sua applicazione nella vita reale, questo genera il drammatico proliferare di sette e persone “danneggiate” dal lavoro. Dobbiamo fare molta attenzione alla relazione che abbiamo con le idee e le definizioni e verificare di continuo, soprattutto attraverso l’aiuto di chi ci sta vicino, la direzione che stiamo seguendo.&lt;br /&gt;Questo lavoro richiede tempo, e prendere una direzione invece di un’altra è facile.  Ricordare questo principio è importante in relazione a quello che studiamo e facciamo della nostra esperienza del lavoro, per diminuire l’incidenza di ottave laterali che possono farci perdere tutto quello per cui abbiamo lottato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon lavoro.&lt;br /&gt;E.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-6641710416023437343?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/6641710416023437343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=6641710416023437343' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6641710416023437343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6641710416023437343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/principi-2.html' title='Principi 2'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-3132802179120574602</id><published>2008-03-18T17:33:00.006+01:00</published><updated>2008-08-06T09:56:48.867+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Ostacoli - Il Mentire</title><content type='html'>Continua l'analisi degli &lt;a href="http://laquartavia.blogspot.com/2008/02/gli-ostacoli.html"&gt;Ostacoli&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Mentire&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Per dire la verità bisogna essere capaci di conoscere cosa è la verità e cos'è una menzogna, prima di tutto in se stessi.&lt;br /&gt;Gurdjieff (Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Menzogna è un ostacolo al lavoro su di sé, ed è uno dei più &lt;strong&gt;invisibili&lt;/strong&gt;. Il principio del mentire nel lavoro non si riferisce ad un'evidente falsificazione di qualcosa, ma la sottile convinzione di sapere cose "normali" di cui in realtà non si sa nulla.&lt;br /&gt;Chi mente è convinto di quello che dice, per questo &lt;strong&gt;non considera di stare mentendo&lt;/strong&gt;. La personalità si nutre della menzogna per affermare se stessa nel mondo. L'uomo che mente bene è un uomo interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Bisogna imparare a dire la verità. Le persone mentono di continuo agli altri e a sé stesse, per questo nessuno comprende ne gli altri ne se stesso.&lt;br /&gt;Domandati: potrebbero esserci tante discordie, profondi malintesi e tanto odio verso il punto di vista o l'opinione altrui se le persone fossero capaci di comprendersi l'un l'altro?&lt;br /&gt;Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La comprensione della menzogna è un lavoro individuale, nessuno può veramente convincerci che stiamo mentendo, anche di fronte a delle "prove schiaccianti" saremo sempre in grado di opporre qualche "ragione" che reputiamo più che valida. E' necessario aver verificato la menzogna negli altri e di conseguenza in noi stessi per poter avere abbastanza coraggio da iniziare a lavorare su di essa. Una delle espressioni della menzogna che maggiormente possiamo &lt;strong&gt;verificare&lt;/strong&gt; è il desiderio che le cose siano diverse da quelle che sono. Pensiamo troppo spesso che qualcosa sarebbe migliore se fosse differente, ma in realtà non ci rendiamo conto che se una cosa avesse potuto essere differente lo sarebbe stata. Invece di trovare scuse, incolpando il mondo esterno, dobbiamo iniziare ad osservare le nostre manifestazioni in differenti circostanze; in questo risiede la nostra possibilità cambiare le cose.&lt;br /&gt;Non possiamo chiedere a nessuno di non mentire e non possiamo lamentarci con chi ci circonda delle sue menzogne, con molta probabilità non ne è consapevole.&lt;br /&gt;Si deve studiare molto per molto tempo per poter un giorno dire la verità. Dopo un certo tempo nel lavoro si incomincia a vedere meglio se stessi, si mente meno e questo ci rende meno interessanti agli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'uomo odierno l’idea di verità e menzogna non ha senso perché il suo reale significato è collegato allo stato in cui egli si trova. Qualche volta un uomo dice la verità e qualche volta mente, questo dipende dallo stimolo a cui sta reagendo, è per questo che un uomo ordinario è inaffidabile. Se dice la verità o mente è dovuto a cause accidentali, le parole, i sentimenti e quello che prova sono menzogne perché ne è inconsapevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le menzogne sono collegate al gruppo di Io in cui ci troviamo, &lt;strong&gt;al cambiare degli Io cambiano i parametri di verità e menzogna&lt;/strong&gt;. Le verità dell'uomo ordinario cambiano di continuo, o possono rimanere più o meno fisse grazie ai suoi ammortizzatori (respingenti). Ogni gruppo di Io è "circondato" da respingenti che impediscono alla persona di vedere le menzogne che si racconta. &lt;/div&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=61&amp;amp;Itemid=71"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-3132802179120574602?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=61&amp;Itemid=71' title='Ostacoli - Il Mentire'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/3132802179120574602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=3132802179120574602' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3132802179120574602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3132802179120574602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/il-mentire.html' title='Ostacoli - Il Mentire'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-5292051957121494299</id><published>2008-03-14T17:45:00.001+01:00</published><updated>2008-03-14T17:47:12.430+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commentari di Belzebù'/><title type='text'>PROLOGO</title><content type='html'>Continua la traduzione del libro di Bennett.&lt;br /&gt;Buona Lettura,&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ mezzanotte passata. Per circa due ore, quindici o venti allievi Inglesi e Americani hanno ascoltato la lettura della Seconda Serie dei suoi scritti. In un’altra stanza, venticinque o trenta membri del gruppo francese stavano ascoltando lo stesso capitolo in francese. Adesso siamo seduti intorno al tavolo, tutti quelli che possono essere contenuti nella piccola sala da pranzo ed altri stanno mangiando la loro cena seduti sul pavimento nella stanza accanto dove si era tenuta la lettura in francese.&lt;br /&gt;Molte facce sono familiari, ma ci sono due visitatori dalla Grecia che non avevamo visto prima, che occupano il posto d’onore alla sua destra, e due nuovi arrivati dall’America che sono vecchi amici di molte delle persone nella stanza. La stanza è molto affollata, ma non c’è trambusto nel servire, i piatti erano stati portati prima e le portate sono cambiate in silenzio da quelli che si trovano dietro il tavolo, che stanno a loro volta mangiando dalla mensola del caminetto.&lt;br /&gt;Tutta l’attenzione è rivolta verso Gurdjieff. Il pasto ha raggiunto l’apice che tutti stavano aspettando. E' stato fatto un brindisi che serviva come testo per il sermone che, per quanto molte volte ripetuto, sembrava solo guadagnarne per questo in forza drammatica.&lt;br /&gt;“Ognuno deve avere uno scopo. Se non avete uno scopo, non siete uomini. Vi dirò un semplice scopo,  morire di una morte onorevole. Ognuno può prendere questo come suo scopo senza nessun filosofeggiamento – non morite come cani”. Poi ha chiesto a qualcuno dei presenti di spiegare cosa questo volesse dire, e la risposta fu “Solo chi ha lavorato su di se' nella vita può morire di una morte onorevole. Chi non lavora su di se' nella vita inevitabilmente prima o poi perirà come uno sporco cane”. Gurdjieff ripeté che questo era il primo e il più semplice scopo che ogni uomo deve darsi prima di tutto, e solamente quando ha raggiunto questo può procedere oltre per uno scopo più alto. Come sempre, fece diventare la conversazione un gioco, ed in un minuto la stanza era scossa dalle risa per via di una storia circa le peculiarità degli Inglesi. Ma l’impressione della profonda serietà della nostra condizione umana rimaneva, della scelta con cui ci confrontavamo tra la vita e la morte.&lt;br /&gt;Il pasto continua, e durante la conversazione con uno dei nuovi arrivati, Gurdjieff inaspettatamente dice, “Ti dirò il primo comandamento di Dio all'uomo. Questo non è uno dei comandamenti che fu dato a Mosè, che erano per persone speciali, ma uno dei comandamenti universali che sono sempre esistiti. Ve ne sono molti, forse venti, ma questo è il primo. ‘Lascia che una mano lavi l’altra.’ E’ molto difficile per una mano lavarsi da sola, ma se una mano lava l’altra , entrambe saranno pulite.” Parole semplici, ma dette così penetravano alla radice dell’egoismo presente in ognuno di noi. Ci guardavamo l’un l’altro con occhi diversi, comprendendo che da soli eravamo senza speranza, e realizzare che c’era qualcosa che ci legava con qualcosa di più forte dell’amicizia o della razza o del credo. Anche chi era completamente estraneo in mezzora si era unito a noi in una comprensione comune.&lt;br /&gt;Gurjieff è molto stanco. Mangia con difficoltà, C’è un lungo silenzio. Qualcuno gli pone una domanda circa la pubblicazione di Belzebù. Parla dei suoi scritti, e dice che sono i suoi soldati. Con essi farà guerra al vecchio mondo. Il vecchio mondo deve essere distrutto al fine di permettere al nuovo mondo di nascere. I suoi scritti faranno molti amici ma anche molti nemici. Quando saranno pubblicati, egli sparirà. Forse non ritornerà. Abbiamo protestato dicendo che non potevamo lavorare senza di lui. Se fosse scomparso lo avremmo seguito. Sorrise e disse, “forse non mi troverete.”&lt;br /&gt;Il pasto finisce, il caffé è servito. Gurdjieff si fa portare il suo strumento musicale preferito, un organetto con una forma particolare, e suona un lungo corale su una scala greca. Ce ne andiamo alle 2:30. Tre visitatori tornano in Inghilterra al mattino presto poche ore dopo perciò partono carichi di doni di cibo in regalo per le loro famiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;J.G. Bennett, 1950&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-5292051957121494299?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/5292051957121494299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=5292051957121494299' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5292051957121494299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5292051957121494299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/prologo.html' title='PROLOGO'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-2040424778167462704</id><published>2008-03-13T15:41:00.005+01:00</published><updated>2008-08-06T09:56:07.014+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Ostacoli - L'immaginazione</title><content type='html'>A seguito del post sugli &lt;a href="http://laquartavia.blogspot.com/2008/02/gli-ostacoli.html"&gt;ostacoli &lt;/a&gt;ho fatto un analisi più dettagliata dei singoli ostacoli, di seguito l'immaginazione, seguiranno nel tempo gli altri.&lt;br /&gt;Buona lettura e buon lavoro.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo è una macchina stimolo risposta; questo vuoi dire che ogni stimolo che riceviamo evoca una risposta automatica. Ma da dove vengono queste? Nel corso della vita, dall'infanzia all'età adulta, accumuliamo informazioni, atteggiamenti, idee e concetti che sono registrati all'interno dei centri che formano la struttura dell'essere umano. Tutte queste informazioni sono collegate a particolari circostanze e avvenimenti e sono riproposti quando uno stimolo ha una relazione con l'evento precedente.&lt;br /&gt;Possiamo osservare come, ad esempio quando stiamo guidando la nostra autovettura, che le immagini che vediamo portano con se' il ricordo di qualche &lt;strong&gt;associazione di pensiero&lt;/strong&gt;, se vedo una mamma con il suo bambino penso a mio figlio o se vedo due persone che si baciano posso pensare a mia moglie o al film d'amore visto la sera prima. Ogni stimolo evoca una risposta. La risposta generata è ciò che dobbiamo osservare quando parliamo di Immaginazione.&lt;br /&gt;Il processo meccanico associativo dei pensieri, ricordi e proiezioni, portato avanti senza controllo è quello che, nel sistema della Quarta Via, viene chiamato Immaginazione, è il sognare ad occhi aperti, con la differenza che non ci accorgiamo che è la condizione in cui ci troviamo per la maggior parte del nostro tempo.&lt;br /&gt;Il tipo di immaginazione, in questo caso, non è quella &lt;strong&gt;creativa&lt;/strong&gt;, che è l'espressione di un &lt;strong&gt;pensiero intenzionale volto ad un fine&lt;/strong&gt;, ma il pensiero associativo che semplicemente accade, in cui ci perdiamo da un sogno ad un altro, da un'associazione di pensiero ad un'altra senza minimamente renderci conto di quello che accade.&lt;br /&gt;Possiamo &lt;strong&gt;verificare&lt;/strong&gt; che questo tipo di pensiero non lascia traccia: se abbiamo un momento di maggiore consapevolezza dopo un periodo di immaginazione difficilmente ricorderemo i pensieri che abbiamo avuto.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=60&amp;amp;Itemid=70"&gt;CONTINUA...&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-2040424778167462704?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/2040424778167462704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=2040424778167462704' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2040424778167462704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/2040424778167462704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/ostacoli-limmaginazione.html' title='Ostacoli - L&apos;immaginazione'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-3102056449483673160</id><published>2008-03-12T10:06:00.001+01:00</published><updated>2008-08-06T09:55:23.147+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>La Legge del Sette - Le fasi dell'ottava</title><content type='html'>Da questo post inizia un nuovo progetto. E' stato creato un sito per accogliere le idee della Quarta Via che sono state già pubblicate su questo Blog e che verranno pubblicate in futuro. La trattazione di molte di esse è lunga e sul Blog non sono organizzate in maniera da essere facilmente consultabili, quindi sul Blog appariranno solo in forma ridotta con un link diretto al nuovo &lt;a href="http://www.vivereilmiracoloso.com/"&gt;sito&lt;/a&gt; che le contiene per intero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon Lavoro.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ottave sono composte da tre fasi, nelle ottave ascendenti queste prendono il nome di &lt;strong&gt;Preparazione, Esecuzione e Compimento&lt;/strong&gt;. Questi sono nomi generali e devono essere considerati al fine di spiegare e non in maniera letterale, potremmo alternativamente usare i termini di raccolta delle informazioni, realizzazione e raffinamento. Nelle ottave discendenti possono essere espresse con i termini, &lt;strong&gt;Concepimento, Maturazione, Espressione&lt;/strong&gt; o stimolo, associazione, reazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’enneagramma le tre parti di un’ottava sono rappresentate dai lati del triangolo inscritto nel cerchio. I punti del triangolo che toccano la circonferenza hanno un significato ben preciso nello svolgersi dell’ottava. Nelle ottave ascendenti il primo punto corrisponde al DO dove si trova l’impulso iniziale dell’ottava, fra il MI ed il FA è l’influenza esterna che serve per colmare l’intervallo e proseguire nell’ottava, e tra il SOL è il FA è un punto particolare, siamo a metà strada e un grande lavoro è stato fatto, siamo nel mezzo, l’inizio e la fine sono equidistanti quindi non vediamo chiaramente la fine e sappiamo che tornare indietro è altrettanto lungo e difficile; adesso dobbiamo raccogliere quello che ci serve per avviarci alla fine con tutto quello che comporta. Gurdjieff chiamava questo punto &lt;strong&gt;influenza intenzionalmente inclusa&lt;/strong&gt;, è qui che iniziamo la preparazione per l’ultimo intervallo, il SI DO dell’ottava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le &lt;strong&gt;note&lt;/strong&gt; dell’ottava disposte in senso orario sulla circonferenza mostrano lo sviluppo dell’ottava nel tempo e le &lt;strong&gt;connessioni interne&lt;/strong&gt; mostrano i legami di ogni singola nota con le diverse fasi dell’ottava nel loro orientamento, mostrano le connessioni “al di fuori del tempo lineare”. Sono i sostegni delle differenti fasi dell’ottava. In questo senso esprimono il concetto di come tutto è collegato e dalla loro connessione risulta la possibilità di concludere l’ottava. A proposito delle connessioni interne è importante sottolineare quanto l’&lt;strong&gt;esperienza&lt;/strong&gt; fatta in una data ottava sia importante al fine di creare legami forti tali da poter sostenere le ottave successive.&lt;br /&gt;Per fare un esempio, se è la prima volta che costruisco qualcosa, e non faccio per niente &lt;strong&gt;attenzione&lt;/strong&gt; alle differenti fasi della costruzione, non avrò creato una &lt;strong&gt;memoria&lt;/strong&gt; sufficientemente forte da sostenermi in un’esperienza successiva, ma se sono riuscito ad essere più consapevole delle mie azioni e di quello che faccio, le volte successive la mia memoria e &lt;strong&gt;comprensione&lt;/strong&gt; diventerà il &lt;strong&gt;sostegno per le nuove ottave&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dei deboli legami interni dell’ottava fanno si che essa devii in altre ottave laterali in base alla legge di minima resistenza, che porta lo sviluppo delle forze a cercare l’espressione con apparente minore dispersione di energia, nutrito dall’inganno della semplicità.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=78&amp;amp;Itemid=87"&gt;CONTINUA&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-3102056449483673160?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/3102056449483673160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=3102056449483673160' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3102056449483673160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3102056449483673160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/la-legge-del-sette-le-fasi-dellottava.html' title='La Legge del Sette - Le fasi dell&apos;ottava'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-8061101974282479042</id><published>2008-03-08T12:35:00.000+01:00</published><updated>2008-03-13T15:50:41.258+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contributi'/><title type='text'>Pratica 3</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Domanda: Vorrei avere più informazioni in merito alla parte istintiva del centro emozionale dove gran parte delle emozioni negative sono create....se capisco il meccanismo di questo vuol dire che avrò la comprensione della totalità delle origini di queste creazioni negative?&lt;/span&gt; (premetto che chi scrive non è di madre lingua italiana)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la parte meccanica del centro emozionale, non è in quel centro che si generano le emozioni negative, esse appartengono ad un centro "artificiale" che si è creato durante la nostra vita per imitazione degli atteggiamenti delle persone e per assimilazione della cultura in cui siamo cresciuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro sulle emozioni negative è un lavoro di conoscenza di noi stessi, delle ragioni per cui un certo stimolo evoca in noi certe risposte. Le emozioni negative sono una parte di energia che non viene usata e che viene eliminata, se impariamo a comprendere perché si creano e da dove, e a vedere diversamente le stesse cose, impariamo a dirigere questa energia per la nostra crescita, se le esprimiamo semplicemente perdiamo quello ci servirebbe per avere un maggiore controllo.&lt;br /&gt;E' come dire che ho dei soldi a disposizione ed invece di pensare come spenderli compro la prima cosa che vedo e poi non ne ho più per quello che è veramente importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è tanto da dire sul modo di osservare e lavorare praticamente sulle emozioni negative, sto scrivendo un articolo che analizza le emozioni negative come ottava discendente, spero che sia ultimato presto. Un consiglio pratico per adesso è quello di comprendere che non sono reali, e questo lo puoi fare provando, quando ti è possibile, a dare, nel caso di emozioni negative più leggere, delle risposte diverse. Un esercizio è quello di cambiare la risposta che diamo alla negatività quando guidiamo. Quando qualcuno ci taglia la strada o fa qualcosa che ci irrita, diventiamo negativi, spesso questa negatività è causata dal fatto che siamo così concentrati su noi stessi che pensiamo di aver ricevuto un torto, questa è la radice dell'emozione negativa. A questo punto, facciamo lo sforzo di non pensare subito a noi stessi, ma di osservare la persona che ci ha "fatto il torto", se la guardiamo, nella totalità dei casi verificheremo che quella persona non sa nemmeno quello che sta facendo, è così assorbita dal suo mondo che non si può rendere conto di quello che ha fatto. Questa osservazione ci aiuta a comprendere come, una volta che ho cambiato la direzione dell'impulso che genera l'emozione negativa, questa inizia a perdere intensità, ho usato l'energia che potevo sprecare per l'osservazione. E' un esercizio preparatorio ed in esso dobbiamo cercare verifiche di quanto detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero di esserti stato utile.&lt;br /&gt;A presto,&lt;br /&gt;E.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-8061101974282479042?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/8061101974282479042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=8061101974282479042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8061101974282479042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8061101974282479042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/pratica-3.html' title='Pratica 3'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-3535349329884536138</id><published>2008-03-07T10:04:00.000+01:00</published><updated>2008-03-07T16:26:48.462+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commentari di Belzebù'/><title type='text'>I commentari di Belzebù - progetto traduzione</title><content type='html'>&lt;div&gt;Nel progetto dei commentari di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Belzebù&lt;/span&gt;, che sinceramente sembra essere entrato in un intervallo, si è affacciato un testo molto interessante di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Bennett&lt;/span&gt; che potete &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;scaricare&lt;/span&gt; in versione inglese &lt;a href="http://www.scribd.com/doc/2221380/J-G-Bennett-Talkes-on-Belzebubs-tale"&gt;QUI.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;E' &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;comunque&lt;/span&gt; interessante l'idea di tradurlo per chi non legge l'inglese.&lt;br /&gt;Di &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;seguito&lt;/span&gt; l'ultimo capitolo, dove &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Bennett&lt;/span&gt; racconta il suo incontro con G nell'ultima settimana della sua vita.&lt;br /&gt;Se siete &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;interessata&lt;/span&gt; partecipare alla traduzione fatevi avanti.&lt;br /&gt;Buona lettura.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discorsi su I racconti di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Belzebù&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;di J. G. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Bennett&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;EPILOGO&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il 20 ottobre 1949 mi recai a Parigi. Telefonai per avere notizie di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Gurdjieff&lt;/span&gt;, mi dissero che era completamente esausto e si era ritirato nella sua stanza. Il taxi dall'aeroporto mi portò attraverso &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Rue&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;des&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Acacias&lt;/span&gt; e mi fermai e domandai novità a una delle numerose persone li presenti&lt;span style="font-style: italic;" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;&lt;/span&gt;. Quando mi girai vidi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Gurdjieff&lt;/span&gt; in piedi di fronte al banco della frutta del suo fruttivendolo preferito e quando lo raggiunsi stava ordinando un grande casco di banane "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;pour&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;les&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;anglais&lt;/span&gt;" (per gli inglesi). Era una delle sue prese in giro il raccontare che gli inglesi non avessero banane, e ad ogni visitatore inglese ne dovevano essere date almeno due a pasto.&lt;br /&gt;Camminai con lui alla volta del suo caffè all'incrocio con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Rue&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;des&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Acacias&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Avenue&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;MacMahon&lt;/span&gt;. Non aveva messo piede fuori di casa da una settimana ed un flusso infinito di mendicanti francesi, e vecchi esuli russi ed armeni si presentavano al suo tavolo a  chiedere l'elemosina. Invalidi - un ragazzo paralitico - una donna evidentemente vicina alla disperazione - lo avvicinarono. Poche calme parole di consiglio - alcune medicine - o istruzioni per il dottore - ed essi se ne andavano con un'aria di incoraggiamento e rinata speranza. Alcuni arrivarono e gli diedero una grossa somma di denaro come offerta per una paralisi curata. Fu subito distribuita ai mendicanti. Bambini venivano per le caramelle, e vecchi amici del quartiere per dire una parola di saluto. Tutti riuniti nella speranza che adesso sarebbe tornato forte di nuovo - nessuno sospettava che lo stavano vedendo per l'ultima volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima settimana di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;Gurdjieff&lt;/span&gt; fu così. Fu come se avesse deciso di non lasciare nulla di irrisolto, niente in disordine alle sue spalle. Infatti le settimane che seguirono la sua morte, ci rendemmo conto con crescente stupore della cura meticolosa che aveva avuto per ogni cosa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-3535349329884536138?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/3535349329884536138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=3535349329884536138' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3535349329884536138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/3535349329884536138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/i-commentari-di-belzeb-progetto.html' title='I commentari di Belzebù - progetto traduzione'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-7375092054477669252</id><published>2008-03-06T16:41:00.000+01:00</published><updated>2008-03-07T09:34:04.821+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contributi'/><title type='text'>la pratica 2</title><content type='html'>&lt;em&gt;Ciao E., &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;non è solo la verifica della mia meccanicità lo stimolo al cambiamento, ma è anche la consapevolezza che questa meccanicità mi limita fortemente. Ti faccio un paio di esempi,&lt;br /&gt;mi prefiggo di fare qualcosa per il mio lavoro o le mie attività, mi faccio un programma e poi regolarmente non riesco a portarlo a termine, c'è sempre qualcosa che rema contro, un sabotatore interno.&lt;br /&gt;la mia miopia. Credo che ci sia un problema tra il centro motorio e gli altri centri, qualcosa non va, c'è uno squilibrio di funzioni. Forse il centro emotivo va a sovrapporsi al centro motorio o istintivo o qualcosa del genere. Ed inoltre, come l'esempio precedente, se mi prefiggo di fare una serie di tecniche per migliorare la vista, non riesco ad essere costante perché ci sono sempre nuovi stimoli e nuove cose da fare che mi sballottano qua e là. So benissimo che quelle tecniche funzionano, ma faccio fatica a rimanere "fermo".Osservarmi non è facile. Inizio e poi vado avanti per qualche minuto, poi sopravvengono altri pensieri ed &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;adieu&lt;/span&gt;!Comunque oggi ho cominciato attivamente e mi sono anche procurato il libro di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Ouspensky&lt;/span&gt; "Frammenti di un insegnamento sconosciuto". Va bene per cominciare?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;GC&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;quello che scrivi è molto interessante, parli esattamente di quella frustrazione che iniziamo a provare di fronte alla verifica della nostra mancanza di unità, una parte sceglie ed un'altra non ne sa nulla e appena un nuovo stimolo arriva dimentica tutto quello che è successo precedentemente e segue il nuovo.&lt;br /&gt;Ricordati che il lavoro richiede tempo, non basta vedere per cambiare, quello è indispensabile, ma è necessario un percorso di comprensione e sviluppo per poter apportare dei cambiamenti in maniera tale da non arrecare danni da altre parti.&lt;br /&gt;Una delle leggi fondamentali di cui si parla nel sistema è la legge del Tre, questa, per farla semplice, mostra che tra due forze esisterà sempre una sorta di bilanciamento e che quindi non è possibile un reale cambiamento. Nella dualità tra bene e male, giusto e sbagliato rimaniamo imprigionati in un onda da cui non si esce. La terza forza è qualcosa che dobbiamo scoprire e usare per poter sperare in un cambiamento reale.&lt;br /&gt;Devi creare degli scopi alla portata delle tue possibilità questo ti aiuterà a scoprire le vie di accesso ad obiettivi più grandi.&lt;br /&gt;Il tuo scopo in questo momento è diventare consapevole della meccanica delle cose, cerca di osservare il momento di passaggio dal tuo scopo ai desideri o disattenzione della macchina, cosa ti porta lontano, perché quale è la sua forza e su cosa fa leva in te. Insieme a questo cerca di farti, a livello intellettuale, un'idea chiara delle divisioni dei centri, delle loro funzioni, riflettici crea delle ipotesi e portale con te durante il giorno, vedrai che si attaccheranno o verranno confutate dalle tue azioni, in questo modo la comprensione che guadagni è tua e torna a te.&lt;br /&gt;Fai questo esercizio:&lt;br /&gt;quante più volte puoi durante la giornata, cerca di rallentare il flusso degli Io. Questo è direttamente collegato al tuo livello di attenzione, se sei nelle parti meccaniche dei centri non puoi avere attenzione, se sei in quelle emozionali essa sarà attratta da qualcosa e quindi catturata, per poter rallentare dei fare lo sforzo di focalizzare la tua attenzione, vale a dire essere nelle parti intellettuali dei centri, riflettere in maniera neutrale su quello che stai osservando o agendo e raccogliere l'informazione, cerca in abbinamento di non giudicare il momento ma di prenderlo per quello che è e ricordare da cosa è formato. Scrivilo, è parte dell'esercizio, la scrittura rappresenta una forzatura alla costanza se ti basi solo sul pensiero facilmente lascerai correre, se devi scrivere diciamo su base giornaliera almeno un'osservazione, hai un piccolo obbligo di costanza che ti può aiutare e che genererà la frizione tipica della decisione che deve essere portata avanti. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Gurdjieff&lt;/span&gt; diceva di prendere uno scopo e di farne il proprio Dio, rifletti su cosa questo significa per te e porta la tua comprensione in questo esercizio. Datti almeno 5 giorni di esercizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che ti sia di aiuto.&lt;br /&gt;A presto,&lt;br /&gt;E.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-7375092054477669252?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/7375092054477669252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=7375092054477669252' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7375092054477669252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7375092054477669252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/la-pratica-2.html' title='la pratica 2'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-7235880000969242096</id><published>2008-03-05T10:51:00.000+01:00</published><updated>2008-03-07T09:34:04.822+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contributi'/><title type='text'>la pratica 1</title><content type='html'>Ho ricevuto una mail da un lettore del blog che chiede come iniziare il lavoro, è un bello scambio perché per poter rispondere ad una domanda è necessario aver vissuto la domanda. Se una risposta è meramente un esercizio dialettico e teorico non può avere nessuna forza a non può aiutare nessuno in questo cammino.&lt;br /&gt;Ho chiesto l'autorizzazione a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;GC&lt;/span&gt; per pubblicare parte delle domande e risposte di questo scambio che abbiamo perché ritengo che possa essere utile anche ad altre persone che frequentano il blog.&lt;br /&gt;Resta comunque che ogni risposta che viene data è riferita personalmente a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;GC&lt;/span&gt; perché il lavoro pratico può essere svolto solo nello specifico e in considerazione delle contingenze reali.&lt;br /&gt;Questi sono i primi passi conoscitivi, per poter procedere lo scambio fra chi lavora deve diventare più concreto, si deve creare come dicevo in un precedente articolo una relazione di mutua sincerità e fiducia, che nasce solo dalla comprensione reciproca e da un sincero desiderio di lavorare su di se.&lt;br /&gt;Spero ancora che lo scambio che pubblicherò sul blog in differenti momenti possa essere di aiuto ed ispirazione per chi sta leggendo e lavorando su di se.&lt;br /&gt;Buon Lavoro a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;29/02/2008&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Voglio iniziare a lavorare su di me perché mi sono accorto di essere veramente un automa per lunga parte del giorno, reagisco a stimoli automatici. Per esempio mi prefiggo di fare qualcosa e poi non ci riesco perché la mia mente inizia a correre qua e là.. c'è sempre &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;qualcos&lt;/span&gt;'altro da fare prima. Non ho alcun controllo sulla mia vita sono completamente sballottato qua e là dalle onde della vita.  Beh, forse ora sto esagerando, ma vorrei iniziare a guidare la mia barca, per evitare che il mio viaggio sulla terra sia inutile. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ora, non so se ho capito qualcosa del sistema, ma c'è una sequenza di esercizi da fare, per poter riacquistare il controllo su se stessi. Dal tuo penultimo post sul blog, deduco che devo iniziare ad osservare gli altri in uno stato dissociato ed osservare tutto quanto succede: è bene partire da questo esercizio?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risposta&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ciao &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;GC&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;capisco la situazione che descrivi, e spero che la verifica della tua meccanicità sia uno stimolo sufficientemente forte per spingerti al cambiamento.&lt;br /&gt;Mi preme farti notare che il cambiamento che deriva dal lavoro su di sé è inizialmente l'acquisizione della capacità di vedere per periodi più lunghi le nostre reazioni meccaniche, il che spesso induce una profonda frustrazione. Questo per introdurre un punto fondamentale nell'idea del lavoro e che non possiamo essere soli in questo percorso, abbiamo bisogno di altre persone che sono passate prima di noi nelle stesse difficoltà e ci possono aiutare a superate gli inevitabili intervalli che intervengono in ogni ottava. Per questo è necessario che fra le persone che lavorano insieme vi sia, come lo definisce &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Gurdjieff&lt;/span&gt;, una relazione di mutua sincerità e fiducia, che si può costruire solo partendo da un personale desiderio di cambiamento e dalla necessità di un confronto reale.&lt;br /&gt;Venendo a qualcosa di più immediato, il lavoro deve essere fatto su più punti in parallelo, principalmente dal punto di vista di acquisizione di nuova conoscenza e di verifica della stessa attraverso la propria esperienza diretta.I libri del sistema e il blog che sto scrivendo sono un "contenitore"di queste idee, quello che è necessario poi è prenderle ed iniziare a verificarle.&lt;br /&gt;Praticamente il passo che devi fare adesso è quello di imparare ad osservarti e perché questo avvenga devi avere qualcosa da osservare, cioè una terza forza. E' un buon punto di partenza l'idea dei quattro centri e delle funzioni ad essi collegate, cerca di riconoscerle di vedere le loro manifestazioni, come un gruppo di Io viene attivato e perché, inizia ad acquisire più informazioni che &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;puoi su&lt;/span&gt; di essi. Ricorda di credere alle tue percezioni il lavoro viene da te e giunge a te, come ti ho scritto una mente critica e analitica è un presupposto fondamentale.&lt;br /&gt;Osserva, poniti delle domande, riconosci quante più parti di te ti è possibile e continua ad &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;aggiungere&lt;/span&gt; conoscenza del sistema.&lt;br /&gt;Scrivi le tue osservazioni e le manifestazioni che attribuisci ai diversi centri, è utile, e se vuoi mi puoi spedire ciò che hai raccolto.L'osservazione degli altri è importante perché spesso è più facile vedere negli altri certe manifestazioni piuttosto che in noi stessi, ma ricorda che devi sempre tornare a te, quello che vedi degli altri è un riflesso di quello che sei tu, di come filtri la realtà che ti circonda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-7235880000969242096?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/7235880000969242096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=7235880000969242096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7235880000969242096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/7235880000969242096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/la-pratica-1.html' title='la pratica 1'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-5859602088764377933</id><published>2008-03-03T14:04:00.000+01:00</published><updated>2008-03-07T10:00:36.194+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>RIFLESSIONI - IL LAVORO SBAGLIATO DEI CENTRI</title><content type='html'>Succede molto spesso che un centro si appropri del lavoro di un altro. Una delle maggiori interferenze è quella del centro istintivo sul centro emozionale. Quando abbiamo una frizione a livello istintivo di qualunque genere, da un semplice mal di schiena a patologie più gravi, il nostro mondo emozionale cambia completamente, diventiamo irascibili, nervosi, spesso intrattabili vediamo il mondo attraverso il filtro del nostro disagio. Questo perché la difficoltà a livello istintivo viene assimilata e vissuta come difficoltà emozionale.Facciamo un esempio di pensiero attivo: perché un disturbo istintivo dovrebbe assumere valore a livello emozionale? è forse collegato direttamente il mio mal di schiena alla relazione con mio figlio? o con i miei amici? No perché loro si comportano sempre nello stesso modo sono io che sono cambiato in relazione a loro. E' forse collegato alla relazione con me stesso? sono da meno perché sto male? forse. La sensazione di non essere in forma a livello istintivo mi fa sentire in balia degli eventi, ricordiamo che il centro istintivo è la parte "animale" in noi, questo innesca un naturale istinto di difesa. Se osserviamo un animale domestico durante una malattia possiamo vedere come si ritira e protegge. Ma se considerando la possibilità di poter essere al di sopra della semplice reazione istintiva animale, possiamo iniziare a separare le funzioni del centri istintivo da quelle del centro emozionale, possiamo osservare la differente provenienza dei nostri io e comprendere, specialmente per quello che riguarda il centro emozionale, la loro mancanza di reale connessione nello specifico dell'espressione delle emozioni negative.&lt;br /&gt;Questo significa praticamente rispettarsi e prendersi cura di se e della propria condizione istintiva, ma imparare nello stesso momento a considerare la nostra condizione emozionale in maniera separata attraverso la non espressione delle frizioni a livello emozionale e la considerazione della loro inutilità a livello della nostra condizione generale.&lt;br /&gt;In questo modo possiamo stare male ed avere simultaneamente una visione realistica della nostre vite e relazioni non inquinate dalla frizione istintiva che stiamo provando.Buon Lavoro.&lt;br /&gt;E.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-5859602088764377933?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/5859602088764377933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=5859602088764377933' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5859602088764377933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/5859602088764377933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/riflessioni-il-lavoro-sbagliato-dei.html' title='RIFLESSIONI - IL LAVORO SBAGLIATO DEI CENTRI'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-665740274482172616</id><published>2008-03-02T17:08:00.000+01:00</published><updated>2008-03-02T18:01:34.152+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>I Centri e le Funzioni</title><content type='html'>&lt;p&gt;La macchina umana è composta da diverse parti. Nel Sistema vengono chiamate centri e svolgono differenti funzioni collegate alla vita interiore ed esteriore dell'uomo.&lt;/p&gt;      &lt;p&gt;Questi quattro centri, a cui si aggiungono altri due di cui parleremo più avanti, sono rispettivamente:&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;centro Intellettua&lt;/b&gt;le, che svolge le funzioni relative al pensiero e alla comparazione. E' il centro più lento ed è il primo con cui possiamo iniziare a lavorare.&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;centro Emozionale&lt;/b&gt;, che governa le funzioni emotive. E' il centro più veloce quando lavora correttamente.&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;centro Istintivo&lt;/b&gt;, che regola il funzionamento biologico dell'organismo. E' un centro che agisce automaticamente per mantenere il nostro organismo funzionante e in stato di equilibrio con l'ambiente circostante.&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;centro Motorio&lt;/b&gt;, che sovrintende le funzioni motorie. E' il centro che produce l'immaginazione e che permette la comprensione delle meccaniche delle cose.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;Possiamo immaginare quattro individui viventi in noi. Quello che chiamiamo istintivo è un uomo fisico. L'uomo motorio è anch'esso un uomo fisico, ma con inclinazioni differenti. Poi c'è l'uomo sentimentale o emotivo e quello teorico o intellettuale.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I centri sono divisi poi in metà positive e metà negative, ma questa accezione non è intesa a carattere morale, ma semplicemente come affermazione e negazione, si/no, azione/non azione. Ad esempio la metà positiva del centro intellettuale è la parte che afferma, quella negativa che nega. Nel centro motorio la divisione si esprime attraverso l'espressione di moto o di staticità. Nel centro istintivo è accettazione o repulsione a livello organico. Per il centro emozionale questa divisione è differente, le emozioni negative sono parte di un centro artificiale sviluppatosi attraverso l'educazione per imitazione di un certo tipo di atteggiamenti; la vera parte negativa del centro emozionale è quella che sperimentiamo in un momento di grande sofferenza &lt;i&gt;reale&lt;/i&gt;, come ad esempio la perdita di qualcuno a cui eravamo attaccati &lt;span class="misspell" suggestions=""&gt;emozionalmente&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;Un'ulteriore divisione dei centri è data dal livello di attenzione con cui possono essere svolte le differenti funzioni di un centro, in base a questa divisione i centri sono divisi in:&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Parte meccanica&lt;/b&gt;, non richiede nessuna attenzione, ed in cui sono "registrate" tutte le azioni abituali e ripetitive relative a quel centro, ad esempio guidiamo la macchina con la parte meccanica del centro motorio.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Parte emozionale&lt;/b&gt;, funziona per fascinazione ed attrazione, è la parte che si attiva quando qualcosa cattura la nostra attenzione, ci concentriamo su una cosa perché ci piace e ci stimola, in senso positivo o negativo, la possiamo osservare quando vediamo un film quando seguiamo un evento sportivo.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Parte intellettuale&lt;/b&gt;, che funziona con attenzione focalizzata, è la parte che viene usata ogni volta che è necessaria concentrazione. Quando impariamo qualcosa di nuovo o con un alto livello di difficoltà, è la parte che usiamo quando studiamo per un esame o facciamo un lavoro manuale molto difficile.   &lt;p&gt;&lt;i&gt;Per moltissimo tempo dovete soltanto osservare e cercare di scoprire tutto quel che potete circa le funzioni intellettuali, emozionali, istintive e motorie. Da ciò potrete arrivare alla conclusione che avete quattro menti ben definite: non una sola, ma quattro menti diverse. Una mente controlla le funzioni intellettuali, un'altra mente completamente diversa controlla le funzioni emotive, una terza controlla quelle istintive, e una quarta, &lt;span class="misspell" suggestions="anche,ranch,anca,ance"&gt;anch&lt;/span&gt;'essa del tutto diversa, controlla le funzioni motorie. Noi le chiamiamo centri: centro intellettuale, centro emotivo, centro motorio e centro istintivo. Essi sono completamente indipendenti. Ciascun centro ha la propria memoria, la propria immaginazione e la propria volontà.&lt;br /&gt;&lt;span class="misspell" suggestions=""&gt;Ouspensky&lt;/span&gt; - La Quarta Via (&lt;span class="misspell" suggestions="paga,page,pago,pagò,gag"&gt;pag&lt;/span&gt;. 15)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non siamo abituati ad osservarci, e non vediamo che ogni centro ha una propria individualità, una propria memoria, una propria immaginazione, in definitiva ogni centro ha un proprio mondo separato l'uno dall'altro. Ogni centro è un individuo in noi e ogni individuo vive una vita sua, in alcuni casi senza minimamente conoscere l'esistenza degli altri individui.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Differenti gruppi di Io appartenenti a diversi centri costituiscono quello che nel sistema viene chiamato &lt;i&gt;personalità,&lt;/i&gt; cioè un gruppo di atteggiamenti che corrispondono al ruolo che interpretiamo in differenti momenti. Possiamo pensare a "chi" siamo sul luogo di lavoro, a casa con la famiglia, quando incontriamo una persona che ci piace o quando incontriamo qualcuno che non ci piace. Tutti questi "individui" che vivono in noi vengono "attivati" in relazione a differenti stimoli che riceviamo dall'ambiente che ci circonda. In un'analisi delle azioni, può sembrare che non ci sia nulla di male ad essere una persona differente con i propri figli rispetto a quella che siamo con un cliente o con il capoufficio, e questo è vero, quello che è importante notare e &lt;i&gt;verificare&lt;/i&gt; personalmente è che questo cambiamento non avviene in maniera intenzionale, è frutto di acquisizioni automatiche piuttosto che di un ragionamento o valutazione consapevole delle proprie azioni. Come facciamo il padre e la madre non è conseguenza di un lavoro consapevole, di una capacità di valutazione e di giudizio sviluppato intenzionalmente attraverso un processo di apprendimento e comprensione del ruolo di genitore, ma è il frutto delle proprie esperienze come figlio e delle idee situate nella parte meccanica dei centri. Questo lo dobbiamo e possiamo verificare nella nostra vita quotidiana personale, e delle persone che ci circondano altrimenti non è possibile iniziare questo lavoro. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se osserviamo la relazione che abbiamo con le persone vedremo che tutto quello che facciamo &lt;i&gt;accade&lt;/i&gt;, e se cerchiamo di cambiare qualcosa non ci riusciamo, la risposta è troppo rapida e di fronte ad un atteggiamento diverso usiamo una serie di &lt;i&gt;respingenti&lt;/i&gt; che si oppongono a fare qualcosa di diverso da quello che già conosciamo. Abbiamo bisogno di una &lt;i&gt;terza forza &lt;/i&gt;perché qualcosa di differente realmente accada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto è utile puntualizzare che quando iniziamo l'osservazione di sé non possiamo osservare &lt;i&gt;fisicamente&lt;/i&gt; i centri, perché questi sono parte integrante del corpo, sono "distribuiti" in tutto il corpo che rappresenta un ricevente ed un trasmittente delle azioni e reazioni simultanee di tutti i centri. Quello che possiamo osservare sono le loro funzioni, vale a dire le loro peculiari espressioni a livello della nostra esistenza esteriore ed interiore. Più osservazioni riusciamo ad accumulare maggiori saranno le possibilità che avremo nel &lt;i&gt;controllare&lt;/i&gt; la loro espressione. Ogni funzione può essere controllata solo quando abbiamo imparato a conoscerla, quando sappiamo che ad un certo stimolo ed i certe condizioni si manifesta, nel tempo impariamo a riconoscere l'arrivo e il crearsi delle condizioni per la manifestazione di quella peculiare espressione e quindi possiamo provare a cambiare e scoprire la possibilità di nuove espressioni, di maggiore controllo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;La seconda cosa da necessaria in uno studio serio di se stessi è lo studio delle funzioni: osservandole, apprendendo la dividerle nella maniera giusta, imparando a riconoscerne  ciascuna separatamente. Ogni funzione ha il proprio compito, la propria specialità. Esse vanno studiate separatamente e le loro differenze comprese chiaramente, ricordando che sono controllate da diversi centri o menti. E' utilissimo pensare alle nostre differenti funzioni, o centri, e rendersi conto che sono del tutto indipendenti. Noi non ci rendiamo conto che esistono esseri indipendenti in noi, quattro menti indipendenti. Cerchiamo sempre di ridurre tutto ad un'unica mente. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un passo indispensabile del lavoro su di sé il riconoscimento delle funzioni. Per lungo tempo nel lavoro dobbiamo osservare le funzioni e, riconoscendole, associarle ai differenti centri. Dobbiamo comprendere che nella vita ordinaria le funzioni lavorano in maniera squilibrata, un centro svolge il lavoro di un altro e usa l'energia di un altro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;i&gt;L'osservazione delle funzioni richiede un lungo lavoro. E' necessario scoprire parecchi esempi di ognuna. Studiandole dovremo vedere inevitabilmente che la nostra macchina non funziona bene; alcune funzioni sono giuste, altre sono indesiderabili dal punto di vista del nostro scopo.Perché dobbiamo avere uno scopo, altrimenti qualsiasi studio non darà risultati. Se ci rendiamo conto che siamo addormentati, lo scopo è svegliarci; se ci rendiamo conto di essere macchine, lo scopo è smettere di essere macchine. Se vogliamo essere più consci, dobbiamo introdurre una cera valutazione delle funzioni dal punto di vista della loro utilità o dannosità agli effetti del ricordare noi stessi. Ci sono quindi due linee di studio: studio delle funzioni dei quattro centri, e studio delle funzioni inutili o dannose.&lt;br /&gt;&lt;span class="misspell" suggestions=""&gt;Ouspensky&lt;/span&gt; - La Quarta Via (&lt;span class="misspell" suggestions="paga,page,pago,pagò,gag"&gt;pag&lt;/span&gt;. 68-69)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;In determinati momenti della giornata, dobbiamo cercare di vedere in noi stessi cosa pensiamo, come sentiamo, come ci muoviamo e così via. In un certo momento vi potete concentrare sulla funzione intellettuale, in un altro su quella emozionale, poi sull'istintiva o sulla motoria. Per esempio cercate di scoprire cosa state pensando, perché lo pensate e come lo pensate. Cercate di osservare le sensazioni fisiche quali il calore, freddo, ciò che vedete, ciò che sentite. Allora, ogni volta che fate un movimento potete vedere come vi muovete, come sedete, come state ritti, come camminate e così di seguito. Non è facile separare le funzioni istintive, perché nella psicologia ordinaria essere sono confuse con quelle emozionali; ci vuole tempo per metterle a posto.Ogni centro è adatto al lavoro con un certo tipo di energia e riceve esattamente quello di cui ha bisogno; ma ogni centro ruba all'altro e così un centro che ha bisogno di un tipo superiore di energia si riduce a lavorare con un tipo inferiore, oppure un centro adatto a lavorare con un'energia meno potente ne usa una più potente , più esplosiva. Così è come attualmente funziona la macchina.&lt;span class="misspell" suggestions=""&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ouspensky&lt;/span&gt; - La Quarta Via (&lt;span class="misspell" suggestions="paga,page,pago,pagò,gag"&gt;pag&lt;/span&gt;. 84)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Dobbiamo distinguere quattro energie che lavorano attraverso di noi: energia fisica o meccanica, per esempio spostare questa tavola; energia vitale la quale fa si che il corpo assorba cibo, ricostruisca tessuti, e così di seguito; energia psichica o mentale, che fa funzionare i centri, e più importante di tutte, energia di consapevolezza.&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;I nostri quattro centri, intellettuale emozionale, motorio e istintivo, sono così coordinati che un movimento in un centro produce immediatamente un movimento corrispondente in un altro centro. Alcuni movimento e alcune posture sono collegati con alcuni pensieri; certi pensieri sono collegati con certi sentimenti, sensazioni, emozioni; tutto è collegato. Come siamo, con tutta la volontà che possiamo concentrare, possiamo acquisire qualche grado di controllo su un centro, ma soltanto su uno, e anche questo solamente per un breve periodo di tempo. Ma altri centri andranno avanti da sé, corromperanno immediatamente il centro che vogliamo controllare, e lo porteranno di nuovo alla reazione meccanica. Supponete che io sappia tutto ciò che dovrei sapere, e supponete che decida di pensare in una maniera nuova. Comincio a pensare in una maniera nuova, ma sto seduto nella postura ordinaria, o fumo una sigaretta nella solita maniera, mi ritrovo ancora nei vecchi pensieri.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;E' la stessa cosa che con le emozioni; uno decide di sentire in una maniera nuova qualcosa. Poi pensa nella maniera vecchie e così le emozioni negative vengono di nuovo come prima, senza controllo. Quindi, al fine di cambiare, dobbiamo cambiare le cose contemporaneamente in tutti e quattro i centri,e ciò è impossibile in quanto non abbiamo volontà per controllare i quattro centri.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;Ogni cosa deve esser sviluppata con la lotta, altrimenti non sarebbe né consapevolezza ne volontà.&lt;br /&gt;&lt;span class="misspell" suggestions=""&gt;Ouspensky&lt;/span&gt; - La Quarta Via (&lt;span class="misspell" suggestions="paga,page,pago,pagò,gag"&gt;pag&lt;/span&gt;. 294)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-665740274482172616?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/665740274482172616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=665740274482172616' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/665740274482172616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/665740274482172616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/03/i-centri-e-le-funzioni.html' title='I Centri e le Funzioni'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-6337786016952939990</id><published>2008-02-27T15:41:00.000+01:00</published><updated>2008-03-02T17:36:14.225+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Gli Ostacoli</title><content type='html'>&lt;p&gt;E' importante domandarci: perché non siamo svegli?, quali sono le ragioni per cui è necessario lavorare su di se?, perché dobbiamo imparare la consapevolezza?, perché non la possediamo già?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nostro essere a livello ordinario è quello di persone addormentate, in balia degli stimoli che ricevono e che si destano accidentalmente e solo per brevi periodi.&lt;br /&gt;Vivendo in una macchina che non è bilanciata, dobbiamo iniziare il lavoro su di noi studiando e correggendo l'espressione delle funzioni che ci tengono addormentati, perché non conoscendole non possiamo modificarle.&lt;br /&gt;Il risveglio è possibile solo correggendo parecchie cose nella macchina e rendendo l'idea del la presenza il nostro &lt;em&gt;centro di gravità permanente&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Lo squilibrio della nostra condizione rappresenta un ostacolo alla nostra armonia. La Quarta Via riconosce una serie di manifestazioni, tipiche di tutti gli uomini, che ci mantengono in una condizione di sonno e di schiavitù.&lt;br /&gt;Perché queste condizioni si sono create non ci è dato saperlo, Gurdjieff lo spiega in maniera "romanzata" nei racconti di Belzebù, ma personalmente non possiamo avere verifiche di questo, l'unica cosa che possiamo fare è riconoscere gli ostacoli al risveglio in noi stessi e lavorare alla loro eliminazione. Attraverso un lavoro attivo, volto a "contrastarne" le manifestazioni, creiamo le condizioni per prolungare i nostri momenti di presenza costruendo un luogo per la manifestazione di altre funzioni, proprie dell'uomo, che adesso non hanno la possibilità di esprimersi a causa delle nostre "cattive abitudini".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;I principali ostacoli al risveglio sono:&lt;br /&gt;* &lt;strong&gt;Immaginazione&lt;/strong&gt;, rappresentata da una sequenza di Io su un soggetto che muta senza controllo e senza alcun risultato.&lt;br /&gt;*&lt;strong&gt;Mentire&lt;/strong&gt;, è uno dei nostri maggiori ostacoli, l'uomo mente su ogni cosa. Mentire nel sistema viene inteso nel senso di parlare o pensare cose che non si conoscono come se si conoscessero.&lt;br /&gt;* &lt;strong&gt;Espressione delle Emozioni Negative&lt;/strong&gt;, consumiamo una grande quantità di energia con una funzione che non esiste in realtà ma che è un apparato artificiale che nutriamo sin dall'infanzia.&lt;br /&gt;* &lt;strong&gt;Identificazione&lt;/strong&gt;, siamo troppo assorbiti dalle cose,troppo presi da esse specialmente quando portano con se un elemento emozionale. L'identificazione è una un tipo di attaccamento, è essere perduti nelle cose.&lt;br /&gt;* &lt;strong&gt;Considerazione&lt;/strong&gt;, è un tipo di identificazione che deve essere analizzata a sé perché prende cosi tanto spazio nella nostra vita che ha bisogno di un lavoro specifico e profondo per essere controllata. E' l'identificazione in relazione alle persone, a quanto gli altri ci considerano o non ci considerano, se ci valutano o sottovalutano ecc.&lt;br /&gt;* &lt;strong&gt;Il Parlare Inutile&lt;/strong&gt;, non smettiamo mai di parlare di dire quello che pensiamo come le cose dovrebbero essere e perché, spesso parliamo per riempire gli spazi vuoti nei nostri momenti insieme, o per esprimere negatività. Una delle condizioni che ci tengono addormentati è che parliamo troppo di cose inutili e senza scopo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Immersi in immaginazione, menzogne, negatività e identificazioni varie non abbiamo nessuno spazio per ricordarci di noi, viviamo in un costante stato di sonno ad occhi aperti. Quando facciamo lo sforzo di ricordarci di noi stiamo cercando di svegliarci, e per un breve momento siamo più svegli, ma poi ritorniamo nel sonno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo iniziare a studiare gli ostacoli che ci tengono addormentati, riconoscere i momenti e le situazioni in cui vengono fuori; ognuno di noi reagisce in modi diversi a certi stimoli, per cui lo studio degli ostacoli deve essere un lavoro individuale di osservazione e"catalogazione".&lt;br /&gt;Nelle nostre giornate dobbiamo imparare a chiederci: in quale degli ostacoli mi trovo adesso?. Possiamo essere sicuri che se non siamo presenti è perché siamo persi in qualche ostacolo. E' importante creare delle "mappe mentali" delle situazioni in cui ci manifestiamo e ricordarci cosa esprimiamo. Se riusciamo a prepararci in anticipo, possiamo combattere contro le nostre manifestazioni meccaniche in anticipo, sviluppare controllo, ma quando queste hanno iniziato ad esprimersi, arrestarle è molto più difficile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Possiamo scrivere delle liste per ogni ostacolo in relazioni alle azioni o situazioni in cui abbiamo visto la sua manifestazione, e se riusciamo a "ricordarci" di questo in tempo, possiamo scoprire molte nuove espressioni e possibilità nelle stesse condizioni esteriori. Se Noi siamo diversi il mondo sarà diverso.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-6337786016952939990?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/6337786016952939990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=6337786016952939990' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6337786016952939990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/6337786016952939990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/02/gli-ostacoli.html' title='Gli Ostacoli'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-4289560764616479974</id><published>2008-02-26T13:27:00.000+01:00</published><updated>2008-02-26T13:35:02.115+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Principi'/><title type='text'>Principi 1</title><content type='html'>In questo articolo, o serie di articoli, vorrei trattare i principi del sistema della Quarta Via e la lettura degli stessi in maniera pratica e funzionale alla nostra esistenza.&lt;br /&gt;Prima di affrontare le idee della Quarta Via vorrei fare una premessa partendo da una citazione di G. I. Gurdjieff:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non avete nessuna ragione per credermi.&lt;br /&gt;Vi domando di non credere a nulla che non potete verificare per voi stessi…&lt;br /&gt;Se non avete una mente critica, la vostra visita qui è inutile.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;G.I. Gurdjieff&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per poter lavorare con il sistema della Quarta Via è necessario avere una mente critica e analitica, ogni idea deve essere &lt;em&gt;compresa&lt;/em&gt;, questa parola nel sistema ha un significato particolare, individualmente e concretamente in relazione alla propria esistenza pratica. Senza una mente critica è assolutamente inutile intraprendere un percorso di lavoro perché il rischio minore che corriamo è di imbattersi in qualche ciarlatano dell’esoterismo che tutto al più può insegnarci la scorciatoia per un bravo psichiatra, quello maggiore è quello di perdere la propria sanità mentale per sempre.&lt;br /&gt;Il lavoro su di sé non è qualcosa da proporre come un piatto gustoso del tipo “sai oggi ho mangiato questo perché non lo provi?”, è un percorso duro e insicuro, non è mai garantito nulla e solo attraverso i propri sforzi e comprensioni possiamo sperare di arrivare a ciò che è possibile raggiungere per l’essere umano a livello della vita organica sulla terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso questo partiamo dall’idea da cui parte il Sistema, cioè che l’uomo non è realmente consapevole di se stesso e vive, durante il periodo che chiamiamo veglia, in uno stato di sonno, diverso da quello in cui ci troviamo durante la notte, più vicino all’equivalente di uno stato ipnotico, in cui le suggestioni che abbiamo ricevuto indirizzano le nostre azioni al di là della nostra volontà, la quale non viene in sviluppata ed esercitata. Questo perché nessuno può sviluppare qualcosa ed usarla se non ne sente la mancanza o crede di possederla già, e noi non ci accorgiamo che quello che ci accade avviene in maniera automatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma partiamo dal principio, un bambino non sa distinguere diverse realtà, per lui dai cartoni animati agli essere umani tutto appartiene ad un'unica realtà, crescendo osserva ed assimila il comportamento delle persone che lo circondano, genitori parenti e amici, e inizia, per imitazione e non per ragionamento, a costruire un pantheon di “verità”  ed assunti che nel tempo diventano le sue personali suggestioni, gli strumenti per la generazione delle sue risposte agli stimoli dell’ambiente circostante. Ma queste riposte non provengono dalla volontà dell’individuo, ma bensì dal processo automatico di assimilazione casuale delle esperienze.&lt;br /&gt;A questo punto possiamo introdurre l’idea del &lt;em&gt;dormire&lt;/em&gt; e per farlo mettiamo in parallelo l’unica forma di sonno che diamo per assunto, il sonno notturno chiamato nel sistema il &lt;em&gt;primo stato&lt;/em&gt;, in cui ricarichiamo i nostri accumulatori per il giorno successivo e il sonno nello stato di veglia, chiamato &lt;em&gt;secondo stato&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Nel primo stato siamo scollegati dalla realtà, quello che accade non ci riguarda e non ne abbiamo nessuna memoria consapevole, in questo stato sogniamo, viviamo cioè delle esperienze che sembrano reali, evocano emozioni, ci muoviamo, parliamo, pensiamo e proviamo sensazioni, a tutti gli effetti l’&lt;em&gt;idea&lt;/em&gt; di sogno è equiparabile ad un’esperienza reale. Ma il sogno non permane, la memoria di un sogno molto difficilmente è completa, ricordiamo degli sprazzi, e anche se appena svegli ne abbiamo una memoria maggiore poche ore dopo è quasi completamente persa.&lt;br /&gt;Analizzando ora il normale stato di veglia, il secondo stato, in cui viviamo le nostre vite possiamo trovare molti punti di collegamento con il primo stato. Durante il secondo stato non siamo completamente scollegati dalla realtà che ci circonda, come nel primo stato, ma interagiamo con essa in base alle suggestioni della nostra educazione, per questo le risposte che diamo agli stimoli che riceviamo ogni momento, le impressioni, sono, per la quasi totalità dei casi, automatiche; molto raramente provengono dalla nostra &lt;em&gt;essenza&lt;/em&gt;, il che vorrebbe dire che sono proprio nostre, essendo questa completamente avvolta dalla &lt;em&gt;falsa personalità&lt;/em&gt;. Possiamo anche osservare che non abbiamo una profonda memoria degli eventi che accadono nel secondo stato, sappiamo che abbiamo compiuto delle azioni, ma se proviamo a ricordarle, nella maggior parte dei casi, quello che c’è rimasto è una visione sfocata di ciò che è accaduto, esattamente come il ricordo di un sogno. Capita certe volte che sia difficile distinguere se un sogno avuto nel primo stato è accaduto realmente o no, questo perché, nello stato di veglia, la possibilità di essere consapevoli è presente solo &lt;em&gt;in potenza&lt;/em&gt; e non in maniera automatica. Nella vita come nei sogni accadono cose straordinarie, ma la nostra connessione con esse è sempre parziale, analizzando il nostro passato possiamo trovare eventi e situazioni che ricordiamo con maggiore chiarezza; quelli sono i momenti in cui l’incontrarsi di diverse linee di eventi accidentali ci ha portato ad uno stato più elevato di coscienza, registrando l’evento nella nostra memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chiarire questo di passaggio da uno stato ad un’altro è utile a questo punto introdurre l’idea di IO. Nel sistema si dice che l’uomo è formato da molti IO, che si riuniscono in gruppi e danno vita a quelle che vengono chiamate personalità. Ma cosa sono questi IO? Ouspensky li definisce:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Un IO è solo un desiderio, una voglia.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt; E successivamente aggiunge:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pensate che gli IO sono piccoli  e la personalità consiste in desideri già più complicati.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante l’età formatoria, e nel corso della nostra vita assimiliamo diversi IO, molti dei quali nel sistema vengono definiti &lt;em&gt;IO immaginari&lt;/em&gt;, perché si basano sull’imitazione piuttosto che sulla comprensione e formano quegli strumenti che sono chiamati &lt;em&gt;respingenti &lt;/em&gt;che ci permettono, nel secondo stato, di rimanere distaccati dalla realtà e non vedere le contraddizioni che abbiamo in noi.&lt;br /&gt;Facciamo un esempio per meglio capire questa idea: se sono cresciuto in una famiglia molto religiosa, avrò imparato certe nozioni e certi pregiudizi nei riguardi di altre fedi; incontrando una persona che professa un altro credo quello che accadrà in me è quello di essere immediatamente prevenuto verso questa persona e di alzare un muro alla comunicazione o di cercare di forzare, se sono un &lt;em&gt;tipo attivo&lt;/em&gt;, per far prevalere le mie ragioni sulle sue. Tutte queste azioni sono il risultato dell’azione dei respingenti che generano una limitazione alle possibili risposte nel momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se iniziamo a vedere e a percepire emozionalmente questa condizione di sonno e suggestione nelle azioni degli uomini e principalmente in noi stessi, ciò che ci circonda, anche nelle sue espressioni più assurde, inizia ad avere un senso. Iniziamo così a creare la possibilità di aprirci ad altri IO, ad entrare in contatto con la realtà; stiamo facendo il primo passo nel &lt;em&gt;terzo stato di coscienza&lt;/em&gt;, perché possiamo incominciare a vedere e a non respingere le contraddizioni che si trovano in noi stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;em&gt;falsa personalità&lt;/em&gt; è un gruppo di IO limitato che si oppone alla possibilità di una visione più ampia della realtà perché è formata da pochi IO che per loro natura non permettono l’ingresso di altri, per questo il lavoro è così difficile. Dobbiamo pensare alla falsa personalità come ad un individuo che ragiona in una sola direzione, quando cerchiamo di mostrargli che esistono altre forme di pensiero, più vaste e più ricche egli si oppone perché non è nelle sue possibilità fare questo cambiamento, una visione più ampia lo fa semplicemente scomparire. Questo è un punto molto importante per coloro che intraprendono il viaggio del lavoro, è un intervallo molto delicato in cui una forza esterna deve entrare per aiutare questo passaggio difficile. Questa forza esterna si compone delle verifiche personali, del desiderio, e di un metodo. Gurdjieff dice che perché il lavoro posa iniziare fra le persone è necessario avere una relazione di &lt;em&gt;mutua sincerità e fiducia&lt;/em&gt;. Questo è il presupposto per fare entrare il mondo che ci circonda all’interno di noi e per uscire dal sonno del secondo stato.&lt;br /&gt;E’ senza ombra di dubbio un processo difficile e spesso doloroso, la falsa personalità ha una vita propria alla quale non vuole, in maniera meccanica, rinunciare e per questo si dice che il lavoro è l’equivalente di una morte e rinascita, perché dopo tanto tempo distaccarsi e trasformare la falsa personalità nella vera personalità evoca l’emozione di una perdita, di una morte. Questo è uno dei significati del sacrificio nelle scuole esoteriche, superare la menzogna della morte della falsa personalità per permettere la nascita di qualcosa di nuovo.&lt;br /&gt;Ma questo non deve accadere tutto in una volta, il lavoro è un processo lungo e graduale, non si tratta di compiere un omicidio interno ma di costruire una struttura in grado di sostenerci e sostituirsi alla falsa personalità, la personalità di lavoro nutrita dalla volontà. Lo sviluppo della volontà è ciò che sostituisce i respingenti e ci apre alla comprensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cerchiamo di essere più pratici. Attraverso lo strumento del ricordo di sé, che significa costruzione della consapevolezza di sé, possiamo ampliare il numero ed i tipi di IO in nostro possesso e creare nuove connessioni più ricche più vaste e all’interno delle quali possiamo muoverci e sviluppare la volontà.&lt;br /&gt;Attraverso l’uso dell’attenzione divisa possiamo essere nel momento in un modo più completo, ma per fare questo è importante ricordare di non ascoltare e seguire subito il flusso dei pensieri automatici, ma di cercare di rallentare, per primo il pensiero e poi la risposta emozionale. Per fare questo possiamo usare sempre il pensiero che, per sua velocità, è lo strumento che è più facile da gestire, ed in questo ci ricolleghiamo alla citazione di G. all’inizio, senza una mente critica non possiamo lavorare.&lt;br /&gt;Un esercizio per sviluppare questo è: quando parliamo con qualcuno di cercare di arrestare i nostri pensieri automatici ed iniziare ad osservare l’altra, il modo in cui parla, il soggetto, come si muove, e ricordando che ognuna di queste osservazioni evocherà in noi una serie di risposte automatiche dobbiamo fare del nostro meglio per arrestarle e cercare di vedere cose nuove che non abbiamo visto fino a quel momento. E’ nell’espansione delle nostre percezioni che risiede la reale costruzione del sé e la possibilità di indirizzare le energie che di solito sono disperse in immaginazione nella costruzione della consapevolezza e della coscienza.&lt;br /&gt;Un altro esercizio per lo sviluppo della consapevolezza è quello di richiamare alla mente tutto quello che sappiamo su un soggetto o oggetto e di comprendere con sincerità: &lt;em&gt;è tutto qui quello che so?&lt;/em&gt; Riconoscendo che è possibile e necessario espandere la conoscenza di qualcosa o qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’obiettivo del lavoro è quello di espandere le nostre realtà permettendoci di poter “fare” delle scelte differenti. Nello stato ordinario crediamo di avere la possibilità di rispondere diversamente, ad esempio ricordando un evento passato possiamo pensare che avremmo potuto comportarci in un modo completamente diverso e questo, forse, sarebbe possibile se la situazione si ripetesse in maniera completamente uguale, ma in realtà la risposta che abbiamo dato allora era l’unica che eravamo in grado di dare in quel momento per più ragioni: la prima è perché non essendo presenti nel momento a quello che ci accade creiamo un immagine sfuocata delle cause che hanno portato alla nostra azione. Secondo è che non sappiamo e non possiamo sapere che variabili porterà con se il momento, quindi è praticamente impossibile programmare un azione futura in maniera completa. Terzo le nostre caratteristiche e centro di gravità influiscono in maniera automatica sul tipo di risposte che diamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se, attraverso il lavoro, riusciamo ad espandere la nostra comprensione della realtà, non vi sarà solo una possibilità data dalla nostra risposta automatica, ma svariate possibilità che si esprimono attraverso la nostra comprensione degli elementi che stanno agendo nel momento.&lt;br /&gt;Il lavoro su di sé non è qualcosa a cui si arriva e ci si ferma, è un costante stimolo e sforzo per il miglioramento di sé, se abbiamo espanso la nostra comprensione della realtà possiamo continuare a farlo e dobbiamo continuare a farlo per sempre, ci sono e ci saranno sempre nuove realtà da scoprire e realtà già conosciute da approfondire ed arricchire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introducendo l’idea del primo passo nel lavoro pensiamo a questo: come il sonno notturno inizia a finire quando ci stiamo accorgendo di essere addormentati, così il sonno del secondo stato inizia a finire quando iniziamo ad accorgerci di esso, questo è il primo passo, da li in poi il desiderio, lo sforzo e la capacità di aprirsi a nuove comprensioni racchiude la speranza della propria crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che questo articolo sia di aiuto a tutti coloro che sentono il desiderio e lo stimolo al lavoro su di sé, e spero altresì che generi domande e apra lo spazio ad un confronto con i lettori del blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon Lavoro&lt;br /&gt;E.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-4289560764616479974?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/4289560764616479974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=4289560764616479974' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4289560764616479974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/4289560764616479974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/02/principi-1.html' title='Principi 1'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7900377306324611585.post-8090668492413043734</id><published>2008-02-20T14:33:00.000+01:00</published><updated>2008-02-26T14:48:50.790+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idee'/><title type='text'>Processo di Rigenerazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Bz1wc3swYJE/R7wsSVD6KjI/AAAAAAAAABc/3ljzsVUKWOM/s1600-h/P-Rigenerazione.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169055165717293618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 484px; CURSOR: hand; HEIGHT: 312px; TEXT-ALIGN: center" height="296" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Bz1wc3swYJE/R7wsSVD6KjI/AAAAAAAAABc/3ljzsVUKWOM/s320/P-Rigenerazione.gif" width="449" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Al livello simbolico è il processo in cui la creatura imita il creatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La FORMA agisce sulla MATERIA per organizzarla in qualcosa di completamente nuovo ispirato ad un modello superiore. In natura esistono alcuni esempi di rigenerazione, come il lombrico o la coda della lucertola, nell'uomo, se escludiamo la ricostruzione della pelle in una ferita o la capacità di ricostruzione dei tessuti da parte di certi organi, il processo di rigenerazione è collegato esclusivamente al mondo interiore ed alla psicologia. Ciò che differenzia l'uomo dagli altri animali è la possibilità di diventare conscio di se stesso; questo è il processo di rigenerazione: l'uomo ha la possibilità di ricreare se stesso come essere conscio.&lt;br /&gt;Questo processo è possibile, ma non automatico, cioè può accadere solamente attraverso uno sforzo intenzionale e mirato, gli altri processi che abbiamo studiato fino adesso avvengono anche in assenza di consapevolezza e coscienza.&lt;br /&gt;Se osserviamo il grafico del processo vediamo che la prima forza è la FORMA, rappresentata dall'uomo stesso, in particolar modo dalla parte dell'uomo che desidera lavorare per la coscienza; è quel gruppo di Io che dal centro magnetico si sviluppa successivamente, attraverso il processo di rigenerazione, nel maggiordomo interinale, nel maggiordomo fino a raggiungere la sua massima realizzazione nella coscienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da queste osservazioni appare chiaro che lo stimolo (prima forza) è possibile esclusivamente per quei gruppi di Io che sono in grado, e desiderano, essere presenti, da questo comprendiamo che questo processo dipende da un atto di volontà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo non possiamo sottrarci all'identificazione in maniera meccanica o automatica, è sempre necessario uno sforzo, perché appena fo sforzo viene meno torniamo nel sonno cioè ad agire in maniera automatica senza nessuna possibilità rigenerativa vale a dire senza nessun possibile cambiamento intenzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda forza nel processo, la MATERIA sono gli Io meccanici che possono essere cambiati dall'azione della volontà (prima forza). Attraverso il lavoro, la costanza e gli sforzi possiamo modificare le parti squilibrate in noi e permettere la creazione e manifestazione di facoltà "superiori" e la crescita della consapevolezza.&lt;br /&gt;In base a cosa la prima forza agisce sulla seconda? La terza forza è il risultato della triade e ne è anche il "motore". Per poter riorganizzare e ricreare noi stessi dobbiamo agire in base ad un obiettivo, ad un principio vitale al di sopra della nostra spinta, un principio ispiratore che diriga i nostri sforzi.&lt;br /&gt;Le idee del sistema e l'insegnamento forniscono la terza forza, la verifica degli stati superiori e di come questi rappresentino e introducano a una vita più completa sono lo stimolo per continuare il lavoro su di se e per verificare dell'esistenza di qualcosa di "superiore." Il maestro e gli studenti sono coloro che rappresentano la manifestazione vivente dei principi del lavoro su di se.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'immaginazione incontrollata è una condizione meccanica che evidenzia uno stato di sonno, ma l'immaginazione intenzionale è creatività, è l'esperienza del processo di rigenerazione a livello del centro intellettuale, come l'idea di compiere le proprie azioni fisiche in maniera intenzionale rappresenta la rigenerazione del centro motorio. Il centro istintivo è in collegamento alle percezioni del nostro corpo, agli stimoli che ci invia, ad esempio riguardo al cibo che mangiamo, il centro emozionale si rigenera attraverso la considerazione esterna, la capacità cioè di percepire emozionalmente le persone che ci circondano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo strumento attraverso cui tutto quello detto fino ad ora si manifesta è l'attenzione. Un livello di attenzione basso o in stato di fascinazione è la rappresentazione del sonno in cui siamo immersi per la maggior parte del nostro tempo, è una condizione di identificazione con quello che ci circonda e con gli stimoli che riceviamo. Quando una persone inizia a lavorare su di se gli viene insegnata l'idea dell'attenzione divisa, attraverso di essa possiamo essere consapevoli di noi stessi e di quello che stiamo facendo in maniera simultanea, possiamo iniziare a vedere come reagiamo agli stimoli, al fatto che siamo costantemente persi in uno stato di identificazione e di immaginazione e che le nostre azioni non sono il risultato della nostra volontà ma di reazioni automatiche incontrollate. Iniziamo a vedere con maggiore chiarezza la nostra reale condizione e così a fare i primi passi per comprenderla e per poterla, in futuro, cambiare.&lt;br /&gt;Quando l'attenzione viene deliberatamente mantenuta su ciò che sta accadendo e su noi stessi è possibile innescare il processo di rigenerazione. Ma non dobbiamo dimenticare che, perché un processo avvenga devono concorrere in esso tre differenti forze. Così il nostro sforzo è la prima forza (FORMA) rivolto verso l'oggetto (MATERIA) la nostra abitudine, può innescare il processo di rigenerazione solo in presenza di una terza forza (VITA) che nel corso della storia umana ha assunto differenti nomi, Dio, Coscienza, Oro, Sole, Amore, Speranza, Libertà.&lt;br /&gt;Il processo di rigenerazione si esprime nella sua forma, il Ricordo di Se, quando l'attenzione non è più divisa in due ma in tre, per cui lo sforzo di cambiare è finalizzato ad un ideale superiore che pervade le nostre azioni e ci porta a rappresentare con la nostra esistenza qualcosa di più grande che trascende la nostra singola forma.&lt;br /&gt;Nel sistema quel ideale è raggiungere la coscienza, il "faro" e lo stimolo che genera e spinge il nostro lavoro, la sua manifestazione e ciò che permette di essere diversi da quello che siamo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7900377306324611585-8090668492413043734?l=laquartavia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laquartavia.blogspot.com/feeds/8090668492413043734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7900377306324611585&amp;postID=8090668492413043734' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8090668492413043734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7900377306324611585/posts/default/8090668492413043734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laquartavia.blogspot.com/2008/02/processo-di-rigenerazione.html' title='Processo di Rigenerazione'/><author><name>Enzo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18006810210210463904</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Bz1wc3swYJE/R7wsSVD6KjI/AAAAAAAAABc/3ljzsVUKWOM/s72-c/P-Rigenerazione.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
